Thursday, 30 April 2009

La spiaggia di Peka Peka


Si, lo so.

Ha un nome ridicolo.

E ancora di piu' in inglese, dove "peka" e' omofono di "pecker", uno dei tanti sinonimi per dire "cazzo".

Comunque, adesso che ho fatto queste premese, parto col racconto.

Sonja ha conosciuto un... beh, non voglio chiamarlo un "cineasta" perche' e' un termine pretenzioso. Barry e' uno che vuole fare film, ma non ha tutto il background da regista. Non credo che abbia mai visto tutti quei film clou come Senza Fiato, Roma cittá aperta oppure Birth of a Nation. Credo che il termine "filmmaker" (semplicemente, "uno che fa film") sia, nella sua simplicita', il rotulo piu' adatto a Barry.
Ma e' un tipo interessante, che ha provato tutto per diventare un musicista professionista (tranne suonare covers, credo) e adesso sta tentando altre strade. Ha vissuto negli USA e ha fatto tournee in Australia, ecc. Vuole fare anche dei corti (per ora) e ha scritto un copione horror pieno di vampiri e un'altro che ho suggerito poteva fare un'ottimo film per bambini.

Adesso sta lavorando con Sonja su un documentale che tracera' le vite dei neozelandesi che rimpatriano. In realta', fare un documentale non pare di essere cosi' difficile: trovi un'argomento, ti documenti sul tema, trovi gente da intervistare, e via. Non e' che devi agonizzare per mesi a cercare il ragazzo giusto per fare il protagonista ne preoccuparti per il look dei dinosauri CGI. Sonja ha delle ottime conoscenze nel mondo del film come affare (distributori, sponsor, burocrati, ecc) dunque tra la facilita' di fare un documentale e il "background" di Sonja, hanno tutte le carte in regola per riuscire a fare qualcosa. Non sara un'altro Fahrenheit 9/11, ma forse possono vendere il film a un programma di "current affairs" settimanale tipo "Report", che qui ci sono diversi.

Comunque, una delle persone che hanno deciso di intervistare abita vicino a una spiaggia piuttosto bella chiamata, appunto, Peka Peka.



Sono andato con loro (due orette in macchina) e mentre facevano l'intervista e dopo, ho scattato delle foto. Nella terza foto, le persone che si vedono lontane sono Barry con la cinepresa sulla spalla, Sonja e la persona intervistata. Sono cosi' scarno coi dettagli (tipo limitarmi ad un laconico "la persona intervistata" ecc) perche' non mi ricordo che tipo di accordo hanno firmato e non so se posso entrare in dettagli o no.
Certo, non e' il tipo di spiaggia seducente che ti fa strapparti i vestiti e prendere il sole: ha un look troppo duro e austero per quelle frivolitá. Ma mi e' piaciuto molto la sua fredda solitudine (certo, era un mercoledi' in autumno, dove "la solitudine in spiaggia" la trovi ovvunque, ma credo che rendo l'idea) E si prova una sensazione di essere veramente ai confini del mondo, sia l'emisfero che sia.
Ciao per ora,
Vince.

E rieccomi.

Non so perche' non ho aggiornato piu' il blog, ne risposto alle Vs mail.

Beh, in realta' lo so benissimo ma non mi pare una cosa raggionevole.

Vedete, mi sono scocciato di non avere niente da positivo da raccontarVi. Mai. Siete sempre stati gentili e generosi nei Vs. incoraggiamenti ma preferirei non avere bisogno di incoraggiamenti perche le cose vanno bene da se. Volevo aspettare ad avere qualche bella notizia da condividere, volevo aspettare ad uscire dal tunnel ma non mi pare che questi oiettivi, per semplici che possano sembrare siano raggiungibili nel futuro immediato.

Invece, la ns. situazione si ostina a non risolversi fino al punto dove mi sono abituato alle mille frustrazioni della disoccupazione. Non mi sono arreso, ma alla fine neanche mi strappo i capelli . Mi sento in gabbia ma non e' il caso di farmi male sbattendo contro le sbarre. Pero', sono molto, molto stanco.

In questi ultimi mesi ho vissuto cose positive, ma anche tante piccole e medie delusioni. La crisi economica mi ha fatto ripensare la mia strategia ideale (ovvero "trovare lavoro, risparmiare come un matto, scappare da qui") semplicemente perche' pare che non ci sia dove scappare, almeno per ora. Qui almeno il costo della vita non e' eccessivo dunque, con pochi soldi si tira avanti per un bel po'.

Che cosa ho fatto in questi tempi?

Beh, lavoro senza scopo di lucro per la camera di commercio italiana qui a Wellington. Ho rifatto il loro sito web in PHP5/MySQL e adesso sto incorporando anche l'AJAX. Faccio pure il webmaster per loro. Va bene, non e' una cosa rimunerata, ma il solo fatto di lavorare, di fare qualcosa per qualcuno mi ha aiutato moltissimo (e si, capisco che potrei sentirme meglio ancora andando a fare cose piu' "sociali" tipo curare i malati o qualcosa del genere ma preferisco fare l'informatico piuttosto che pulire padelle altrui!)

Ho anche fatto un sito per un bed and breakfast (http://www.vistadelsol.co.nz/) Se andate sul sito vedrete anche il logo che ho fatto per loro. Mike, il proprietario, e' uno che mi ha trovato lavoro un po' di tempo fa' e ha insisto che scrivessi il sito utilizzando un CMS locale chiamato Silverstripe. Una palla perche' il vecchio, caro Silverstripe ha ancora tanti di quei pitoni (altro che bachi!) e da buon open source, molti dei bachi non sono documentati. :P Pero anche quello mi ha aiutato a non sentirmi abattuto. Infatti, per assurdo che possa sembrare, da disoccupato sono dieci volte l'informatico che ero in Italia! Le mie conoscenze sono cresciute in maniera exponenziale.

(Ah, per quelli che non lo sapevano, un CMS e' un Content Management System, ovvero un tool che permette agli utenti di creare e gestire pagine web da soli)

Il sito di Vista Del Sol l'ho fatto a pagamento, si. Ma, tra dover imparare Silverstripe e la mania che ho per strafare, i soldi non sono stati abbastanza per compensarmi per tutte le ore che ho messo in smanettare. Pero se il cliente e' contento, chissa se la cosa non avra' sbocchi positivi. E poi, non avevo tant'altro da fare.

Con Sonja stiamo pensando di aprire un'attivita' di sviluppo web (lei e piu' brava di me a trovare clienti) ma dobbiamo trovarci un CMS piu' affidabile. Finora ho smanettato con Drupal e Joomla! ma il primo e' un casino (pagine e pagine di definizione della loro terminologia prima di arrivare alla documentazione) e poi il logo di Drupal mi mette a disagio. Capisco che sono un po; infantile ma mi sembra un'indiano malvaggio. Indiano dell'India, non un pellerossa. Mi rammenta anche a Robert Mugabe.




Joomla! invece sembra piu' intuitivo ma devo ancora vedere come si fa a scrivere un modulo "bespoke". Silverstripe e' molto bello in quel senso, non ha grandi premesse da un punto di vista architettonico. Magari se sistemassero l'interfaccia un po'...

Mike mi ha anche chiesto di rifare il sito della sua agenzia di collocamento (quando si dice ironia...) ma per ora e' troppo impegnato a preparare il bed and breakfast e ho bisogno di fare una lunga riunione con lui per capire che cosa vuole davvero.

Ho tante altre cosa da raccontare, adesso che ho aperto i cancelli ma chiudo per ora. Sono quasi le 2:00am e veramente dovrei dormire.

Ciao per ora!
Vince.