Venerdi' siamo andati a fare un giro per Cuba St. Mall, che sarebbe dove Wellington si tiene i negozi per gente "alternativa" e "di tendenza". E' un po' come la zona dei Navigli a Milano.
Tutte le magliette in vendita', pero', erano per la serie Bettie Page (mitica fotomodello erotica degli anni 50) con due pitoni. Beh, c'erano altri disegni, ma tutti dello stesso tipo. Rigorosamente in stoffa nera.
L'interesse maggiore lo ha dimostrato una che gestisce una boutique per uomini, con i soliti velieri in legno. Una tipa strana, pero': voleva che NOI dicessimo a LEI quante magliette volevamo venderle. Ma la risposta e' ovvia, figliola, "Tutte quelle che vuoi!" Apparentemente era una domanda importante, ma anche dopo di pensarci molto, ne Sonja ne io capiamo il perche' della domanda.
Cmq, ci ha detto di contattarla a metta' di agosto. Credo che voleva tirarsela un po' e gioccarellare con i neofiti, dunque non mi aspetto niente da lei. Ma alla fine, le telefonate locali sono gratis in Nuova Zelanda e mi sa che ad agosto staro' al gioco e telefonero'. Tanto per vedere che succede, anche se ci e' sembrata una pazza.
Oggi (lunedi'), invece, siamo andati a vedere una catena di boutique locali, con un negozio intero dedicato alle donne un po' cicciotelle. Un mercato in crescita. Questo colloquio e' stato molto piu' interessante. La compratrice ci ha detto, per filo e per segno, che cosa vuole vedere e ci ha mandato a casa finche non torniamo con la merce giusta. I disegni sono piaciuti e molto, ma voleva una stoffa ancora piu' pesante, di 220 gsm piuttosto che la nostra di 205. Questo perche' per un certo tipo di corpo femminile, le stoffe leggere accentuano le curve, mentre che una stoffa piu' pesante nasconde la pesantezza del corpo. Vabbene, se lo dice lei. :)
Poi vuole vedere le ns. magliette in stoffa nera, che e' (secondo narra la leggenda) "piu' dimagrante". E secondo me E' una legenda: qualsiasi colore liscio e' dimagrante. Sono le stoffe a fantasia che ingrassano, e non c'e' motivo per il quale una abito in rosso sarebbe meno dimagrante che uno in nero. Ma anche le leggende urbane vanno trattate con rispetto. Specialmente se una potenziale cliente ci crede. Stoffa nera, dunque. Finalmente, vuole magliette attilate, e preferibilmente col collo a "V", per favorire il seno.
Cmq, e con tutti quelle condizioni, la compratrice ha presso il ns. catalogo in CD-ROM, si e' segnata un mucchio di disegni che vuole proporre in una riunione col resto del suo team e la cosa ci ha lasciato molto soddisfatti. Almeno ci ha speigato che cosa compra la donna matura. La compratrice ha addiritura lasciato la ns. riunione per andare momentaneamente in negozio, tornando con una maglietta che potevamo vedere come esempio di quello che voleva.
Domani dobbiamo ricevere un preventivo da un grossista per le magliette nere. E se il prezzo e' giusto, prenderemo un paio di campioni per vedere che cosa succede con la termopressa. Per fare una maglietta attilata (come cavolo si scrive?), si vogliono delle fibre sintetiche (cioe' elastiche). Queste che abbiamo trovato hanno un 4% di sintetico, spero che la termopressa non li bruci. :P
Davvero una bella giornata.
Ciao,
Vince.
Monday, 23 July 2007
Wednesday, 18 July 2007
Primo incontro con una boutique
Mi sono allontanato momentaneamente del blog.
Ho messo una selezione di magliette su eBay (quello australiano, che essendoci piu' vicino permette prezzi di spedizione piu' contenuti) e TradeMe (copia spudorata di eBay, che soppravive solo perche siamo su una isola sull'orlo del mondo).
E non ho venduto un tubo. (Avevi ragione, Johnny).
Il problema con eBay (e le sue spudorate copie locali) e' che il loro mercato vuole cose di marche gia' famose (o prodotti che almeno DICANO di essere di marca, malgrado la loro provenenza cinese), oppure cose molto economiche. E siccome il ns. e' un prodotto nuovo e non tremendamente a buon mercato (leggersi: cheap and nasty) non abbiamo venduto niente. Ho visto che qualcuno ha annusato un po' le mie pagine ma tutto qui. Per quanto ne so potrebbe anche essersi trattato di altri venditori dando una sbircciata alla concorrenza. Morale della fragola... eBay non fa per me.
Sono rimasto un po' angosciato perche' non mi sento un vero "venditore". Non credo di avere quel tipo di anima. Allo stesso tempo, noto che quando veramente credo in qualcosa posso essere molto persuadente. Ma mi piaceva l'idea di lavorare beatamente da casa senza dover trattare fisicamente con compratori. Palare con gli sconosciuti mi mette a disagio, forse e' per questo che ho questo amore cosi' profondo per l'internet.
Cmq, il fallimento dell'aventura eBayesca ci lascia aperti all'altra scelta, vendere alle boutique vere e proprie. Oggi, quindi, Sonja ed io siamo andati al nostro primo incontro con un venditore.
Con i soliti dubbi su che cosa indossare (come cazzo si veste un disegnatore di magliette di tendenza... in inverno?) E come cazzo si presenta una maglietta? In quale tipo di valiggetta? E come si inizia il discorso?
Alla fine abbiamo deciso di presentarci come per andare a lavorare. Io mi sono messo un abito nero con la cravatta e Sonja si e' vestita in modo simile. Ho deciso di non radermi, per aggiungere un tocco latino e artistico. Il problema non si e' presentato per Sonja. ;)
E siamo andati a parlare col propietario di una boutique molto trendy. Con un casino di magliette "di tendenza" (leggasi: con immagini di vecchi videogiocchi tipo "Space Invaders") in un negozio col parquet e (se non ricordo male) piccoli modelli in legno di velieri sparsi qui e li'. Il tutto in una galleria dell'800 in centro. Spero di rendere il concetto! :)
Cmq, il colloquio e' andato piuttosto bene, per essere la ns. prima volta.
Il proprietario e' rimasto molto sorpreso e divertito dei disegni, dicendo che non aveva mai visto niente del genere. E' stato a guardare molto bene le magliette e non ha fatto nessun commento sulla qualita' della stampa, il quale fu un grande sollievo. Non che ci fossi qualcosa di dire sulla qualita', per carita'... abbiamo una termopressa professionale, come tutti gli altri cristiani. Ma essendo la ns. prima volta non sapevamo che cosa aspetarci.
Alla fine, non ha comprato niente, ma ci ha spiegato che cmq non intende comprare niente fino ad agosto, quando fara' un giro delle varie fiere commerciali (anca a Milan) per scegliere i suoi prodotti estivi.
Per noi, e' stato una sperienza molto positiva. Non ci ha cacciato a pedate in culo, i disegni sono piaciuti, la qualita' era all'altezza di tutti i suoi altri prodotti e non aveva perche' spiegarci tutto il romanzo delle fiere se non aveva almeno un minimo di interesse. Percio', anche se lui non compra niente, almeno so che non e' un difetto ne delle magliette ne dei disegni.
Lunedi' abbiamo un'altro appuntamento, questa volta con una boutique per donne.
E neanche questa volta spero di vendere niente, (specialmente perche', se uno ci ha detto gia' che compra ad agosto e non prima, non vedo perche' gli altri faranno acquisti in un momento diverso). Ma almeno stiamo facendo un minimo di sperienza nel parlare con possibili compratori.
In quanto riguarda il sito... Marco, dovresti dare un'occhiata a PHP. Se conosci .ASP, allora PHP ti sembrera' molto famigliare. C'e' un evento POST associato ad un form HTML che manda variabili a una pagina server che poi genera il contenuto HTML. E davvero molto simile ad .ASP, con la differenza che Apache, PHP e MySQL sono tutti gratis, mentre che IIS, ASP e SQLServer sono a pagamento! :) Visto questo, direi che PHP e' saldamente abordo il carro del vincitore. Cmq, continuo a sviluppare il sito. La cosa che trovo difficile (sempre) e' pensare sempre in termini di POST.
Beh, questo e' quanto, almeno per ora.
Ciao,
Vince.
Ho messo una selezione di magliette su eBay (quello australiano, che essendoci piu' vicino permette prezzi di spedizione piu' contenuti) e TradeMe (copia spudorata di eBay, che soppravive solo perche siamo su una isola sull'orlo del mondo).
E non ho venduto un tubo. (Avevi ragione, Johnny).
Il problema con eBay (e le sue spudorate copie locali) e' che il loro mercato vuole cose di marche gia' famose (o prodotti che almeno DICANO di essere di marca, malgrado la loro provenenza cinese), oppure cose molto economiche. E siccome il ns. e' un prodotto nuovo e non tremendamente a buon mercato (leggersi: cheap and nasty) non abbiamo venduto niente. Ho visto che qualcuno ha annusato un po' le mie pagine ma tutto qui. Per quanto ne so potrebbe anche essersi trattato di altri venditori dando una sbircciata alla concorrenza. Morale della fragola... eBay non fa per me.
Sono rimasto un po' angosciato perche' non mi sento un vero "venditore". Non credo di avere quel tipo di anima. Allo stesso tempo, noto che quando veramente credo in qualcosa posso essere molto persuadente. Ma mi piaceva l'idea di lavorare beatamente da casa senza dover trattare fisicamente con compratori. Palare con gli sconosciuti mi mette a disagio, forse e' per questo che ho questo amore cosi' profondo per l'internet.
Cmq, il fallimento dell'aventura eBayesca ci lascia aperti all'altra scelta, vendere alle boutique vere e proprie. Oggi, quindi, Sonja ed io siamo andati al nostro primo incontro con un venditore.
Con i soliti dubbi su che cosa indossare (come cazzo si veste un disegnatore di magliette di tendenza... in inverno?) E come cazzo si presenta una maglietta? In quale tipo di valiggetta? E come si inizia il discorso?
Alla fine abbiamo deciso di presentarci come per andare a lavorare. Io mi sono messo un abito nero con la cravatta e Sonja si e' vestita in modo simile. Ho deciso di non radermi, per aggiungere un tocco latino e artistico. Il problema non si e' presentato per Sonja. ;)
E siamo andati a parlare col propietario di una boutique molto trendy. Con un casino di magliette "di tendenza" (leggasi: con immagini di vecchi videogiocchi tipo "Space Invaders") in un negozio col parquet e (se non ricordo male) piccoli modelli in legno di velieri sparsi qui e li'. Il tutto in una galleria dell'800 in centro. Spero di rendere il concetto! :)
Cmq, il colloquio e' andato piuttosto bene, per essere la ns. prima volta.
Il proprietario e' rimasto molto sorpreso e divertito dei disegni, dicendo che non aveva mai visto niente del genere. E' stato a guardare molto bene le magliette e non ha fatto nessun commento sulla qualita' della stampa, il quale fu un grande sollievo. Non che ci fossi qualcosa di dire sulla qualita', per carita'... abbiamo una termopressa professionale, come tutti gli altri cristiani. Ma essendo la ns. prima volta non sapevamo che cosa aspetarci.
Alla fine, non ha comprato niente, ma ci ha spiegato che cmq non intende comprare niente fino ad agosto, quando fara' un giro delle varie fiere commerciali (anca a Milan) per scegliere i suoi prodotti estivi.
Per noi, e' stato una sperienza molto positiva. Non ci ha cacciato a pedate in culo, i disegni sono piaciuti, la qualita' era all'altezza di tutti i suoi altri prodotti e non aveva perche' spiegarci tutto il romanzo delle fiere se non aveva almeno un minimo di interesse. Percio', anche se lui non compra niente, almeno so che non e' un difetto ne delle magliette ne dei disegni.
Lunedi' abbiamo un'altro appuntamento, questa volta con una boutique per donne.
E neanche questa volta spero di vendere niente, (specialmente perche', se uno ci ha detto gia' che compra ad agosto e non prima, non vedo perche' gli altri faranno acquisti in un momento diverso). Ma almeno stiamo facendo un minimo di sperienza nel parlare con possibili compratori.
In quanto riguarda il sito... Marco, dovresti dare un'occhiata a PHP. Se conosci .ASP, allora PHP ti sembrera' molto famigliare. C'e' un evento POST associato ad un form HTML che manda variabili a una pagina server che poi genera il contenuto HTML. E davvero molto simile ad .ASP, con la differenza che Apache, PHP e MySQL sono tutti gratis, mentre che IIS, ASP e SQLServer sono a pagamento! :) Visto questo, direi che PHP e' saldamente abordo il carro del vincitore. Cmq, continuo a sviluppare il sito. La cosa che trovo difficile (sempre) e' pensare sempre in termini di POST.
Beh, questo e' quanto, almeno per ora.
Ciao,
Vince.
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