Wednesday, 26 September 2007

Un primo cliente!

Oggi, a poche ore di mettere la nuova versione del sito in linea, ho venduto la mia prima maglietta. E' stato uno shock, perche' consideravo il sito ancora in fase "beta testing". Vado a ranzare la tabella dei clienti per fare qualche giro di prova e trovo che c'e' un record di troppo. Pazzesco.

Poi guardo nella casella della posta elettronica e trovo la mail di Paypal avvisandomi di una vendita avvenuta. Pazzesco.

Conoscevo gia' (via e-mail) la persona che ha comprato la N.1, che mi ha detto qualche settimana fa' che aspettava a poter fare acquisti in linea, ma come consideravo il sito ancora da collaudare (stress testing, ecc) non avevo detto niente sul go-live. Ma ovviamente funziona tutto. Fiuuu!

La unica peca e' che non ho la taglia e il colore richiesto, ma domani torna in ufficio il grossista. Spero di poter farmi arrivare la roba per il fine di settimana.

Ciao,
Vince.

Rilancio del sito

Oggi ho messo in linea la nuova versione del sito, con tanto di carrello della spesa, ecc.

Se volte dare una occhiata..? Non Vi chiedo di comprare niente, (anche se mi farebbe felicissimo), bensi' di vedere se c'e' qualcosa che non funziona.

Certo che come informatico dovrei fare le cose "come i grandi" e fare un "test book" con ogni possibile funzione del sito e un semplice test per vedere su funziona o no, ma sono da solo e mi viene l'ansia al solo pensarci. Non sarei mai un buon tester.

A proposito, se non volete acquistare niente, basta non premere il pulsante di "buy now" quando arrivate al carrello. Altrimenti, anche dal checkout di PayPal potete scegliere di non comprare niente mediante il semplice atto di chiudere il browser.

E anche se funziona tutto (come credo, dopo di avere fatto qualche giro stamattina), vorrei cmq il Vs. parere sul "look and feel" di tutto. Se saresti cosi' gentili. :)

Ciao,
Vince.

Friday, 7 September 2007

Il ns. 2o concerto. Molto piu' riuscito.

Ieri (giovedi') abbiamo fatto il ns. secondo concerto, in un bar del centro chiamato Valve.

E questa volta ci e' andata molto meglio! C'erano almeno trenta, forse quaranta persone, ma ovviamente, non tutti sono venuti per vedere noi. Abbiamo condiviso la serata con due altri gruppi. Smelter, che mi fanno molta simpatia, e Fanucman che sono dei bravi ragazzi e anche giovanissimi.

Ecco i loro MySpace

http://www.myspace.com/smelterspace
http://www.myspace.com/thefanucman

Smelter ha fornito la maggior parte dell'amplificazione, lasciando a noi a portare i ns. strumenti come unico incarico. Si sono anche assorbiti il costo dei poster e degli afissatori (un problema gia' discusso qui. C'era anche un tecnico del suono e tanto di monitori (cioe', foldback). Purtroppo, i monitori erano sospessi da una sbarra, vicina al soffito, dunque non ho potuto mettere il piede su un monitore, come fanno i veri rock star. Sara' per la prossima volta.

E mi sono divertito un mondo. E' stato bellissimo poter suonare tranquilamente, sapendo che l'andamento della serata non dipendeva da noi. Il pubblico e' stato entusiasta, e come al solito c'erano anche tanti musicisti presenti. Billy ed io stiamo cominciando a condividere la presentazione dei brani, e scambiare battute spontaneamente. Credo che, aldila' del fatto che siamo un gruppo molto difficile di classificare, stiamo anche diventando un gruppo divertente da guardare dal vivo.

Per il basso, smelter ha portato un amplificatore di 200W e una cassa con un cono di 18". Allora, il mio ampli e' molto piu' potente (300W), ma la cassa ha solo un cono di 15", quindi ero molto entusiasta di vedere che succederebbe con una tale cassa. L'ampli faceva un po' di pena, non si "accendeva" se non quasi a tutta birra (un problema quando Britta suona la batteria cosi' piano come fa), ma quel cono di 18"... cazzo, faceva dal basso un vero terremoto. Il soundcheck e' stato uno sballo! :D

L'unica peca e' che ho dovuto scappare quasi immediatamente dopo aver suonato: l'ultimo treno per Lower Hutt partiva alle 23:05. Per sbrigarmi ho preso un taxi alla stazione e mi e' toccato un tassista davvero insolito. Un neozelandese di estrazione europea (come dicono qui, un Pakeha) Ci siamo messi a parlare di musique concrete e di musica popolare del rinascimento(!). Questo in un paese dove i tassisti sono piu' spesso che non, venuti dalle isole del Pacifico e spesso non sono tipi molto intellettuali. Veramente e' stato un piacere. E' da molto che nessuno mi soprende con qualche interesse insolito. I neozelandesi, come gli australiani sono quasi invaribilmente quello che sembrano. Non capita quasi mai che il giardiniere ignorante abbia un forte interesse per la astronomia o le biografie dei re barbari, come spesso capita in Europa.

...

Sonja si e' offerta a scendere dal letto per venire a prendermi alla stazione. Brava, Sonja! :D

In realta', ll ns. quartiere e' un po' strano: da un lato della strada ci siamo noi, i Pakeha in un posto chiamato Avalon. Dell'altro lato della strada, il quartiere si chiama Naenae, e' piuttosto malandato, una specie di ghetto pieno di maori e gente del Pacifico (posti come il Tonga, la Samoa e compagnia bella). Molte case popolare, e il centro commerciale sembra qualche gioco della Settimana Enigmistica per la serie "Individua il bianco" Non e' proprio, proprio il Bronx, ma a Sonja non piace l'idea che io passeggi di notte a piede per le strade di Naenae.

Cmq, ero sul treno e un ragazzone enorme, credo che maori, mi domanda se scendo a Naenae. Domanda un po' inquietante, vista la opinione di Sonja su Naenae. Il ragazzone mi spiega che non ha mai preso il treno e non sa bene dove scendere.

Parentesi: come risposta non era cosi assurda. Le stazioni sono illuminate malissimo, ed e' difficile vedere i cartelloni coi nomi delle stazione. In compenso, quando fa notte e ci sono pocchi passeggeri, il bigliettaio (che viaggia sul treno) ti domanda dove vuoi scendere e fermano il treno appositamente.

Ok, allora arriviamo a Naenae, dico al ragazzone che dobbiamo scendere, preparandomi a beccarmi una mazzata in testa, ma lui scende tutto docile e un attimino imbarazzato. Per uscire dalla stazione, si deve attraversare una galleria lunghissima dove nessuno ti puo' vedere dalla strada. Posto bellissimo per i teppisti, anche se non ho mai sentito di teppisti in quella galleria.

E questo qua si mette a parlare del freddo che fa' ancora, e dove cavolo e' la primavera ecc. ecc. Li ho spiegato come arrivare dove voleva (al centro commerciale di Naenae), ci siamo salutati e non mi e' successo niente. La vita e' buffa cosi', no?

Esco, pero' della stazione e non c'e' la Sonja. Non risponde al suo cellulare e dunque mi metto a camminare verso casa. Il ragazzone non aveva tutti i torti, faceva un freddo cane: meglio cammninare che stare fermo a gelarsi. Peraltro, credevo che Sonja si fosse adormentata a casa senza uscire dal letto. Dopo 100 metri, mi telefona Sonja, incazzatissima perche' mi stava aspettando ad un'altra stazione! :P

Ebbene, quello e' stato il mio giovedi'.

Buona notte,
Vince.

Tuesday, 4 September 2007

A proposito di niente...

Una delle mie angoscie quotidiane e' il fatto che la bibblioteca locale fa proprio schifo. Non sono messi del tutto male in quanto riguarda testi, o libri sul fai-da-te, ma quando si parla di romanzi, fanno proprio caccare. Hanno scafali e scafali zeppi di libri per mamme ciccione e non molto di piu'. E' tutta roba come, immagino, sia l'opera della Tamaro. Blerghhh. Ogni tanto, e se nessuno lo ha in prestito, riesco a trovare qualcosa di interessante (qualche Phillip K. Dick o giu' di li') ma il 99% dei loro libri sono romanzi rosa.

E ci ho provato a leggere quella roba. Ci ho provato davvero.

Quando mia famiglia abitava a Hong Kong, non c'erano dei soldi per comprare libri e la cosa piu' accessibile era uno scatolone di romanzi rosa che la moglie dell'ultimo inquilino aveva (giustamente) lasciato dietro.

Mi sono fatto, dunque, un'estate piena di pirati nobili e col petto abbronzato e esposto che, dopo di aver rapito la figlia del governatore, la sposano. Oppure lei e' una ereditiera che e' stata truffata e adesso cercava una nuova vita nel nuovo mondo. Ho letto per settimane intere di povere ragazze alla pari (au pair?) che vincono il cuore del giovane miliardario taciturno e ho faticato con qualche schifo di Sydney Sheldon ("L'Altro Lato della Mezzanotte" e compagnia bella). E dopo quasi sedici anni, il ricordo mi fa ancora senso. Dunque, no. Non mi fa di "farmi una cultura" della Catherine Cookson, come direbbe Sandro. Ho gia' dato.

Percio', l'altro ieri mi sono messo a frugare nella sezione "romanzi grafici" (ie fumetti). Al solito non cago quella zona per niente... e' piena di quei supereroi di tendenza che risultano sempre gay o sono portatori di qualche handicap... o qualcosa del genere. Non ho mai amato gli supereroi, ma anche io me ne accorgo che supereroi erano quelli di una volta.

Pero', ho trovato uno dei racconti di Frank Miller di la collana di Sin City.

Allora, come "hard boiled" (cioe' "noir") non era male... ma per il mio sdegno, ho capito che i disegni (per Sin City) sono una copia e una stampa coi disegni di un'artista Argentino chiamato Jose Muñoz. Che, lontano di commandare cifre miliardarie per adattazioni cinematografiche dei suoi fumetti, si limita a vivere modestamente a Cesano Boscone e vincere qualche premio ogni tanto.

E siccome il fumetto che Miller ha plagiato, "Alack Sinner", non ha avuto grandi vendite negli USA, nessuno se ne accorge. Tutti quelli che hanno notato la forte somiglianza tra i due fumetti sono latini (cioe', italiani, francesi, spagnoli e cosi' via dicendo). Ho cercato su google, sperando di trovare qualche intervista riparatoria con Miller, dove lui dicesse "Guardate caso, c'e' questo fumettista bravissimo chiamato Jose Muñoz, bla, bla, bla" e non c'e' niente. Ma niente.

Quindi, oggi, mi sento piuttosto incazzato con l'ingiustizia di questo mondo.

Ekkekazzo!
Vince.

Saturday, 1 September 2007

Che palle, 'sti All Blacks

Come forse sapete, tra pocchi giorni comincia la coppa mondiale di rugby, a Parigi.

Nuova Zelanda e' ovviamente, decisamente dietro gli All Blacks. Bene. La cosa che mi sta un po' sulle trippe, pero' e' tutto il "merchandising" degli All Blacks. Non avevo mai visto una tale valanga di roba col logo di una nazionale.

Tra le tante cose che puoi comprare rigorosamente in nero, e con la felce argentata degli All Blacks...

Auto. La Ford ha qualche modello "All Blacks" delle loto auto.

Coprisedili per la macchina (presumibilmente una Ford).

Copriruota per la fuoristrada.

Lettore DVD (!)

Ogni articolo di abbigliamento immaginabile, compresso i boxer. Difatto, hanno delle boutique dove vendono solo capi "griffati".

Lenzuole.

Piumini (piu' sexy di cosi'...)

Zaini, zainetti, borse e valigiette di ogni dimensione e tipo.

Atrezzi vari (inc. il soffia-foglie per il giardino)

Un casino di libri, DVD, e simile, su ogni aspetto immaginabile di ogni tour degli All Blacks.

Statuine (li prendi dal benzinaio)

Stranamente, non c'e' l'equivalente delle figurine Panini, anche se il mio cereale viene con figurine, che puoi usare in un gioco. Il gioco sarebbe una specie di poker, si confrontano le statistiche di gioco di ogni giocatore.

La stessa marca di cereale sta facendo un concorso dove, se mandi loro la tua foto e (che lieta meraviglia!) ti sommigli a un All Black, puoi fare parte di una squadra di sosie deli All Black.

E poi ci sono tutte le comparse di giocatori individuali nei vari spot televisivi.






Immagino che gestire una squadra nazionale deva costare un occhio della testa... ed, essendo una squadra nazionale, non possono avvalersi della vendita di biglietti per le partite (che spesso sono all'estero), ne di quote associative come potrebbe fare un qualsiasi club. Complimenti a loro che hanno capito come tenersi in piede economicamente parlando.

Ma che palle, pero'... :P