Tuesday, 16 June 2009

La nuova band

Sto entrando a fare parte di una band, molto diversa dal solito.

Non mi ricordo se ho parlato giá di Barry, quel filmmaker amico di Sonja. Quello con chi siamo andati alla spiaggia di Peka Peka per intervistare una donna per un film.

Comunque, stringo. Barry é un ex musicista, e con Marian la moglie (? credo che sia la moglie) a volte fanno delle serate nei bar in centro. A volte suonano nel atrio del cinema del quartiere per farsi dare dei biglietti. Organizzano insieme una serata "unplugged" in un caffe' locale dove i musicisti locali pagano $10 per esibirsi. Insomma, si arrangiano. Lei canta, suona il clarinetto e il flautino e adesso sta imparando il mandolino. Barry canta e suona la chitarra.

E un pomeriggio stavo parlando col buon Barry e ho suggerito che forse potremo suonare insieme. Lui ha aggiunto che se imparassimo un mucchio di cover forse si potrebbe guadagnare qualcosina e il discorso é andato avanti da solo. Abbiamo deciso di proporre una cosa tra il folk e il country, con forse qualcosa del celtic. I propositi sono assolutamente a fini di lucro, con la intezione di evitare ogni specie di originalitá che potrebbe renderci "difficili"

Tendenzialmente, questa sarebbe il tipo di band che mi ha sempre fatto dare di stomaco, ma allo stesso tempo sono stranamente entusiasta. Tanto per incominciare, non mi sono disturbato di imparare a suonare un cover (neanche un triste Wish You Were Here dei Pink Floyd) in oltre venti anni. Forse di piú. Imparare le canzoni altrui e, per me, una cosa cosí bizzarra che sta diventando quasi un progetto avantgarde. Mi pare una cosa molto affascinante. Peraltro, ho capito (da solo e qualche mese fa) di aver difficoltá ormai a capire come funzionano le canzoni altrui. Molti giri non mi vengono automatici, come dovrebbero venirmi dopo tutti questi anni, e questo e' un peccato. E certo che fare qualche soldo non nuoce.

Ma e' a questo punto che tutto sta andando un attimino a monte! :D

Tanto per incominciare, Barry, che io credevo uno abituato a suonare in una cover band, in realtá non ha molta piú idea di me. Non é talmente mercenario come lo credevo. Peccato.

E qui c'e' il primo problema: la scelta di materiale. Io sostengo che se vogliamo fare denaro, allora dobbiamo fare cose tipo canzoni degli Eagles per la serie Hotel California e roba del genere, canzoni tipiche ormai delle radio emittenti "Ricordi di Oro". O almeno proporre canzoni che tutti conoscono. Barry invece conosce giá un mucchio di brani e le vuole riproporre ma, anche se le sue scelte non sono per niente brutte, non riesco a immaginare agli ubriachi in un bar che si rifiutino di andare a casa senza prima sentire Johnny Too Bad dei Slickers.

Sul lato positivo, lo stile country che abbiamo scelto mi piace da morire: dopo anni di suonare in uno stile tra il punk e il funky, dover fare brano dopo brano con un ritmo tipo "bum-cia! bum-cia!" e molto divertente. L'unica delusione e' che credevo di aver inciampato su una cosa facile: suonare poco, fare quattro cazzate, lasciare che Barry facesse tutto il resto e alla fine della sera, raccogliere i soldi. Invece mi trovo che finora sembro di aver piú buonsenso e piú senso commerciale di Barry. :P

Un secondo problema e' che Barry e' troppo abituato a suonare in un duo con la moglie, perció e' uno strimpellatore svergognato. Al solito non un grande problema, ma come il basso e la chitarra suonano le stesse note in certi parti, l'arrangiamento diventa impastato. Dunque, c'e' da rifare tutti gli arrangiamenti per lasciare spazio al basso. La chitarra deve suonare accordi meno pieni e forse note piú acute. Ma anche questo ha il suo lato positivo: una delle cose che mi fanno piu' piacere nella musica é trovare arrangiamenti interessanti, e forse un pó particolari. E qui c'e' da reideare un mucchio di cose.

E poi ci sono tante altre cose interessanti. Il suono del clarinetto, le armonie che cantano Barry e Marian. E tutto molto interessante e apre tante nuove possibilitá. Credo che Marian sia la chicca di tutto il discorso. Ha un talento ovvio e sa suonare cioé, se le dai qualche accordo lei sa improvvisare e portare la musica avanti. Barry, invece, sembra di aver bisogno di qualcosa piu' strutturata.

Barry ha anche insistito (quasi) in coinvolgere a Sonja come percussionista. Lei (come sempre) ha fatto un pó di storie al'inizio ma adesso si diverte. Ed e' molto simpatico spendere una serata provando brani con Barry e Marian. Mi fa pensare a gente del '900 riunita attorno al pianoforte.

Credo che Sonja non aveva mai sentito i brani che stiamo facendo (a volte mia moglie mi stupisce) ma quello si rimedia facilmente grazie alla magia di YouTube. Certo che lei non e' per niente brillante sulla percussione ma come stiamo facendo questa roba folk/country non ha bisogno di essere un genio, solo di tenere il tempo.

Idealmente vorrei spostare il tutto verso una musica piú rozzamente folk. E scrivere i nostri propri brani. Ma fare delle polche scatenate, dei valzer. Roba del genere. Musica... dei pioneri, degli immigranti. Non so neanche io che cosa intendo ma sicuramente mi verra in mente prima o poi.

Per ora qualcuno dei brani che stiamo imparando

I Want You: Bob Dylan
Tangled Up In Blue: Bob Dylan
Wild Horses: Rolling Stones
You Can't Always Get What You Want: Rolling Stones
You Ain't Going Nowhere: Bob Dylan (anche se il cover dei Byrds e' piu' conosciuto)
Johnny Too Bad: Slickers (dalla colonna sonora di The Harder They Come)
The Road Goes On Forever (And The Party Never Ends) : Ray Earl Keene
The Sunny Side of Life: The Carter Family
Man of Constant Sorrows: (dalla colonna sonora di O Brother Where Art Thou)


Come ho detto, non e' roba famosissima. Almeno per ora! ;)

Ciao,

Vince.

Wednesday, 10 June 2009

Abbiamo perso una gatta

E no, non mi aspetto che qualcuno in Italia l'abbia trovata.

Sto attraversando un periodo molto intenso in questi gg. quindi racconto un po' alla volta.

La prima cosa e: abbiamo perso una gatta. Abbiamo (avevamo, oramai?) due gatti, "Chloe" e "Button". Entrambi provengono dal SPCA, cioé, la societá per la protezione degli animali, e Button é figlio di Chloe. O almeno cosi' ci dicono.

Button e' un gatto arancione e bianco, molto simile a quel Pippo che avevamo a Milano (e a milioni di altri gatti qualsiasi in tutto il mondo, suppongo). Lo hanno chiamato cosi perche ha una piccola macchia arancia sulla pancia che rammenta un pulsante. Chloe, invece, e una gatta "europea" a striscia e dunque neanche lei era un'animale assai "nobile". E si fa per dire che non ci volevano vendere l'uno senza anche l'altra ("ma non vorrá mica separarli, no? Una famigliola talmente bella come la loro!" e altri antropomorfismi del genere)

Alla fine ci hanno venduto entrambi al prezzo di uno. Sonja, abituata a tenere i gatti in un appartamento, infatti voleva due gatti (cosi si fanno compagnia durante la giornata) e abbiamo preso entrambi volontieri. Non che ci fosse bisogno, peró. Qui nei sobborghi, i gatti sono sempre in giro e i nostri hanno subito fatto amicizia (e non) con i gatti dei vicini. Ci sará almeno una trentina sul nostro isolato.

A volte dubito che ci sia infatti un parenteggio tra i Chloe e Button e a volte sospetto pure che l'SPCA abbia abbinato un gattino piccolo e molto vivace con una gatta grassona e col caratteraccio a fini di trovare casa per lei, ma sarebbe .

Mesi dopo ho saputo che Chloe, che veniva di un quartiere povero e molto malfamato chiamato Wainuiomata, ha ricevuto il nome in onore di "Chloe di Wainuiomata", star improvissata di un reality su i residenti di quella zona. Credo di capire che la Chloe dello show era una donna un pó (ahem!) allegra con una passione per le pantofole in pelle di tigre (finta) e il sogno di diventare cantante di lirica. Insomma, un personaggio piuttosto tamarro ma di una simpatia travolgente.

E beh, vorrei poter raccontarvi qualcosa di piú drammatico, ma i fatti sono molto semplici. Una sera siamo usciti e al rincasare non c'era Chloe ad aspettarci alla porta, non c'era Chloe al mattino dopo e non ci fu Chloe per ogni giorno di quest'ultima settimana.

Ovviamente abbiamo fatto diversi giri del quartiere, in macchina e a piede, e Sonja ha fatto il giro delle case vicine con la foto di Chloe in mano... ma niente.

Ho diverse teorie: Chloe e' sparita un martedí, mentre che quelli della raccolta della spazzatura sono passati il mattino dopo. Se e' stata investita da una macchina e uccisa, allora é anche possibile che sia finita nel camion delle immondizie.

Per'altro, a Chloe piaceva salire in macchina e nascondersi (era come una piccola tana tutta sua). A volta Sonja ha preso la macchina per andare in supermercato e dopo qualche minuto ha sentito Chloe che miagolava incuriosita dal sedile posteriore. Forse la gatta é saltata in una macchina altrui, l'autista non ha saputo dove restituirla e una di due: l'ha lasciata per strada oppure l'ha portata a casa sua.

Per un po' abbiamo sperato che Chloe fosse rinchiusa in qualche casa o box e che tornarebbe a noi appena qualcuno aprisse la porta del box (o della casa).

La unica cosa che mi preoccupa é la possibilitá che qualcuno le abbia fatto del male, ma non voglio parlare di quello con Sonja che e' abbastanza triste per questa difezione felina.

E poi, a volte tornano. Quando ero piccolo, ho avuto un gatto che e' sparito di casa solo per tornare qualche settimana dopo (ma e' stata una visita molto breve e lui e' tornato dopo alla casa che lui aveva scelto)

Nel fratempo restiamo fiduciosi (e beh, che dobbiamo fare altrimenti?) Come molti pet, lei ha il microchip e indossava anche il collarino ossia che se qualcuno la trova (e vuole restituirla) non sara difficile.

Ciao per ora,
Vince.