Volevo descrivere un po' il funerale di Ron, il padre di Sonja. L'unico problema e' che ormai sono qui in Nuova Zelanda da parecchi mesi e tante cose non attirano piu' la mia attenzione. Spesso non me ne accorgo piu' che sto vedendo cose che in Italia non esistono oppure sono molto diverse. E il punto di questo blog era portarVi un po' con me, farVi vedere (entro il possibile) questo paese cosi' diverso dall'Italia.
Tanto per incominciare, abbiamo scelto di fare un funerale quasi identico a quello di Betty, la madre di Sonja. Cosi' nessuno poteva accusarci di favoritismi. Stesso posto, un "funeral home" nel centro di Lower Hutt. Stesso crematorio dopo, stesso celebrante. Si, "celebrante", perche' nessuno nella famiglia di Sonja e' religioso e nessuno (neppure Ron) voleva andare in chiesa.
Abbiamo fatto una riunioncina col celebrante un paio di giorni prima della ceremonia, per scegliere una foto da mettere sul libricino (una pagina piegata in due) e cose del genere. Hanno scleto una foto di Ron davanti a una statua gigantesca che lui aveva aiutato a costruire. La statua si trova sulla bahia di Wellington e sono stato io a scattare la foto, qualche anno fa'. Abbiamo dovuto scegliere anche le musiche da fare suonare, scegliere i fiori e tutto quello. C'era anche da raccontare diverse annedote (spelling?) della vita di Ron cosi' il celebrante poteva mettere tutto insieme in una panegirica.
Per la musica abbiamo scelto una canzone (per me orrida) chiamata "You Raise Me Up" registrata da un tenore galese con ambizioni un po' "pop". Sullo stesso disco c'era una versione ancora piu' kitsch di "Caruso", che mi sarebbe piaciuta molto di piu' (anche se il tizio l'ha distrutta) ma essendo in Italiano, ecc. sapevo che nessuno la avrebbe apprezzata, percio' non l'ho suggerita. Per l'uscita della bara abbiamo scelto una versione di "McArthur's Park" brano pop anni 70, (la versione di Richard Harris, non quella di Donna Summer) semplicemente perche negli ultimi giorni, Ron stava sempre a cantarla a squarciagola. Una volta, dopo aver sbagliatamente presso troppi antidolorifici e, sentendosi un po' allegro, Ron e' rimasto in cesso a cantarla per due ore di seguito. Come non includere "McArthur's Park" nella ceremonia? :)
I fiori, stranamente, furono acquistate da "Pak 'n' Save", un supermercato locale. Io sono rimasto un po' male (l'idea mi sembrava poco dignitosa), ma vedendo i fiori ho dovuto ammettere che erano fiori veramente stupendi.
Della ceremonia non so che cosa raccontarVi. Il celebrante ha parlato un po', pronunciando male il cognome di Ron ("Maddocks" invece di "Maddock")... ma con grande generosita', la famiglia ha deciso di non fare troppo caso. Sonja ha fatto un piccolo discorso (molto riuscito e ben ricevuto) a nome della famiglia. Poi Christine, una ns. nipote, ha letto un poema scritto da una giovanissima vittima del cancro. A Ron piaceva moltissimo quel poema. Poi ha parlato Rose, una cugina di Sonja, che ha raccontato delle serate quando portavano a Ron a vedere le gare di stock-cars. E finalmente fu ora di portare la bara fino al carro funebre, una vecchia Rolls Royce degli anni '50.
Mi piace il fatto di essere stato scelto per prendere una delle maniglie (si, si, Marco... sono sicuro che ci sia una parola piu' essatta, ma non mi viene in mente!).
Non ho chiesto questo onore, ma rimaneva una maniglia senza coprire e, a quel punto, qualcuno mi ha chiesto se volevo fare parte anche io. Non avrei mai chiesto perche', con tanti parenti, nipoti, pro-nipoti e pro-pro-nipoti (se cosi' si dice) credevo che ci sarebbe stato qualcuno piu'... idoneo, insomma. Invece, Sonja mi ha fatto notare tutte le giornate che Ron ed io spendevamo insieme in giro per Wellington e tutte le giornate che ho spesso a casa sua, a prepararle tantissime tazze di the dopo il suo infarto.
Non avrei creduto che le bare fossero cosi' pesanti! Col fatto che ancora non ho tutta la forza di una volta nella gamba sinistra sono stato molto sollevato quando siamo arrivati al carro funebre. Non che stessi per lasciare cadere il tutto (oddio, la vergogna!) ma veramente e' stato molto faticoso per me.
Poi siamo andati a prendere "rinfreschi" (ie: birre) al RSA del quartiere, il club dei veterani delle guerre. Ron, come marinaio mercante era membro da sempre eil club ha tenuto la bandiera a mezz'asta dalla sua morte fino al giorno dopo il funerale.
Interessante, il discorso "veterani". Sonja sempre ha creduto che Ron avessi lasciato la sua nave per sposare a Betty durante la guerra, ma il fatto e' avvenuto soltanto nel '47. Si, ha "desertato" la nave ma il termine si riferisce alla non osservazione del contratto di lavoro. Un discorso civile e basta.
Da un lato, mi sembra meno romantico, ma dall'altro, mi fa' piacere che lui abbia rimasto li', un bersaglio per i sottomarini tedeschi e giapponesi fino alla fine delle ostilita'. Una cosa ammirabile.
Adesso c'e' da capire che dobbiamo fare con tutta la roba di Ron. La casa sara' venduta e i soldi saranno divisi in cinque tra Sonja e i suoi quattro fratelli. Ma poi ci sono tutti gli oggetti tipo attrezzi, asciugamani, mobili, ecc. Abbiamo deciso di comprare la macchina (una Toyota Rav del 96) con parte dei soldi che toccherebbero a Sonja. Prenderemo anche il PC di Ron, la sua stampante e la poltrona di ufficio sul quale si sedeva. Forse compreremmo anche la TiVu di Ron dal resto degli ereditieri. Perche' cosi' abbiamo deciso... se qualcuno vuole qualcosa, l'oggetto va valutato (tramite eBay o simile) e poi ciascuno compra l'oggetto dagli altri ereditieri.
Per fortuna, le classiche lite tra parenti per l'eredita' sono rimaste quasi a zero. E i pocchi disaccordi sono stati per cose di poco conto (tranne che per il valore sentimentale, si capisce). Ci fu' una discussione per un frullatore vecchissimo, per esempio. Ma tutto qui. Le cose sono principalmente in mani dell'avvocato e quello sembra un persona onesta e perbene.
Vince.
Thursday, 31 May 2007
Saturday, 26 May 2007
Cambio di carriera #2
Veramente sono stufo di cercare lavoro come informatico.
Risulto sempre troppo "qualcosa". Dopo l'ultimo colloquio, il datore di lavoro ha detto che a) non sapevo che cosa facesse il datore di lavoro (ok, mea culpa) b) il fatto che la loro azienda fossi vicina a casa non bastava come ragione per voler lavorare li'. (E perche cazzo no?) e l'ultima lamentela e' stata che, anche se sembravo di capire tutto quello che dovevo fare, domandavo sempre "Ah! Intendete questo..? Allora farei cosi', bla, bla, bla". In altre parole, dovrebbe farmi lo stesso lavorare vicino a casa pittosto che in cima dell'Everest. E dovrei anche essere telepatico.
Poco male, perche appena ho visto la gente che mi doveva fare il colloquio ho pensato "Oddio... come sono noiosi". E veramente era brutta gente, sembravano tutti vergini. E probabilmente con qualche malattia sesuale dovuta alla scarsa igiene. :P
Allora sto diventando molto piu' interessato a aprire la mia propia marca di T-Shirt, magliette per intenderci.
Non vedo perche' non potrebbe funzionare. Credo che i mie disegni, messi su magliette potrebbero avere qualche piccolo succeso. E poi, c'e' eBay che mi apre le porte a un mercato veramente "globbbbale" come scherzava sempre il buon Sandro. Credo che con una stampante a colori posso stampare sul plastico "iron-on", comprare le magliette all'ingrosso e via. E' un mercato piuttosto sviluppato, certo, ma allo stesso tempo, la gente sempre vuole qualcosa di nuovo. Potrebbe, dunque, anche funzionare.
Di certo guadagnerei piu' che lo zero che sto guadagnando adesso e non dovrei accolarmi piu' babbioni e noiosi. Potrei lavorare a casa e spendere meno di cinquecento euro per partire. Immagino che passerei i prossimi due anni orsono a vendere qualche maglietta alla settimana, troppe per considerarmi un fallito totale e troppe poche per considerarmi un successone. Dunque non mi aspetto niente di particolare. Vediamo come va.
Se volete vedere tutto quello che ho fatto finora, sono su
http://www.geocities.com/max_diecipezzi
Auguratemi buona fortuna!
Ciao,
Vince.
Risulto sempre troppo "qualcosa". Dopo l'ultimo colloquio, il datore di lavoro ha detto che a) non sapevo che cosa facesse il datore di lavoro (ok, mea culpa) b) il fatto che la loro azienda fossi vicina a casa non bastava come ragione per voler lavorare li'. (E perche cazzo no?) e l'ultima lamentela e' stata che, anche se sembravo di capire tutto quello che dovevo fare, domandavo sempre "Ah! Intendete questo..? Allora farei cosi', bla, bla, bla". In altre parole, dovrebbe farmi lo stesso lavorare vicino a casa pittosto che in cima dell'Everest. E dovrei anche essere telepatico.
Poco male, perche appena ho visto la gente che mi doveva fare il colloquio ho pensato "Oddio... come sono noiosi". E veramente era brutta gente, sembravano tutti vergini. E probabilmente con qualche malattia sesuale dovuta alla scarsa igiene. :P
Allora sto diventando molto piu' interessato a aprire la mia propia marca di T-Shirt, magliette per intenderci.
Non vedo perche' non potrebbe funzionare. Credo che i mie disegni, messi su magliette potrebbero avere qualche piccolo succeso. E poi, c'e' eBay che mi apre le porte a un mercato veramente "globbbbale" come scherzava sempre il buon Sandro. Credo che con una stampante a colori posso stampare sul plastico "iron-on", comprare le magliette all'ingrosso e via. E' un mercato piuttosto sviluppato, certo, ma allo stesso tempo, la gente sempre vuole qualcosa di nuovo. Potrebbe, dunque, anche funzionare.
Di certo guadagnerei piu' che lo zero che sto guadagnando adesso e non dovrei accolarmi piu' babbioni e noiosi. Potrei lavorare a casa e spendere meno di cinquecento euro per partire. Immagino che passerei i prossimi due anni orsono a vendere qualche maglietta alla settimana, troppe per considerarmi un fallito totale e troppe poche per considerarmi un successone. Dunque non mi aspetto niente di particolare. Vediamo come va.
Se volete vedere tutto quello che ho fatto finora, sono su
http://www.geocities.com/max_diecipezzi
Auguratemi buona fortuna!
Ciao,
Vince.
Friday, 25 May 2007
E' morto il padre di Sonja.
Non ho le mail di tutti voi, dunque metto su' il testo della mail che ho spedito prima.
A meno di sei mesi dopo la morte di Betty, la madre, oggi e' morto Ron, il padre di Sonja.
Aveva subito un infarto (uno di otto) qualche settimana fa' ed era molto contento perche' i medici finalmente lo avevano lasciato guidare la macchina.
Sonja ha parlato al telefono con lui stamattina, quando lui aveva non so quale
problema a stampare ettichette con Word. Poi, durante il pomeriggio, lei ha tentato di telefonare ma senza esito. Alla fine, verso le 18:00, David, il fratello di Sonja e' andato a trovare il padre e lo ha trovato morto sul pavimento della cucina. Ron non ha fatto in tempo neppure per premere il pulsante dell'allarme medico che chiama l'ambulanza.
Non lo avete conosciuto, ovviamente, ma Ron era un tipo molto rinascimentale.
Arrivo' in Nuova Zelanda come marinaio mercante durante la seconda guerra mondiale e ha desertato la nave per stare con la madre di Sonja, che aveva appena conosciuto in una sala di ballo.
Col tempo, Ron si e' cimentato, per cosi' dire, come muratore. Ma aveva una mente molto acuta e ha scoperto un interesse nella meccanica e anche nella radio a onde corte. Parlava regolarmente con altri radio amatori in tutto il mondo e si divertiva ad ascoltare le radio poliziali.
Poi, con l'uscita della Commodore 64, ha trasferito il suo amore per la radio ai personal computer. Era anche appasionato della lirica e spendeva molto tempo parlandomi dei grandi dell'era dello swing.
Dopo la morte di Betty, Ron ha cominciato ad uscire un po' del suo guscio piuttosto tradizionale e si e' interessato un po' alla cucina italiana. Voleva sempre capire come erano fatte le cose, dai piatti tipici alle case alle macchine, alle astronavi per quanto ne so.
Aveva sempre qualche storia divertente da raccontare, ma anche tantissima curiosita' sulle aree del mondo che non aveva visitato. Mi manchera molto, ho speso molto tempo con lui quando ero convalescente dopo l'incidente e durante la sua convelescenza forzata dopo l'infarto.
A meno di sei mesi dopo la morte di Betty, la madre, oggi e' morto Ron, il padre di Sonja.
Aveva subito un infarto (uno di otto) qualche settimana fa' ed era molto contento perche' i medici finalmente lo avevano lasciato guidare la macchina.
Sonja ha parlato al telefono con lui stamattina, quando lui aveva non so quale
problema a stampare ettichette con Word. Poi, durante il pomeriggio, lei ha tentato di telefonare ma senza esito. Alla fine, verso le 18:00, David, il fratello di Sonja e' andato a trovare il padre e lo ha trovato morto sul pavimento della cucina. Ron non ha fatto in tempo neppure per premere il pulsante dell'allarme medico che chiama l'ambulanza.
Non lo avete conosciuto, ovviamente, ma Ron era un tipo molto rinascimentale.
Arrivo' in Nuova Zelanda come marinaio mercante durante la seconda guerra mondiale e ha desertato la nave per stare con la madre di Sonja, che aveva appena conosciuto in una sala di ballo.
Col tempo, Ron si e' cimentato, per cosi' dire, come muratore. Ma aveva una mente molto acuta e ha scoperto un interesse nella meccanica e anche nella radio a onde corte. Parlava regolarmente con altri radio amatori in tutto il mondo e si divertiva ad ascoltare le radio poliziali.
Poi, con l'uscita della Commodore 64, ha trasferito il suo amore per la radio ai personal computer. Era anche appasionato della lirica e spendeva molto tempo parlandomi dei grandi dell'era dello swing.
Dopo la morte di Betty, Ron ha cominciato ad uscire un po' del suo guscio piuttosto tradizionale e si e' interessato un po' alla cucina italiana. Voleva sempre capire come erano fatte le cose, dai piatti tipici alle case alle macchine, alle astronavi per quanto ne so.
Aveva sempre qualche storia divertente da raccontare, ma anche tantissima curiosita' sulle aree del mondo che non aveva visitato. Mi manchera molto, ho speso molto tempo con lui quando ero convalescente dopo l'incidente e durante la sua convelescenza forzata dopo l'infarto.
Saturday, 19 May 2007
Aggiornamenti
Questa settimana e' stata un po' movimentata.
Sono andato dal chirurgo a farmi un ultimo controllo. Mi servono ancora molte sessioni di fisioterapia, ma non c'e' bisogno di ricostruire niente. Meglio cosí.
Mi hanno anche detto che posso smettere di prendere il Warfarin, un farmaco anticoagolante che, stranamente, funge anche come veleno per i topi. Come abbiamo notato ai tempi su questo medesimo blog, Warfarin e' un bel nome. La versione che prendevo io si chiama "Marevan", anche quello un nome che e' tutto un programma. Sembra il nome di qualche mitico guerriero tipo Beowulf o qualcuno dal Signore Degli Anelli, no?
Cmq, stringendo... Sonja va avanti nel suo nuovo lavoro con gli australiani. Sembra che siano molto contenti con lei, hanno sospeso il periodo di prova dopo solo una settimana. Spero che rinnovino il suo contratto. Cazzo, si volevano gli australiani per darle una occasione! Altrimenti, Sonja poteva andare tranquilamente a morire per sempre come segretarietta "part-time". A volte, la mentalitá schifosamente parrochiale dei neozealandesi mi fa incazzare. Ad un punto, una agenzia ha detto a Sonja che il suo curriculum era troppo "glamour". Ma che cazzo volevano, che Sonja scrivesse una unica pagina che dicesse "Sono una merdaccia ignota, come la gente che legge il mio CV"?
Mah!
Anche io sono andato a un colloquio di lavoro, questa settimana. Con un dipartamento governamentale che gestisce tutte le scomesse in tutto il paese. Immagino che abbiamo qualcosa di simile in Italia? Cmq... un mucchio di lavoro e il team e' molto piccolo. Io, per esempio, diventerei IL dba. L'unico. Con tanto di riperibilitá 24/7 (anche se c'e' l'alternanza con un altro). Non so se mi interessa lavorare lí.
Tanto per incominciare, non sono un grande scomettitore dunque la tematica non mi appasiona. E poi, mi sembra tanta responsabilitá. Credo di essere alla altezza, ma il discorso della riperibilitá mi mette a disagio. Sono venuto fin qui alla ricerca di una vita piú rilassata e devo dare la riperibilitá?
Ma vorrei mettere insieme un po' di denaro per forse crearmi qualche specie di attivitá. Visto che mi apassiona il disegno grafico, vorrei fare delle magliette. Le T-Shirt, tanto per intenderci.
L'unico problema e' che non ho mai fatto questo tipo di cosa e ci sono tantissime decisioni da prendere. Tipo... serigrafia (? intendo "screen-printing") oppure stampa su plastica iron-on? Mi conviene andare da un negozio di stampa (? sarebbe un tipografo?) Da dove prendere le magliette? E poi si entra in tutto il discorso del cottone, della qualita della maglietta, ecc. Per la distribuzione non sono troppo preoccupato, visto che tra eBay e TradeMe (la versione locale) c'e' qualche sbocco. Ma ci sono tantissime decisioni da prendere e io voglio solo essere lasciato in pace a disegnare. Immagino che una volta che la cosa sia in moto, allora diventero molto piú sereno.
Ecco un'altro disegno. "Smelter" e' un gruppo che non ho mai sentito. Suonnerano con noi durante la ns. prima serata, ma non so altro. Comunque, con un nome del genere ("smaltitore", per intenderci), il concetto mi e' sembrato chiaro.

Ciao per ora,
Vince.
Monday, 14 May 2007
This Charming Mystery
Alla fine abbiamo deciso di essere "This Charming Mystery" (erm... "Questo Incantevole Mistero"). Ho proposto "Shadow Brunch Machine", ma gli altri non hanno capito la grandezza del concetto. Beh... la vita e' cosi'.
Adesso mi tocca tentare di raffigurare "un incantevole mistero". Per ora ho fatto un .gif per la festa del 26. Eccolo qui.
Adesso mi tocca tentare di raffigurare "un incantevole mistero". Per ora ho fatto un .gif per la festa del 26. Eccolo qui.
Wednesday, 9 May 2007
La Svizzera
Mi sono preso il discorso della Svizzera un po' sul serio e sto cercando qualcosa di disegnare per proiettare un'altra immagine della Svizzera, che non cada nei soliti cioccolato, formaggio con bucchi e chiesette in montagna. Come idea non e' male, un po' come inventarmi un concorso solo per me.
L'unico problema e'che non mi viene molto in mente. Lugano non mi ha mai fatto ne caldo ne freddo e l'unica volta che sono stato nell'"altra" Svizzera (durante un "team building" Nokiano) mi sono trovato nel mezzo di mucche (sicuramente impegnate a fare cioccolato e formaggi coi bucchi) e... e chiesette in montagna.
Certo, capisco che c'e' una scene techno niente male. So che ci abita Shanya Twain (anche se la sua musica mi fa' un po' di senso) e, una volta, Robert Palmer. Ah si, e HR Geiger e' svizzero. Ma altro a quello..?
Per un paio di ore ho pensato a fare un'orologio a cucú con il pugno alzato, come gli operai di una volta, ma anche lá si cade subito tra le immagini scontate. E poi, fare una cosa del genere con solo i vector a disposizione sarebbe una faticaccia epica.
Dunque, non e' che mi sia dimenticato del discorso... ci sto pensando sopra.
Ciao,
Vince.
L'unico problema e'che non mi viene molto in mente. Lugano non mi ha mai fatto ne caldo ne freddo e l'unica volta che sono stato nell'"altra" Svizzera (durante un "team building" Nokiano) mi sono trovato nel mezzo di mucche (sicuramente impegnate a fare cioccolato e formaggi coi bucchi) e... e chiesette in montagna.
Certo, capisco che c'e' una scene techno niente male. So che ci abita Shanya Twain (anche se la sua musica mi fa' un po' di senso) e, una volta, Robert Palmer. Ah si, e HR Geiger e' svizzero. Ma altro a quello..?
Per un paio di ore ho pensato a fare un'orologio a cucú con il pugno alzato, come gli operai di una volta, ma anche lá si cade subito tra le immagini scontate. E poi, fare una cosa del genere con solo i vector a disposizione sarebbe una faticaccia epica.
Dunque, non e' che mi sia dimenticato del discorso... ci sto pensando sopra.
Ciao,
Vince.
Tuesday, 8 May 2007
Prima serata in arrivo.
Con la band abbiamo deciso di tuffarci a fare delle serate. Non e' cosí difficile trovare dove suonare a Wellington e poi, temevo che le prove diventassero una fine a loro stesse. Meglio mettersi a fare le cose sul serio.
Per altro, Billy (il ns. chitarrista) abita in una casa insieme a dieci altri ragazzi e loro organizzano dei megafestoni ogni due settimane. Una volta tocca ai DJ, quella seguente ai gruppi. Dunque, tra due settimane suoniamo la megafestonaintergalattica e ci ricopriamo di gloria. O almeno cosí spero.
Un problema che si presenta e' l'arrivo alla casa stessa. Non c'e' accesso per le macchine, e non e' facile trovare dove parcheggiare. A volte occorre lasciare la macchina a diversi isolati. E poi occorre farsi tre piani di scale per arrivare. Io sono ancora col bastone, dunque non e' proprio uno scherzo. La casa e' una casa casa, cioé non e' un appartamento, ma come dico sempre, le strade sono ripidissime. In questo caso, ci sono gradini che connettono una via col'altra. Il quale vuole dire che dovremo fare una fatica madornale per portare tutto lá giú. Saremo il "support" di un'altro gruppo e possiamo condividere la loro roba (bateria, amplificazione, finale, ecc) ma loro sono in sei, il quale vuol dire che hanno molta piu' roba di noi.
Ecco la pagina MySpace dell'altro gruppo
I Dukes Of Leisure. Li ho giá visti un'altra volta e mi sono piaciuti molto. Fá piacere pensare che suonaremo con loro.
L'altro "problema" che si presenta, anche se molto piú divertente, e' il solito "Ma come ci dobbiamo chiamare?". Per ora ci sono tre concorrenti:
The Kittens Of God,
The Shadow Machine oppure
The Naked Brunch.
Ciascuno porta i suoi pegni, per ora non abbiamo deciso.
Ciao,
Vince.
Per altro, Billy (il ns. chitarrista) abita in una casa insieme a dieci altri ragazzi e loro organizzano dei megafestoni ogni due settimane. Una volta tocca ai DJ, quella seguente ai gruppi. Dunque, tra due settimane suoniamo la megafestonaintergalattica e ci ricopriamo di gloria. O almeno cosí spero.
Un problema che si presenta e' l'arrivo alla casa stessa. Non c'e' accesso per le macchine, e non e' facile trovare dove parcheggiare. A volte occorre lasciare la macchina a diversi isolati. E poi occorre farsi tre piani di scale per arrivare. Io sono ancora col bastone, dunque non e' proprio uno scherzo. La casa e' una casa casa, cioé non e' un appartamento, ma come dico sempre, le strade sono ripidissime. In questo caso, ci sono gradini che connettono una via col'altra. Il quale vuole dire che dovremo fare una fatica madornale per portare tutto lá giú. Saremo il "support" di un'altro gruppo e possiamo condividere la loro roba (bateria, amplificazione, finale, ecc) ma loro sono in sei, il quale vuol dire che hanno molta piu' roba di noi.
Ecco la pagina MySpace dell'altro gruppo
I Dukes Of Leisure. Li ho giá visti un'altra volta e mi sono piaciuti molto. Fá piacere pensare che suonaremo con loro.
L'altro "problema" che si presenta, anche se molto piú divertente, e' il solito "Ma come ci dobbiamo chiamare?". Per ora ci sono tre concorrenti:
The Kittens Of God,
The Shadow Machine oppure
The Naked Brunch.
Ciascuno porta i suoi pegni, per ora non abbiamo deciso.
Ciao,
Vince.
Friday, 4 May 2007
Sonja Trova Lavoro
Beh... in realtá, ha giá trovato lavoro diverse volte, ma sempre come assistant (vale dire: segretaria) o qualcosa del genere. Ultimamente aveva trovato un posto per due settimane come... cavoli, non so come si chiama quel tipo di lavoro, il mestiere era pratticamente sparito prima che arrivasi in Italia. Cmq, aveva trovato un posto per due settimane come "typist" in uno studio legale. Cioé, una che scrive a macchina, anche se adesso si usa Word.
Lei era un pó incavolata e delusa perché il lavoro consisteva in ricevere le cassette dagli avvocati e trascrivere il contenuto. Una pizza totale. Quelli avvocati non si scrivono nemmeno le mail da soli (!) e Sonja dice che a volte poteva arrivare una cassette con il testo per una mail di una riga.
Allora... stava per cominciare a lavorare in quel posto quando e' arrivata una telefonata dalla missione commerciale Australiana a Auckland. Sonja gli aveva spedito recentemente il CV e vogliono che lei faccia per loro praticamente lo stesso lavoro che faceva a Milano. Cioé, trovare mercati locali per i prodotti Australiani. Il loro ufficio é a Auckland (dell'altro lato del paese) ma il lavoro prevede molti contatti telefonici con eventuali clienti, dunque Sonja puó lavorare da casa. In realtá, pensa che andrá a lavorare a casa del padre, che sta ancora riprendendosi dall'infarto.
Il lavoro prevede salti a Auckland una volta alla settimana ma e' anche previsto il suo rientro in giornata. Quanto basta per uscire un pó da casa. :)
La unica peca e' che il lavoro dura solo per sei settimane. Ma almeno avrá qualcosa da mettere sul CV e tornerá a fare un lavoro un'attimino piú "challenging" che fare le fotocopie per qualcuno. E poi, chissa se questa occasione non porterá ad altre.
Come si puó capire, lei e' molto emozionata. Deve essere a Auckland per la prima riunione mercoledí prossimo.
Lei era un pó incavolata e delusa perché il lavoro consisteva in ricevere le cassette dagli avvocati e trascrivere il contenuto. Una pizza totale. Quelli avvocati non si scrivono nemmeno le mail da soli (!) e Sonja dice che a volte poteva arrivare una cassette con il testo per una mail di una riga.
Allora... stava per cominciare a lavorare in quel posto quando e' arrivata una telefonata dalla missione commerciale Australiana a Auckland. Sonja gli aveva spedito recentemente il CV e vogliono che lei faccia per loro praticamente lo stesso lavoro che faceva a Milano. Cioé, trovare mercati locali per i prodotti Australiani. Il loro ufficio é a Auckland (dell'altro lato del paese) ma il lavoro prevede molti contatti telefonici con eventuali clienti, dunque Sonja puó lavorare da casa. In realtá, pensa che andrá a lavorare a casa del padre, che sta ancora riprendendosi dall'infarto.
Il lavoro prevede salti a Auckland una volta alla settimana ma e' anche previsto il suo rientro in giornata. Quanto basta per uscire un pó da casa. :)
La unica peca e' che il lavoro dura solo per sei settimane. Ma almeno avrá qualcosa da mettere sul CV e tornerá a fare un lavoro un'attimino piú "challenging" che fare le fotocopie per qualcuno. E poi, chissa se questa occasione non porterá ad altre.
Come si puó capire, lei e' molto emozionata. Deve essere a Auckland per la prima riunione mercoledí prossimo.
Thursday, 3 May 2007
Altri disegnini...
Pero, prima... qui fa un freddo del cazzo. Secondo me fa piú freddo che a Milano. A Milano le case sono costruite con un certo senso dell'inverno. C'e' il riscaldamento centralizzato, muri piuttosto solidi, ecc. Qui, invece, le case sono costruite per un'estate eterno che veramente non esiste. Le case sono maggiormente in legno e con grandi finestrone che, nell'inverno, servono solo a lasciare uscire il caldo. Brrr! Sono seduto qui a mezzogiorno e le mani mi fanno male a causa del freddo.
CMQ!
Ho fatto altri disegnini, utilizzando piú tool di Photoshop. Ho chiesto un poi' di prezzi in giro e potrei fare stampare i disegni a €0.14. Con un pezzetto di cartoncino dietro e una bustina il prezzo sale a €0.40. Forse potrei fare dei biglietti di auguri e venderli in giro, forse al mercato o qualcosa del genere.

E forse no. Mi sembra un casino di lavoro per guadagnare pocchissimo. Pero forse potrebbe essere una forma (come tante) di uscire un po' di casa.
CMQ!
Ho fatto altri disegnini, utilizzando piú tool di Photoshop. Ho chiesto un poi' di prezzi in giro e potrei fare stampare i disegni a €0.14. Con un pezzetto di cartoncino dietro e una bustina il prezzo sale a €0.40. Forse potrei fare dei biglietti di auguri e venderli in giro, forse al mercato o qualcosa del genere.

E forse no. Mi sembra un casino di lavoro per guadagnare pocchissimo. Pero forse potrebbe essere una forma (come tante) di uscire un po' di casa.
Penso che anche se non vendo niente, almeno mi sto preparando una specie di "portfolio" d'immagini. E poi mi e' sempre piaciuto disegnare.
Ciao,
Vince.
PS: Va tutto bene, svizzeri? ;0)
Tuesday, 1 May 2007
Smanettando Con Photoshop
Se finisco per far eil grafico, dovrei imparare a utilizzare Photoshop. Per fortuna, c'era una copia della versione 7 sul PC che ho comprato usato dal buon Arthur (grazie, Arthur, se mi leggi).

Ho speso un bel pó di tempo smanettando e seguendo tutorials ma ieri mi sono messo a fare delle cosucce.
La prima comincio come una fila di casette, ma alla fine ho deciso che sembrava un poster di viaggio per la Svizzera e cosí, ho messo anche il titolo. :)

La seconda e' partita del desiderio di fare qualcosa che sembrasse un biglietto di auguri, forse per bambini. Credo che l'orso abbia una espressione un pó delusa e buffa. Ironica, comunque.
Ciao,
Vince.
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