(come vedete il mio primo post in quasi un mese non menziona il terremoto: successe a centinaia di chilometri da noi)
CMQ! Una paio di settimane fa', siamo andati a giocare a indoor netball contro un'altro capitolo di BNI (business networks international) l'associazione di networking per piccoli imprese alla quale appartengo.
Il netball e' un gioco un po' insolito, non riesco nemmeno a trovare la traduzione in Italiano. Cmq, e' un gioco maggiormente femminile, tipico dei paesi del Commonwealth (cioe, l'ex impero britannico).
Fondamentalmente, si tratta di un gioco simile al basketball, ma con certe differenze clou. E vietato fare piu' di tre passi con la palla, che deve essere passata ad un'altro giocatore entro tre secondi. E' un gioco no-contact, ossia che l'unica possibilita' di rubare la palla e quando viene passata da un giocatore a un'altro. Finalmente, il cesto non ha il tabellone, a differenza del basketball. A parole sembra una cazzata, ma in realta' e' un gioco molto vivace.
Ebbene, l'altro capitolo ha portato la figlia di uno di loro che si vede che gioca a scuola o per qualche squadra amatoriale e ci hanno vinto per tre punti.
Interessantemente, credo che l'arbitro fosse una fa'afafine. Nella cultura della Samoa (ndr: la Samoa e' alla NZ come l'Albania e' all'Italia) ci sono bambini che sono tirati su come banbine, indossando abiti femminili e comportandosi come ragazze da una giovane eta'. Sono come una specie di terzo sesso ne maschile ne femminile. C'e' un'articolo qui ma in inglese.
Cmq, Sonja ama molto il netball, ecco una partita recente tra Australia (in giallo/verde) e Nuova Zelanda (in nero). Sono le due migliori squadre al mondo.
Ciao per ora,
Vince.
Tuesday, 7 September 2010
Wednesday, 11 August 2010
Un giorno di ferie! :o)
E già, oggi ci siamo concessi un giorno di ferie.
Durante la riunione settimanale di BNI, tutti possiamo parlare (a turno) delle nostre rispettive attività per sessanta secondi (che sono tanti) e ho parlato di come oggi ero in ferie, per la prima volta in settimane, forse mesi. E se qualcuno voleva sapere di che cosa mi stavo assentando, ecco l'elenco di tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi sette gg.
Abbiamo completato la riscrittura del sito di una estetista e parrucchiera per renderlo piú accessibile ai motori di ricerca e agli navigatori in generale (http://www.sharynbutters.co.nz) Per la prima volta, lei sta conoscendo clienti attraverso il sito.
Abbiamo completato la riscrittura/ridisegno del sito di un ristorante/drogheria italiano, che adesso sta ricevendo prenotazioni, ecc. La Bella Italia Credo che il sito ci sia venuto fuori piuttosto bellino.
Abbiamo rifatto il design (sempre nostro) del Festival Italiano New Zealand Il disegno e' maggiormente di Sonja.
Abbiamo disegnato un bigliettino di visita per la estetista. Il bigliettino adesso (per a prima volta) riflette il look del sito.
Ho ridisegnato il ns. proprio bigliettino di visita (ma viene fuori sempre con una striscia gialla, il tipografo e noi siamo molto perplessi) Devo lavorarci ancora.
Ho tradotto un volantino su .... aspettate... le pompe per fusti ad azionamento manuale. La cosa mi ha fatto ridacchiare in una maniera molto infantile e non poco alla Beavis e Butthead ma si dice proprio cosi'.

Abbiamo rilanciato il sito della camera di commercio italiana in nuova zelanda (disegno della presidente della camera) C'e' ancora un po; di lavoro da fare ma la sostanza e' li.
Abbiamo insegnato a due utenti a utilizzare il CMS.
Ho preparato delle immagini per la pagina del festival italiano su Ticketek.
Ho ridisegnato parti del ns. proprio sito.
Abbiamo preparato il testo per il sito (futuro) di uno studio contabile
Abbiamo fatto gli ultimi ritocchi per il sito di un altro socio di BNI (quel sito e' proprio simpatico: Rick fa il muratore e ho fatto un sito che, credo, riflette la sua personalità)
Ho cominciato ad elaborare un sistemino di CRM (in php/mysql) per un'altro cliente
Abbiamo finito la revisione della traduzione all'italiano di un libricino sulla NZ che sara' stampato in occasione della coppa mondiale del rugby (niente paura, qualcuno ha tradotto il testo a Milano, noi dovevamo soltanto fare quadrare il testo tradotto con il layout delle pagine. Ho scovato, pero ben tredici errori nel testo e la missione commerciale della nuova zelanda a Milano ha trovato una ventina ancora)
Ossia che avendo fatto tutto quello, abbiamo deciso che prima di impazzire forse potevamo prenderci un giorno di ferie.
Siamo andati a vedere Inception, che come disse David Letterman, un comico americano, si muove a tale velocità che sei nel parcheggio prima di accorgerti che il film non ha senso. :D Bello, pero!
Poi siamo andati a Eastbourne, che e' un sobborgo accanto al mare per prenderci un gelato e poi siamo tornati a casa.
E adesso sono le 10:26, ho guardato tutta la tivú che voglio guardare e adesso mi chiedo che fare col resto del tempo! :P
Ciao per ora,
Vince.
Durante la riunione settimanale di BNI, tutti possiamo parlare (a turno) delle nostre rispettive attività per sessanta secondi (che sono tanti) e ho parlato di come oggi ero in ferie, per la prima volta in settimane, forse mesi. E se qualcuno voleva sapere di che cosa mi stavo assentando, ecco l'elenco di tutto quello che abbiamo fatto negli ultimi sette gg.
Abbiamo completato la riscrittura del sito di una estetista e parrucchiera per renderlo piú accessibile ai motori di ricerca e agli navigatori in generale (http://www.sharynbutters.co.nz) Per la prima volta, lei sta conoscendo clienti attraverso il sito.
Abbiamo completato la riscrittura/ridisegno del sito di un ristorante/drogheria italiano, che adesso sta ricevendo prenotazioni, ecc. La Bella Italia Credo che il sito ci sia venuto fuori piuttosto bellino.
Abbiamo rifatto il design (sempre nostro) del Festival Italiano New Zealand Il disegno e' maggiormente di Sonja.
Abbiamo disegnato un bigliettino di visita per la estetista. Il bigliettino adesso (per a prima volta) riflette il look del sito.
Ho ridisegnato il ns. proprio bigliettino di visita (ma viene fuori sempre con una striscia gialla, il tipografo e noi siamo molto perplessi) Devo lavorarci ancora.
Ho tradotto un volantino su .... aspettate... le pompe per fusti ad azionamento manuale. La cosa mi ha fatto ridacchiare in una maniera molto infantile e non poco alla Beavis e Butthead ma si dice proprio cosi'.

Abbiamo rilanciato il sito della camera di commercio italiana in nuova zelanda (disegno della presidente della camera) C'e' ancora un po; di lavoro da fare ma la sostanza e' li.
Abbiamo insegnato a due utenti a utilizzare il CMS.
Ho preparato delle immagini per la pagina del festival italiano su Ticketek.
Ho ridisegnato parti del ns. proprio sito.
Abbiamo preparato il testo per il sito (futuro) di uno studio contabile
Abbiamo fatto gli ultimi ritocchi per il sito di un altro socio di BNI (quel sito e' proprio simpatico: Rick fa il muratore e ho fatto un sito che, credo, riflette la sua personalità)
Ho cominciato ad elaborare un sistemino di CRM (in php/mysql) per un'altro cliente
Abbiamo finito la revisione della traduzione all'italiano di un libricino sulla NZ che sara' stampato in occasione della coppa mondiale del rugby (niente paura, qualcuno ha tradotto il testo a Milano, noi dovevamo soltanto fare quadrare il testo tradotto con il layout delle pagine. Ho scovato, pero ben tredici errori nel testo e la missione commerciale della nuova zelanda a Milano ha trovato una ventina ancora)
Ossia che avendo fatto tutto quello, abbiamo deciso che prima di impazzire forse potevamo prenderci un giorno di ferie.
Siamo andati a vedere Inception, che come disse David Letterman, un comico americano, si muove a tale velocità che sei nel parcheggio prima di accorgerti che il film non ha senso. :D Bello, pero!
Poi siamo andati a Eastbourne, che e' un sobborgo accanto al mare per prenderci un gelato e poi siamo tornati a casa.
E adesso sono le 10:26, ho guardato tutta la tivú che voglio guardare e adesso mi chiedo che fare col resto del tempo! :P
Ciao per ora,
Vince.
Wednesday, 16 June 2010
E cosi' la Nuova Zelanda arrivo' ai mondiali.
Assurdo ma vero. Anche NZ presente in Sudafrica.
Non so che cosa provo, ma di certo c'e' una parte di me che prova una grande tenerezza per loro. Essendo nato in Argentina e avendo vissuto tanto tempo in Italia, l'idea che ci possa essere mai un mondiale senza "la nostra squadra" e' impensabile. Non riesco a immaginare i mondiali senza l'italia o senza l'Argentina.
E qui in vece sono contenti perche' si tratta della loro prima volta ai mondiali in 28 lunghi anni. E allora, nel lontano 1982 sono tornati a casa senza nemmeno un misero punto. Col pareggio di stanotte contro la Slovacchia, anche se domani cade un meteorite e uccide tutti, gli All Whites del 2010 sono gia' passati alla istoria.
E si. Sono gli All Whites, un nome che dimostra fino a quale punto qualsiasi squadra sportiva maschile di qui e' sempre nell'ombra degli All Blacks (la squadra nazionale di pallacanestro, per esempio, si chiama "The Tall Blacks") Gli All Whites sono passati all'istoria locale e il paese e' fierissimo di loro.
Non so se qualcuno di voi ha guardato la partita, ma non era priva dei suoi dettagli drammatici ed emozionanti.
Prima della partita, la stampa neozelandese ha chiesto al tecnico della Slovacchia di spiegare come reagirebbe il pubblico Slovacco in caso di una eventuale disfatta. E lui si ha rifiutato di rispondere, dicendo (in tante parole) che la domanda era oziosa in quanto una disfatta non succederebbe mai. E beh... aveva mezzo ragione, la sua squadra non ha perso ha solo pareggiato.
E anche questo e' buffo: alla fine gli All Whites hanno solo pareggiato con un'altra squadra che ha faticato per arrivare in Sudafrica. E se quella testata in porta, durante i tre minuti di tempo supplementare, andava fuori o dava contro il palo non si pareggiava nemmeno. Ma qui e' come si avessero vinto. E il campionato, non soltanto la partita di esordio.
Non voglio sembrare cinico perche' non provo cinismo alcuno nei confronti degli All Whites. Difatti, mi fa tanto piacere vederli arrivare in Sudafrica dopo di ventotto anni di sognare una seconda chance. Ventotto anni di "SE arriviamo mai ai mondiali" piuttosto che "QUANDO arriveremo ai mondiali" come cosa scontata.
Altri risultati buffi: l'Australia, massacrata 4-0 dalla Germania se permette di unirsi al pareggio, urlando "Australasia 1 - Slovakia 1" (guardare per credere)
http://www.smh.com.au/world-cup-2010/world-cup-news/australasia-1--slovakia-1-kiwis-get-the-point-20100616-ydks.html Poi qualcuno ha rivisto la partita e dichiarato che il cannoniere della Slovacchia era fuorigioco. Girano cupe teorie sull'arbitro (che sicuramente) "e' stato comperato da qualcuno" (come nelle migliori nazioni calcistiche) "Ossia che, se l'arbitro non era ciecco/un ladro allora vincevamo la partita senz'altro" E finalmente, fa ridere vedere le reazioni di un popolo abituato al rugby davanti in massa al calcio. "Ma quello la', perche fa tanta 'Hollywood'? Non e' successo niente, che femminucce!" ecc. ecc. ecc.
Non so che cosa provo, ma di certo c'e' una parte di me che prova una grande tenerezza per loro. Essendo nato in Argentina e avendo vissuto tanto tempo in Italia, l'idea che ci possa essere mai un mondiale senza "la nostra squadra" e' impensabile. Non riesco a immaginare i mondiali senza l'italia o senza l'Argentina.
E qui in vece sono contenti perche' si tratta della loro prima volta ai mondiali in 28 lunghi anni. E allora, nel lontano 1982 sono tornati a casa senza nemmeno un misero punto. Col pareggio di stanotte contro la Slovacchia, anche se domani cade un meteorite e uccide tutti, gli All Whites del 2010 sono gia' passati alla istoria.
E si. Sono gli All Whites, un nome che dimostra fino a quale punto qualsiasi squadra sportiva maschile di qui e' sempre nell'ombra degli All Blacks (la squadra nazionale di pallacanestro, per esempio, si chiama "The Tall Blacks") Gli All Whites sono passati all'istoria locale e il paese e' fierissimo di loro.
Non so se qualcuno di voi ha guardato la partita, ma non era priva dei suoi dettagli drammatici ed emozionanti.
Prima della partita, la stampa neozelandese ha chiesto al tecnico della Slovacchia di spiegare come reagirebbe il pubblico Slovacco in caso di una eventuale disfatta. E lui si ha rifiutato di rispondere, dicendo (in tante parole) che la domanda era oziosa in quanto una disfatta non succederebbe mai. E beh... aveva mezzo ragione, la sua squadra non ha perso ha solo pareggiato.
E anche questo e' buffo: alla fine gli All Whites hanno solo pareggiato con un'altra squadra che ha faticato per arrivare in Sudafrica. E se quella testata in porta, durante i tre minuti di tempo supplementare, andava fuori o dava contro il palo non si pareggiava nemmeno. Ma qui e' come si avessero vinto. E il campionato, non soltanto la partita di esordio.
Non voglio sembrare cinico perche' non provo cinismo alcuno nei confronti degli All Whites. Difatti, mi fa tanto piacere vederli arrivare in Sudafrica dopo di ventotto anni di sognare una seconda chance. Ventotto anni di "SE arriviamo mai ai mondiali" piuttosto che "QUANDO arriveremo ai mondiali" come cosa scontata.
Altri risultati buffi: l'Australia, massacrata 4-0 dalla Germania se permette di unirsi al pareggio, urlando "Australasia 1 - Slovakia 1" (guardare per credere)
http://www.smh.com.au/world-cup-2010/world-cup-news/australasia-1--slovakia-1-kiwis-get-the-point-20100616-ydks.html Poi qualcuno ha rivisto la partita e dichiarato che il cannoniere della Slovacchia era fuorigioco. Girano cupe teorie sull'arbitro (che sicuramente) "e' stato comperato da qualcuno" (come nelle migliori nazioni calcistiche) "Ossia che, se l'arbitro non era ciecco/un ladro allora vincevamo la partita senz'altro" E finalmente, fa ridere vedere le reazioni di un popolo abituato al rugby davanti in massa al calcio. "Ma quello la', perche fa tanta 'Hollywood'? Non e' successo niente, che femminucce!" ecc. ecc. ecc.
Saturday, 24 April 2010
Diverse notizie
Per prima, pare che le cose si stiano stappando, vagamente. Entra un po' di lavoro, come era prevedibile con il nuovo anno fiscale (qui parte ad Aprile), ma per ora e' tutto scartoffie. Ci sono capitati un paio di lavori dove il cliente vuole fare un contratto vero e proprio e quello mette tempo.
In un caso, il contratto ha tante clausole che non c'entrano niente con quello che faciamo (prodotto apparente di un spensierato copia e incolla da chi sa dove) e si spende un bel po' di tempo tergiversando con le scartoffie. Ma e' solo questione di fissare qualche virgola del benedetto contratto, ci siamo quasi.
Su un altro front, mi sto abituando a la idea di avere una piccola attivitá. Sonja non vuole alzarsi piú all'alba per portarmi a fare colazione al club con gli altri soci del BNI, ossia che si parla di prendere uno scooter. Sarebbe piú sensato che io facessi la patente auto, e penso farla. Ma devo spendere tempo prendendo lezioni e nel frattempo non posso guidare senza un accompagnante. Allora meglio prendere lo scooter cosí almeno mi posso spostare da solo.
Devo dire che la decisione di prendere un'altro veicolo a due ruote non e' stata facile. Dopo l'incidente ho perso molto del mio interesse nelle moto. Non tanto per il dolore di essermi rotto una gamba in dodici posti, ma piú che altro per la rottura (eh eh) di stare tutto quel tempo (mesi!) con il meccano, la sedia a rotelle, le stampelle, il fisio, ecc. ecc. Pero, riflettendoci sopra, credo che abbia fatto l'incidente in gran parte perche avevo un mezzo molto lento e stavo tentando di trovare un varco nel traffico dell'autostrada. Se avessi potuto viaggiare alla velocitá del resto del traffico, forse non avrei fatto l'incidente.
Perció, credo che prendero un 125cc (con il patentino di apprendista posso guidare fino a un 250cc)
E veramente ho tanta voglia di fare dei giri. In Italia mi facevo delle gite lunghissime sul cinquantino: Milano-Livorno, Milano-Ravenna, Palermo-Siracusa (quello mi ha messo quindici ore di seguito) e mi manca il viaggiare in se, fine a se stesso. Lo stare li, solo sul mezzo (qualunque mezzo) immerso nel paesaggio, ascoltando il silenzio interno. Ho tanta voglia di moto.
In un caso, il contratto ha tante clausole che non c'entrano niente con quello che faciamo (prodotto apparente di un spensierato copia e incolla da chi sa dove) e si spende un bel po' di tempo tergiversando con le scartoffie. Ma e' solo questione di fissare qualche virgola del benedetto contratto, ci siamo quasi.
Su un altro front, mi sto abituando a la idea di avere una piccola attivitá. Sonja non vuole alzarsi piú all'alba per portarmi a fare colazione al club con gli altri soci del BNI, ossia che si parla di prendere uno scooter. Sarebbe piú sensato che io facessi la patente auto, e penso farla. Ma devo spendere tempo prendendo lezioni e nel frattempo non posso guidare senza un accompagnante. Allora meglio prendere lo scooter cosí almeno mi posso spostare da solo.
Devo dire che la decisione di prendere un'altro veicolo a due ruote non e' stata facile. Dopo l'incidente ho perso molto del mio interesse nelle moto. Non tanto per il dolore di essermi rotto una gamba in dodici posti, ma piú che altro per la rottura (eh eh) di stare tutto quel tempo (mesi!) con il meccano, la sedia a rotelle, le stampelle, il fisio, ecc. ecc. Pero, riflettendoci sopra, credo che abbia fatto l'incidente in gran parte perche avevo un mezzo molto lento e stavo tentando di trovare un varco nel traffico dell'autostrada. Se avessi potuto viaggiare alla velocitá del resto del traffico, forse non avrei fatto l'incidente.
Perció, credo che prendero un 125cc (con il patentino di apprendista posso guidare fino a un 250cc)
E veramente ho tanta voglia di fare dei giri. In Italia mi facevo delle gite lunghissime sul cinquantino: Milano-Livorno, Milano-Ravenna, Palermo-Siracusa (quello mi ha messo quindici ore di seguito) e mi manca il viaggiare in se, fine a se stesso. Lo stare li, solo sul mezzo (qualunque mezzo) immerso nel paesaggio, ascoltando il silenzio interno. Ho tanta voglia di moto.
Wednesday, 31 March 2010
Ci hanno accettato nel BNI
Oppure i Business Networks International! Sonja ed io siamo molto emozionati.
E che cosa e' il BNI? OK. E' una associazione di networking per professionisti ed imprenditori e funziona cosí:
L'organizzazione e' fatta da capitoli, il nostro, per esempio e' il capitolo del mercoledi' di Lower Hutt.
E per ogni capitolo, c'e' un socio per professione, mestiere, ecc. Per esempio, c'e' un idraulico, un'avvocato, un agente immobiliare e cosi' via dicendo in tantissime voci possibili.
L'idea e' che i soci del capitolo si riuniscono per fare colazione assieme un giorno alla settimana (accipicchia, alle sette del mattino!). Per fare colazione e per conoscersi tra di loro. Nel nostro caso, ci vediamo tutti i mercoledí nel club di golf di Lower Hutt.
Ognuno deve parlare della sua attivitá per un minuto (ed e' pazzesco quanto si puo dire in un minuto!) e sopratutto di che tipo di clienti si cerca. Eventualmente si deve anche fare una presentation di dieci minuti sulla propria attivita. E ogni socio si compromette, inoltre, anche a visitare ciascuno degli altri per almeno 45 minuti per capire la loro realtá.
E dunque... se qualcuno poi ti dice, "Pippo, sto cercando casa" tu hai un agente immobiliare di fiducia da raccomandare. Ed E' di fiducia perche' lo vedi ogni settimana, perche' sei andato dal suo lavoro e perche' sai vita e miracoli di lui. L'idea non e' tanto che BNI ti trova clienti, l'idea e' che tu indirizzi eventuali clienti verso gli altri soci, che poi hanno (naturalmente) voglia di ricambiare.
Dover fare il piccolo discorso di sessanta secondi sulla propria attivitá e' anche molto benefico: ti aiuta a prendere confidenza e parlare bene in pubblico e anche a chiarire le proprie idee su quello che uno fa.
C'e' un sito italiano se siete incuriositi davvero
http://www.bni-italia.it/menu.asp
Stringendo... c'erano tre o quattro altre aziende web e dopo un periodo di quasi un mese di andare a colazione, siamo fierissimi e molto lusingati di essere stati scelti. E' una gran bella pacca sulla schiena per la Rio Bravo. BNI ha parlato con i nostri clienti, ha visto la qualitá del nostro lavoro, insomma, siamo stati misurati, pesati, divisi ma non ci hanno trovato mancanti. :D
C'e' ancora molto lavoro da fare, tra arrivare a conoscere ventidue nuove persone e stare sempre all'erta in caso che qualcuno possa volere i loro servizi (per dire niente di svegliarsi presto ogni mercoledí per andare a fare colazione!) ma mi sento fortemente incoraggiato da questo fatto.
Se mi fermo a pensare che ho sempre lavorato per altri (cioé, mamma Pride) e che abbiamo aperto la azienda come ultima scelta visto che non trovavamo di meglio, se mi fermo a pensare quanta strada abbiamo fatto (e quanta, quanta c'e' ne ancora da fare)... e' pazzesco! :D
E che cosa e' il BNI? OK. E' una associazione di networking per professionisti ed imprenditori e funziona cosí:
L'organizzazione e' fatta da capitoli, il nostro, per esempio e' il capitolo del mercoledi' di Lower Hutt.
E per ogni capitolo, c'e' un socio per professione, mestiere, ecc. Per esempio, c'e' un idraulico, un'avvocato, un agente immobiliare e cosi' via dicendo in tantissime voci possibili.
L'idea e' che i soci del capitolo si riuniscono per fare colazione assieme un giorno alla settimana (accipicchia, alle sette del mattino!). Per fare colazione e per conoscersi tra di loro. Nel nostro caso, ci vediamo tutti i mercoledí nel club di golf di Lower Hutt.
Ognuno deve parlare della sua attivitá per un minuto (ed e' pazzesco quanto si puo dire in un minuto!) e sopratutto di che tipo di clienti si cerca. Eventualmente si deve anche fare una presentation di dieci minuti sulla propria attivita. E ogni socio si compromette, inoltre, anche a visitare ciascuno degli altri per almeno 45 minuti per capire la loro realtá.
E dunque... se qualcuno poi ti dice, "Pippo, sto cercando casa" tu hai un agente immobiliare di fiducia da raccomandare. Ed E' di fiducia perche' lo vedi ogni settimana, perche' sei andato dal suo lavoro e perche' sai vita e miracoli di lui. L'idea non e' tanto che BNI ti trova clienti, l'idea e' che tu indirizzi eventuali clienti verso gli altri soci, che poi hanno (naturalmente) voglia di ricambiare.
Dover fare il piccolo discorso di sessanta secondi sulla propria attivitá e' anche molto benefico: ti aiuta a prendere confidenza e parlare bene in pubblico e anche a chiarire le proprie idee su quello che uno fa.
C'e' un sito italiano se siete incuriositi davvero
http://www.bni-italia.it/menu.asp
Stringendo... c'erano tre o quattro altre aziende web e dopo un periodo di quasi un mese di andare a colazione, siamo fierissimi e molto lusingati di essere stati scelti. E' una gran bella pacca sulla schiena per la Rio Bravo. BNI ha parlato con i nostri clienti, ha visto la qualitá del nostro lavoro, insomma, siamo stati misurati, pesati, divisi ma non ci hanno trovato mancanti. :D
C'e' ancora molto lavoro da fare, tra arrivare a conoscere ventidue nuove persone e stare sempre all'erta in caso che qualcuno possa volere i loro servizi (per dire niente di svegliarsi presto ogni mercoledí per andare a fare colazione!) ma mi sento fortemente incoraggiato da questo fatto.
Se mi fermo a pensare che ho sempre lavorato per altri (cioé, mamma Pride) e che abbiamo aperto la azienda come ultima scelta visto che non trovavamo di meglio, se mi fermo a pensare quanta strada abbiamo fatto (e quanta, quanta c'e' ne ancora da fare)... e' pazzesco! :D
Ultime immagini del Kolossal
Barry ha quasi finito di girare il suo film, e devo dire che mi dispiace un attimo. Mi manchera tutta la gente e venuta ad aiutare, mi manchera' il puro divertimento di stare tutto il giorno a scattare foto... insomma. Mi manchera collaborare al Kolossal. Adesso manca una scena con una macchina che va via e tutto il montaggio, che potrebbe mettere parecchio tempo.
Per il ultimo giorno di riprese siamo andati ad una fermata di autobus in un posto chiamato Karaka Bay, vicino a dove Peter Jackson (Signore Degli Anelli) ha la sua casa. E' una zona molto tranquilla con piccoli caffe' che guardano sull'acqua e tante stradine strette che costeggiano la... la costa, ecco.

Ecco la fermata al tramonto.

Questa e' la attrice nei panni della sorella vampiressa. L'attore che s'intravede (o meglio, il personaggio interpretato dall'attore) e' il capo di una banda di teppisti che tenterá di stuprarla prima di morire dissanguato. Ho scattato la foto attraverso della finestra, graffiata e sporca, della fermata.

Abbiamo dovuto girare all'aperto e mettere tutto (truccatrici, catering, ecc) in una tenda. E come l'unico posto al riparo dei venti fortissimi che c'erano era molto lontano dall generatore, hanno dovuto lavorare a luce di pila. Mi piaceva il gioco di luci all'interno della tenda.

Ecco La Macchina che passa davanti alla fermata. Quella luna e nuvoli e' fighissima.
Per il ultimo giorno di riprese siamo andati ad una fermata di autobus in un posto chiamato Karaka Bay, vicino a dove Peter Jackson (Signore Degli Anelli) ha la sua casa. E' una zona molto tranquilla con piccoli caffe' che guardano sull'acqua e tante stradine strette che costeggiano la... la costa, ecco.

Ecco la fermata al tramonto.

Questa e' la attrice nei panni della sorella vampiressa. L'attore che s'intravede (o meglio, il personaggio interpretato dall'attore) e' il capo di una banda di teppisti che tenterá di stuprarla prima di morire dissanguato. Ho scattato la foto attraverso della finestra, graffiata e sporca, della fermata.

Abbiamo dovuto girare all'aperto e mettere tutto (truccatrici, catering, ecc) in una tenda. E come l'unico posto al riparo dei venti fortissimi che c'erano era molto lontano dall generatore, hanno dovuto lavorare a luce di pila. Mi piaceva il gioco di luci all'interno della tenda.

Ecco La Macchina che passa davanti alla fermata. Quella luna e nuvoli e' fighissima.
Tuesday, 23 March 2010
Strana nuova truffa via eMail
Mi e' appena arrivata una mail da un conosciuto. Nella mail, racconta di essere a Londra e derubato di tutto, soldi compressi. Prega agli amici (in BCC) di spedire qualunque soldi possano ad un account di Western Union.
WU ha il vantaggio, dal punto di vista delle truffe, che loro pagano i soldi e poi chi si e' visto si e' visto.
MORALE DELLA FAVOLA: Se vi arriva una mail dove vi prego di spedirmi soldi, perche sono stato vittima di un teppista, allora non sono io.
Ma lo sapevate giá, no?
V.
WU ha il vantaggio, dal punto di vista delle truffe, che loro pagano i soldi e poi chi si e' visto si e' visto.
MORALE DELLA FAVOLA: Se vi arriva una mail dove vi prego di spedirmi soldi, perche sono stato vittima di un teppista, allora non sono io.
Ma lo sapevate giá, no?
V.
Wednesday, 17 March 2010
Un nuovo sito
Abbiamo fatto un nuovo sito web per una piccola azienda che fa cucine (e bagni)
Date una occhiata se volete, sono abbastanza fiero del design.
http://www.wkbc.co.nz
Date una occhiata se volete, sono abbastanza fiero del design.
http://www.wkbc.co.nz
Tuesday, 16 March 2010
Altre foto nel capannone
Ieri sono andato a fare altre foto di Barry e la crew mentre girano il kolossal di vampiri. In realtá mi piace scattare foto in quella luce che rende tutto un po' Caravaggesco.
Jay Berryman, il tecnico suono "ufficiale" a volte non c'e' e qualcuno di deve improvvisare tecnico suono. Mi raccontava ieri sera che e' di St. Louis nel Missouri ma che abita a Wellington dal 1974. Si vede che li piace. ;)

Roy, che interpreta il serial killer Phil aspetta fuoricampo mentre Barry prepara la ripresa (credo che si dice cosí)

Un'altra foto di Roy che aspetta, mi piaceva un casino quella luce.

Marian, che fa la controfigura (body double) della attrice, mentre le truccatrici lavorano

Barry prepara la sua cinepresa

Le truccatrici che giocano ad essere Fighissimi Tecnici Audio

Ritocco al trucco, ma che luce...

Ripetto, che luce. Peccato che il palo del boom mike non si veda bene, ma... che luce! ;)
Jay Berryman, il tecnico suono "ufficiale" a volte non c'e' e qualcuno di deve improvvisare tecnico suono. Mi raccontava ieri sera che e' di St. Louis nel Missouri ma che abita a Wellington dal 1974. Si vede che li piace. ;)

Roy, che interpreta il serial killer Phil aspetta fuoricampo mentre Barry prepara la ripresa (credo che si dice cosí)

Un'altra foto di Roy che aspetta, mi piaceva un casino quella luce.

Marian, che fa la controfigura (body double) della attrice, mentre le truccatrici lavorano

Barry prepara la sua cinepresa

Le truccatrici che giocano ad essere Fighissimi Tecnici Audio

Ritocco al trucco, ma che luce...

Ripetto, che luce. Peccato che il palo del boom mike non si veda bene, ma... che luce! ;)
Saturday, 13 March 2010
Serata di solidarietá con i terremotati cileni
E che bella serata che e' stata.
Una settimana fa, Sonja rincasa e mi racconta che un suo collega cileno fa parte del comitato organizzatore di una serata di solidarieta' per i terremotati, da farsi tra una settimana (cioé, oggi). Ho chiesto immediatamente se potevano suonare i 3Cities e, un po' sorprendentemente, il comitato ha accettato.
Mi hanno spiegato al telefono che volevano che, piuttosto che fermarsi ad ascoltare una band, il pubblico facesse cose di piú aiuto ai terremotati, tipo spendere soldi, comprare biglietti di riffa, ecc. Mi hanno anche chiesto se ci dispiaceva suonare musica di fondo... e anche molto piano per lasciare che la gente parlasse tra di loro. Visto che siamo una band maggiormente strumentale, un po' jazz con tocchi di world music, lounge... e completamente acustica, abbiamo detto di si.
Non so perche, sapendo che si trattava di latinoamericani, ho avuto quest'immagine di 3Cities come quelle band jazz che si vedono sempre nei film degli anni 60, suonando col frac nelle feste eleganti. Ho anche chiesto Barry e Marian venissero in abiti di sera (l'idea e' naufragata perche non li possiedono).
Ma anche se non abbiamo indossati il frac e anche se la Sonja doveva lavorare, lasciandoci ridotti ad un trio, e' stata una serata magnifica.
All'inizio, l'idea di avvicinarmi ai cileni mi sembrava strana: sono cresciuto con una certa diffidenza nei loro confronti. E' una di quelle classiche antipatie tipo greci/turchi, tedeschi/olandesi, ecc (di fatto, il loro inno nazionale dice (tradotto da Wikipedia)
Maestosa è la bianca montagna
Que ti dette per baluardo il Signore,
e presumibilmente, il baluardo sarebbe contro gli argentini)
Cmq, me ne sono accorto di non conoscere cileni, di non aver parlato con un cileno in quasi trentacinque anni e di non sapere assolutamente niente su di loro. Una per la serie, "Ma perche che cazzo penso cosí?"
E per il mio grandissimo piacere, oggi mi sono trovato nel mezzo di gente simpaticissima, con la quale avevo molto piú in comune di quanto pensavo. Non avevo idea che ci fossero tanti latinoamericani a Wellington. In fatti, la serata mi ha rammentato un po' al club degli uruguaiani al quale andava la mia famiglia quando ero piccolo a Sydney (tutti quanti riescono a formare un fottutissimo club... tranne gli argentini) E non avevo idea che ci fossero tanti latinoamericani a Wellington, ad un tratto mi sono trovato in una stanza gremita di una folla che strillava allegramente tra di loro per farsi sentire, sempre in un'ottimo Spanglish. Molti bambini, che sfrecciavano ovunque, quei visi latinoamericani, quella gente che non conoscevo ma che potrei benissimo conoscere... che bella serata!
Anche la musica e' stato bella. Come da copione, un trio di amici (bravissimi, come da copione) ha cantato "Gracias A La Vida" attorno ad una chitarra. Come si fa ad avere orecchie che funzionano e non emozionarsi al sentire una canzone talmente bella? A volte il solo pensiero di quella canzone mi fa venire i brividi. Credo di non aver mai sentito una brutta versione di quella canzone.
Poi c'era il solito ragazzo Cubano (come sempre molto bravo ma a) incomprensibile con quel accento e b) un po' scontato ma sempre pur bravo). Poi c'era un gruppo abbastanza insolito, con un cantate boliviano, un coreano che suonava il cajón, un ragazzo tedesco (biondo) che suonava il charango e un neozelandese di area molto accademica che suonava il bombo. Molto ma molto bravi, ho sentito un po' di pudore di suonare dopo di loro.
Poi hanno chiuso "la parte musicale della serata" e dato il palco (che in realtá era un angolo della stanza) ad "un gruppo argentino che fará musica ambient" Mi sono chiesto momentaneamente di chi si parlassi, ho capito che si parlava di noi e ci siamo messi a suonare.
E il pubblico e' rimasto. Immagino che qualcuni semplicemente stavano comodi e non hanno voluto alzarsi ma mi ha stupito vedere anziane signore latinoamericane scuottendo a testa, qualcuno che batteva le mani col ritmo, ecc. Roba da matti. Alla fine, una donna ci ha chiesto dove poteva comperare il ns. CD e due signore dell'Irlanda ci hanno chiesto se volevamo fare altre serate a beneficenza dei profughi. Ma certo! :D
Insomma, mi sono divertito un mondo. Ho scoperto che c'e' un club spagnolo/latinoamericano, che c'e' una radio latinoamericana in spagnolo, insomma che c'e' tutto un'altro mondo insospettato qui a Wellington. Ma che roba.
Ciao,
Vince.
Una settimana fa, Sonja rincasa e mi racconta che un suo collega cileno fa parte del comitato organizzatore di una serata di solidarieta' per i terremotati, da farsi tra una settimana (cioé, oggi). Ho chiesto immediatamente se potevano suonare i 3Cities e, un po' sorprendentemente, il comitato ha accettato.
Mi hanno spiegato al telefono che volevano che, piuttosto che fermarsi ad ascoltare una band, il pubblico facesse cose di piú aiuto ai terremotati, tipo spendere soldi, comprare biglietti di riffa, ecc. Mi hanno anche chiesto se ci dispiaceva suonare musica di fondo... e anche molto piano per lasciare che la gente parlasse tra di loro. Visto che siamo una band maggiormente strumentale, un po' jazz con tocchi di world music, lounge... e completamente acustica, abbiamo detto di si.
Non so perche, sapendo che si trattava di latinoamericani, ho avuto quest'immagine di 3Cities come quelle band jazz che si vedono sempre nei film degli anni 60, suonando col frac nelle feste eleganti. Ho anche chiesto Barry e Marian venissero in abiti di sera (l'idea e' naufragata perche non li possiedono).
Ma anche se non abbiamo indossati il frac e anche se la Sonja doveva lavorare, lasciandoci ridotti ad un trio, e' stata una serata magnifica.
All'inizio, l'idea di avvicinarmi ai cileni mi sembrava strana: sono cresciuto con una certa diffidenza nei loro confronti. E' una di quelle classiche antipatie tipo greci/turchi, tedeschi/olandesi, ecc (di fatto, il loro inno nazionale dice (tradotto da Wikipedia)
Maestosa è la bianca montagna
Que ti dette per baluardo il Signore,
e presumibilmente, il baluardo sarebbe contro gli argentini)
Cmq, me ne sono accorto di non conoscere cileni, di non aver parlato con un cileno in quasi trentacinque anni e di non sapere assolutamente niente su di loro. Una per la serie, "Ma perche che cazzo penso cosí?"
E per il mio grandissimo piacere, oggi mi sono trovato nel mezzo di gente simpaticissima, con la quale avevo molto piú in comune di quanto pensavo. Non avevo idea che ci fossero tanti latinoamericani a Wellington. In fatti, la serata mi ha rammentato un po' al club degli uruguaiani al quale andava la mia famiglia quando ero piccolo a Sydney (tutti quanti riescono a formare un fottutissimo club... tranne gli argentini) E non avevo idea che ci fossero tanti latinoamericani a Wellington, ad un tratto mi sono trovato in una stanza gremita di una folla che strillava allegramente tra di loro per farsi sentire, sempre in un'ottimo Spanglish. Molti bambini, che sfrecciavano ovunque, quei visi latinoamericani, quella gente che non conoscevo ma che potrei benissimo conoscere... che bella serata!
Anche la musica e' stato bella. Come da copione, un trio di amici (bravissimi, come da copione) ha cantato "Gracias A La Vida" attorno ad una chitarra. Come si fa ad avere orecchie che funzionano e non emozionarsi al sentire una canzone talmente bella? A volte il solo pensiero di quella canzone mi fa venire i brividi. Credo di non aver mai sentito una brutta versione di quella canzone.
Poi c'era il solito ragazzo Cubano (come sempre molto bravo ma a) incomprensibile con quel accento e b) un po' scontato ma sempre pur bravo). Poi c'era un gruppo abbastanza insolito, con un cantate boliviano, un coreano che suonava il cajón, un ragazzo tedesco (biondo) che suonava il charango e un neozelandese di area molto accademica che suonava il bombo. Molto ma molto bravi, ho sentito un po' di pudore di suonare dopo di loro.
Poi hanno chiuso "la parte musicale della serata" e dato il palco (che in realtá era un angolo della stanza) ad "un gruppo argentino che fará musica ambient" Mi sono chiesto momentaneamente di chi si parlassi, ho capito che si parlava di noi e ci siamo messi a suonare.
E il pubblico e' rimasto. Immagino che qualcuni semplicemente stavano comodi e non hanno voluto alzarsi ma mi ha stupito vedere anziane signore latinoamericane scuottendo a testa, qualcuno che batteva le mani col ritmo, ecc. Roba da matti. Alla fine, una donna ci ha chiesto dove poteva comperare il ns. CD e due signore dell'Irlanda ci hanno chiesto se volevamo fare altre serate a beneficenza dei profughi. Ma certo! :D
Insomma, mi sono divertito un mondo. Ho scoperto che c'e' un club spagnolo/latinoamericano, che c'e' una radio latinoamericana in spagnolo, insomma che c'e' tutto un'altro mondo insospettato qui a Wellington. Ma che roba.
Ciao,
Vince.
Thursday, 11 March 2010
"Wellywood"
Adesso Peter Jackson (regista del "Signore Degli Agnelli" ahahah) ha deciso che sarebbe fighissimo avere un cartellone come quello di Hollywood su una colina vicina all'aeroporto. Il cartellone direbbe "Wellywood"
(In inglese, "wood" si attacca, ormai, alla fine di ogni posto che fa film, Bombay per esempio, e' diventata "Bollywood")
Comunque, questa mossa cosi brutta e tamarra ha causato Paura e Disgusto in tanta gente. Tanti aderenti al classico gruppo FaceBook ecc.
A me personalmente, la idea mi fa caccare. Si suppone che Wellington sia la capitale creativa della Nuova Zelanda e la forma di dimostrarlo sarebbe di copiare il simbolo di un altro posto. Che banalita' galoppante.
Un'agenzia pubblicitaria ha creato un generatore di cartelli. Se volete dunque vedere il vs. messaggio su una bella collina di Wellington, andate su...
http://wellywood.skullandbones.co.nz/
Ciao per ora,
Vince.
(In inglese, "wood" si attacca, ormai, alla fine di ogni posto che fa film, Bombay per esempio, e' diventata "Bollywood")
Comunque, questa mossa cosi brutta e tamarra ha causato Paura e Disgusto in tanta gente. Tanti aderenti al classico gruppo FaceBook ecc.
A me personalmente, la idea mi fa caccare. Si suppone che Wellington sia la capitale creativa della Nuova Zelanda e la forma di dimostrarlo sarebbe di copiare il simbolo di un altro posto. Che banalita' galoppante.
Un'agenzia pubblicitaria ha creato un generatore di cartelli. Se volete dunque vedere il vs. messaggio su una bella collina di Wellington, andate su...
http://wellywood.skullandbones.co.nz/
Ciao per ora,
Vince.
Tuesday, 9 March 2010
Altre foto dal film
Abbiamo girato un'altra scena dal film, quando Phil l'omicida convince ad Anna da salire in macchina con lui. In realtá questa e' la scena precedente a tutto l'ambaradan nel capannone.
Non e' andata cosí male. Abbiamo fatto tutto in cinque ore (o forse sei). Purtroppo Barry ha attaccato due riflettori ad una unica presa e ha fatto saltare i fusibili del caffe. Poco male, era chiuso e per altro la luce, ecc. funzionava ancora/
PERO... Barry ha dimenticato di dirglielo alla proprietaria. La quale, aprendo il caffé il giorno dopo, si ha trovato con un frigo industriale spento e tanto di pollo, pesce e gelato da buttare via. Presumibilmente c'era anche di pulire il frigo. E senza sbilanciarmi, credo che questo aggiungerá qualcosa al costo del film.
Cmq, carrellata!
L'interno del caffe' (chiamato il Mayfair). Negli anni 50 era un cinema. Adesso e' un posto piuttosto bello. Se guardate nello specchio potrete notare a Roy nella poltrona della truccatrice.

Gli attori che chiacchierano durante una pausa.

Barry che gira un closeup della protagonista che si allaccia la cintura di sicurezza

Tom avvicina il microfono per registrare il suono dei passi dell'omicida mentre fa il giro alla macchina.

Roy nei panni di Phil, l'omicida.
Non e' andata cosí male. Abbiamo fatto tutto in cinque ore (o forse sei). Purtroppo Barry ha attaccato due riflettori ad una unica presa e ha fatto saltare i fusibili del caffe. Poco male, era chiuso e per altro la luce, ecc. funzionava ancora/
PERO... Barry ha dimenticato di dirglielo alla proprietaria. La quale, aprendo il caffé il giorno dopo, si ha trovato con un frigo industriale spento e tanto di pollo, pesce e gelato da buttare via. Presumibilmente c'era anche di pulire il frigo. E senza sbilanciarmi, credo che questo aggiungerá qualcosa al costo del film.
Cmq, carrellata!
L'interno del caffe' (chiamato il Mayfair). Negli anni 50 era un cinema. Adesso e' un posto piuttosto bello. Se guardate nello specchio potrete notare a Roy nella poltrona della truccatrice.

Gli attori che chiacchierano durante una pausa.

Barry che gira un closeup della protagonista che si allaccia la cintura di sicurezza

Tom avvicina il microfono per registrare il suono dei passi dell'omicida mentre fa il giro alla macchina.

Roy nei panni di Phil, l'omicida.
Tuesday, 2 March 2010
Ciak! Si gira! :D
Devo dire che, anche se ho dubitato molto su questo film, mi sto divertendo un mondo.
Barry si ha trovato una crew di attorno alle nove persone e ha partito col suo film di vampiri. In realtá, con tanta gente attorno che veramente vuole una carriera nel cinema ed e' "del mestiere" non c'era bisogno di me ma, come avevo giá detto che sarei andato a dare una mano sono... andato a dare una mano. Una questione di onore, insomma.
Ho tappato le finestre di un grosso capannone, ho fatto delle foto "di produzione" e sto gestendo un po' la parte web, cioe' ho creato una pagina FaceBook. Ho pensato a una "tagline" per il film, e ho preso (sbadatamente) gli appunti di certi scene verso la fine quando qualcuni della crew hanno dovuto andare.
Non so come verrá fuori attraverso la cinepresa, ma sono rimasto colpito di quanto sia organizzato il Barry nel girare ogni ripresa.
Ma che palle fare un film, peró! Ogni angolo deve essere girato, uno alla volta. In piú di dieci ore di lavoro abbiamo girato (direi) meno di cinque minuti di film.
E si trattava soltanto di due attori, mica eserciti di comparse in costume che lottano in qualche campo di battaglia.
Ma girare anche una cosa semplice questa e' davvero un processo molto lento e rigoroso. Se si vedono le scarpe di un attore, si deve girare quell'immagine e si devono (a quanto pare) annotare tutte le informazioni della cinepresa, fare foto delle scarpe (per poter ricreare l'immagine anche mesi dopo, se necessario), ecc. ecc. ecc. Tutto molto minuzioso e (perforza) pignolo. Difatto, non abbiamo nemmeno finito quella scenetta: il giorno dopo c'era da girare i primi piani di uno degli due attori e il lunedí prossimo si devono girare altre immagini nello stesso capannone.
In confronto, se dovesi scegliere, credo che preferirei essere un regista di teatro piuttosto che di cinema perche' mi sembra un modo di raccontare molto piú diretto. Il pubblico guarda la scena da solo, una buona performance di parte degli attori e sempre una buona performance (non c'e' da preoccuparsi per il montaggio) e se da un giorno all'altro l'attore cambia colore di scarpe, non muore nessuno. Insomma, vai avanti e racconti senza perderti in dettagli puramente tecnici.
Cmq, ecco qualche foto del primo giorno di riprese. La scena consiste in un serial killer (possibilmente neofito) che porta la protagonista nel famoso capannone e sta per scuoiarla (non che ci arriva a quel punto) per poi essere ucciso dalla sorella scomparsa della protagonista che e' diventata vampira ma e' tornata a proteggerla dalla morte.
Ecco la protagonista nella macchina. Roy, quello che recita la parte del serial killer e' un aficionado delle macchine classiche e ha prestato quel bel Jaguar a Barry.

Piazzando i microfoni nella macchina. L'uomo nel sedile posteriore e' un tecnico suono professionista che sta aiutando a tempo perso per il puro piacere di fare un'altro film ancora.

Le truccatrici e la protagonista

Fa caldo in quella macchina!

Una scena tumultuosa col tecnico suono seduto nel sedile posteriore della Jaguar. Ovviamente, non si vedrá nella versione finale

Le truccatrici e la protagonista con una parrucca.

Barry dimostra come sembrare di essere legata. In realta' e' stato buffo perche' l'idea originale era che il serial killer legasi i polsi della protagonista al maniglione della macchina, che poi si e' staccato. :P

Una veduta del capannone, e questo e' soltanto la meta' dello spazio. E' veramente spazioso.
Barry si ha trovato una crew di attorno alle nove persone e ha partito col suo film di vampiri. In realtá, con tanta gente attorno che veramente vuole una carriera nel cinema ed e' "del mestiere" non c'era bisogno di me ma, come avevo giá detto che sarei andato a dare una mano sono... andato a dare una mano. Una questione di onore, insomma.
Ho tappato le finestre di un grosso capannone, ho fatto delle foto "di produzione" e sto gestendo un po' la parte web, cioe' ho creato una pagina FaceBook. Ho pensato a una "tagline" per il film, e ho preso (sbadatamente) gli appunti di certi scene verso la fine quando qualcuni della crew hanno dovuto andare.
Non so come verrá fuori attraverso la cinepresa, ma sono rimasto colpito di quanto sia organizzato il Barry nel girare ogni ripresa.
Ma che palle fare un film, peró! Ogni angolo deve essere girato, uno alla volta. In piú di dieci ore di lavoro abbiamo girato (direi) meno di cinque minuti di film.
E si trattava soltanto di due attori, mica eserciti di comparse in costume che lottano in qualche campo di battaglia.
Ma girare anche una cosa semplice questa e' davvero un processo molto lento e rigoroso. Se si vedono le scarpe di un attore, si deve girare quell'immagine e si devono (a quanto pare) annotare tutte le informazioni della cinepresa, fare foto delle scarpe (per poter ricreare l'immagine anche mesi dopo, se necessario), ecc. ecc. ecc. Tutto molto minuzioso e (perforza) pignolo. Difatto, non abbiamo nemmeno finito quella scenetta: il giorno dopo c'era da girare i primi piani di uno degli due attori e il lunedí prossimo si devono girare altre immagini nello stesso capannone.
In confronto, se dovesi scegliere, credo che preferirei essere un regista di teatro piuttosto che di cinema perche' mi sembra un modo di raccontare molto piú diretto. Il pubblico guarda la scena da solo, una buona performance di parte degli attori e sempre una buona performance (non c'e' da preoccuparsi per il montaggio) e se da un giorno all'altro l'attore cambia colore di scarpe, non muore nessuno. Insomma, vai avanti e racconti senza perderti in dettagli puramente tecnici.
Cmq, ecco qualche foto del primo giorno di riprese. La scena consiste in un serial killer (possibilmente neofito) che porta la protagonista nel famoso capannone e sta per scuoiarla (non che ci arriva a quel punto) per poi essere ucciso dalla sorella scomparsa della protagonista che e' diventata vampira ma e' tornata a proteggerla dalla morte.
Ecco la protagonista nella macchina. Roy, quello che recita la parte del serial killer e' un aficionado delle macchine classiche e ha prestato quel bel Jaguar a Barry.

Piazzando i microfoni nella macchina. L'uomo nel sedile posteriore e' un tecnico suono professionista che sta aiutando a tempo perso per il puro piacere di fare un'altro film ancora.

Le truccatrici e la protagonista

Fa caldo in quella macchina!

Una scena tumultuosa col tecnico suono seduto nel sedile posteriore della Jaguar. Ovviamente, non si vedrá nella versione finale

Le truccatrici e la protagonista con una parrucca.

Barry dimostra come sembrare di essere legata. In realta' e' stato buffo perche' l'idea originale era che il serial killer legasi i polsi della protagonista al maniglione della macchina, che poi si e' staccato. :P

Una veduta del capannone, e questo e' soltanto la meta' dello spazio. E' veramente spazioso.
Saturday, 27 February 2010
Che cose ho fatto questo mese...
Sono successe diverse cose nelle ultime due settimane e aspettavo un po' di respiro per aggiornare il blog, forse faccio questa cosa a puntate (tutto a posto, a proposito).
Abbiamo fatto la nostra prima serata. E' andata... bene, direi. Al meno da giudicare dalla reazione della gente. Veramente non so come sia stato perche' il suono sul palco era orrido (parentesi: molta gente non sa che quello che si sente/ude su un palco puó essere ben diverso da quello che sente il pubblico)
Come era prevedibile, Barry mi ha rotto un po' il cazzo ma alla fine tutto e' finito bene. Finche non ci ha raccontato che aveva organizzato una serata per lui e Marian nel pub dall'altro lato della strada. Sonja ed io siamo rimasti stupiti davanti a un tale tradimento (cioé: stronzo, noi ti invitiamo a suonare e non reciprochi?) A volte lui a queste cose da vero deficiente. Non lo fa per cattiveria, ma solo perche e' cretino proprio.
Dopo un paio di giorni, quando ci e' passata la furia, Sonja ed io abbiamo chiesto "Allora, Barry, questo concerto che vi siete organizzati, che tipo di cosa sarebbe?" e adesso non ricordo che cosa ha risposto ma non sembrava una cosa molto alettante. Ho la sensazione che si trattasi di strimpellare un po' nel biergarten del pub pero non sono sicuro. Cmq, da quel giorno ho deciso di mettere 3Cities in secondo piano e trovarmi qualcos'altro da fare. Non voglio sciogliere un gruppo che piú o meno funziona. Barry mi rompe il cazzo in una maniera pressoché olimpica pero' non avrebbe senso mollare tutto per solo quello (il mondo e' pieno di band dove si detestano tutti, se mi trovo bene con 3 su 4 persone mi va ancora bene)
Cmq, al concerto c'era Christina una amica di Karen. Che fa la cantautrice con uno stile che si poggia molto ai loop. Cioé, lei suona un po', questo viene registrato al volo da un apposito pedale e poi lei registra altre frasi musicali sopra la prima, dando cosí l'effetto di un gruppo che suona. L'unico problema e' che, anche se si sente un gruppo che suona, non c'e' la forza visuale di vedere gente che suona insieme. La Forza della Banda, come direbbe Ligabue ;)
E ieri ci siamo incontrati per provare un po. Siamo molto contenti dei risultati. Sono anni che non suono con un(a) cantante vera e propria. E' stato molto rinfrescanti. E poi non c'erano tutte le palle e le frustrazioni di suonare col Barry. C'e' un piccolo festival di quartiere il 6 di marzo e faremo tre canzoni assieme.
Lei e' pure simpatica. Non so quante anni avrá ma di certo meno dei miei. Insegna introduzione all'arte in un college (che organizza il piccolo festival del 6), conosciamo un po' di gente in comune. Non suona male la chitarra, e la sua voce e' piuttosto bella. E' pure lesbica, ossia che Sonja (che la conosce pure) non si sente gelosa. Veramente mi sento come se mi fosse tolto un grande peso da addosso. Trane per domani quando...
Abbiamo fatto la nostra prima serata. E' andata... bene, direi. Al meno da giudicare dalla reazione della gente. Veramente non so come sia stato perche' il suono sul palco era orrido (parentesi: molta gente non sa che quello che si sente/ude su un palco puó essere ben diverso da quello che sente il pubblico)
Come era prevedibile, Barry mi ha rotto un po' il cazzo ma alla fine tutto e' finito bene. Finche non ci ha raccontato che aveva organizzato una serata per lui e Marian nel pub dall'altro lato della strada. Sonja ed io siamo rimasti stupiti davanti a un tale tradimento (cioé: stronzo, noi ti invitiamo a suonare e non reciprochi?) A volte lui a queste cose da vero deficiente. Non lo fa per cattiveria, ma solo perche e' cretino proprio.
Dopo un paio di giorni, quando ci e' passata la furia, Sonja ed io abbiamo chiesto "Allora, Barry, questo concerto che vi siete organizzati, che tipo di cosa sarebbe?" e adesso non ricordo che cosa ha risposto ma non sembrava una cosa molto alettante. Ho la sensazione che si trattasi di strimpellare un po' nel biergarten del pub pero non sono sicuro. Cmq, da quel giorno ho deciso di mettere 3Cities in secondo piano e trovarmi qualcos'altro da fare. Non voglio sciogliere un gruppo che piú o meno funziona. Barry mi rompe il cazzo in una maniera pressoché olimpica pero' non avrebbe senso mollare tutto per solo quello (il mondo e' pieno di band dove si detestano tutti, se mi trovo bene con 3 su 4 persone mi va ancora bene)
Cmq, al concerto c'era Christina una amica di Karen. Che fa la cantautrice con uno stile che si poggia molto ai loop. Cioé, lei suona un po', questo viene registrato al volo da un apposito pedale e poi lei registra altre frasi musicali sopra la prima, dando cosí l'effetto di un gruppo che suona. L'unico problema e' che, anche se si sente un gruppo che suona, non c'e' la forza visuale di vedere gente che suona insieme. La Forza della Banda, come direbbe Ligabue ;)
E ieri ci siamo incontrati per provare un po. Siamo molto contenti dei risultati. Sono anni che non suono con un(a) cantante vera e propria. E' stato molto rinfrescanti. E poi non c'erano tutte le palle e le frustrazioni di suonare col Barry. C'e' un piccolo festival di quartiere il 6 di marzo e faremo tre canzoni assieme.
Lei e' pure simpatica. Non so quante anni avrá ma di certo meno dei miei. Insegna introduzione all'arte in un college (che organizza il piccolo festival del 6), conosciamo un po' di gente in comune. Non suona male la chitarra, e la sua voce e' piuttosto bella. E' pure lesbica, ossia che Sonja (che la conosce pure) non si sente gelosa. Veramente mi sento come se mi fosse tolto un grande peso da addosso. Trane per domani quando...
Friday, 26 February 2010
Parte il Filmone Del Barry
Ebbene si, maledetto Carter, e' arrivato il momento di dare il ciak! al film del Barry. Come avevo giá detto (nel piú buio della notte dei tempi) che lo avrei aiutato non ho voluto sottrarmi all'impresa. E per la mia grande gioia, mi tocca assistere a una scena lunghissima da girare in un capannone nel culo del lupo. Tempo previsto dieci (10) ore.
Credo che devo fare il boom operator, cioe' tenere il microfono sopra la scena che girano. Ho la sensazione che sará dura, ma il peggio e' che non so ne come arriveró ne come tornero a casa, il quale e' preoccupante.
Che film sará? Non lo so... alla fine mi sono rotto con tutto (alla fine sono tornati i vampiri) e non so a quale punto sia rimasto tutto. Barry crede di avere finalmente trovato la sua attrice ma non l'ho vista ancora. Ho dato una sbirciata al copione una settimana fa ed e pieno di dettagli ridicoli (cose che forse funzionano sulla carta ma nella vita reale daranno problemi o saranno da riscrivere da capo) ma ormai non me ne frega niente. Daró le mie dieci ore e poi' vedro' che faccio. Ma mi pare un bel modo per concludere la relazione tra di noi.
Credo che devo fare il boom operator, cioe' tenere il microfono sopra la scena che girano. Ho la sensazione che sará dura, ma il peggio e' che non so ne come arriveró ne come tornero a casa, il quale e' preoccupante.
Che film sará? Non lo so... alla fine mi sono rotto con tutto (alla fine sono tornati i vampiri) e non so a quale punto sia rimasto tutto. Barry crede di avere finalmente trovato la sua attrice ma non l'ho vista ancora. Ho dato una sbirciata al copione una settimana fa ed e pieno di dettagli ridicoli (cose che forse funzionano sulla carta ma nella vita reale daranno problemi o saranno da riscrivere da capo) ma ormai non me ne frega niente. Daró le mie dieci ore e poi' vedro' che faccio. Ma mi pare un bel modo per concludere la relazione tra di noi.
Wednesday, 10 February 2010
Che bello FaceBook
Finalmente mi sono messo a dare una occhiata a FaceBook.
Mi pare che abbiano compiuto un gesto magnifico. Non fino al punto di voler emulare la loro impresa, ma sono molto colpito dal loro viaggio cmq.
Ed e' molto divertente e, per certi versi, sorprendente.
Finora ho parlato con il buon Kristian e con Beppe. E scambiato messaggi con tanta altra gente. Quella e' la parte divertente. (premessa: conosco poca gente in NZ che usi FaceBook)
Per curiosita' (ed ecco la parte sorprendente) mi sono messo a guardare i (pochi) profili di gente che conoscevo dal liceo. E' sempre divertente vedere come siamo usciti tutti, trenta anni dopo.
Ho trovato poca gente conosciuta, ma una era una ragazza che mi faceva sempre simpatia. Stranamente aveva ancora, dopo tutti questi anni, il cognome da nubile. Ai tempi, Maggie aveva un talento incredibile per la musica. Era bravissima a suonare il flauto e la chitarra e cantava sulle scie di Joan Baez. E aveva anche uno spirito molto libero, non nel senso che si facessi chiunque ma nel senso di avere uno spirito molto generoso e coraggioso che sempre trovava qualcosa di bello nel mondo. Era una di quelle persone che ti fa intravedere un mondo diverso e piú bello di quello che stai vivendo.
Poi ha lasciato la musica perche la madre l'ha convinto di fare l'infermiera. Ha avuto un figlio quasi subito. Ho telefonato a casa sua una volta per chiedere se voleva fare una band insieme e la madre (con uno spiacevole tono di trionfo) mi ha risposto che Maggie non avrebbe interesse in una band, visto che aveva appena avuto un piccolo bimbo. E M. non ha mai saputo della mia chiamata. :P
Adesso, dopo un primo matrimonio lungo parecchi anni, lei ha sposato un Clown Doctor. Non so se esistono in altre parti del mondo, ma ho afferrato subito il concetto dunque immagino che non sia cosí insolito. Fondamentalmente, si tratta di un gruppo di clown e di mimi che vanno in ospedale per divertire ai bambini malati. Tipo Patch Adams, suppongo. C'e' una spiegazione (in inglese) su http://www.humourfoundation.com.au/index.php?page=209
Cmq, lei ha sposato sto Clown Doctor e hanno fatto la luna di miele in Kabul. E qualcuno ha sentito di questa idea e ha suggerito di fare un film documentario e, si, hanno fatto la luna di miele nel Kabul andando a vedere bimbi malati in ospedali improponibili, tentando di capire un po' che tipo di gente siano gli afghani, e perché gli aiuti che manda il 1º mondo non sempre sono utili. Il film ha pure vinto qualche premio.
Ecco il trailer. Apparentemente, il marito fa qualche specie di gioco o trucco con un sacchetto di carta ed e' per questo che si vede spesso un sacchetto di carta.
Mi pare che abbiano compiuto un gesto magnifico. Non fino al punto di voler emulare la loro impresa, ma sono molto colpito dal loro viaggio cmq.
Per assurdo che possa sembrare, la cosa che trovo piú affascinante di tutte e' vedere gli afghani che ridono. In tutti i filmati che mostrano i TG, non ricordo mai di averli visto ridere, eppure se ci penso un'attimo devo concludere che per forza si racconteranno delle barzellette, troveranno di che ridere ogni giorno e cosí via dicendo, come fanno tutti gli esseri umani ovunque.
Tuesday, 9 February 2010
Questa sera si va ai Yo La Tengo...
Una band che fino a recentemente credevo fosse hip hop e invece sono tutt'altro e mi piacciono molto. Solo che adesso, il giorno della sera del concert sono seduti qui al PC pensando (un po' alla Shylock), "Mia cultura, miei ducati!" Mah... qua arriva di tutto un po' ma gli "eventi" tendono ad avere come protagonisti qualche rockettari ben oltre la data di scadenza. I Poison, qualcuno? :P
In realtá, essagero... per il loro pubblico (come per il pubblico degli Iron Maiden e gli AC/DC) tutte queste band sono intramontabili e pazzescamente all'ordine del giorno (un po' come la penso io al andare a vedere i Yo La Tengo che ormai sono piuttosto venerabili) Ma speriamo che sia una bella serata! :)
Monday, 8 February 2010
Altri sviluppi (eh eh eh)
E devo preparare un applicativo per vendere entrate a spettacoli.
Interessante, e un pochino incasinato perche devo automatizzare un sistema che finora e' stato gestito manualmente, con tante regole e ancora piú eccezioni. :P Evabbene, e' una sfida.
Finalmente, il sito dello studio di registrazione
Finalmente siamo riusciti a mettere sú il sito dello studio di registrazione. In realtá avevamo finito qualche settimana fá ma tra le vacanze (di estate) (e capodanno) (e natale) (:P) il tempo e' volato.
Cmq, date una occhiata. Il menu di navigazione lo ha implementato il figlio di una amica che fa i disegni per quei giochini Flash che ci sono sugli iPhone
Evviva, si suona.
Questo venerdí.
Ho una amica di lunga data che sta facendo una tournee della NZ per promuovere il suo nuovo CD e ha invitato agli amici a suonare nel suo show. Non siamo gli unici (sob, sob) perció siamo limitati a i soli due brani. E in prima serata. Beh, é meglio di niente. :)
Sono bastante carico, saranno due canzoni soltanto ma almeno ci ha dato una piccola meta da superare.
Ah, la band... si. Attraversando un momento delicato. Ben, il chitarrista, ha dovuto/voluto trasferirsi a Auckland... un po' come dire "Roma->Milano", viste le distanze e il fatto che Auckland e' la capitale commerciale di NZ e Wellington la capitale politica. Cmq, siamo stati costretti a decidere se: continuare avanti con la band, continuare avanti con Ben quando lui e' qui oppure... continuare con un nuovo chitarrista. Alla fine abbiamo scelto di tirare avanti senza di lui ma di averlo come un "featured player" se si trova in cittá e dobbiamo fare qualche serata.
Le possibilitá di avere un "featured player" nella vita reale, peró, sono alquanto remote perché lui puó volare qui soltanto per ogni secondo weekend e si fa per dire che le band nuove NON suonano i fini di settimana, bensí le serate infrasettimanali (tipo la mitica "martedi sera della morte" dove non viene nemmeno un cane e le band suonano per i baristi in locali vuoti. Ci si vorrá un pó prima di avere il posto clou, cioé un sabato sera in seconda serata.
E come e' questa band? Beh, ho aperto una paginetta su MySpace http://www.myspace.com/threecitiesmusic Per ora ho soltanto qualche registrazione venuta fuori bene durante le prove settimanali ma spero di migliorare la qualitá delle registrazioni col tempo. Nel frattempo, peró, tanto vale pubblicizzare un pochino la band. Pregasi dare una sbirciata e offrire pareri e commenti.
Mi sento un po' nervoso sulla pagina MySpace perche' il resto della band e' molto piú cautelosa (ma come si scrive?) di me e probabilmente sarebbero a favore di aspettare a che il Sig. Godot si faccia vivo con una registrazione perfetta. Sonja ed io siamo a favore di avere qualche specie di presenza adesso e poi aggiornare il contenuto in continuazione.
Cmq, venerdí si suona.
Sunday, 7 February 2010
Visto che non li utilizzeremo
Ci avevano chiesto una proposta per un centro che organizza le rappresentazioni di Shakespeare qui in NZ, Volevano qualcosa che fosse moderna e niente a che fare con la regina Elisabetta I. Alla fine un'altra azienda, che aveva giá fatto un sito per il centro e che poi si trova nello stesso palazzo ci ha fregato. Cmq, ecco i disegni che avevo fatto e che sono piaciuto moltissimo.
Le foto sono tutte dal sito corrente.
Sempre che si parla di Shakespeare, si torna sempre a quella scena cosi iconica col teschio di Yorick (ma perché?) Poi, questo disegno ha un je ne sais quoi di West Side Story ;) una modernizzazione di Romeo e Giulietta.

Questo ha un look alquanto Sandinista. :)
Quest'ultimo e' tecnicamente interessante. Il menu in se consiste in testo che poi viene interpretato in flash. Mai visto una cosa del genere e, concettualmente, ha una identitá neozelandese molto forte...
in quanto si somiglia un pizzico a questo quadro, il "Victory Over Death" di Colin McCahon, che riempie lo stesso posto (nella coscienza popolare) che Fiumana/Quarto Stato in Italia
Cmq, non si va avanti col progetto ossia che, come dicono gli americani... "enjoy!"
E gia che mi chiedete "Ma come mai tanto rosso, Vince?" la signora che gestisce il centro va assolutamente matta per il rosso. Sedeva nella sua gonna rossa su una poltrona rossa, circondata da armadi in metallo rosso, con peluche rossi sulla scrivania.
Ciao per ora,
Vince.
Saturday, 23 January 2010
Da come e perche i ns eroi non hanno scaricato al Barry
La domanda nasce spontanea: se Il B. e' cosí imbranato e dimostra questi comportamenti... complessi, come mai continuammo a frequentarci?
Per diversi motivi. Barry, come ho giá scritto e' bravino come musicista e suona le percussioni nella band. La moglie e' un'ottima clarinettista e suona pure lei nella band. Distanziarci di lui potrebbe risultare in comportamenti inattesi (come dicono i manuali di programmazione)
Ma, questi Machiavellismi a parte (wow... lo spelling checker ha accettato "Machiavellismi" come parola!), resta il fatto che il Barry e' un'ottima persona con tante buone qualitá. Ha avuto certe sfighe nella vita (tipo non essere nato Spielberg) pero chi non ha le sue pecche? Adesso sto facendo delle bozze per un eventuale sito web per la sua attivitá cinematografica. Alla fine, faremo il sito, hosting ecc. praticamente a gratis perche siamo amici. Dico "praticamente" perche lui ci scambierá il sito per un bel bauletto di legno che piace a Sonja e un mucchio di gomitoli di lana.
(A proposito... cercando in "gomitolo di lana" tra le immagini in google, per vedere se "gomitolo" era la parola giusta, e' saltata fuori questa immagine, che e' decisamente "not safe for work", cioe potrebbe causare problemi al lavoro
http://nextstarartist.files.wordpress.com/2008/06/eunice-lieveld-burka1.jpg Ma che mondo!)
Un bauletto e tanti gomitoli di lana possono sembrare poco ma la lana costa, il website sarebbe piccolo e B. e' un amico.
La produzione cinematografica ha avuto certi sviluppi (ah ah) Abbiamo convinto a Barry di fare un documentario per le serie "com'eravamo" forse in tre parti, una sulle donne, una su i Maori e la terza su cose d'altri tempi, oramai svanite.
Anche la storia dei vampiri ha avuto una certa risvolta!
Purtroppo viviamo in un mondo dove ogni secondo film sembra di trattare di vampiri (film tipo Twilight, serie televisive tipo True Blood, ecc. ecc) e quello ci costringe a un certo livello e certe presunzioni. Ho suggerito che i vampiri non fossero piú questi eterni adolescenti con tristezza (tipo Twilight) ma bensí quello che erano una volta: disgustose creature usciti dalla tomba per cibarsi dei viventi. Ma lí si parlava ancora di quei dannati (ah ah) vampiri. Poi, ho ricordato una delle voci nel Manuale di zoologia fantastica di Borges, che parla della fauna degli specchi. Abbiamo speso un paio di ore a parlare della possibilita' di una creatura uscita dallo specchio ma non siamo riusciti a trovare una logica consistente. Ieri ho suggerito via email che la vampiressa diventasse un angelo vendicatore, che secondo me fila molto meglio. Possiamo tenerci il discorso delle gemelle (una di loro scomparsa) ecc. ecc. Gli angeli sono anche piú semplici da proporre. Immagino che B. fare delle obiezioni tipo "ma devono avere le ali" ma forse si riesce a fare un paio di ali oppure si spiega via con una semplice battuta.
Cmq, eccoci ancora a fare cose col Barry.
Per diversi motivi. Barry, come ho giá scritto e' bravino come musicista e suona le percussioni nella band. La moglie e' un'ottima clarinettista e suona pure lei nella band. Distanziarci di lui potrebbe risultare in comportamenti inattesi (come dicono i manuali di programmazione)
Ma, questi Machiavellismi a parte (wow... lo spelling checker ha accettato "Machiavellismi" come parola!), resta il fatto che il Barry e' un'ottima persona con tante buone qualitá. Ha avuto certe sfighe nella vita (tipo non essere nato Spielberg) pero chi non ha le sue pecche? Adesso sto facendo delle bozze per un eventuale sito web per la sua attivitá cinematografica. Alla fine, faremo il sito, hosting ecc. praticamente a gratis perche siamo amici. Dico "praticamente" perche lui ci scambierá il sito per un bel bauletto di legno che piace a Sonja e un mucchio di gomitoli di lana.
(A proposito... cercando in "gomitolo di lana" tra le immagini in google, per vedere se "gomitolo" era la parola giusta, e' saltata fuori questa immagine, che e' decisamente "not safe for work", cioe potrebbe causare problemi al lavoro
http://nextstarartist.files.wordpress.com/2008/06/eunice-lieveld-burka1.jpg Ma che mondo!)
Un bauletto e tanti gomitoli di lana possono sembrare poco ma la lana costa, il website sarebbe piccolo e B. e' un amico.
La produzione cinematografica ha avuto certi sviluppi (ah ah) Abbiamo convinto a Barry di fare un documentario per le serie "com'eravamo" forse in tre parti, una sulle donne, una su i Maori e la terza su cose d'altri tempi, oramai svanite.
Anche la storia dei vampiri ha avuto una certa risvolta!
Purtroppo viviamo in un mondo dove ogni secondo film sembra di trattare di vampiri (film tipo Twilight, serie televisive tipo True Blood, ecc. ecc) e quello ci costringe a un certo livello e certe presunzioni. Ho suggerito che i vampiri non fossero piú questi eterni adolescenti con tristezza (tipo Twilight) ma bensí quello che erano una volta: disgustose creature usciti dalla tomba per cibarsi dei viventi. Ma lí si parlava ancora di quei dannati (ah ah) vampiri. Poi, ho ricordato una delle voci nel Manuale di zoologia fantastica di Borges, che parla della fauna degli specchi. Abbiamo speso un paio di ore a parlare della possibilita' di una creatura uscita dallo specchio ma non siamo riusciti a trovare una logica consistente. Ieri ho suggerito via email che la vampiressa diventasse un angelo vendicatore, che secondo me fila molto meglio. Possiamo tenerci il discorso delle gemelle (una di loro scomparsa) ecc. ecc. Gli angeli sono anche piú semplici da proporre. Immagino che B. fare delle obiezioni tipo "ma devono avere le ali" ma forse si riesce a fare un paio di ali oppure si spiega via con una semplice battuta.
Cmq, eccoci ancora a fare cose col Barry.
Monday, 18 January 2010
Avventure col Barry (part' la segonda)
E adesso, il Barry si ha tuffato in fare un cortometraggi di vampiri.
La trama e' piuttosto semplice: c'e' una vampiressa che e' attratta dall'odore della paura. Seguendo il suo fiuto, si ciba sui malfattori. C'e' una che viene sequestrata da un serial-killer per poi essere riscattata da questa vampiressa. Basta.
Solo che stiamo macinando con questa storia da... non lo so... gennaio? Febbraio dal 2009..? Barry non ha soldi e perció dipende da favori degli amici, quindi e' un progetto che dipende di una congiunzione quasi planetaria del tempo libero di una decina di persone.
Le scene succedono in la camera di letto della protagonista, un caffé, una fermata di autobus, la macchina del serial-killer e finalmente un granaio o garage o simile dove il serial-killer tenta di torturare la vittima prima di essere ucciso dalla vampiressa. E ci sono problemi insoliti: per esempio, la scena del caffé era pronta per essere girata il mese scorso, ma Barry ha capito che a dicembre, il caffé sarebbe decorato per natale e questo non andava, quindi c'era di rimandare la scena.
Nel frattempo, e aspettando il laico mese di gennaio, Barry ha deciso che, per facilitare il casting, la vampiressa e la vittima potrebbero essere gemelle... una delle quali era scomparsa (letteralmente) qualche anno prima. E poi le due gemelle, che in realtá erano una unica attrice, ha trovato lavoro ad Auckland e scappata via. A quel punto, lui ha pensato di dare il ruolo a sue moglie (che e' piuttosto bella e con un'area vagamente cupo, come si aspetterebbe di una vampiressa) ma adesso ha deciso di aspettare a trovare "la donna giusta". Ah, e poi c'e' una banda di teppisti e stupratori neofiti da trovare (anche loro vittime della vampiressa da trovare). L'idea originale era che i teppisti fossero ragazzini (come nel libro di Arancia Meccanica, immagino) pero non e' facile di trovare ragazzi giovani che siano convincenti nei panni di stupratori incalliti.
Dopo un pomeriggio nella nostra cucina, quando lui ha provato la scena del tentato stupro con autentici 17enni, ha deciso che forse uomini di una trentina di anni sarebbero piú convincenti.
Ah, e ha anche cercato informazioni su come presentare il cortometraggio a Cannes (!)
Credo che il problema principale e' che, innanzitutto, lui e' troppo timido alla reggia. In un mondo dove le motoseghe sono quasi quasi passé e molti film horror hanno un forte elemento di slash movie, Barry sente che le scene col serial killer nel granaio potrebbero essere troppo violente. Questo e' una vera preoccupazione per lui, ma in realtá non succede niente di terribile. Il serial killer tenta di iniettare la vittima con un calmante mentre dice di volerla scuoiare. C'e' un po' di lotta tra i due. Tutto qui. E poi arriva la vampiressa.
Credo che in realtá, lui sta facendo una lotta piuttosto Freudiana con i suoi sentimenti verso le donne. In un momento, prima che Sonja lo fermasse, Barry voleva aggiungere una didascalia alla fine dedicando il film "a tutte le donne violentate, ovvunque". Credo che pensando al serial-killer e alla sua punitrice, lui in realtá stia parlando dei suoi desideri di violenza e autopunizione ma non potrei dirglielo mai in faccia. Ma veramente, nessuno di quei personaggi esisterebbero se non fosse per lui.
L'altra cosa che mi preoccupa e' che non c'e' una grossa idea dietro il film. Se non hai grandi budget per effetti speciali, allora, perforza devi avere una ideona. Prendi due film recenti (piú o meno recenti) In 30 Days of Night, il film proporre l'idea che, se al polo nord, fa buio trenta giorni all'anno, e' naturale supporre che sará pieno di vampiri. Oppure Snakes On a Plane, dove il titolo lo dice tutto. Oppure The Blair Witch Project, che ha utilizzato i propri limiti di budget per creare una specie di horror-verité.
E poi, e' un mondo dove fai piccoli trailer e li metti su YouTube, dove interagisci col tuo proprio pubblico in un mondo molto Web 2.0. Credo che Barry stia tentando troppo di fare una cosa "vecchia scuola". E nel frattempo, la Sonja e' la produttrice e io saró assistente regista e continuity. :P A volte sento che i muri si stiano chiudendo e che sono legato a una specie di Ed Wood.
E perché non saltiamo dalla barca?
Poi lo spiego.
Ciao,
Vince.
La trama e' piuttosto semplice: c'e' una vampiressa che e' attratta dall'odore della paura. Seguendo il suo fiuto, si ciba sui malfattori. C'e' una che viene sequestrata da un serial-killer per poi essere riscattata da questa vampiressa. Basta.
Solo che stiamo macinando con questa storia da... non lo so... gennaio? Febbraio dal 2009..? Barry non ha soldi e perció dipende da favori degli amici, quindi e' un progetto che dipende di una congiunzione quasi planetaria del tempo libero di una decina di persone.
Le scene succedono in la camera di letto della protagonista, un caffé, una fermata di autobus, la macchina del serial-killer e finalmente un granaio o garage o simile dove il serial-killer tenta di torturare la vittima prima di essere ucciso dalla vampiressa. E ci sono problemi insoliti: per esempio, la scena del caffé era pronta per essere girata il mese scorso, ma Barry ha capito che a dicembre, il caffé sarebbe decorato per natale e questo non andava, quindi c'era di rimandare la scena.
Nel frattempo, e aspettando il laico mese di gennaio, Barry ha deciso che, per facilitare il casting, la vampiressa e la vittima potrebbero essere gemelle... una delle quali era scomparsa (letteralmente) qualche anno prima. E poi le due gemelle, che in realtá erano una unica attrice, ha trovato lavoro ad Auckland e scappata via. A quel punto, lui ha pensato di dare il ruolo a sue moglie (che e' piuttosto bella e con un'area vagamente cupo, come si aspetterebbe di una vampiressa) ma adesso ha deciso di aspettare a trovare "la donna giusta". Ah, e poi c'e' una banda di teppisti e stupratori neofiti da trovare (anche loro vittime della vampiressa da trovare). L'idea originale era che i teppisti fossero ragazzini (come nel libro di Arancia Meccanica, immagino) pero non e' facile di trovare ragazzi giovani che siano convincenti nei panni di stupratori incalliti.
Dopo un pomeriggio nella nostra cucina, quando lui ha provato la scena del tentato stupro con autentici 17enni, ha deciso che forse uomini di una trentina di anni sarebbero piú convincenti.
Ah, e ha anche cercato informazioni su come presentare il cortometraggio a Cannes (!)
Credo che il problema principale e' che, innanzitutto, lui e' troppo timido alla reggia. In un mondo dove le motoseghe sono quasi quasi passé e molti film horror hanno un forte elemento di slash movie, Barry sente che le scene col serial killer nel granaio potrebbero essere troppo violente. Questo e' una vera preoccupazione per lui, ma in realtá non succede niente di terribile. Il serial killer tenta di iniettare la vittima con un calmante mentre dice di volerla scuoiare. C'e' un po' di lotta tra i due. Tutto qui. E poi arriva la vampiressa.
Credo che in realtá, lui sta facendo una lotta piuttosto Freudiana con i suoi sentimenti verso le donne. In un momento, prima che Sonja lo fermasse, Barry voleva aggiungere una didascalia alla fine dedicando il film "a tutte le donne violentate, ovvunque". Credo che pensando al serial-killer e alla sua punitrice, lui in realtá stia parlando dei suoi desideri di violenza e autopunizione ma non potrei dirglielo mai in faccia. Ma veramente, nessuno di quei personaggi esisterebbero se non fosse per lui.
L'altra cosa che mi preoccupa e' che non c'e' una grossa idea dietro il film. Se non hai grandi budget per effetti speciali, allora, perforza devi avere una ideona. Prendi due film recenti (piú o meno recenti) In 30 Days of Night, il film proporre l'idea che, se al polo nord, fa buio trenta giorni all'anno, e' naturale supporre che sará pieno di vampiri. Oppure Snakes On a Plane, dove il titolo lo dice tutto. Oppure The Blair Witch Project, che ha utilizzato i propri limiti di budget per creare una specie di horror-verité.
E poi, e' un mondo dove fai piccoli trailer e li metti su YouTube, dove interagisci col tuo proprio pubblico in un mondo molto Web 2.0. Credo che Barry stia tentando troppo di fare una cosa "vecchia scuola". E nel frattempo, la Sonja e' la produttrice e io saró assistente regista e continuity. :P A volte sento che i muri si stiano chiudendo e che sono legato a una specie di Ed Wood.
E perché non saltiamo dalla barca?
Poi lo spiego.
Ciao,
Vince.
Thursday, 14 January 2010
Avventure col Barry (parte la prima)
E visto che si parla di cinema, forse e' ora di raccontare un po' sul Barry. Capisco che dovrei parlare di "Barry" senza l'articolo, ma per me lui e' (e sará sempre) "il Barry".
Il Barry e' un cineasta. Sará un po' (e forse un molto) alle prime armi ma un cineasta comunque. E' un tipo alto, molto magro, con i capelli grigi e una certa area di lupo spaesato. Avrá l'eta di Sonja e me (cioe i quaranta-lunghi) , e originariamente voleva fare il musicista, un'ambizione che lo ha portato a Sydney e poi negli USA dove viveva in una macchina mentre aspettava il successo. Ha composto canzoncine un po' alla folk, qualche pezzo classico, ha inciso qualche CD... insomma, si ha dato da fare. Ma se ne accorge che alla sua etá non riuscirá mai a diventare l'idolo delle masse. Adesso fa qualche soldino suonando canzoni irlandesi nelle case di riposo (!) e forse in qualche serata folk/acustica. E beh. Capita.
Perció, il Barry ha fatto un corso e si sta reinventando come cineasta. Ed e' qui che parte la nostra storia.
Molte lune fá, Sonja, che ancora lavorava in un ufficio in centro stava dando un corso su.. su qualcosa relazionata ai mondi dei film e degli affari (sono vago sui dettagli) ed ecco il Barry che ha entrato nelle nostre vite. Lui stava preparando due film, un documentario sull'archivio di film di NZ (una cosa come l'Istituto Luce) e l'altro un cortometraggio di vampiri. Il mondo e' bello perché vario.
Ha chiesto a Sonja se voleva fare la produttrice e lei, con un po' di incoraggiamento da una amica, che sicuramente scherzava, ha accettato.
Non so che fine ha fatto il documentario. Ed e' un peccato, perché forse si poteva fare un film piuttosto intelligente. L'idea originaria di Barry era di fare un film sul archivio stesso ("Nel 1962 si sono traslocati alla via tale di tale", seguito da un dipendente in pensione che ricorda ancora la fatica di mettere tutte quelle pellicole sui camion) Insomma, una palla cubica.
Allo stesso tempo, c'erano diversi spezzoni che poteva infilare insieme, per creare un un film sul mutante volto della NZ, attraverso i filmini di propaganda del governo. Durante la seconda guerra sono usciti diversi cinegiornali che parlavano in tono stupito delle bravissime donne neozelandesi che riuscivano (addirittura!) a fare andare i treni e le fabbriche. Donne che poi sono sparite in suburbia mentre una nuova generazione di cinegiornali allarmisti peroravano sul pericolo rosso. Ci sono cambiamenti nella forma di vedere ai Maori, che passano da pittoreschi a problema sociale a "gente come noi" ad ecc. Insomma, un mucchio di roba che si poteva riproporre nello stile di quei programmi di "Come eravamo" che non mancano mai in seconda serata la domenica, vada dove uno vada.
Siamo andati tutti insieme ad una riunione di registi dei documentari. L'idea era di farsi di gruppo di autocritica, condividere notizie sul funding, ecc. ecc. Sonja ha suggerito che mettessero un po' di tempo in presentare il film, Hanno messo due giorni interi al tavolino. Barry ha dimenticato completamente il discorso della visione sociale e ha tornato sul "nel 1962 si sono traslocati..." e soltanto negli ultimi trenta secondi della presentation (di quindici minuti) ha accennato al film sui cambiamenti. Qualcuno si e' interessato ma ormai era tardi e ora di lasciare il podio al prossimo film (che era ancora piú noioso). Sonja era furiosa e quasi lo ammazza.
E per alcuna ragione, a quel punto Barry ha praticamente mollato il discorso e si ha buttato sul progetto #2, il film di vampiri.
E del quale parleró in seguito...
Il Barry e' un cineasta. Sará un po' (e forse un molto) alle prime armi ma un cineasta comunque. E' un tipo alto, molto magro, con i capelli grigi e una certa area di lupo spaesato. Avrá l'eta di Sonja e me (cioe i quaranta-lunghi) , e originariamente voleva fare il musicista, un'ambizione che lo ha portato a Sydney e poi negli USA dove viveva in una macchina mentre aspettava il successo. Ha composto canzoncine un po' alla folk, qualche pezzo classico, ha inciso qualche CD... insomma, si ha dato da fare. Ma se ne accorge che alla sua etá non riuscirá mai a diventare l'idolo delle masse. Adesso fa qualche soldino suonando canzoni irlandesi nelle case di riposo (!) e forse in qualche serata folk/acustica. E beh. Capita.
Perció, il Barry ha fatto un corso e si sta reinventando come cineasta. Ed e' qui che parte la nostra storia.
Molte lune fá, Sonja, che ancora lavorava in un ufficio in centro stava dando un corso su.. su qualcosa relazionata ai mondi dei film e degli affari (sono vago sui dettagli) ed ecco il Barry che ha entrato nelle nostre vite. Lui stava preparando due film, un documentario sull'archivio di film di NZ (una cosa come l'Istituto Luce) e l'altro un cortometraggio di vampiri. Il mondo e' bello perché vario.
Ha chiesto a Sonja se voleva fare la produttrice e lei, con un po' di incoraggiamento da una amica, che sicuramente scherzava, ha accettato.
Non so che fine ha fatto il documentario. Ed e' un peccato, perché forse si poteva fare un film piuttosto intelligente. L'idea originaria di Barry era di fare un film sul archivio stesso ("Nel 1962 si sono traslocati alla via tale di tale", seguito da un dipendente in pensione che ricorda ancora la fatica di mettere tutte quelle pellicole sui camion) Insomma, una palla cubica.
Allo stesso tempo, c'erano diversi spezzoni che poteva infilare insieme, per creare un un film sul mutante volto della NZ, attraverso i filmini di propaganda del governo. Durante la seconda guerra sono usciti diversi cinegiornali che parlavano in tono stupito delle bravissime donne neozelandesi che riuscivano (addirittura!) a fare andare i treni e le fabbriche. Donne che poi sono sparite in suburbia mentre una nuova generazione di cinegiornali allarmisti peroravano sul pericolo rosso. Ci sono cambiamenti nella forma di vedere ai Maori, che passano da pittoreschi a problema sociale a "gente come noi" ad ecc. Insomma, un mucchio di roba che si poteva riproporre nello stile di quei programmi di "Come eravamo" che non mancano mai in seconda serata la domenica, vada dove uno vada.
Siamo andati tutti insieme ad una riunione di registi dei documentari. L'idea era di farsi di gruppo di autocritica, condividere notizie sul funding, ecc. ecc. Sonja ha suggerito che mettessero un po' di tempo in presentare il film, Hanno messo due giorni interi al tavolino. Barry ha dimenticato completamente il discorso della visione sociale e ha tornato sul "nel 1962 si sono traslocati..." e soltanto negli ultimi trenta secondi della presentation (di quindici minuti) ha accennato al film sui cambiamenti. Qualcuno si e' interessato ma ormai era tardi e ora di lasciare il podio al prossimo film (che era ancora piú noioso). Sonja era furiosa e quasi lo ammazza.
E per alcuna ragione, a quel punto Barry ha praticamente mollato il discorso e si ha buttato sul progetto #2, il film di vampiri.
E del quale parleró in seguito...
Tuesday, 12 January 2010
Abbonamento a Fatso
Fatso (cioé "ciccione") e' una nuova videoteca. L'idea e' piuttosto semplice: scegli i film online ed 0entro un paio di giorni ti arrivano nella posta. Hai un mese (credo che sia un mese) per restituirli, in una busta prepagata che viene con i film.
Ci abbiamo fatto l'abbonamento e stiamo guardando diversi DVD. Abbiamo una coppia di amici, Barry e Marian e anche loro si sono abbonati. Avendo tanto tempo per guardarci i DVD ci scambiamo tranquillamente i film.
Sabato ci siamo guardati Vicky Cristina Barcelona e Tre Uomini e Una Gamba, che ho noleggiato appositamente per farglielo vedere a Barry. E' un film che mi ha sempre parso assolutamente incantevole, buffo, meraviglioso nella sua semplicita' e anche intelligente nella sua parodia di altri generi. E mi ha completamente sputtanato Vicky Cristina Barcelona. (ma volete credere che "sputtanato" e' nello spellchecker di FireFox! Che buffo!)
Credo che se avessi visto unicamente Vicky Cristina Barcelona mi sarebbe anche piaciuto ma... Ma e' la solita americanata con personaggi "latini" scontatissimi ("ma come sono focosi, quei stranieri!")(e come sono superficiali e razzisti questi yankee del cazzo che ci vedono in una forma cosí stereotipata)
Ma alla fine, so benissimo quale film preferirá il buon Barry. Dopo tutto, la Cruz vinse un mucchio di premi per la suo interpretazione di "focosa donna latina", ossia che il film deve, per forza, essere un gioiellino, no? Insomma, un'altra delusione targata "Woody Allen". Magari si sparasse le seghe soltanto in bagno.
E credo che sia stato il film di A/G/G che mi ha fatto notare l'assurditá dei personaggi del film di Woody Allen. Anche a Barcellona, dove sono tutti cosi focosi e cosi amanti della chitarra spagnola e dell'arte, sicuramente c'e' anche diversa gente, masse di gente che lavora in posti tipo "Il Paradiso Della Brugola" (e "sicuramente", un corno. Quell'estate quando siamo andati a visitare a Edi ne abbiamo conosciuti parecchi durante l'ardua ricerca di un ventilatore)
Stasera ci siamo guardati Lady In The Water di Shyamalan. Non ho mai capito perché la gente si accanisce cosi contro di lui. Vabbene che ne "Unbreakable - Il predestinato" ne "The Village" sono grandi film, ma non sono neanche inguardabili. The Happening mi e' piaciuto (devo essere uno delle cinque persone- Shyamalan compresso- a chi e' piaciuto il film)
Leggendo le critiche a Lady In The Water, pare che il suco del discorso sia che, Shyamalan, scegliendo di recitare il ruolo di uno scrittore che morirá per i suoi libri ma il cui pensiero eventualmente cambierá il mondo si sia atteggiato troppo. Chissa, puó essere, ma alla fine e' solo una recita. Nessuno dice che Bruce Willis creda di essere il salvatore del mondo, no?
Siamo anche andati a cinema a guardare The Lovely Bones, che credo si chiami "Amabili Resti" in Italiano. Lo chiamate cosí? Un'altro film che non mi ha dispiaciuto ma che non ha trovato una critica favorevole. :P
Alla fine, forse non capisco nulla. Oppure l'internet e' piena di critici ottusi. Ed eccomi qua.
V.
Ci abbiamo fatto l'abbonamento e stiamo guardando diversi DVD. Abbiamo una coppia di amici, Barry e Marian e anche loro si sono abbonati. Avendo tanto tempo per guardarci i DVD ci scambiamo tranquillamente i film.
Sabato ci siamo guardati Vicky Cristina Barcelona e Tre Uomini e Una Gamba, che ho noleggiato appositamente per farglielo vedere a Barry. E' un film che mi ha sempre parso assolutamente incantevole, buffo, meraviglioso nella sua semplicita' e anche intelligente nella sua parodia di altri generi. E mi ha completamente sputtanato Vicky Cristina Barcelona. (ma volete credere che "sputtanato" e' nello spellchecker di FireFox! Che buffo!)
Credo che se avessi visto unicamente Vicky Cristina Barcelona mi sarebbe anche piaciuto ma... Ma e' la solita americanata con personaggi "latini" scontatissimi ("ma come sono focosi, quei stranieri!")(e come sono superficiali e razzisti questi yankee del cazzo che ci vedono in una forma cosí stereotipata)
Ma alla fine, so benissimo quale film preferirá il buon Barry. Dopo tutto, la Cruz vinse un mucchio di premi per la suo interpretazione di "focosa donna latina", ossia che il film deve, per forza, essere un gioiellino, no? Insomma, un'altra delusione targata "Woody Allen". Magari si sparasse le seghe soltanto in bagno.
E credo che sia stato il film di A/G/G che mi ha fatto notare l'assurditá dei personaggi del film di Woody Allen. Anche a Barcellona, dove sono tutti cosi focosi e cosi amanti della chitarra spagnola e dell'arte, sicuramente c'e' anche diversa gente, masse di gente che lavora in posti tipo "Il Paradiso Della Brugola" (e "sicuramente", un corno. Quell'estate quando siamo andati a visitare a Edi ne abbiamo conosciuti parecchi durante l'ardua ricerca di un ventilatore)
Stasera ci siamo guardati Lady In The Water di Shyamalan. Non ho mai capito perché la gente si accanisce cosi contro di lui. Vabbene che ne "Unbreakable - Il predestinato" ne "The Village" sono grandi film, ma non sono neanche inguardabili. The Happening mi e' piaciuto (devo essere uno delle cinque persone- Shyamalan compresso- a chi e' piaciuto il film)
Leggendo le critiche a Lady In The Water, pare che il suco del discorso sia che, Shyamalan, scegliendo di recitare il ruolo di uno scrittore che morirá per i suoi libri ma il cui pensiero eventualmente cambierá il mondo si sia atteggiato troppo. Chissa, puó essere, ma alla fine e' solo una recita. Nessuno dice che Bruce Willis creda di essere il salvatore del mondo, no?
Siamo anche andati a cinema a guardare The Lovely Bones, che credo si chiami "Amabili Resti" in Italiano. Lo chiamate cosí? Un'altro film che non mi ha dispiaciuto ma che non ha trovato una critica favorevole. :P
Alla fine, forse non capisco nulla. Oppure l'internet e' piena di critici ottusi. Ed eccomi qua.
V.
Saturday, 2 January 2010
E parte un'altro anno
Ciao a tutti! :)
Come al solito, la sera del 31, attorno alle 19:00 ci e' venuta la solita angoscia, per la serie "E adesso? Che facciamo sta sera?"
Il problema e' che uno ha sempre queste idee che a capo d'anno si deve andare a fare festa in qualche modo epico. Con zingare (statuarie e belle, non come quelle della metro) che ballano nude in fontane di champagne, balli in maschera (un po' alla "Vienna" degli Ultravox) quel tipo di cosa. E di certo, tornare a casa piu o meno a mezzo giorno.
Cmq, le scelte erano:
Ci sono due problemi:
l'uno e' che qui si prendono il discorso della guida in stato di ebrezza molto sul serio. I ragazzi prendono la parte della ebrezza molto sul serio e guidano ubriachi fradici e gli sbirri si prendono la legge sul serio e mettono posti blocco ovunque e ti fanno il test del alcool. Perció, Sonja non voleva guidare in centro.
problema #2 e' che se giá Upper Hutt é noiosa durante un giorno normale, alla sera diventa un mortoio. Tranne che per i boy racer, che sono come i coatti che gareggiano per le strade di Roma, ma non cosi ben vestiti.
Alla fine, Sonja ha ricordato a Maramena, una amica che non vedevamo da anni. Lei e qui da qualche anno, ma quando la abbiamo conosciuta, faceva la inviata europea per la TV nazionale (tipo la RAI, ma neozelandese) Era a Milano per la America's Cup. Lasciando l'Europa, ci ha detto di andare a trovarla "uno di questi giorni" e abbiamo finalmente colto l'occasione.
In realtá, e' stata una serata molto interessante. Lei e' Maori e cosí ho potuto togliermi diverse curiositá linguistiche. Per esempio: la parola per dire "carne" in Maori "moderno" sarebbe "miti", che e' ovviamente una corruzione dell'inglese "meat"... ma sicuramente i Maori mangiavano la carne? Specialemente di maiale: erano/sono molto ghiotti della carne suina.
Lei mi ha spiegato che non c'era una parola generica per dire "carne". Piuttosto, usavano i nomi degli animali dai quali veniva la carne (un po' come noi diciamo "agnello", "maiale", ecc) .
(A proposito: non parlo per niente il Maori, e' solo che qualche tempo fá, il governo ha distribuito un libricino di introduzione alla lingua Maori (o "te reo Maori" come lo chiamano, un'espressione che mi ha sempre fatto sorridere) E nel libricino c'erano le tipiche foto di stanze e frigo con freccine e caption. E' cosi che sono au courant con questa roba!)
E anche Maramena ha trovato un po' di ostacoli al tornare, la solita diffidenza e timori da parte di quelli che sono restati. La cosa ha perfino un nome: la "tall poppy syndrome", cioé, la sindrome dei papaveri alti (che sono da tagliare) In realtá, molti neozelandesi si sentono minacciati dagli stranieri al lavoro, spesso temono di fare brutta figura.
Alla fine ha mollato il suo lavoro come giornalista e si ha messo in proprio come produttrice. Adesso sta lavorando su un programma per la TV Maori. (Avete presenti i "makeover show"? Qui sono molto comuni: show che ti rifano la casa, il viso, ecc. "I fantastici cinque" e' un esempio)
Quello di Maramena si occupa di rifare marae rurali.
Una marae (visto che mi avete chiesto) sarebbe come un luogo comunale per la tribú, e' tecnicamente uno spazio aperto, ma quasi sempre ci sono diversi edifici, principalmente una grande sala, dove la tribu puó riunirsi, fare ceremonie sacre e fondamentalmente, immagino, essere loro stessi. Membri di altre tribu (e menchemeno i bianchi) non possono entrare tranne che per invito. Non e' discriminazione, e' una loro costume e non e' particolarmente difficile farsi invitare.
Cmq, la cosa interessante dello show e' che, in campagna, le razze sono molto piú vicine, immagino che le comunita siano troppo piccole per stare a parte, e faceva piacere vedere a bianchi (chiamati Pakeha) che lavoravano insieme ai Maori. Una cosa piú rara nelle grandi cittá.
A volte ci sono questi piccoli momenti dove capisco che ho tanta roba ancora da imparare e capire.
Buon anno cmq!
Vince.
Come al solito, la sera del 31, attorno alle 19:00 ci e' venuta la solita angoscia, per la serie "E adesso? Che facciamo sta sera?"
Il problema e' che uno ha sempre queste idee che a capo d'anno si deve andare a fare festa in qualche modo epico. Con zingare (statuarie e belle, non come quelle della metro) che ballano nude in fontane di champagne, balli in maschera (un po' alla "Vienna" degli Ultravox) quel tipo di cosa. E di certo, tornare a casa piu o meno a mezzo giorno.
Cmq, le scelte erano:
- Andare a casa di una coppia amica che hanno un bel pezzetto di terra nella valle acanto. Ci hanno detto, con una certa allegria che avevano invitato "molti fricchetoni e i loro bambini". Davanti a un invito cosi alettante non abbiamo potuto fare a meno di stare alla larga.
- Restare a casa a guardare la TV e lamentarci degli spot. Beh... c'e' sempre tempo per quello, no?
- Farsi l'hara-kiri.
Ci sono due problemi:
l'uno e' che qui si prendono il discorso della guida in stato di ebrezza molto sul serio. I ragazzi prendono la parte della ebrezza molto sul serio e guidano ubriachi fradici e gli sbirri si prendono la legge sul serio e mettono posti blocco ovunque e ti fanno il test del alcool. Perció, Sonja non voleva guidare in centro.
problema #2 e' che se giá Upper Hutt é noiosa durante un giorno normale, alla sera diventa un mortoio. Tranne che per i boy racer, che sono come i coatti che gareggiano per le strade di Roma, ma non cosi ben vestiti.
Alla fine, Sonja ha ricordato a Maramena, una amica che non vedevamo da anni. Lei e qui da qualche anno, ma quando la abbiamo conosciuta, faceva la inviata europea per la TV nazionale (tipo la RAI, ma neozelandese) Era a Milano per la America's Cup. Lasciando l'Europa, ci ha detto di andare a trovarla "uno di questi giorni" e abbiamo finalmente colto l'occasione.
In realtá, e' stata una serata molto interessante. Lei e' Maori e cosí ho potuto togliermi diverse curiositá linguistiche. Per esempio: la parola per dire "carne" in Maori "moderno" sarebbe "miti", che e' ovviamente una corruzione dell'inglese "meat"... ma sicuramente i Maori mangiavano la carne? Specialemente di maiale: erano/sono molto ghiotti della carne suina.
Lei mi ha spiegato che non c'era una parola generica per dire "carne". Piuttosto, usavano i nomi degli animali dai quali veniva la carne (un po' come noi diciamo "agnello", "maiale", ecc) .
(A proposito: non parlo per niente il Maori, e' solo che qualche tempo fá, il governo ha distribuito un libricino di introduzione alla lingua Maori (o "te reo Maori" come lo chiamano, un'espressione che mi ha sempre fatto sorridere) E nel libricino c'erano le tipiche foto di stanze e frigo con freccine e caption. E' cosi che sono au courant con questa roba!)
E anche Maramena ha trovato un po' di ostacoli al tornare, la solita diffidenza e timori da parte di quelli che sono restati. La cosa ha perfino un nome: la "tall poppy syndrome", cioé, la sindrome dei papaveri alti (che sono da tagliare) In realtá, molti neozelandesi si sentono minacciati dagli stranieri al lavoro, spesso temono di fare brutta figura.
Alla fine ha mollato il suo lavoro come giornalista e si ha messo in proprio come produttrice. Adesso sta lavorando su un programma per la TV Maori. (Avete presenti i "makeover show"? Qui sono molto comuni: show che ti rifano la casa, il viso, ecc. "I fantastici cinque" e' un esempio)
Quello di Maramena si occupa di rifare marae rurali.
Una marae (visto che mi avete chiesto) sarebbe come un luogo comunale per la tribú, e' tecnicamente uno spazio aperto, ma quasi sempre ci sono diversi edifici, principalmente una grande sala, dove la tribu puó riunirsi, fare ceremonie sacre e fondamentalmente, immagino, essere loro stessi. Membri di altre tribu (e menchemeno i bianchi) non possono entrare tranne che per invito. Non e' discriminazione, e' una loro costume e non e' particolarmente difficile farsi invitare.
Cmq, la cosa interessante dello show e' che, in campagna, le razze sono molto piú vicine, immagino che le comunita siano troppo piccole per stare a parte, e faceva piacere vedere a bianchi (chiamati Pakeha) che lavoravano insieme ai Maori. Una cosa piú rara nelle grandi cittá.
A volte ci sono questi piccoli momenti dove capisco che ho tanta roba ancora da imparare e capire.
Buon anno cmq!
Vince.
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