Sto aspettando Sonja, cosi' possiamo andare a fare l'ultimo controllo della nuova casa. Tanto per costatare ufficialmente che tutto e' come abbiamo visto al iniziare il discorso compra/vendita. Dopodiche', domani presentiamo l'assegno e loro ci consegnano la chiave.
Mi e' stato difficile farmi all'idea di essere proprietari di una casa. Sembra una cosa cosi' da grandi. Ma adesso che il PC di Sonja e' smontato e la metta' delle ns. cose sono messi via in scatole e sacchetti di supermercato, l'idea sta diventando piu' tangibile. :)
Se tutto va bene (come, peraltro, dovrebbe), possiamo cominciare a traslocare domani pomeriggio. E sabato mattina arrivano dei facchini per portare la roba grossa alla casa nuova. Avevamo prenotato un furgoncino pensando di fare tutto noi, assistiti da parenti vari ma alla fine abbiamo deciso di lasciare perdere: la famiglia di Sonja ha gia' fatto abbastanza per noi. Per fortuna: il ragazzo della ns. nipote favorita (che, in un mondo ideale, avrebbe fatto una buona parte del trasloco) risulto' essere un grande cornificatore, e non si vede da una settimana.
Il sabato prossimo (cioe' il 21), Sonja vuole andare alla societa' protettora degli animali per prendere ben due (2) gatti, cosi' si fanno compagnia tra di loro durante il giorno. A me pare una idea un po'
(beh, non voglio dire "scema", ma...) Ecco mi pare un'idea
poco giudiziosa, perche' alla fine avremmo due gatti che non ci cagheranno neanche minimamente... tranne che all'ora della pappa. Saranno piu' come inquilini in una pensione al mare che dei pet. Meglio avere un unico gatto che almeno, (non avendo altre distrazioni), ci puo' prestare un po' di attenzione ogni tanto. Cmq, Sonja si e' messa in testa che servono DUE gatti.
"Adottare" un gatto e' una vera impresa qui. Dobbiamo andare a
fare un colloquio (ma ci potete credere?!), e riempire un questionnario dove ti chiedono di dettagliare un mucchio di roba tipo "Che pensa di fare col'animale quando lei vada in vacanza?", "Pensa di fare una famiglia nel futuro?" (clamorosa, quella!), "Perche' vuole un'animale?", "e' mai stato condannato per reati contro gli animali?", "Che fine ha fatto il suo ultimo animale domestico?" e cosi' via dicendo. Un vero interrogat(t)orio.
Sonja dice che non hanno tutti i torti quando fanno tutte quelle domande perche' si avvicina Natale e tanta gente sceglie di regalare degli animali. Che poi vanno abbandonati appena crescono un po', o il bambino decide che preferiva la PlayStation. Mi manca l'Italia dove, se volevi un gatto, lo prendevi dal monumento pubblico piu' vicino e senza tanti accorgimenti. :D
In altre notizie, adesso che abbiamo preso un mutuo mi sto mettendo a cercare lavoro nell'informatica con piu' serieta' e costanza di prima. Spero di trovare qualcosa tra poco, anche se non e' mai facile. Sto vedendo diverse agenzie di collocamento, spero che qualcuna serva a qualcosa. Scherzi a parte, non ho mai visto gente talmente
inutile come gli agenti di collocamento. Non rispondono mai alle mail, promettono di fare qualcosa per poi andare in vacanza, ecc. Roba da non credere. Penserei che sono cosi' soltanto nei miei confronti
(paranoico? io?) se non fosse per il fatto che queste agenzie sono in mutamento costante. Si comprano tra di loro, si riorganizzano, si rinominano, cambia sempre l'organico... tutti segni di un modelo che non funziona bene.
Credo, per altro, che qui siano un po' provinciali e diffidenti nei confronti di quelli che si sono fatti l'esperienza lavorativa all'estero. E poi hanno il cosidetto "tall poppy syndrome"
(cavoli se non c'e' l'hanno!) , ovvero "la sindrome dei papaveri alti" (che occorre tagliare a la stessa altezza degli altri, tanto per intenderci). Solitamente mette un'anno buono trovare il primo impiego "serio", allo stesso livello di quello che uno faceva all'estero. E' una cosa che raccontano tutti, anche quelli che, nati qui, sono tornati dall'europa o gli stati uniti.
Beh, adesso smetto per un po'.
Spero di scrivervi (cari amici) dalla casa nuova.
Ciao,
Vince.