Saturday, 22 March 2008

La vita va avanti...

La vita va avanti... ho finito la mia terza settimana di lavoro e finora nessuno mi ha datto due schiafi e cacciato fuori. Finora non ho combinato nessun disastro ne fatto una figura troppo merdosa. Ho dimenticato di lanciare un job prima di lasciare l'ufficio prima di Pasqua, ma spero di poter mettere tutto a posto martedi' mattina. In tante parole, non mi sono ricoperto di gloria, ma si tira avanti. Un po' alla volta. :)

Stasera (venerdi' santo) siamo andati in centro. Stranamente, per questo paese dove i negozi non chiudono neppure durante il giorno di natale, venerdi' santo e' intoccabile. E' vietato aprire i negozi, con la sola eccezione di bar e ristoranti. Ma loro devono pagare tanto in stipendi che chiedono un sovraprezzo di almeno 15%.

Ma anche sapendo tutto questo, volevo proprio scappare da casa: l'unica cosa sulla tivu' era quel film orrido con Harrison Ford e Anne Heche dove sono dei naufraghi. Non sono cosi' veccio di restare a casa a guardare film di quel infimo livello e cosi', siamo usciti.

Ma dove? Alla fine siamo andati in centro per vedere se c'era almeno dove prenderci un caffe. Non c'era. Tranne che per un ristorante italiano di tendenza chiamato "Scopa" (e allora? C'era uno ad Auckland chiamato "Pompino")

Cmq, entriamo e, come posto, lo trovo un po' sul modernismo anni 50. Un po' come se l'ATM a Milano fosse un ristorante piuttosto che un bar. Un casino di gente e puzza di qualcosa che brucia. Toast? Pane? Gia' il fatto che il logo del ristorante avessi delle gondole era preoccupante (quanti italiani pensano a Venezia come caput mundis culinario?) , ma insieme alla puzza di bruciato, c'era tante segnali di un posto senza sostanza.

La cameriera, una bella ragazza col caschetto alla Louise Brooks ci domanda se non preferiamo cenare piuttosto che prendere il caffe? E se vogliamo cenare, se possiamo scegliere adesso perche la cucina chiude tra cinque minuti? E oggi fanno soltanto la pizza. Ah... allora era la pizza che bruciava.

Ci porta il menu, Sonja chiede una quattro stagioni. La cameriera, mentre si segna l'ordine, ripette "una quattro staghioni" e Sonja insiste "No, no, ho chiesto una quattro stagioni" A quel punto, la cameriera (e il suo caschetto) si mettono a leggere attentamente il menu pensando che c'era una pizza nuova. Una volta risolta la confuzione, ho chiesto una quattro formaggi, che non si trova spesso nelle pizzeria di Wellington. Devo ammettere stavo per prendere la ragazza in giro ordinando una quattro formagghi, ma mi sono tirato in dietro all'ultimo momento. :D

Arrivano le pizze ed erano... strane. La "quattro staghioni" aveva il crudo, e la quattro formaggi non sapeva di niente. Avrei chiesto una diavola (chiamata "diavolo" sul menu) ma la fanno con la rucola (!) E poi, non so con che cosa avrano fatto l'impasto, ma era molto rigido. A me piace piegare la fetta in due, ma questa si spaccava, era cosi' rigida e secca. Infatti, sembrava un panino piuttosto che una pizza.

Poi Sonja si ha ordinato un cappuccino (visto che siamo all'estero) ma e' arrivato con scaglie di cioccolato piuttosto che il tradizionale caccao. Molto strano. Insomma, come dice un frasario milanese che ho, me vedarii pu' nanca pitturaa in sul mur. ;)

Dal resto, la vita ha i suoi altibassi.

Sono tornate le cataratte. Beh, tecnicamente, non sono delle cataratte, ma una reazione del corpo, ecc. ecc. Per la modica somma di €150, il chirugo mi fara' un piccolo foro nella lente di plastica, il quale permettera' la luce di passare e risolvera' tutto in mezz'ora. Statisticamente occorre fare questo ulteriore intervento in molti casi. Alcuni dicono il 25% dei casi, altri dicono il 50%. Sono abbastanza arrabbiato, ma allo stesso tempo non c'e' molto da fare.

Sul lato positivo, la paginetta MySpace ci ha aiutato a conoscere una band che ci ha chiesto di aprire per loro il 10 di aprile. Yipiii!

Beh, vi saluto!
Ciao,
Vince.

Saturday, 1 March 2008

La Demo, MySpace, ecc...



Finalmente abbiamo ricevuto la copia mixata della nostra demo!

Abbiamo registrato tutto dal vivo nella nostrea sala prove. In una giornata di dodici ore, durante un sabato di gennaio. George e Lance, due amici che suonavano in Smelter, una band che ci ha dato una grande mano, si sono presi la responsabilita' per la registrazione.

La cosa interessante adesso e' capire come proporci. Perche' a dire il vero, non ci somigliamo a niente e questo vuol dire che non sapiamo ne a quali locali offrirci, ne come dovrebbe essere la ns. grafica... *mboh*

Sul lato positivo, la domanda e' diventata una specie di gioco, un po' come l'indovinello della sfinge. :) Ma come domanda e' importante perche' appena dici che suoni in una band, qualcuno ti domanda "ma che musica fate?" e poi, poter dire "la mia banda suona il ... " con aria certa fa sempre molta impressione tra i promoter.

Se volete ascoltare i mitici This Charming Mystery, siamo su

http://www.myspace.com/thischarmingmystery

Prima che Marco si metta a parlare di "sbavature", tenete in mente che questo non e' un nostro CD, e solo una demo per mostrare il nostro suono. :D Cmq, la risposta finora e' stata invariabilmente positiva, anche se molti dicono che il marketing sara' una faticaccia in quantoo non stiamo in un genere specifico tipo "heavy metal" o "hip hop". Ditemi voi....

Ho trovato lavoro.

E' da un pezzo che non aggiungo post a questo blog. In realta' volevo vedere "come andava a finire" prima di scrivere.

Il lavoro con la azienda dell'elettricita' fini' nel nulla. Ho avuto un secondo colloquio, che secondo la agenzia era per prendere un caffe' col team e costatare che andassimo tutti d'accordo. Strano si, ma qui si fanno queste cose.

Cmq, vado al colloquio e David, il capo informatico che avevo conosciuto la prima volta, era in riunione ad Auckland. Mi trovo, invece, davanti a due tizi nuovi che certamente non hanno aria di andare a prendere il caffe'. Ne oggi ne mai, a dire il vero. E questi, che si identificano come "la gente con cui dovreo lavorare", procedono a farmi un secondo collocquio. Aspettandomi un colloquio basato sul personale (come mi aveva suggerito l'agenzia), mi hanno preso completamente sul contropiede, con domande tipo, "Quali doti dovrebbe avere un DBA, secondo te?" e cazzate del genere. E io che, grazie a la cretina dell'agenzia, mi aspettavo domande tipo, "Ma per chi tifi?"

Il colloquio va avanti per un'ora buona. Verso il 50esimo domando, "Scusatemi, non voglio fare il paranoico, ma credevo che saremo andati a prenderci il caffe'? Siete voi che non avete ricevuto la mail o io che dovrei preoccuparmi?" Grandi risate e rispondono "Siamo noi che non abbiamo ricevuto la mail!"

Poi aggiungono, incuriositi, "Ma e' stato David a dirti del caffe' o l'agenzia?"
"L'agenzia."
"Ah, capito. No, bene... siamo andati a fare un colloquio al caffe' una volta, ma c'era tanto rumore di sottofondo. Non si capivano ne le domande ne le risposte!"


Beh, finisco il colloquio e torno a casa. E aspetto accanto al telefono. E studio e aspetto. E chiamo all'agenzia che non mi richiama. E studio... e aspetto.

Alla fine, dopo piu' di una settimana, mi chiama l'agenzia per dire che, anche se le mie capacita' tecniche sono indiscusse, il team non crede che sarei andato d'accordo con loro. In realta' quei del team sono stati astuti (a modo loro) perche' non mi hanno fatto tutto questo mondo di simpatia. Non che fosse gentaglia o niente del genere. Solo un pocchino noiosi. Credo che l'inserzione diceva qualcosa tipo "lavoriamo duro e viviamo in grande!" Beh, se lo dite voi...

E quel stesso giorno mi telefona sul cellulare uno da una agenzia che avevo dato per inutili durante la mia prima settimana di cercare lavoro, nel lontano 2006. Ha tra le mani un contratto a tre mesi con l'HP. Come sviluppatore Oracle.

Dico di "si" (figuratevi), e il giorno dopo mi chiama uno dall'HP, poi qualche ora dopo, il suo capo. Due ore al telefono parlando di Oracle e di roba sul mio curriculum. Uno degli intervistatori e' australiano. L'altro e austriaco. E adesso, dopo dieci giorni di attessa, devo cominiciare a lavorare in centro lunedi' mattina. Non ho mai visto in faccia ne a quello dell'agenzia ne ai due intervistatori (!) Come forma di fare le cose, mi piace molto di piu' che tutte quelle domande del cazzo, e attento a come ti siedi e attento a dove metti la valigietta, ecc. ecc. Se cosi si fanno le cose nel mondo dei consulenti, mi sa che continuero a propormi come consulente.

Il contratto e' solo per tre mesi, d'accordo, ma poi parte una nuova fase del progetto e se ho fatto bella figura, forse mi chiedono di restare per la seconda fase, che durera' molto piu' di tre mesi. Non sono molto contento con questa idea di un contratto a tre mesi semplicemente perche' immagino che ci sara' da pedallare, eccome. Sul positivo, pero, il progetto parte da quando parto io, piuttosto che addeguarsi a date prefissate. Se tutto va bene, almeno avro' qualcosa da aggiungere al CV.

L'unico ostaccolo era la referenza dall'IRD, ossia l'Inland Revenue, l'ufficio entrate. Quando ho saputo che volevano una referenza da loro mi sono caccato in mano, perche' quel progetto fu un vero disastro. Insomma, fu un progetto gestito a cazzo di cane e come un cretino sono rimasto in mezzo, con delle specifiche incomplete che facevano schifo, appogio a zero dal management, diritti di accesso al database quasi inesistenti, documentazione scarsa e pocchissima direzione.

Per fortuna, quello che ho nominato come referente era l'unica persona che ha capito il disastro nel quale sono stato cacciato e ha fatto commenti sulla "mancanza di direzione" mentre sottolineando le mie capacita' tecniche. HP ha avuto quelche dubbio ma finalmente ha dato la referenza per buona.

In che consiste il contratto? Bene, devo lavorare nella produzione dei data mart per la Telecom. Per voi che non siete informatici, il discorso e' cosi:

ci sono due tipi di disegno base dati. L'uno e' per database OLTP (che non c'entrano in questo caso e non vale la pena spiegare) e i data warehouse, ovvero magazzini di dati. In questi "magazzini di dati" un'azienda si tiene TUTTI i suoi dati, per anni e anni. Miliardi di record, che non sono archiviati (come sarebbe il caso in una base dati OLTP) ne aggiornati dagli utenti (come succede ancora un'altra volta nei disegni OLTP).

L'idea e' che l'OLTP risponde a domande tipo "Che cosa ci ha ordinato l'azienda tale, questo mese?" Un data warehouse, invece, serve a rispondere a domande tipo "Se questo mese abbiamo venduto tot. di questo prodotto, quanti abbiamo venduto due anni fa'?" E i data mart, finalmente, sono delle interfacce, basati su dati presenti nel data warehouse e pensati per situazioni specifiche. Una azienda potrebbe avere un data mart per l'ufficio vendite, un'altro per il magazzino e un terzo per la fabbrica. Bene, io devo andare a lavorare sui i data mart della Telecom.

Il lavoro richiede conoscenze di PL/SQL (buone), Unix (beh..! ma mi sono caricato Linux su un vecchio portatile e mi sono subito ricordato di parecchio), scrittura di script shell (idem), conoscenza delle funzioni analitiche Oracle (blurgh! Mai usate e rare in un contesto OLTP). Usano anche l'Oracle Warehouse Builder, che non ho usato mai, ma non vedo perche' dovrebbe presentare problemi. C'era anche di leggere un mucchio di roba teorica, ma per fortuna i data warehouse sono molto ricenti (beh... anni 90) e si trovano diversi saggi in linea, scritti da quelli che hanno proposto il data warehouse come concetto.

In questi gg. ho anche speso un bel po' di tempo giocando con Linux e imparando le funzioni analitiche tipo "rank" e "width_bucket" e altre cose insolite.

Sono un po' nervoso, perche' questa e' La Mia Grande Occasione, la possibilita' di dare un paso avanti, ecc. ecc. Spero di non inciampare sul gradino. ;)

Ciao,
Vince.