Saturday, 29 December 2007

Qualche foto del quartiere.

Oggi siamo andati in centro in cerca di un barbiere, e un po' di brunch. Ho colto l'occasione per fare qualche scatto. Questo qui e semplicemente il benzinaio sul'angolo. Volevo, piuttosto, mostrarvi che bel cielo che c'era e quanto sono belle le coline. :) Ho speso gli ultimi gg. rinchiuso in casa con un raffredore pazzesco. A tratti avevo tanta difficolta' a respirare che quasi vado in pronto soccorso. Alla fine ho deciso di smettere di fumare (per l'enesima volta) e oggi sono finalmente uscito fuori casa.




Avevo proprio bisogno di un taglio. E anche di farmi la barba :P Un casino perche' siamo in quei gg. tra Natale e il grande rientro. Cmq, abbiamo trovato un salone che da le "loyalty card" (cioe' il sesto taglio e gratis). Vedremo...



Ok. qui si vede un po' della via principale del centro, chiamata come in America "Main Street" (ma che fantasia inarrivabile, no?) In realta' c'e' un "centro commerciale" vero e proprio (un "mall" tipo l'Aquario oppure il Carosello), ma non siamo andati da quelle parti oggi.



La stessa strada, guardando nella direzione opposta. Il posto col ombrellone e' un caffe' dove avevamo appena mangiato. La via e piena di rotonde e il traffico si muove con una lentezza assurda, appena sfiorando i 30km orari.




Ok, e qui ci sono tre vedute delle strade che si prendono per tornare a casa. Questa non e' una foto ne molto artistica ne riuscita ma sono stufo della macchinina che sto usando. Devo proprio prendere una macchina "vera" con tanto di lenti, ecc. Cmq, se guardate con MOLTA attenzione, potete vedere la stazione del treno (a metta' della foto, accanto a la macchina grigia).







Questa e' una delle scuole della zona. Dentro il possibile e' un esempio piuttosto classico delle scuole locali. Si somiglia abbastanza anche a tante scuole, siano pubbliche che private, in Australia.

Wednesday, 26 December 2007

Qualche foto del trasloco.

Qualche foto del mitico trasloco. Le foto su questa pagina sono delle thumbnail. Caso mai, cliccate sopra.

In questa prima foto, si vede il "porch" o "verandah" sul fronte della casa. Con, in primo piano, un girasole che Sonja sta tirando su. Cresce che e' una favola. Tra poco ci sara' da metterlo in terra. Ho scattato la foto al mattino, mentre aspettavo il camion con la nostra roba.



Questa, ovviamente e' la casa, quel stesso mattino.

casa al mattino

Qui c'e' Sonja cominciando a preparare la sua stanza ufficio.



In questa immagine, molto posata, Teina, sorella di Sonja ci da una mano. Credo che fu il sesto tentativo di scattare una foto "per l'album", come dice sempre Wallace di Wallace & Grommit. Teina detesta farsi fotografare ed entrambe erano molto impegnate a disimballare la roba. Viste le circostanze, non e' troppo male come foto! :D Mi piace specialmente il finto sorriso della Sonja che dice, "Se non mi lasci fare ti amazzo!"



Qui si vede un po' delle coline che ci circondano, visto che siamo in una valle. Immagino che un giorno finirano di lavorare sulla casa in fronte a noi, per fortuna non si sente molto rumore in giornata.


Una veduta della ns. strada. Larga come tutte le strade di questa zona.


La cucina.


E la zona pranzo.


Mia stanza, un "work in progress". Non ho ancora finito di tirare fuori tutte le mie chitarre e roba musicale varia, in realta' mi servirebbe piu' spazio ancora! :D nel fratempo, sono molto contento con lo stand per tre chitarre che ho trovato in un negozio l'altro giorno. Spero che sia abbastanza stabile in caso che i gatti si scontrino con lui. Cmq, ispira fiducia!


Un'altra foto della mia stanza/ufficio. Devo proprio finire di disimballare tutto e mettere un po' di ordine. La scatola rossa in primo piano e' piena di lettere, ecc. dei primi anni 90, un'epoca del cazzo per me. Mi sono messo a leggere tutto, ma ho provato una sensazione tra il disagio e la noia. Se avessi piu' buonsenso butterei via tutta quella roba la', che anche io (che alla fine sono il protagonista!) trovo noiosa, ma mi sento strano al solo pensare di liberarmi.



E qui, finalmente un piccolo campione di tutta la roba d'imbalaggio che abbiamo buttato via in questi gg!



Ciao,
Vince.

Due gatti (2)

E ancora un'altra volta siamo gattomuniti.

Sonja ha insistito che si volevano due e, come ha deciso di pagare lei, non mi sono opposto troppo. Siamo andati dalla societa' per la protezione degli animali sabato mattina e abbiamo fatto la nostra scelta.

In realta', avremo voluto un cane, ma qui hanno delle leggi pazzesche in riguardo. Non e' possibile avere un cane senza avere un recinto di almeno due metri di altezza attorno all'area dove si terra' il cane. Questo come minimo. Aldila' di tutti gli altri discorsi tipo il microchip, tutte le iniezioni, ecc. ecc. E quelli del comune vengono sempre a controllare, ossia che non scherzano. Hanno anche il potere di confiscare l'animale se giudicato pericoloso (cioe' se non c'e' il recinto).

E poi c'e' il discorso "passeggiata". La casa nuova non ha molto spazio per un cane, dunque ci sarebbe di faresi almeno due scarpinate al giorno. E giocare tanto col animale cosi non si annoia e diventa cattivo, ecc. Quando trovi lavoro diventera' impossibile dare tanto tempo e attenzione al cane dunque abbiamo desistito all'idea.

Cmq, i gatti sono Chloe, una gatta di scarsa eta' e Button, che quelle della societa' sostengono sia figlio di Chloe. Button si chiama cosi' perche ha una piccola macchia arancia sulla pancina. Cmq, nessuno dei due risponde al suo nome, rendendo la cosa piuttosto anedottica. I nomi non mi fanno impazzire ma non mi disturba abbastanza come per trovare un'alternativa. Dopo di aver avuto una gatta col ridicolo nome di "Bunny", nessun nome mi sembra cosi' terribile.

E cmq, dubito che imparerano i loro nomi in fretta: essendo in due (o dovrebbe essere "essendone"? Non ho mai capito quando aggiungere il "ne"), giocano tra di loro e non ci prestano molta attenzione. C'e' un gallopare costante da un lato del hall di entrata all'altro.


I gatti sul ns. letto. Chloe e' quella piu' scura, e quello che sembra la sosia di Pippo e' Button.




Certo che quelli della protezione degli animali abitano su un pianeta tutto loro! Ho fatto qualche commento sulla possibilita' che i gatti ci rovinassero i divani nuovi con gli artigli, e mi hanno risposto che la soluzione e' molto semplice: basterebbe coprire i mobili con la carta stagnola, oppure col nastro adesivo. Ma come cacchio si fa a suggerire che uno ricopra i mobili con la carta stagnola? Ma sono pazzi? :P

Wednesday, 19 December 2007

Il nuovo quartiere

Abbiamo finito il trasloco, e devo dire che il nuovo quartiere, Upper Hutt, mi piace moltissimo.

Premessa: nella valle del Hutt (Hutt Valley) ci sono due grandi centri, chiamati (giustamente, ma con scarsissima fantasia), "Upper Hutt" e "Lower Hutt". Distano a piu o meno venti chilometri l'uno dall'altro. Lower Hutt e piu' vicino a Wellington. Finora abbiamo abitato ad Avalon, un sobborgo di Lower Hutt.

Tornando alla storia: fino a poco tempo fa', Upper Hutt era ancora considerato molto lontano da Wellington, dunque ha un carattere tutto suo, piu' una piccola (e senza dubbio, ridente) cittadina che un sobborgo. Adesso, lo sviluppo commerciale di Wellington ha voluto dire che anche i posti piu' lontani si stanno valorizzando e aggiornando. Un giorno, anche Upper Hutt diventera' "di tendenza". Ma anche se c'e' gia qualche caffe che serve strane fusioni culinarie e pasta troppo cotta, la maggioranza dei posti sembrano ancora di vivere in una strana Zona Del Tramonto dove gli anni 50 non finirenno mai (ma come cavoli si scrive, Marco? Sai che "finirenno" in diversi spelling solo tira fuori sette hit su google?) Difatto, non e' ancora difficile trovare zone di campagna vera e propria, con tanto di pecore che pascolano beatamente in grandi campi verdi. Ci sono ancora piccoli negozi inimmaginabili in qualche centro piu' sofisticato e la gente e' piu' rilassata e amichevole. Ti raccontano la loro vita alla minima provocazione.

C'e' ancora un senso di luogo, uno sente di essere "da qualche parte", mentre che nei sobborghi tra qui e Lower Hutt, non c'e' molto che indichi dove uno si trova. Questa era la cosa che detestavo di Avalon. Tutte le case si somigliano, e non ci sono luoghi di aggregamento, tipo un bar o un caffe. Poca gente per strada e un silenzio totale.

Adesso siamo a dieci minuti a piede dal centro commerciale, e le strade sono alberate. Mi piacere andare "in citta'" a guardare le vetrine :)





La casa e' bella come la prima volta che l'abbiamo vista, ma che fatica disimballare tutto! Da un lato e' un piacere, dall'altro e' una sperienza strana. Anche le cose piu' banali (un copripiumino dall'Ikea, per esempio) sono di un'artigiania molto piu' sofisticata e riuscita di quello che si trova qui per lo stesso prezzo. Le mie camicie di "ufficio", comprate in un tavolo di saldi della Coop sembrano fatte da uno stilista, almeno in confronto con un simile prodotto locale. Ma allo stesso tempo, abbiamo vissuto senza tanta della nostra roba per questo ultimo anno e mezzo che non sappiamo che farcene di tanta di lei. (posso scrivere "tanta di essa"? Sarebbe piu' carino!)

In certi casi e' facile di capire. Ovviamente abbiamo dovuto comprare delle pentole e lenzuola molto tempo fa', per esempio. E adesso ci troviamo a dire "Cazzo, un'altra pentola ancora. Ma dove la mettiamo?" Ma ci sono tante cose che semplicemente avevamo dimenticato di possedere, e che adesso dobbiamo decidere se tenere o regalare. E' una cosa importante perche' alla fine, uno deve decidere se vuole essere la stessa persona di prima e lasciare che gli oggetti ci condizionino (un po' alla Stanislavski) o se prendere controllo di noi stessi, senza paura di buttare via della roba anche se e' stato un casino portarla fin qui. :)

Beh, vi saluto per ora!
Ciao,
Vince

Thursday, 13 December 2007

In attesa del trasloco (con una sola "c"!)

Sto aspettando Sonja, cosi' possiamo andare a fare l'ultimo controllo della nuova casa. Tanto per costatare ufficialmente che tutto e' come abbiamo visto al iniziare il discorso compra/vendita. Dopodiche', domani presentiamo l'assegno e loro ci consegnano la chiave.

Mi e' stato difficile farmi all'idea di essere proprietari di una casa. Sembra una cosa cosi' da grandi. Ma adesso che il PC di Sonja e' smontato e la metta' delle ns. cose sono messi via in scatole e sacchetti di supermercato, l'idea sta diventando piu' tangibile. :)

Se tutto va bene (come, peraltro, dovrebbe), possiamo cominciare a traslocare domani pomeriggio. E sabato mattina arrivano dei facchini per portare la roba grossa alla casa nuova. Avevamo prenotato un furgoncino pensando di fare tutto noi, assistiti da parenti vari ma alla fine abbiamo deciso di lasciare perdere: la famiglia di Sonja ha gia' fatto abbastanza per noi. Per fortuna: il ragazzo della ns. nipote favorita (che, in un mondo ideale, avrebbe fatto una buona parte del trasloco) risulto' essere un grande cornificatore, e non si vede da una settimana.

Il sabato prossimo (cioe' il 21), Sonja vuole andare alla societa' protettora degli animali per prendere ben due (2) gatti, cosi' si fanno compagnia tra di loro durante il giorno. A me pare una idea un po' (beh, non voglio dire "scema", ma...) Ecco mi pare un'idea poco giudiziosa, perche' alla fine avremmo due gatti che non ci cagheranno neanche minimamente... tranne che all'ora della pappa. Saranno piu' come inquilini in una pensione al mare che dei pet. Meglio avere un unico gatto che almeno, (non avendo altre distrazioni), ci puo' prestare un po' di attenzione ogni tanto. Cmq, Sonja si e' messa in testa che servono DUE gatti.

"Adottare" un gatto e' una vera impresa qui. Dobbiamo andare a fare un colloquio (ma ci potete credere?!), e riempire un questionnario dove ti chiedono di dettagliare un mucchio di roba tipo "Che pensa di fare col'animale quando lei vada in vacanza?", "Pensa di fare una famiglia nel futuro?" (clamorosa, quella!), "Perche' vuole un'animale?", "e' mai stato condannato per reati contro gli animali?", "Che fine ha fatto il suo ultimo animale domestico?" e cosi' via dicendo. Un vero interrogat(t)orio.

Sonja dice che non hanno tutti i torti quando fanno tutte quelle domande perche' si avvicina Natale e tanta gente sceglie di regalare degli animali. Che poi vanno abbandonati appena crescono un po', o il bambino decide che preferiva la PlayStation. Mi manca l'Italia dove, se volevi un gatto, lo prendevi dal monumento pubblico piu' vicino e senza tanti accorgimenti. :D


In altre notizie, adesso che abbiamo preso un mutuo mi sto mettendo a cercare lavoro nell'informatica con piu' serieta' e costanza di prima. Spero di trovare qualcosa tra poco, anche se non e' mai facile. Sto vedendo diverse agenzie di collocamento, spero che qualcuna serva a qualcosa. Scherzi a parte, non ho mai visto gente talmente inutile come gli agenti di collocamento. Non rispondono mai alle mail, promettono di fare qualcosa per poi andare in vacanza, ecc. Roba da non credere. Penserei che sono cosi' soltanto nei miei confronti (paranoico? io?) se non fosse per il fatto che queste agenzie sono in mutamento costante. Si comprano tra di loro, si riorganizzano, si rinominano, cambia sempre l'organico... tutti segni di un modelo che non funziona bene.

Credo, per altro, che qui siano un po' provinciali e diffidenti nei confronti di quelli che si sono fatti l'esperienza lavorativa all'estero. E poi hanno il cosidetto "tall poppy syndrome" (cavoli se non c'e' l'hanno!) , ovvero "la sindrome dei papaveri alti" (che occorre tagliare a la stessa altezza degli altri, tanto per intenderci). Solitamente mette un'anno buono trovare il primo impiego "serio", allo stesso livello di quello che uno faceva all'estero. E' una cosa che raccontano tutti, anche quelli che, nati qui, sono tornati dall'europa o gli stati uniti.

Beh, adesso smetto per un po'.

Spero di scrivervi (cari amici) dalla casa nuova.

Ciao,
Vince.

Thursday, 6 December 2007

Una cataratta in meno

Ieri sono andato alla clinica per l'intervento. Venti minuti e sono tornato a casa. Hanno fatto tutto con solo un po di sedazione, dopo di avere congelato il nervo dell'occhio in questione.

L'unico problema dopo e' stato la doppia visione finche il cervello non si e' abituato. Adesso pero, dovro farmi fare degli occhiali di lettura. Poco male perche....

E' meraviglioso. Ad un tratto, il mondo si e' riempito di luce. E' pazzesco! Mi fermo a guardare le foglie degli alberi, i piu' piccoli dettagli adesso sono chiari e puliti come il filo di una lama. Veramente sono contento!

Ciao per ora, pero'. Devo proprio farmi fare gli occhiali di lettura!

Ciao,
Vince.

Monday, 3 December 2007

Nuova pagina MySpace

Sono un po' annoiato con la band.

Da un lato, Britta non e' niente male come batterista, ma fa i turni al lavoro il quale vuol dire che abbiamo dovuto rifiutare diversi occasioni per esibirci. Dall'altro, Billy il chitarrista non e' troppo bravo e (peggio ancora) non si sforza. Sono legato alla sua incapacita', non posso scrivere per lui perche non riesce a suonare quello che scrivo e poi non suona se non e' col resto della band. Sta facendo progressi, ma non abbastanza velocemente per me.

Mi li voglio tanto bene a entrambi e temo che la tensione potrebbe forzarmi a mollare la band e cercarmene un'altra. O almeno ad avere parole un po' brusche con loro. Ma non ha senso incazzarsi con Britta, dubito che si metta a cercare un'altro lavoro (l'ho suggerito una volta e lei e' rimasta sbalordita: non li era mai venuto in mente)

Alla fine ho deciso di tentare una cosa solista come bassista, cosi' io posso essere piu' creativo e anche piu' indipendente di loro.

Allora, un bassista che suona da solo e' una cosa un po' insolita, dunque non so quanti possibilita' ci saranno per me da solo. Sarebbe entrare in un mondo che non e' ne carne ne pesce. Non e' rock, e' strumentale dunque non cado tra gli cantautori, non e' musica classica. E poi ho bisogno di almeno 40 minuti buoni di musica da proporre ad un eventuale pubblico.

Nel fratempo, pero' sto scrivendo, e potenziando un mucchio di piccoli motivetti che ho suonato attraveso gli anni. Non e' facile, perche' vorrei evitare la solita cosa che fanno tanti bassisti solisti, cioe' prendere un looper e farsi delle basi. Io voglio suonare tutto da solo, senza aiuto di basi.

E la prima cose che ho capito e' che, tecnicamente, devo dare il salto della qualita', anzi'... il balzo! Molti piccoli errori di tecnica che non si notano quando suoni con altri diventano palesemente ovvi quando sei da solo. Mi sto avicinando piu' a una specie di classica che al rock. Ma la morale della fragola e' che sto suonando abbastanza, almeno un paio di ore al giorno, quando riesco.

Cmq, ho messo il primo pezzo, chiamato "Nostalgia" su una pagina MySpace. Se volete sentirlo, andate su

http://www.myspace.com/vincecabrerabass

Ovviamente, i Vs. commenti sono sempre graditi.

Ciao,
Vince.