Si, lo so.
Ha un nome ridicolo.
E ancora di piu' in inglese, dove "peka" e' omofono di "pecker", uno dei tanti sinonimi per dire "cazzo".
Comunque, adesso che ho fatto queste premese, parto col racconto.
Sonja ha conosciuto un... beh, non voglio chiamarlo un "cineasta" perche' e' un termine pretenzioso. Barry e' uno che vuole fare film, ma non ha tutto il background da regista. Non credo che abbia mai visto tutti quei film clou come Senza Fiato, Roma cittá aperta oppure Birth of a Nation. Credo che il termine "filmmaker" (semplicemente, "uno che fa film") sia, nella sua simplicita', il rotulo piu' adatto a Barry.
Ma e' un tipo interessante, che ha provato tutto per diventare un musicista professionista (tranne suonare covers, credo) e adesso sta tentando altre strade. Ha vissuto negli USA e ha fatto tournee in Australia, ecc. Vuole fare anche dei corti (per ora) e ha scritto un copione horror pieno di vampiri e un'altro che ho suggerito poteva fare un'ottimo film per bambini.
Adesso sta lavorando con Sonja su un documentale che tracera' le vite dei neozelandesi che rimpatriano. In realta', fare un documentale non pare di essere cosi' difficile: trovi un'argomento, ti documenti sul tema, trovi gente da intervistare, e via. Non e' che devi agonizzare per mesi a cercare il ragazzo giusto per fare il protagonista ne preoccuparti per il look dei dinosauri CGI. Sonja ha delle ottime conoscenze nel mondo del film come affare (distributori, sponsor, burocrati, ecc) dunque tra la facilita' di fare un documentale e il "background" di Sonja, hanno tutte le carte in regola per riuscire a fare qualcosa. Non sara un'altro Fahrenheit 9/11, ma forse possono vendere il film a un programma di "current affairs" settimanale tipo "Report", che qui ci sono diversi.
Comunque, una delle persone che hanno deciso di intervistare abita vicino a una spiaggia piuttosto bella chiamata, appunto, Peka Peka.

Sono andato con loro (due orette in macchina) e mentre facevano l'intervista e dopo, ho scattato delle foto. Nella terza foto, le persone che si vedono lontane sono Barry con la cinepresa sulla spalla, Sonja e la persona intervistata. Sono cosi' scarno coi dettagli (tipo limitarmi ad un laconico "la persona intervistata" ecc) perche' non mi ricordo che tipo di accordo hanno firmato e non so se posso entrare in dettagli o no.
Certo, non e' il tipo di spiaggia seducente che ti fa strapparti i vestiti e prendere il sole: ha un look troppo duro e austero per quelle frivolitá. Ma mi e' piaciuto molto la sua fredda solitudine (certo, era un mercoledi' in autumno, dove "la solitudine in spiaggia" la trovi ovvunque, ma credo che rendo l'idea) E si prova una sensazione di essere veramente ai confini del mondo, sia l'emisfero che sia.
Ciao per ora,
Vince.




