Sunday, 27 January 2008

26 di gennaio

Ieri fu il 26 di gennaio. Il quale vuol dire che sono passati precisamente 18 anni da quando ho lasciato Sydney. Dunque, sono otto anni da "piccolo piccolo" in Argentina (ma chi se li riccorda?), dieciotto anni in Australia e dieciotto anni fuori. Una volta, l'Australia mi definiva. Adesso, non tanto.




Oggi, non ho molto da raccontare. In realta', voglio scrivere qualcosa per mantenere attivo il blog. E poi, vedendo la vita un giorno alla volta, e' difficile sapere se qualcosa e' veramente una notizia oppure un caso. E' difficile sapere dove comincia un discorso nuovo.



Mercoledi' scorso sono andato a un colloquio di lavoro. Una azienda interessante, gestisce il mercato dell'elettricita'. Cioe', qualcuno produce l'elettricita, qualcuno la vende ai consumitori e questa azienda gestisce il mercato. Un problema interessante perche l'elettricita' non e' come il carbone que ti lo puoi tenere in magazzino fino a trovare un compratore o parecchi bambini cattivi. L'elettricita' va venduta allo stesso tempo che generata. Apparentemente, ci sono delle aste in linea ogni mezz'ora per l'elettricita'. Con prezzi diversi a seconda dell'area dove viene prodotta l'elettricita e cosi' via dicendo. Tutto un programma.

Non ho ancora avuto notizie sull'andamento del colloquio, ma il capo IT mi ha detto che stava vivendo una settimana molto incasinata e che probabilmente non deciderebbe niente fino a questa settimana che arriva adesso. Speriamo bene.

Il collocquio, pero, e' servito a dimostrarmi come sia essenziale restare in sella. L'Australasia e un bancone di prova per i nuovi SW e le aziende si aggiornano spesso. I requisiti per questo posto erano Oracle (pref. 10g), PL/SQL (fin la' tutto bene!), PHP, HTML (ok...) e Ruby On Rails (ke kazzo?). L'azienda e' molto interessata nel mondo Open Source, percio' ci sarebbe di imparare tutta questa roba Moderna e Di Tendenza (TM). E lasciatemi dire che l'Open Source e' un puttanaio indicibile e (perche' no?) una boiata pazzesca.

Sono andato a guardarmi il famoso Ruby On Rails (per curiosita' e per fare bella figura se mi chiamassero per un secondo colloquio) "Ruby" e' il linguaggio di programazione, il nome e' uno scherzo spiritoso sul Perl. Ruby fu scritto da un tecnico giapponese. Potete capire adesso l'umorismo di un popolo che invento l'harakiri, i kamikazi e il karaoke.

Cmq... stringo! :) Mi metto a guardare sulla home page del Ruby On Rails (http://www.rubyonrails.org) e trovo che tra i download c'e' un installer semplice per Windows. Scarico l'installer. 76Mb di roba (non e' uno scherzo) e viene fuori che l'installer installa anche Apache, PHP e MySQL, che ho gia. Ma le versioni bundled col installer sono piu' vecchie delle mie. E non c'e' come dire all'installer che voglio scegliermi i componenti da solo. E l'installer si aspetta che tutto sia nel suo posto sull'albero dei directory. Cioe', nel posto che vuole lui.

Alla fine, ho ranzato il tutto e ho deciso di installare i componenti uno alla volta. Cioe', Ruby per prima e poi il Rails. L'installer del Ruby (e non tutte le versioni sono compatibili col Rails) "pesa" solo 26Mb, dunque gia mi piace di piu' (la bandwidth non e' gratis, no?) Ma dopo scaricare l'installer, Windows mi dice che l'exe non funziona. O il file e' corrotto oppure ha un virus. Niente da fare, ci riprovo a scaricare l'installer e un'altra volta c'e' lo stesso msg. Nel fratempo noto che l'installer mi ha rovinato l'Apache, che procedo a reinstallare.

Ed e' per questo che dico che l'OpenSource e' un puttanaio. Come e' Open Source, non importa troppo se il software ha dei bachi, o dei problemmi di compatibilita' o non e' stabile. Tanto qualcuno con tempo tra le mani eventualmente sistemera' tutto. Riprovero' a scaricare l'installer lunedi' mattina. Forse qualche finnico con tempo tra le mani avra' gia' sistemato tutto!

Ciao per ora,
Vince.

Saturday, 12 January 2008

E' morto Sir Ed.

Ieri siamo rimasti tristi per la morte di Sir Edmund Hillary, neozelandese e primo a scalare l'Everest.

Come succede tante volte, stavamo facendo dello zapping e ci siamo fermati davanti a un programma su di lui. Tante foto, piccoli spezzoni di documentari, ecc. Poi, dopo dieci minuti abbiamo cominciato a sentire che il programma stava andando per le lunghe, e poi finalmente Sonja suggerisce "Non e' che sara morto?"
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E morto era, per grande tristezza della Nuova Zelanda.

E anche per la nostra perche, per una di quelle cose assurde della vita, lo abbiamo conosciuto a Milano. Anzi, ci ha portato a cena in un ristorante sui Navigli.

Successe che Sir Ed doveva arrivare a Milano come parte di un giro (una tournee?) di conferenze in anniversario della conquista dell'Everest e, per una di quelle confuzioni bureaucratiche tra diversi ministeri, dipartimenti, ecc. nessuno ha pensato di andare a riceverlo a Malpensa. Una gaffe clamorosa, visto che Hillary era tra le persone piu' stimate di tutta la NZ (per esempio era l'unico neozelandese vivente raffigurato sulle banconote)

Finalmente, Sonja ha visto la notizia (addiritura sul sito di un'altro ministero) e ha chiesto se non sarebbe il caso di coinvolgere il consolato. L'allora console, un po' infastidito, ha detto, "Non ho tempo per quelle cose. Vacci tu" e si ha lavato le mani. Sonja ha dovuto essenzialmente prendersi carico di Sir Ed mentre lui fosse a Mliano.

Abbiamo avuto un momento di panico. Ma chi cazzo era questo Sir Edmund Hillary e come sarebbe fatto? Avrebbe temi da non toccare? allergie inattese? Insomma, non voleva fare brutta figura e volevamo poter fare domande intelligenti. Insomma...

Sapevamo che lui avesse scalato l'Everest... ma dopo? Ricordavo, dalla scuola elementare, un disegno tratto da una foto dello sherpa Tensing (nemmeno Hillary stesso) in cima alla montagna. Purtroppo, non era un ricordo molto utile per individuare a Sir Ed in una folla quasi cinquanta anni dopo. :P Ma grazie a Yahoo! (il google di allora!) abbiamo trovato una foto recente e Sonja ha saputo individuarlo subito quando e' aterrato. Per'altro, Sir Ed misurava ben oltre i due metri, dunque era come guardare un carroccio che avanzava tra la folla! :D

Sonja si ha presentato, stringendoli la mano e quando le ha chiesto "Come devo chiamarla?" lui rispose subito "Puoi chimarmi Sir Ed".

Cosi' emblemmatico. Lui era un "Sir", Knight Of The Garter, l'ordine cavalleresca piu' alta dell'impero britannico, e quel fatto non andava trascurato. Ma allo stesso tempo, non era un "Edmund", bensi' il piu semplice e familiare "Ed". Bella combinazione della simpatia e il rispetto dovuto.

E lui ci porto a cena. Beh, il ristorante lo avevamo scelto noi, ma quando arrivo il conto lui insistete di pagare per tutti. C'era anche la moglie, June e la loro nipote, il cui nome ho dimenticato. Aveva anche interesse a sentire quello che potevamo raccontare della vita a Milano, lui che e' stato ospite di mezzo mondo e aveva fatto dei viaggi di scoperta con Neil Armstrong. Veramente non ricordo di che abbiamo parlato (cazzatine, probabilmente), ma non ci furono vuoti nella conversazione. Mi ricordo che Sir Ed, che avrebbe avuto ottimi motivi per fare il nazista della salute, non si e' infastidito quando dopo cena abbiamo accesso delle sigarette. Si, ok, forse sembro Fantozzi col Duca-Conte, lo so. Ma scusatemi, sono molto difficile di impressionare... e quando qualcuno mi fa impressione, lo fa alla grande. E questo era uno che veniva da un mondo diverso, dove le cose vanno fatte alla grande. Non me ne frega niente delle imprese sportive, non me ne frega niente di qualcuno che abbia circomnavigato il mondo. Ma Sir Ed era in una classe aparte, veramente si sentiva che lui fosse una persona nobile, e veramente signorile, ma signorile da spirito. Mi veniva di volere essere un po' piu' cosi' anche io. E sebbene l'alpinismo e' fuori discussione perche mi vengono le vertiggini al solo salire su uno sgabellino, vorrei sapere emulare quella sua grandezza di anima.

Cmq, stringendo. Nei gg. successivi siamo andati a sentire le sue due conferenze, serate, cattedre, quello che fossero. Credo che in zona San Gottardo, ma fu tanto tempo fa'.

E veramente mi aspettavo che Sir Ed facesse un discorso piuttosto mirato al mondo commerciale, per la serie "Gestire una azienda e' come sfidare la montagna, bla, bla, bla". Dopo tutto, Reinhold Messner (un suo amico) ha fatto quella campagna pubblicitaria dove insiteva che "Dissetarsi con Levissima e' come salire sull'Everest!" Sir Ed invece si e' limitato a parlare della sua vita.

E dall'1953, lui ne aveva fatto delle cose. Tante cose. Principalmente raccogliere soldi per costruire scuole, ponti, aeropiste, ospedali e cliniche nel Nepal, dove divento un mito nazionale. E poi e' stato il primo ad arrivare al Polo Sud su un vehicolo motorizzato (ok, non e' un primato molto emozionante ma qualcuno doveva pur farlo, no?), ha esplorato il Ganges in lancia, ha fatto di tutto. Ma principalmente voleva parlare del Nepal e della sua fondazione per lo sviluppo. Ha anche subito la morte della prima moglie e una delle sue figlie in un incidente aereo, quando loro stavano arrivando in Nepal per stare in famiglia. Poi e' stato High Commissioner della Nuova Zelanda in India, sposandosi con June, una amica di famiglia che aveva perso il marito in un'altro incidente aereo. Ha fatto un mucchio di roba.

E interessantemente, ha fatto un discorso quasi identico parola per parola in due notti successive. Nelle interviste con la stampa, raccontava la stessa identica storia. Lui ovviamente era uno che aveva dovuto raccontare la sua vita troppo spesso e alla fine si era preparato un discorso da fare. E chi avrebbe fatto diversamente? Ma mi piaceva, perche lo rendeva in certa forma piu enigmatico.

In quei gg. c'era anche un po' di discussione nella stampa estera perche avevano appena trovato il cadavere di Mallory, (un'altro esploratore) sull'Everest, scomparso in una spedizione del 1924.

Ma la macchina fotografica della spedizione Mallory o si era rotta o persa (non ricordo bene) e non si capiva se Mallory fosse morto salendo o scendendo la montagna. Cmq, la stampa, essendo quella che e', aveva subito corso a "smascherare" Sir Ed, in nome della loro circolazione. La stampa britannica si e' fermata prima di dare dal truffatore a Sir Ed. Ma non avrebbe mancato molto, i toni erano piuttosto pesanti.

E quando, dopo una conferenza, qualche giornalista tra il pubblico a Milano ha chiesto che cosa ne pensasse Sir Ed di tutto l'affare Mallory, lui risposse che, prima e inanziutto, era disgustato con la stampa, che aveva scelto di pubblicare le foto del cadavere in prima pagina senza considerare la famiglia del morto. E poi aggiunse che se veniva fuori che lui, Sir Edmund Hillary, non era stato il primo a conquistare l'Everest, andava bene anche cosi'. Lui aveva gia' avuto l'onore per quarantacinque? cinquanta? tantissimi anni e, se adesso toccava a qualcun altro, lui non si opponeva. :D

E dopo, ogni sera, c'erano tanti che volevano che lui firmassi autografi e libri sull'alpinismo. Beh, libri su un mucchio di cose, in realta'. C'erano delle file lunghissime, piene di gente che erano ovviamente librai cercando qualche pezzetto di "valore aggiunto" per il loro stock. C'era gente che si faceva avanti con cinque, sei libri sotto il braccio. Avevano aspettato solo per quello e del Nepal non le fregava niente. Alla fine Sir Ed si e' stuffato e ha detto attraverso l'interprete che non firmava piu niente. Immagino che le capitava spesso, per sordida che fosse la cosa.

Ma se tanti prendevano delle cose, molti le davano cose. Ovunque pasasse Sir Ed, sicuramente qualcuno le dava un souvenir, una placca, un quadro,la chiave, la medaglia... ogni specie di souvenir immaginabile.

E prima di partire da Milano, Sir Ed ci ha regalato un barattolone di miele organico, regalo di un amico alpinista (torinese, credo). Non era un regalo cosi' strano perche prima di salire sull'Everest, Sir Ed e la sua famiglia avevano fatto l'apicultora. Purtroppo, con tanti souvenir da portare sull'aereo, non c'era spazio nella valigia per il miele. Se avete mai mangiato il miele sulle crepe a casa nostra, quello era il miele di Sir Ed.

E adesso e morto. Non li fanno piu' cosi'.

Sunday, 6 January 2008

Altre foto di Wellington

Non ho messo molte fotografie di Wellington, dunque oggi vorrei aggiungere un po' di foto del centro.

Questa statua, che forse avete visto su questo stesso blog, molti mesi fa', si chiama "The Albatross" e fu costruita da Ron, il padre di Sonja. Il quale vuol dire che la sculttrice si e' presentata con un modello in miniatura e Ron ha fatto la statua stessa, in cemento, se non sbaglio. Anche David, il fratello di Sonja si ha datto da fare con la statua ma si e' ammalato verso la fine, e per qualche ragione ormai dimenticata, il suo nome non compare sulla targa commemorativa. Credo che la cosa divento un motivo di attrito tra David e Ron, ma non sono sicuro.

Potrebbero darle una lavattina al cemento, che ormai non e' cosi' lindo come una volta ma le forme sono tutt'ora armoniose.




Qui c'e' qualche immagine di palazzi e navi sul porto. L'elicottero serve per i riscatti (? si dice cosi?) e serve anche come ambulanza aerea.



E qui c'e' l'immancabile immagine di un rimorchio arruginito, cosi' si capisce che si tratta di un porto romantico e pieno di mistero. Ho aggiunto anche il cancellone per guadagnare qualche punto in piu' per atmosfera.



Queste qui sono gli uffici di una azienda che vende (che sorpresa!), legno. :) Bella costruzione moderna, che usa il legno per dare un tocco piu' naturale al palazzone.



Se uno seque il porto, si arriva ad una grande piazza piena di oggetti di arte moderno. Da un lato si arriva a Te Papa, il museo nazionale della Nuova Zelanda ("Te Papa" vuol dire "Il Nostro Luogo" in Maori) e dal altro si passa al centro. In queste foto si vede l'approccio al centro, visto che non abbiamo avuto tempo per vedere Te Papa.



La donna nella giacca blu che sta attraversando la piramide e' Cathy, una amica di Sonja. Forse la ricordate, una volta per esempio e' venuta con noi a festeggiare capo d'anno a casa di Gianna e Beppe. Cmq adesso e' venuta a visitarci un po' mentre si prepara per fare un po' di trekking nella isola sud col suo fratello.

E' stato bello avere un'ospite, mi da piu' perspettiva sul luogo. Especialmente adesso che mi sento piu' al mio agio. Lei mi ha incoraggiato molto con le magliette in questi gg. (a volte era cosi' entusiasta che credevo mi prendessi per il culo). Spero di non deluderla. :)

Friday, 4 January 2008

Sonja ATTACCATA DA UN LEONE!!!!

E' tutto vero.

In occasione del ns. primo ospite, una amica di Sonja chiamata Cathy (che forse avete conosciuta a Milano), siamo andati allo zoo di Wellington.

Oggi pm, Sonja stava guardando una leonessa che rodeva un'osso su una roccia quando la leonessa ha fissato Sonja negli occhi e, con un ruggito, ha balzato su di lei.

Per fortuna, c'era un grosso pezzo di vetro blindato tra Sonja e la leonessa. Per la mia parte, stavo guardando altri animali quando ho sentito il ruggito, il "bonk!" delle leonessa che si schiantava contro il vetro e il "gasp" del resto della folla. Ho anche visto a Sonja che faceva un grande salto in dietro. :D Dice che non dimentichera' mai l'esperienza. E chi la biasima?

Dopo l'attacco, Sonja contempla una vita da carne tritta.

Beh, poi scrivo altro. Per ora abbiamo visite.

Tuesday, 1 January 2008

Buona fine e buon inizio!

Ok, un'altro anno. L'ultima volta ero in una sedia a rotelle, e siamo andati a una cena in famiglia che sembrava piu' un velorio che un capodanno. Eravamo noi la gente giovane, quindi potete immaginarvi. Non potevo bere, a causa dei medicinali che mi avevano dato dopo l'incidente. E siamo finiti per guardare un vecchio concerto dei Queen alla Tivu. Nei ranking di sperienze Sansilvestrine deve essere il mio nadire personale. Ah si, e abbiamo deciso di smettere di fumare.

Questo anno, siamo andati a una cena (leggermente piu' animata) con un altro lato della famiglia (piu' giovane di noi), non sono piu' in sedia a rotelle, non potefvo bere a causa degli antibiotici che mi avevano dato, abbiamo giocato con SingStar sulla PlayStation piuttosto che guardare dei vecchi video dei Queen, e avevamo gia' smesso di fumare cinque giorni fa.

Siamo andati dunque, a casa di Mike e Edye (non sono sicuro dello spelling). Siamo parenti in una di quelle forme cosi' moderne. Mike e' figlio di Brian, che sposo' la sorella maggiore di Sonja, che comunque e' figlia addotiva.

Entrambi M&E sono cuochi di professione, dunque la cena fu qualcosa di impressionante: una di quelle fusion arbitrarie tra l'arabo e l'asiatico, cosi' care a tutti quei popoli che non hanno istoria. Si lasciava mangiare egregiamente, pero'... e meglio di tutto, il loro BBQ e' a legna.

(Parentesi: l'anno scorso abbiamo presenziato anche una delle tradizioni piu' aberranti e bizarre dei neozelandesi... il loro amore per i giganteschi barbeque a gas. Spendono miglia di dolari in comprare questi BBQ massicci, mastodonti in accio, grandi quanto un divano a tre piazze, che... essendo a gas, fanno delle bistecche che sotto ogni aspetto sono identiche a quelle che puoi preparare comodamente in cucina)

Tornando a questa sera pero'... dopo di aver lanciato i fuochi d'artificio del caso, abbiamo anche giocato a SingStar (una specie di Karaoke per la playstation), dopo aver tolto di mezzo alle figlie piccole di Mike ecc. Da perfezioniste in erba, stavano per incominciare "Karma Chameleon" per la quarta volta di seguito. Sonja e Eydie (o come si scriva) ci hanno rigalato "Uptown Girl" di Billy Joel, ma le bambine si sono incazzate (chi sa perche'?) e hanno lasciato la stanza senza dire niente. Mboh.... Dopodiche abbiamo trovato qualcos'altro da fare. Poco dopo mezzanotte abbiamo cominciato a notare le stesse annedotte che avevamo sentito quattro ore prima, al nostro arrivo, e abbiamo deciso di tagliare la corda.

Tutto sommato non ci e' andata male, ne questa sera, ne questo anno. Certo, la morte del padre di Sonja alcuni mesi fa' e' una cosa che non riesco a far quadrare nel bilancio di questo anno, ma la vita non e' perfetta quanto la ragioneria. E anche se sono ancora disoccupato (tranne che per la vandita di qualche maglietta ogni tanto) almeno abbiamo la casa e in una zona che finalmente mi piace. E' un po' come un nuovo inizio.

Il vostro capodanno come e' andato?

Vince.