Saturday, 29 December 2007

Qualche foto del quartiere.

Oggi siamo andati in centro in cerca di un barbiere, e un po' di brunch. Ho colto l'occasione per fare qualche scatto. Questo qui e semplicemente il benzinaio sul'angolo. Volevo, piuttosto, mostrarvi che bel cielo che c'era e quanto sono belle le coline. :) Ho speso gli ultimi gg. rinchiuso in casa con un raffredore pazzesco. A tratti avevo tanta difficolta' a respirare che quasi vado in pronto soccorso. Alla fine ho deciso di smettere di fumare (per l'enesima volta) e oggi sono finalmente uscito fuori casa.




Avevo proprio bisogno di un taglio. E anche di farmi la barba :P Un casino perche' siamo in quei gg. tra Natale e il grande rientro. Cmq, abbiamo trovato un salone che da le "loyalty card" (cioe' il sesto taglio e gratis). Vedremo...



Ok. qui si vede un po' della via principale del centro, chiamata come in America "Main Street" (ma che fantasia inarrivabile, no?) In realta' c'e' un "centro commerciale" vero e proprio (un "mall" tipo l'Aquario oppure il Carosello), ma non siamo andati da quelle parti oggi.



La stessa strada, guardando nella direzione opposta. Il posto col ombrellone e' un caffe' dove avevamo appena mangiato. La via e piena di rotonde e il traffico si muove con una lentezza assurda, appena sfiorando i 30km orari.




Ok, e qui ci sono tre vedute delle strade che si prendono per tornare a casa. Questa non e' una foto ne molto artistica ne riuscita ma sono stufo della macchinina che sto usando. Devo proprio prendere una macchina "vera" con tanto di lenti, ecc. Cmq, se guardate con MOLTA attenzione, potete vedere la stazione del treno (a metta' della foto, accanto a la macchina grigia).







Questa e' una delle scuole della zona. Dentro il possibile e' un esempio piuttosto classico delle scuole locali. Si somiglia abbastanza anche a tante scuole, siano pubbliche che private, in Australia.

Wednesday, 26 December 2007

Qualche foto del trasloco.

Qualche foto del mitico trasloco. Le foto su questa pagina sono delle thumbnail. Caso mai, cliccate sopra.

In questa prima foto, si vede il "porch" o "verandah" sul fronte della casa. Con, in primo piano, un girasole che Sonja sta tirando su. Cresce che e' una favola. Tra poco ci sara' da metterlo in terra. Ho scattato la foto al mattino, mentre aspettavo il camion con la nostra roba.



Questa, ovviamente e' la casa, quel stesso mattino.

casa al mattino

Qui c'e' Sonja cominciando a preparare la sua stanza ufficio.



In questa immagine, molto posata, Teina, sorella di Sonja ci da una mano. Credo che fu il sesto tentativo di scattare una foto "per l'album", come dice sempre Wallace di Wallace & Grommit. Teina detesta farsi fotografare ed entrambe erano molto impegnate a disimballare la roba. Viste le circostanze, non e' troppo male come foto! :D Mi piace specialmente il finto sorriso della Sonja che dice, "Se non mi lasci fare ti amazzo!"



Qui si vede un po' delle coline che ci circondano, visto che siamo in una valle. Immagino che un giorno finirano di lavorare sulla casa in fronte a noi, per fortuna non si sente molto rumore in giornata.


Una veduta della ns. strada. Larga come tutte le strade di questa zona.


La cucina.


E la zona pranzo.


Mia stanza, un "work in progress". Non ho ancora finito di tirare fuori tutte le mie chitarre e roba musicale varia, in realta' mi servirebbe piu' spazio ancora! :D nel fratempo, sono molto contento con lo stand per tre chitarre che ho trovato in un negozio l'altro giorno. Spero che sia abbastanza stabile in caso che i gatti si scontrino con lui. Cmq, ispira fiducia!


Un'altra foto della mia stanza/ufficio. Devo proprio finire di disimballare tutto e mettere un po' di ordine. La scatola rossa in primo piano e' piena di lettere, ecc. dei primi anni 90, un'epoca del cazzo per me. Mi sono messo a leggere tutto, ma ho provato una sensazione tra il disagio e la noia. Se avessi piu' buonsenso butterei via tutta quella roba la', che anche io (che alla fine sono il protagonista!) trovo noiosa, ma mi sento strano al solo pensare di liberarmi.



E qui, finalmente un piccolo campione di tutta la roba d'imbalaggio che abbiamo buttato via in questi gg!



Ciao,
Vince.

Due gatti (2)

E ancora un'altra volta siamo gattomuniti.

Sonja ha insistito che si volevano due e, come ha deciso di pagare lei, non mi sono opposto troppo. Siamo andati dalla societa' per la protezione degli animali sabato mattina e abbiamo fatto la nostra scelta.

In realta', avremo voluto un cane, ma qui hanno delle leggi pazzesche in riguardo. Non e' possibile avere un cane senza avere un recinto di almeno due metri di altezza attorno all'area dove si terra' il cane. Questo come minimo. Aldila' di tutti gli altri discorsi tipo il microchip, tutte le iniezioni, ecc. ecc. E quelli del comune vengono sempre a controllare, ossia che non scherzano. Hanno anche il potere di confiscare l'animale se giudicato pericoloso (cioe' se non c'e' il recinto).

E poi c'e' il discorso "passeggiata". La casa nuova non ha molto spazio per un cane, dunque ci sarebbe di faresi almeno due scarpinate al giorno. E giocare tanto col animale cosi non si annoia e diventa cattivo, ecc. Quando trovi lavoro diventera' impossibile dare tanto tempo e attenzione al cane dunque abbiamo desistito all'idea.

Cmq, i gatti sono Chloe, una gatta di scarsa eta' e Button, che quelle della societa' sostengono sia figlio di Chloe. Button si chiama cosi' perche ha una piccola macchia arancia sulla pancina. Cmq, nessuno dei due risponde al suo nome, rendendo la cosa piuttosto anedottica. I nomi non mi fanno impazzire ma non mi disturba abbastanza come per trovare un'alternativa. Dopo di aver avuto una gatta col ridicolo nome di "Bunny", nessun nome mi sembra cosi' terribile.

E cmq, dubito che imparerano i loro nomi in fretta: essendo in due (o dovrebbe essere "essendone"? Non ho mai capito quando aggiungere il "ne"), giocano tra di loro e non ci prestano molta attenzione. C'e' un gallopare costante da un lato del hall di entrata all'altro.


I gatti sul ns. letto. Chloe e' quella piu' scura, e quello che sembra la sosia di Pippo e' Button.




Certo che quelli della protezione degli animali abitano su un pianeta tutto loro! Ho fatto qualche commento sulla possibilita' che i gatti ci rovinassero i divani nuovi con gli artigli, e mi hanno risposto che la soluzione e' molto semplice: basterebbe coprire i mobili con la carta stagnola, oppure col nastro adesivo. Ma come cacchio si fa a suggerire che uno ricopra i mobili con la carta stagnola? Ma sono pazzi? :P

Wednesday, 19 December 2007

Il nuovo quartiere

Abbiamo finito il trasloco, e devo dire che il nuovo quartiere, Upper Hutt, mi piace moltissimo.

Premessa: nella valle del Hutt (Hutt Valley) ci sono due grandi centri, chiamati (giustamente, ma con scarsissima fantasia), "Upper Hutt" e "Lower Hutt". Distano a piu o meno venti chilometri l'uno dall'altro. Lower Hutt e piu' vicino a Wellington. Finora abbiamo abitato ad Avalon, un sobborgo di Lower Hutt.

Tornando alla storia: fino a poco tempo fa', Upper Hutt era ancora considerato molto lontano da Wellington, dunque ha un carattere tutto suo, piu' una piccola (e senza dubbio, ridente) cittadina che un sobborgo. Adesso, lo sviluppo commerciale di Wellington ha voluto dire che anche i posti piu' lontani si stanno valorizzando e aggiornando. Un giorno, anche Upper Hutt diventera' "di tendenza". Ma anche se c'e' gia qualche caffe che serve strane fusioni culinarie e pasta troppo cotta, la maggioranza dei posti sembrano ancora di vivere in una strana Zona Del Tramonto dove gli anni 50 non finirenno mai (ma come cavoli si scrive, Marco? Sai che "finirenno" in diversi spelling solo tira fuori sette hit su google?) Difatto, non e' ancora difficile trovare zone di campagna vera e propria, con tanto di pecore che pascolano beatamente in grandi campi verdi. Ci sono ancora piccoli negozi inimmaginabili in qualche centro piu' sofisticato e la gente e' piu' rilassata e amichevole. Ti raccontano la loro vita alla minima provocazione.

C'e' ancora un senso di luogo, uno sente di essere "da qualche parte", mentre che nei sobborghi tra qui e Lower Hutt, non c'e' molto che indichi dove uno si trova. Questa era la cosa che detestavo di Avalon. Tutte le case si somigliano, e non ci sono luoghi di aggregamento, tipo un bar o un caffe. Poca gente per strada e un silenzio totale.

Adesso siamo a dieci minuti a piede dal centro commerciale, e le strade sono alberate. Mi piacere andare "in citta'" a guardare le vetrine :)





La casa e' bella come la prima volta che l'abbiamo vista, ma che fatica disimballare tutto! Da un lato e' un piacere, dall'altro e' una sperienza strana. Anche le cose piu' banali (un copripiumino dall'Ikea, per esempio) sono di un'artigiania molto piu' sofisticata e riuscita di quello che si trova qui per lo stesso prezzo. Le mie camicie di "ufficio", comprate in un tavolo di saldi della Coop sembrano fatte da uno stilista, almeno in confronto con un simile prodotto locale. Ma allo stesso tempo, abbiamo vissuto senza tanta della nostra roba per questo ultimo anno e mezzo che non sappiamo che farcene di tanta di lei. (posso scrivere "tanta di essa"? Sarebbe piu' carino!)

In certi casi e' facile di capire. Ovviamente abbiamo dovuto comprare delle pentole e lenzuola molto tempo fa', per esempio. E adesso ci troviamo a dire "Cazzo, un'altra pentola ancora. Ma dove la mettiamo?" Ma ci sono tante cose che semplicemente avevamo dimenticato di possedere, e che adesso dobbiamo decidere se tenere o regalare. E' una cosa importante perche' alla fine, uno deve decidere se vuole essere la stessa persona di prima e lasciare che gli oggetti ci condizionino (un po' alla Stanislavski) o se prendere controllo di noi stessi, senza paura di buttare via della roba anche se e' stato un casino portarla fin qui. :)

Beh, vi saluto per ora!
Ciao,
Vince

Thursday, 13 December 2007

In attesa del trasloco (con una sola "c"!)

Sto aspettando Sonja, cosi' possiamo andare a fare l'ultimo controllo della nuova casa. Tanto per costatare ufficialmente che tutto e' come abbiamo visto al iniziare il discorso compra/vendita. Dopodiche', domani presentiamo l'assegno e loro ci consegnano la chiave.

Mi e' stato difficile farmi all'idea di essere proprietari di una casa. Sembra una cosa cosi' da grandi. Ma adesso che il PC di Sonja e' smontato e la metta' delle ns. cose sono messi via in scatole e sacchetti di supermercato, l'idea sta diventando piu' tangibile. :)

Se tutto va bene (come, peraltro, dovrebbe), possiamo cominciare a traslocare domani pomeriggio. E sabato mattina arrivano dei facchini per portare la roba grossa alla casa nuova. Avevamo prenotato un furgoncino pensando di fare tutto noi, assistiti da parenti vari ma alla fine abbiamo deciso di lasciare perdere: la famiglia di Sonja ha gia' fatto abbastanza per noi. Per fortuna: il ragazzo della ns. nipote favorita (che, in un mondo ideale, avrebbe fatto una buona parte del trasloco) risulto' essere un grande cornificatore, e non si vede da una settimana.

Il sabato prossimo (cioe' il 21), Sonja vuole andare alla societa' protettora degli animali per prendere ben due (2) gatti, cosi' si fanno compagnia tra di loro durante il giorno. A me pare una idea un po' (beh, non voglio dire "scema", ma...) Ecco mi pare un'idea poco giudiziosa, perche' alla fine avremmo due gatti che non ci cagheranno neanche minimamente... tranne che all'ora della pappa. Saranno piu' come inquilini in una pensione al mare che dei pet. Meglio avere un unico gatto che almeno, (non avendo altre distrazioni), ci puo' prestare un po' di attenzione ogni tanto. Cmq, Sonja si e' messa in testa che servono DUE gatti.

"Adottare" un gatto e' una vera impresa qui. Dobbiamo andare a fare un colloquio (ma ci potete credere?!), e riempire un questionnario dove ti chiedono di dettagliare un mucchio di roba tipo "Che pensa di fare col'animale quando lei vada in vacanza?", "Pensa di fare una famiglia nel futuro?" (clamorosa, quella!), "Perche' vuole un'animale?", "e' mai stato condannato per reati contro gli animali?", "Che fine ha fatto il suo ultimo animale domestico?" e cosi' via dicendo. Un vero interrogat(t)orio.

Sonja dice che non hanno tutti i torti quando fanno tutte quelle domande perche' si avvicina Natale e tanta gente sceglie di regalare degli animali. Che poi vanno abbandonati appena crescono un po', o il bambino decide che preferiva la PlayStation. Mi manca l'Italia dove, se volevi un gatto, lo prendevi dal monumento pubblico piu' vicino e senza tanti accorgimenti. :D


In altre notizie, adesso che abbiamo preso un mutuo mi sto mettendo a cercare lavoro nell'informatica con piu' serieta' e costanza di prima. Spero di trovare qualcosa tra poco, anche se non e' mai facile. Sto vedendo diverse agenzie di collocamento, spero che qualcuna serva a qualcosa. Scherzi a parte, non ho mai visto gente talmente inutile come gli agenti di collocamento. Non rispondono mai alle mail, promettono di fare qualcosa per poi andare in vacanza, ecc. Roba da non credere. Penserei che sono cosi' soltanto nei miei confronti (paranoico? io?) se non fosse per il fatto che queste agenzie sono in mutamento costante. Si comprano tra di loro, si riorganizzano, si rinominano, cambia sempre l'organico... tutti segni di un modelo che non funziona bene.

Credo, per altro, che qui siano un po' provinciali e diffidenti nei confronti di quelli che si sono fatti l'esperienza lavorativa all'estero. E poi hanno il cosidetto "tall poppy syndrome" (cavoli se non c'e' l'hanno!) , ovvero "la sindrome dei papaveri alti" (che occorre tagliare a la stessa altezza degli altri, tanto per intenderci). Solitamente mette un'anno buono trovare il primo impiego "serio", allo stesso livello di quello che uno faceva all'estero. E' una cosa che raccontano tutti, anche quelli che, nati qui, sono tornati dall'europa o gli stati uniti.

Beh, adesso smetto per un po'.

Spero di scrivervi (cari amici) dalla casa nuova.

Ciao,
Vince.

Thursday, 6 December 2007

Una cataratta in meno

Ieri sono andato alla clinica per l'intervento. Venti minuti e sono tornato a casa. Hanno fatto tutto con solo un po di sedazione, dopo di avere congelato il nervo dell'occhio in questione.

L'unico problema dopo e' stato la doppia visione finche il cervello non si e' abituato. Adesso pero, dovro farmi fare degli occhiali di lettura. Poco male perche....

E' meraviglioso. Ad un tratto, il mondo si e' riempito di luce. E' pazzesco! Mi fermo a guardare le foglie degli alberi, i piu' piccoli dettagli adesso sono chiari e puliti come il filo di una lama. Veramente sono contento!

Ciao per ora, pero'. Devo proprio farmi fare gli occhiali di lettura!

Ciao,
Vince.

Monday, 3 December 2007

Nuova pagina MySpace

Sono un po' annoiato con la band.

Da un lato, Britta non e' niente male come batterista, ma fa i turni al lavoro il quale vuol dire che abbiamo dovuto rifiutare diversi occasioni per esibirci. Dall'altro, Billy il chitarrista non e' troppo bravo e (peggio ancora) non si sforza. Sono legato alla sua incapacita', non posso scrivere per lui perche non riesce a suonare quello che scrivo e poi non suona se non e' col resto della band. Sta facendo progressi, ma non abbastanza velocemente per me.

Mi li voglio tanto bene a entrambi e temo che la tensione potrebbe forzarmi a mollare la band e cercarmene un'altra. O almeno ad avere parole un po' brusche con loro. Ma non ha senso incazzarsi con Britta, dubito che si metta a cercare un'altro lavoro (l'ho suggerito una volta e lei e' rimasta sbalordita: non li era mai venuto in mente)

Alla fine ho deciso di tentare una cosa solista come bassista, cosi' io posso essere piu' creativo e anche piu' indipendente di loro.

Allora, un bassista che suona da solo e' una cosa un po' insolita, dunque non so quanti possibilita' ci saranno per me da solo. Sarebbe entrare in un mondo che non e' ne carne ne pesce. Non e' rock, e' strumentale dunque non cado tra gli cantautori, non e' musica classica. E poi ho bisogno di almeno 40 minuti buoni di musica da proporre ad un eventuale pubblico.

Nel fratempo, pero' sto scrivendo, e potenziando un mucchio di piccoli motivetti che ho suonato attraveso gli anni. Non e' facile, perche' vorrei evitare la solita cosa che fanno tanti bassisti solisti, cioe' prendere un looper e farsi delle basi. Io voglio suonare tutto da solo, senza aiuto di basi.

E la prima cose che ho capito e' che, tecnicamente, devo dare il salto della qualita', anzi'... il balzo! Molti piccoli errori di tecnica che non si notano quando suoni con altri diventano palesemente ovvi quando sei da solo. Mi sto avicinando piu' a una specie di classica che al rock. Ma la morale della fragola e' che sto suonando abbastanza, almeno un paio di ore al giorno, quando riesco.

Cmq, ho messo il primo pezzo, chiamato "Nostalgia" su una pagina MySpace. Se volete sentirlo, andate su

http://www.myspace.com/vincecabrerabass

Ovviamente, i Vs. commenti sono sempre graditi.

Ciao,
Vince.

Wednesday, 28 November 2007

Ozio pazzesco in arrivo!

Oggi sono andato a farmi misurare per la lente correttiva che mi metterano al posto della lente naturale dell'occhio. Avevo sbagliato la data dell'intervento, che in realta' e pianificato per il 5, cioe' mercoledi' prossimo. Mi hanno anche spiegato un po' di regole riguardo alla convalescenza.

Per tre settimane dopo l'intervento e' rigorosomente vietato

* strofinarsi gli occhi
* nuotare e... (questa e' veramente clamorosa!!!)
* sollevare qualsiasi oggetto di piu' di tre' chili di peso.

TRE chili? Soltanto? Ma come cavolo si fa? Pensate che un semplice litro di latte pesa un chilo, un bottiglione di coca-cola pesa da due a due chili e mezzo... una semplice spesa del genere diventa impossibile. E la vita e' zeppa di oggetti che pesano piu di tre chili. Spostare una semplice sedia mi e' vietato. Per quasi tre settimane! Posso alzare il telecommando della tivu' e poco di piu'.

Ok, la ragione per questa regola sarebbe che l'incisione sull'occhio non viene "cucita" coi punti: si lascia che l'occhio si ripari da solo. E lo sforzo di sollevare delle cose pesanti puo' mettere stress sul taglio. L'infermiera mi ha raccontato di uno che ha dovuto cambiare una gomma della macchina e si e' rovinato tutto.

Dunque, si vengono due settimane di ozio pazzesco.

Buffo, ma col trasloco (con una sola "c"!) come cavolo faremo? Sonja dice che non c'e' problema, abbiamo tanti giovani e aitanti nipoti, e altritanti fidanzati delle nipoti per portare la roba su' e giu' dal camion, e che io posso farmi utile disimballando le cose man mano che arrivano alla casa nuova.

Ma kakkio... credo che il basso e il suo astuccio pesa piu' di tre chili. So che la bici pesa dieci. Una semplice cosa come sollevare una bici per metterla sul marcepiedi e' impossibile. Per tre settimane. E poi, ci sono eccezioni strane. Ho chiesto "Ma non posso nemmeno andare in giro col lap-top?" e lei mi risposse che "Si, il lap-top va bene", anche se credo che il portatile + la valiggetta pesi piu' di tre chili.

Mah!

Ciao,
Vince.

Monday, 26 November 2007

Mi faro' togliere le cataratte!

Visto che abbiamo risparmiato alla grande con i mobili, Sonja vuole che mi faccia togliere le cataratte. Oggi, dunque, sono andato al mio primo appuntamento col oftalmologo.

L'intervento consiste in aprire l'occhio, togliere il lente insieme alla sua cataratta, sostituendolo con uno di plastica. Apparentemente, si puo' fare il tutto con l'anestesia locale e mette, si e no, mezz'ora. La lente di plastica funge anche di correttore, dunque non avro' piu' bisogno ne di occhiali ne di lenti a contatto.

L'intervento costa attorno ai €1.700 per occhio, ma l'oftalmologo dice che sono eligibile per un sussidio del governo (eccoti la mutua, Marco!). In tante parole, io pago per un'intervento e il gov. paga per l'altro. Come in questi giorni ho una congiuntivite feroce all'occhio sinistro, l'idea sarebbe di operare sull'occhio destro per ora e poi, quando arrivino i dindini del governo, si fara' l'altro. :)

La visita e' stata buffa. Il medico mi domanda se ho mai avuto "eyeitis", una parola che non avevo mai sentito dire. A quel punto ho chiesto, "Come si dice in Latino?" e lui mi risposse "Uveitis", il quale e' abbastanza simile al termine in italiano. Dopo di che mi ha tradotto tutti i termini al Latino. :D

Cmq, dopodomani devo fare una seconda visita per farmi misurare l'occhio (???) e poi, ho l'intervento il 10 di Dic. Credo.

Ciao,
Vince.

Wednesday, 21 November 2007

Foto della casa

Questo software fa schifo a gestire diverse immagini, vi prego di scorrere un po' fino ad arrivare alle foto. :P









































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All right... qualche foto della casa. Queste sono foto tratte dal sito dell'agenzia immobiliare. Questo, ovviamente, e' il fronte della casa. Non c'e' il box, ma forse metteremo su un tetto per proteggere la macchina



Un'altra veduta del fronte della casa.



E qui c'e' il salotto, ancora con i mobili del venditore. I nostri sono diversi. Il recinto che si vede sul primo piano e' per la stufa a legno. Credo che butteremo via il tapetto per esporre il pavimento in legno che c'e' sotto.


Il retro della casa


L'entrata

Una delle camere di letto


La cucina, con quel simpatico tavolino.


Un'altra camera di letto, possibilmente per ospiti, cioe', voi.


Un'altra camera di letto. Sonja vuole che diventi il mio ufficio/sala di registrazione


E questa diventerebbe la camera di letto matrimoniale, proprio come adesso.

Saturday, 17 November 2007

E adesso abbiamo preso i mobili.

Siamo piuttosto soddisfati.

Siamo andati a prendere i mobili e siamo riusciti ad acquistare tutto (nuovo) per meno di €5.000, molto meno dei €7.500 che i vari parenti ci avevano detto di preventivare.

Abbiamo preso due divani (uno di tre piazze e uno di due), un letto matrimoniale (modello: "lenzo", facile di ricordare!) , il matterazzo, due commodini, una casettiera per le mutande e quella roba li', un divano-letto, un tavolo e sei sedie, il frigo, la lavatrice, l'asciugatore per il bucato e un forno a micro-onde. Il tutto in un paio di ore! :D Ci hanno fatto degli sconti bellissimi, tipo €400 di sconto sui divani perche' modelli di mostra. Avevamo gia' fatto qualche ricerca prima, quando volevamo comprare l'altra casa dunque e' stato molto facile barattare con i vari magazzini.

Consegnano tutto il giorno della consegna della casa, dunque spero che gli avvocati si sbrighino!

Adesso mancano solo le cazzatine, tipo il ferro di stiro e qualche lampada, ma e' tutta roba di poco conto che possiamo prendere il giorno dopo il traslocco. Ah, e dobbiamo prendere un gatto. Volevamo un cane, ma se trovo lavoro, il cane restera' solo (come un cane, appunto) e quello non e' bello. I gatti, lasciati per cazzi loro almeno hanno il senso di appisolarsi fino alla cena.

Sonja insiste che con i soldi che abbiamo risparmiato, dovrei andare a farmi togliere le cattarate dagli occhi. Penso che sia una bella idea, e sono anche commoso, ma mi dispiace spendere soldi su di me (ho qualche antenato genovese) Il vero e' che dal'occhio sinistro vedo come se attraverso la vaselina e non vedo mai bene alla luce del sole. Non e' una tragedia, ma si e' una palla.

Beh, vi saluto!

Ciao,
Vince.

Abbiamo preso la casa!

Abbiamo trovato casa, e molto piu' bella della prima!

Questa ha quattro camere di letto, una stufa a legno, sala pranzo, due servizi, una cucina appena installata, allarme antifurto, un po' di giardino al fronte ed ha addiritura un po' di carattere: e' stata costruita attorno al '900. Il tutto per NZD$325,000, ossia attorno agli €160,000. La strada sembra piuttosto signorile, l'unica pecca sono due piccoli palazzi di appartamenti, accanto a noi... ma non credo che gli inquilini siano problematici.

Le camere di letto diventerano: camera di letto matrimoniale, un'ufficio (ecc.) per Sonja, un'ufficio/sala di registrazione per me, e una camera per ospiti, che siete benvenuti a collaudare! :)

Il costruttore edile ha dato una occhiata e, tranne per il fatto che a qualche punto (anni fa') la casa ha subito un incendio, non c'e' niente da segnalare. E comunque, adesso e' tutto a posto con travi nuove. Avendo i suoi annetti, ci sono certe cose un po' cosi' cosi' ma e' roba di poco conto, tipo porte che non chiudono facilmente e qualche finestra vagamente storta. Ma sono tutte cose con le quali abbiamo sempre vissuto tranquilamente nella ns. vita da inquilini. Veramente, se il tipo non ci diceva, non ci avremo fatto caso.

Oggi siamo andati in banca per fare il mutuo, e le rate non sono neanche troppo pesanti. Devo, pero', fare piu' sforzi per trovarmi un lavoro come DBA. Ero/sono veramente stufo dell'informatica, ma i soldi non puzzano, e se entrambi contribuiamo a pagare il mutuo possiamo estinguerlo in circa quindici anni o anche prima.

Credo che alla fine abbiamo deciso per un mutuo a interesse fisso del 9%, negoziabile entro quattro anni, con una porzione di NZD$25.000 a interesse variabile. Ci hanno dato anche NZD$30.000 come prestito "standby", che non abbiamo intenzioni di toccare ma e' sempre una sicurezza. Se non attingiamo a quei soldi, non paghiamo interessi su di loro.

Penso che, per la banca, il grande guadagno stia nelle assicurazioni: volevano assicurare casa e mobili, e venderci assicurazioni contro la perdita di guadagni, contro l'inabilita' di pagare il mutuo, contro la morte... e a quel punto abbiamo detto che per le assicurazioni dobbiamo pensarci sopra e siamo scappati via. Alla fine, le varie assicurazioni (per entrambi) costavano quasi quanto la rata del mutuo! Forse troviamo qualche assicurazione piu' economica. Volevano anche darci una carta di credito ma l'abbiamo rifiutata immediatamente. Non abbiamo interesse ne desiderio di annegare in quel pantano.

Dobbiamo pensare alla cifra per l'assicurazione dei mobili (home & contents insurance). La impiegata della banca voleva assicurarci per NZD$50.000 (ossia €25.000) ma pensandoci sopra, non abbiamo niente che valga tanto. Qualche PC vechiotto, qualche chitarra a buon mercato, libri. Roba che non vale la pene rubare. L'arredamento (nuovo) non arriva agli €8.000, e l'eccesso e' di €250 (? si dice cosi'? Mi riferisco alla somma oltre la quale l'assicurazione paga) Non ho niente che valga €250!

Beh, vi saluto e mettero' su' qialche foto della casa appena posso. La data per il traslocco e'fissata il 14 di dicembre e stiamo gia' invitando gente al pranzo di Natale! :) Questo weekend dobbiamo comprare i mobili.

Ciao,
Vince.

Tuesday, 6 November 2007

...e forse non prendiamo niente.

Abbiamo deciso di non prendere la casa dopo tutto. Questo dopo un weekend di cercare mobili (una gran bel palla) ed elettrodomestici.

David, il fratello di Sonja ha fatto l'ispezione della casa insieme a due altri muratori ed ha trovato un casino di piccole cose da riparare. Dal tetto che fa acqua (c'era un secchio in caso di pioggia), allo sportello del forno che non chiude bene, alle finestre che furono tutte verniciate mentre chiuse (dunque somo tutte da rifare) ecc. ecc. ecc. Secondo David, i costi di riparazione potrebbere arrivare attorno ai €55.000

Allora, molte delle segnalazioni di David non mi fanno ne caldo ne freddo. Cose tipo "c'e' una crepa nel soffito di una delle stanze", "le pareti sono bomabati" e "il recinto del fronte di casa e' da buttare via" non mi importano assai. Non sarebbe la prima casa con crepe dove ho vissuto. Ma se volessimo vendere la casa dopo, tutte quelle cose sarebbero da riparare per poter proporre la casa al prezzo giusto.

La goccia che ha traboccato ecc. fu la scoperta che il tubo maestro delle cloache della zona passa sotto quel che sarebbe diventato il ns. giardino. Il giorno che si rompe il tubo finiamo con tutta la cacca della zona nel NOSTRO giardino. E poi. se il municipio decide di lavorare sulle cloache, hanno santo diritto di farlo, senza guardare in faccia a nessuno e possono scavare e fare ogni tipo di danno al prato.

Avendo considerato tutto, quindi, abbiamo deciso di lasciare perdere.

Peccato, ma ci sono parecchie case sul mercato.

Friday, 2 November 2007

Pare che prendiamo casa...

Con Sonja abbiamo cominciato, qualche giorno fa' a cercare una casa da comprare. Questa dove abitiamo adesso e' troppo piccola. Difatto e' piu' piccola del ns. vecchio appartamento in Via Milani, ma senza tutti i ripostigli, il quale vuol dire che molta della nostra roba e' ancora in scatoloni nel box. E poi, il padrone di casa non e' molto premuroso con la manutenzione.

E allora, dopo un paio di false partenze, abbiamo trovato una casa che ci ha piaciuto subito! L'ho vista e subito mi sono imaginato abitando li, senza pensare "se buttiamo giu' sto muro potrebbe andare". Mi ha piacituto senza riserva.

E' una vecchia casa popolare degli anni 50, costruita in mattone. Saremo un pocchino piu' lontani dal centro di quanto siamo adesso (dodici minuti in piu' sull'autostrada) ma la casa e' molto piu' grande (130 mq invece dei 70 di adesso) e c'e' TANTA terra (612 mq!). C'e' il salotto, tanti ripostigli, tre camere letto, cucina, box con tanto spazio ufficina, due tavoloni da picnic (?!), un capannoncino per gli attrezzi del giardino e cosi via dicendo. Il tutto per €160.000, ossia €12 alla settimana piu' di quanto paghiamo adesso in affito. La zona, peraltro, promette di rivalutare, ossia che forse serve anche come investimento.

Il tutto dipende di l'esistenza di un titolo chiaro e senza intralci e una ispezione strutturale. L'ispezione e' a carico di un costruttore della nostra scelta, ma come la famiglia di Sonja erano muratori, abbiamo tanta scelta e a prezzi "da amici".

L'unica cosa che mi mette un'attimino a disagio (oltre all'essere indebitati per i prossimi venti anni) sono, eventualmente, i vicini. Gli uni hanno delle galline (e un gallo) il quale non augura bene per dormire fino a tarde durante i weekend. Gli altri avevano tre macchine in casa, due di loro nere e una addiritura col portatarga che leggeva "Sexy bitches drive black cars". Il quale vuol dire che sono tamarrissimi, e forse rumorosi. O forse i tamarri sono venuti a visitare la loro nonna in occasione del suo compleanno e li sto giudicando troppo presto.

Cmq, questa e' una bella notizia.

Ciao,
Vince.

Thursday, 1 November 2007

Sviluppi artistici

Grazie a Sonja, sono riuscito a includere le mie magliette nella borsetta di omaggi per una conferenza internazionale sull'animazione digitale! Non so come si dice in Italiano, il termine in inglese e' "goody bag", e tutti gli eventi che si rispettano rigalano qualcosa agli ospiti. Ci sarano dodici di loro, e ciascuno ricevera', tra altre cose, una delle mie magliette. Adesso spero che gli indossino, preferibilmente in pubblico! :)

Sono anche riuscito a vendere qualcuna "a tema" ai membri del forum chittarristico online dove spendo molto del mio tempo.

In altre notizie, un'amico online (un'altro membro del forum) mi chiesse di disegnare la copertina per il suo primo CD solista. Ho fatto due, la prima e' stata bocciata per essere troppo osee per i distributori americani tipo Walmart.



Adesso sto tentando di scaricarla tramite MySpace, percio' il "Your Name Here" piuttosto che il nome della band. Un peccato perche, come copertina, non e' afatto male. Mi sono ispirato al "Weasels Ripped My Flesh" di Frank Zappa.

Ma la seconda e' stata accetatta a voti pieni. Non so se posso mostrarla o no, percio', non la mostro. La cosa bella e' che questo sara' un disco vero e proprio, con tanto di casa discografica, ospiti di nome, ecc. Il musicista che sta editando il disco e' molto legato ai mitici Little Feat. Forse ci sarano anche soldi, ma la cosa che piu' mi emoziona e finire sulla copertina di un disco (ogni rock snob vuole essere menzionato sui crediti di un disco!) E forse esce qualcosa di buono da tutto questo :)

Thursday, 11 October 2007

Rientrano gli All Blacks, ecc.

Ieri sono tornati dalla Francia gli All Blacks. Hanno aterrato a Christchurch, un piccolo aeroporto internazionale sull'Isola Sud piuttosto che all'aeroporto principale (ad Auckland) come al solito.

Si aspettavano di vedere soltanto a mogli e parenti stretti in un silenzione accusativo, ma invece c'erano attorno alle trecento persone con tanti striscioni per darli un benvenuto da eroi. Abbracci, strette di mano, ecc. Uno del pubblico, intervistato dal TG ha detto (in tante parole) che "Non si puo' mollare una squadra solo per aver perso una partita. Qualcuno doveva pure perdere e questa volta ha toccato agli All Blacks. Pazienza!", un sentimento che sembra essere, generalmente parlando, quello nazionale. Qualche spot con gli All Blacks e' sparito dalla tivu, ma molti rimangono (quello del latte, per esempio).

Tutto sommato, si vede che qui sono bravi perditori, e mi fa piacere. Sapere perdere una partita senza dare fuoco alle macchine e' un segno di civilta'. Anche Graham Henry, il CT, e' passato di essere un dimizionario a uno i cui posto e' "in billico", dunque potrebbe anche rimanere al timone.



Nel fratempo ho finito di leggere "La Bella Figura", un libro sull'Italia scritto da Beppe Severgnini, chi piace molto a Sonja. Piuttosto simpatico e uno dei libri "seri" sull'Italia: molti sono scritti da stranieri che hanno speso sei mesi in Toscana. Divertente! In realta', ci sono pocchi libri sul carattere italiano scritto DA italiani. Anche quando serve qualche commento sull'Italia tutti, italiani compressi, si poggiano al solito Stendhal. Ricordo che Barzini, nel suo libro "Gli Italiani", ha spiegato il perche'... ma non ricordo adesso quali ragioni abbia dato! :P


Finalmente... avete mai avuto problemi col sito? Ho un amico in America che ha tentato di comprare qualcosa ben tre volte ma non e' riuscito. Vedo (tramite il log degli errori) che ci sono stati errori interni, ma non riesco a capire come abbia fatto! Ieri sono stato tutto il giorno a tentare di replicare l'errore ma senza successo.

Beh, insomma. Vi saluto per ora!
Vince.

Sunday, 7 October 2007

Delusione sportiva. E adesso..?

Beh, la Nuova Zelanda ha finito oggi la sua avventura nella coppa mondiale del rugby.

Se non avete visto la partita e' stata molto sofferta. Un grande peccato, e credo che ci furono certe azioni dell'arbitro che hanno lasciato perplessi a tutti. Fondamentalmente, la unica meta della Francia e' stata dovuta ad un forward pass non visto ne dall'arbitro ne dai guardalignea, ma molto visibile dalle telecammere. Immagino che ci saranno certe domande ai vertici del rugby ma non si puo' rifare la partita e chi si e' visto si e' visto.

Cmq, adesso tornano a casa gli All Blacks. Sara' interessante vedere che succede nei prossimi giorni, come la prendera' il paese. La Coppa era pratticamente una certezza, almeno a sentire i media e certamente c'e' dell'amaro. Una cosa e' indiscutibile: si viene un brusco cambiamento in tentissime campagne pubblicitarie.

Ciao per ora, vado a gioccare a bocce.
Vince.

Thursday, 4 October 2007

Primo volantino.


Non sono del tutto soddisfatto con questo disegno.... le orecchie del coniglio mi paiono troppo larghe. Sonja pero' dice che sono venute belle.

Il cielo, almeno, e' carino. L'originale e' in 6x4, ovvero le dimensioni di una fotografia tipo.

Wednesday, 3 October 2007

Cercando "u tttraffico"

Sottotitolato: divento il mio proprio Webmaster. :)

Dunque. Ho il mio sito, ma non sto avendo questo esito pazzesco. Infatti, non ho venduto altre magliette nel fratempo. Posso vedere che mi arriva un po' di gente (da 84 un giorno a 39 un'altro e di tutto tra quei due estremi) ma nessuno sembra di passare a la pagina di ordinazione. Non c'e' nenache una "curva" discernibile: mi aspettavo che i numeri calassero, ma non che salissero ogni tanto.

La cosa mi perplime, come direbbe Sandro. Sarebbe facile dire che mi arriva la gente sbagliata, ma forse quel massimo traffico di 84 persone non e' assolutamente sufficiente in termini di volumi di visite. Mi spiego: spesso visito un mucchio di siti, ma solo per dare una occhiata e senza intenzione di comprare. Spesso voglio solo costatare un prezzo, oppure leggere su qualche prodotto. Navigando (o "surfing" come si dice in inglese) senza secondi fini, come facciamo tutti. Cmq, credo che se scrivessi ai diversi siti domandando "Signori, quanta gente vi arriva in media, e come percentuale delle vostre vendite?" mi manderebbero tutti a quel paese, trattandosi di informazioni riservate.

Cmq, sto facendo quello che posso per ottimizzare il sito per Google e le altre search engine. E' un campo a se stesso (ed io che credevo che webmaster" fosse sinonimo di "segaiolo"!) Non avendo molto testo sulle pagine, (testo, per altro che e' dinamico) non sto dando molto a che agrapparsi ai vari robot, spider, ecc. Forse questo e' un fattore, ma mi piace il sito come e'. Credo che dovro' fare una mappa del sito e mettere su un "robots.txt" per dare una mano ai robot.

Oppure il sito non e' molto navigabile, il quale mi ha spinto a modificarlo un'attimino, mettendo un .gif animato che spiega che si deve cliccare sulle "gruvviere". Non ho mai parlato con uno che dicesse "Ho guardato il sito ma non ho capito che fare", ma non si sa mai.

Sto anche mettendo qualche maglietta all'asta su TradeMe, la versione locale di eBay. Non perche' creda che possa vendere qualcosa li' (ho gia' tentato) ma solo per generare un po' di traffico. Ogni inserzione dice "potete vedere altri disegni su tale di tale..." e forse mi arriva un po' di gente da li'. Non voglio mettere un link vero e proprio perche' ho la quasi certezza che vada contro i terms of service. Credo, peraltro, che un link e' molto piu' facile di individuare, informaticamente, di un pezzo di testo. Meglio evitare i link, dunque. Ma forse la mancanza di un link mi rovina il raccoglitore di statistiche, che forse non conta gente che arriva "da sola", digitando o copiando un indirizzo e senza cliccare su un link.

Un mucchio di domande, dunque. :P

Ciao per ora,
Vince.

Wednesday, 26 September 2007

Un primo cliente!

Oggi, a poche ore di mettere la nuova versione del sito in linea, ho venduto la mia prima maglietta. E' stato uno shock, perche' consideravo il sito ancora in fase "beta testing". Vado a ranzare la tabella dei clienti per fare qualche giro di prova e trovo che c'e' un record di troppo. Pazzesco.

Poi guardo nella casella della posta elettronica e trovo la mail di Paypal avvisandomi di una vendita avvenuta. Pazzesco.

Conoscevo gia' (via e-mail) la persona che ha comprato la N.1, che mi ha detto qualche settimana fa' che aspettava a poter fare acquisti in linea, ma come consideravo il sito ancora da collaudare (stress testing, ecc) non avevo detto niente sul go-live. Ma ovviamente funziona tutto. Fiuuu!

La unica peca e' che non ho la taglia e il colore richiesto, ma domani torna in ufficio il grossista. Spero di poter farmi arrivare la roba per il fine di settimana.

Ciao,
Vince.

Rilancio del sito

Oggi ho messo in linea la nuova versione del sito, con tanto di carrello della spesa, ecc.

Se volte dare una occhiata..? Non Vi chiedo di comprare niente, (anche se mi farebbe felicissimo), bensi' di vedere se c'e' qualcosa che non funziona.

Certo che come informatico dovrei fare le cose "come i grandi" e fare un "test book" con ogni possibile funzione del sito e un semplice test per vedere su funziona o no, ma sono da solo e mi viene l'ansia al solo pensarci. Non sarei mai un buon tester.

A proposito, se non volete acquistare niente, basta non premere il pulsante di "buy now" quando arrivate al carrello. Altrimenti, anche dal checkout di PayPal potete scegliere di non comprare niente mediante il semplice atto di chiudere il browser.

E anche se funziona tutto (come credo, dopo di avere fatto qualche giro stamattina), vorrei cmq il Vs. parere sul "look and feel" di tutto. Se saresti cosi' gentili. :)

Ciao,
Vince.

Friday, 7 September 2007

Il ns. 2o concerto. Molto piu' riuscito.

Ieri (giovedi') abbiamo fatto il ns. secondo concerto, in un bar del centro chiamato Valve.

E questa volta ci e' andata molto meglio! C'erano almeno trenta, forse quaranta persone, ma ovviamente, non tutti sono venuti per vedere noi. Abbiamo condiviso la serata con due altri gruppi. Smelter, che mi fanno molta simpatia, e Fanucman che sono dei bravi ragazzi e anche giovanissimi.

Ecco i loro MySpace

http://www.myspace.com/smelterspace
http://www.myspace.com/thefanucman

Smelter ha fornito la maggior parte dell'amplificazione, lasciando a noi a portare i ns. strumenti come unico incarico. Si sono anche assorbiti il costo dei poster e degli afissatori (un problema gia' discusso qui. C'era anche un tecnico del suono e tanto di monitori (cioe', foldback). Purtroppo, i monitori erano sospessi da una sbarra, vicina al soffito, dunque non ho potuto mettere il piede su un monitore, come fanno i veri rock star. Sara' per la prossima volta.

E mi sono divertito un mondo. E' stato bellissimo poter suonare tranquilamente, sapendo che l'andamento della serata non dipendeva da noi. Il pubblico e' stato entusiasta, e come al solito c'erano anche tanti musicisti presenti. Billy ed io stiamo cominciando a condividere la presentazione dei brani, e scambiare battute spontaneamente. Credo che, aldila' del fatto che siamo un gruppo molto difficile di classificare, stiamo anche diventando un gruppo divertente da guardare dal vivo.

Per il basso, smelter ha portato un amplificatore di 200W e una cassa con un cono di 18". Allora, il mio ampli e' molto piu' potente (300W), ma la cassa ha solo un cono di 15", quindi ero molto entusiasta di vedere che succederebbe con una tale cassa. L'ampli faceva un po' di pena, non si "accendeva" se non quasi a tutta birra (un problema quando Britta suona la batteria cosi' piano come fa), ma quel cono di 18"... cazzo, faceva dal basso un vero terremoto. Il soundcheck e' stato uno sballo! :D

L'unica peca e' che ho dovuto scappare quasi immediatamente dopo aver suonato: l'ultimo treno per Lower Hutt partiva alle 23:05. Per sbrigarmi ho preso un taxi alla stazione e mi e' toccato un tassista davvero insolito. Un neozelandese di estrazione europea (come dicono qui, un Pakeha) Ci siamo messi a parlare di musique concrete e di musica popolare del rinascimento(!). Questo in un paese dove i tassisti sono piu' spesso che non, venuti dalle isole del Pacifico e spesso non sono tipi molto intellettuali. Veramente e' stato un piacere. E' da molto che nessuno mi soprende con qualche interesse insolito. I neozelandesi, come gli australiani sono quasi invaribilmente quello che sembrano. Non capita quasi mai che il giardiniere ignorante abbia un forte interesse per la astronomia o le biografie dei re barbari, come spesso capita in Europa.

...

Sonja si e' offerta a scendere dal letto per venire a prendermi alla stazione. Brava, Sonja! :D

In realta', ll ns. quartiere e' un po' strano: da un lato della strada ci siamo noi, i Pakeha in un posto chiamato Avalon. Dell'altro lato della strada, il quartiere si chiama Naenae, e' piuttosto malandato, una specie di ghetto pieno di maori e gente del Pacifico (posti come il Tonga, la Samoa e compagnia bella). Molte case popolare, e il centro commerciale sembra qualche gioco della Settimana Enigmistica per la serie "Individua il bianco" Non e' proprio, proprio il Bronx, ma a Sonja non piace l'idea che io passeggi di notte a piede per le strade di Naenae.

Cmq, ero sul treno e un ragazzone enorme, credo che maori, mi domanda se scendo a Naenae. Domanda un po' inquietante, vista la opinione di Sonja su Naenae. Il ragazzone mi spiega che non ha mai preso il treno e non sa bene dove scendere.

Parentesi: come risposta non era cosi assurda. Le stazioni sono illuminate malissimo, ed e' difficile vedere i cartelloni coi nomi delle stazione. In compenso, quando fa notte e ci sono pocchi passeggeri, il bigliettaio (che viaggia sul treno) ti domanda dove vuoi scendere e fermano il treno appositamente.

Ok, allora arriviamo a Naenae, dico al ragazzone che dobbiamo scendere, preparandomi a beccarmi una mazzata in testa, ma lui scende tutto docile e un attimino imbarazzato. Per uscire dalla stazione, si deve attraversare una galleria lunghissima dove nessuno ti puo' vedere dalla strada. Posto bellissimo per i teppisti, anche se non ho mai sentito di teppisti in quella galleria.

E questo qua si mette a parlare del freddo che fa' ancora, e dove cavolo e' la primavera ecc. ecc. Li ho spiegato come arrivare dove voleva (al centro commerciale di Naenae), ci siamo salutati e non mi e' successo niente. La vita e' buffa cosi', no?

Esco, pero' della stazione e non c'e' la Sonja. Non risponde al suo cellulare e dunque mi metto a camminare verso casa. Il ragazzone non aveva tutti i torti, faceva un freddo cane: meglio cammninare che stare fermo a gelarsi. Peraltro, credevo che Sonja si fosse adormentata a casa senza uscire dal letto. Dopo 100 metri, mi telefona Sonja, incazzatissima perche' mi stava aspettando ad un'altra stazione! :P

Ebbene, quello e' stato il mio giovedi'.

Buona notte,
Vince.

Tuesday, 4 September 2007

A proposito di niente...

Una delle mie angoscie quotidiane e' il fatto che la bibblioteca locale fa proprio schifo. Non sono messi del tutto male in quanto riguarda testi, o libri sul fai-da-te, ma quando si parla di romanzi, fanno proprio caccare. Hanno scafali e scafali zeppi di libri per mamme ciccione e non molto di piu'. E' tutta roba come, immagino, sia l'opera della Tamaro. Blerghhh. Ogni tanto, e se nessuno lo ha in prestito, riesco a trovare qualcosa di interessante (qualche Phillip K. Dick o giu' di li') ma il 99% dei loro libri sono romanzi rosa.

E ci ho provato a leggere quella roba. Ci ho provato davvero.

Quando mia famiglia abitava a Hong Kong, non c'erano dei soldi per comprare libri e la cosa piu' accessibile era uno scatolone di romanzi rosa che la moglie dell'ultimo inquilino aveva (giustamente) lasciato dietro.

Mi sono fatto, dunque, un'estate piena di pirati nobili e col petto abbronzato e esposto che, dopo di aver rapito la figlia del governatore, la sposano. Oppure lei e' una ereditiera che e' stata truffata e adesso cercava una nuova vita nel nuovo mondo. Ho letto per settimane intere di povere ragazze alla pari (au pair?) che vincono il cuore del giovane miliardario taciturno e ho faticato con qualche schifo di Sydney Sheldon ("L'Altro Lato della Mezzanotte" e compagnia bella). E dopo quasi sedici anni, il ricordo mi fa ancora senso. Dunque, no. Non mi fa di "farmi una cultura" della Catherine Cookson, come direbbe Sandro. Ho gia' dato.

Percio', l'altro ieri mi sono messo a frugare nella sezione "romanzi grafici" (ie fumetti). Al solito non cago quella zona per niente... e' piena di quei supereroi di tendenza che risultano sempre gay o sono portatori di qualche handicap... o qualcosa del genere. Non ho mai amato gli supereroi, ma anche io me ne accorgo che supereroi erano quelli di una volta.

Pero', ho trovato uno dei racconti di Frank Miller di la collana di Sin City.

Allora, come "hard boiled" (cioe' "noir") non era male... ma per il mio sdegno, ho capito che i disegni (per Sin City) sono una copia e una stampa coi disegni di un'artista Argentino chiamato Jose Muñoz. Che, lontano di commandare cifre miliardarie per adattazioni cinematografiche dei suoi fumetti, si limita a vivere modestamente a Cesano Boscone e vincere qualche premio ogni tanto.

E siccome il fumetto che Miller ha plagiato, "Alack Sinner", non ha avuto grandi vendite negli USA, nessuno se ne accorge. Tutti quelli che hanno notato la forte somiglianza tra i due fumetti sono latini (cioe', italiani, francesi, spagnoli e cosi' via dicendo). Ho cercato su google, sperando di trovare qualche intervista riparatoria con Miller, dove lui dicesse "Guardate caso, c'e' questo fumettista bravissimo chiamato Jose Muñoz, bla, bla, bla" e non c'e' niente. Ma niente.

Quindi, oggi, mi sento piuttosto incazzato con l'ingiustizia di questo mondo.

Ekkekazzo!
Vince.

Saturday, 1 September 2007

Che palle, 'sti All Blacks

Come forse sapete, tra pocchi giorni comincia la coppa mondiale di rugby, a Parigi.

Nuova Zelanda e' ovviamente, decisamente dietro gli All Blacks. Bene. La cosa che mi sta un po' sulle trippe, pero' e' tutto il "merchandising" degli All Blacks. Non avevo mai visto una tale valanga di roba col logo di una nazionale.

Tra le tante cose che puoi comprare rigorosamente in nero, e con la felce argentata degli All Blacks...

Auto. La Ford ha qualche modello "All Blacks" delle loto auto.

Coprisedili per la macchina (presumibilmente una Ford).

Copriruota per la fuoristrada.

Lettore DVD (!)

Ogni articolo di abbigliamento immaginabile, compresso i boxer. Difatto, hanno delle boutique dove vendono solo capi "griffati".

Lenzuole.

Piumini (piu' sexy di cosi'...)

Zaini, zainetti, borse e valigiette di ogni dimensione e tipo.

Atrezzi vari (inc. il soffia-foglie per il giardino)

Un casino di libri, DVD, e simile, su ogni aspetto immaginabile di ogni tour degli All Blacks.

Statuine (li prendi dal benzinaio)

Stranamente, non c'e' l'equivalente delle figurine Panini, anche se il mio cereale viene con figurine, che puoi usare in un gioco. Il gioco sarebbe una specie di poker, si confrontano le statistiche di gioco di ogni giocatore.

La stessa marca di cereale sta facendo un concorso dove, se mandi loro la tua foto e (che lieta meraviglia!) ti sommigli a un All Black, puoi fare parte di una squadra di sosie deli All Black.

E poi ci sono tutte le comparse di giocatori individuali nei vari spot televisivi.






Immagino che gestire una squadra nazionale deva costare un occhio della testa... ed, essendo una squadra nazionale, non possono avvalersi della vendita di biglietti per le partite (che spesso sono all'estero), ne di quote associative come potrebbe fare un qualsiasi club. Complimenti a loro che hanno capito come tenersi in piede economicamente parlando.

Ma che palle, pero'... :P

Wednesday, 29 August 2007

Finalmente qualche foto

Ok, ho comprato una macchinina fotografica nuova e ho cominciato ad aggiungere foto delle magliette al sito. Adesso funziona cosi': quando scegli di visualizzare una maglietta, e C'E' una foto della maglietta sul server (per ora non ho molte foto), compare un'iconcina di una macchina fotografica. Se clicchi sull'icona, viene fuori una foto della maglietta su una nuova finestra.

Devo ammettere che i pop-up fanno un po' di schifo, ma trovo che un pop-up vero e proprio mi causa problemi su IE6 (e se causa problemmi a me, sicuramente causera' problemmi a tanti altri). Succede che il pop up blocker segnala che ha bloccato una finestra e basta. Se l'utente non sta all'erta, non se ne accorge nemmento. L'unica cosa che posso fare, vista la situazione, e' aprire una finestra completa con "target=_blank". Mi stupisce che non si possa fare di meglio, devo studaiare un po' la questione.

La nuova macchinina e' molto piu' potente della mia vecchia Nikon Coolpix (6 Megapixel contro 1.5 per la Coolpix), ma allo stesso tempo ha molte meno feature. Mi sembra emblemmatico del progresso.


Ciao per ora,
Vince.


PS: Un amico di un amico scrive per dire che il mio deve essere il sito piu' lento del mondo. Anche voi avete trovato lo stesso problemma?

Sunday, 26 August 2007

blergh..! E' andato il flash :o(

I miei tentativi di fotografare le magliette sono andati a monte perche', giusto adesso, il flash sulla mia macchinina (una Nikon Coolpix 770) e' andato.

Due palle (2), primo perche' mi serviva proprio adesso (e, ironicamente, non uso il flash quasi mai) e secondo perche' essendo ormai una macchinina del cavolo, sono sicuro che non valga la pena farla riparare. Sul lato positivo, pero', lo stesso TIPO di macchina fotografica (livello base) ormai e' molto piu' valida. La mia aveva una risoluzione massima di 1.5 megapixel, mentre che adesso, di meno di 5 non se ne parla. Peraltro, le foto stavano venendo fuori poco chiare e con i colori un po' sbiaditi. Anche se non fosse per il flash mi stavo decidendo cmq ad aggiornarla.

Il resto del weekend? Beh... non c'e' tanto di raccontare.

Siamo andati (con Sonja) a vederci il "CD launch" (come di diceva in Italiano?) dello strafigone dark dell'altra sera, ma non siamo rimasti per molto. Mi e' sembrato un po' karaokesco. Lei cantava e un'altra tipa faceva qualcosa, ma se suonava le tastiere oppure accodava basi non si capiva. Morale della fragola, non c'era molto che facesse spettacolo, come tale. Sonja sospetta che fosse TUTTO un playback e che lei nemmeno cantasse. Devo dire che non sono cosi' sicuro, ma mi e' sembrato un po' (un molto) noiosino. Peccato perche' sulle registrazioni che avevo sentito, tutto aveva molto piu' senso.

Veramente, non capiro mai quella mania che hanno tanti per il playback. E' una "furbata" che non ripaga. Quando uno/una canta dal vivo col playback tutto sembre falso e disconesso, si sente un grande varco tra il cantante e l'accompagnamento. Sempre. Mi fa una tristezza indicibile. Il playback e' allo spettacolo quello che un Big Mac e' al cibo.

Oggi (domenica), pero', faceva bel tempo e siamo andati a vedere i mercati all'area aperta, dove tutti quanti rompono che dovrei tentare di vendere magliette.

E no, risultarono posti che vendevano soltanto frutta e verdura... e il solito fiascone di bagnoschiuma. E dovunque, un ventaccio della madonna. Nessuno dei due mercati esistenti erano come la ns. Sinigaglia, e anche un mercatino del cavolo come quello del sabato a Citta' Studi se lo sognano.

Poi siamo andati a pranzare in un caffe' locale ed eccomi qua che, cari amici, vi scrivo. Interessante notizia sul giornale, dove il gov. passare una legge che darebbe preferenza sulle vacanze a i dipendenti con figli. I quale vorrebbe dire che se non hai dei figli, le vacanze non li prenderai mai ne a natale ne a pasqua ne in qualsiasi periodo "classico". :P


E voi che cosa avete fatto?

Friday, 24 August 2007

Prendo un manichino

Il buon Johnny domanda perche non ci sono foto delle magliette sul sito.

Ok, la verita' e' che fotografare le magliette e' un casino. Ho provato di tutto e sempre viene fuori uno schifo. Su un attacapani non stano bene, sul pavimento non stano bene. Su un cespuglio non stano bene.

Alla fine ho comprato un manichino (beh, tecnicamente e' una forma maschile) per poter fotografare tutto in un modo piu' professionale. E' arrivato puntualmente ieri. E' come il fronte di un torso maschile, in plastica nera.

Questo w/e cominciero' a fotografare tutto. O almeno i disegni che ho stampati. Nel fratempo, il manichino, che viene dotato con un gancio da attacapani e' diventato un bellissimo ornamento per una parete del salotto. Vorrei prendere anche una forma femminile, e Sonja e' entusiasta. :)

Parlando di "cose che arrivano", oggi mentre mi facevo la doccia ho sentito qualche rumore strano fuori del bagno. Finisco la doccia ed esco dal bagno, guardandomi in giro e pensando "Nei film, questo e' il momento nel quale ti danno una sprangata in faccia e finisci legato in una cantina, prigioniero di un sadico con la motosega!", pero non c'era nessuno. *mboh*

Poi, dopo un paio di ore, vado in cucina e mi trovo un bigliettino della compagnia dell'elettricita', che sono entrati in casa per leggere il contatore. Dimentico sempre che quei bastardi hanno la chiave di ogni casa nella Nuova Zelanda. Le possibilita' Boccaccesche sono infinite, ma como qui sono gente seria, non se ne parla mai.

Perche' non faccio magliette promozionali per la band come suggerisce il buon John? Beh, perche questo e' un paese dove c'e' pochissima gente per strada. Guidano tutti. Io sono sempre a casa dunque vedo pochissima gente, e Billy si prende cura del fratello che e' un invalido. Morale della fragola: neanche Billy vede molta gente. Britta lavora per una azienda di sicurezza (installa gli allarmi) ed ha contatto con tantissima gente ogni giorno, ma deve portare la divisa. Dunque, le possibilita' di fare qualche tipo di pubblicita' seria per il gruppo in base a una maglietta promozionale sono quasi zero. In compenso, pero', sto cominciando a indossare i miei disegni quando posso. Spesso, pero', il clima (qua' siamo ancora in inverno, pratticamente), vuol dire che devo mettermi un maglione, dunque anche li' non ci sono molti sbocchi per una buona pubblicita'. :P

Marco: Mettere un po' dell'esotico e avventuriero nell"about" del sito e' una bella idea. Ci penso sopra. E devo ancora fare modifiche al palazzo "alternative" come suggerito altrove. Vedete? Non dimentico le cose!

Ciao,
Vince.

La ns. prima serata "pubblica".

Ieri sera abbiamo fatto la ns. prima serata pubblica in un bar. Ed e' stato un burdel indicibile.

Credo che il mio problema principale, dall'inizio, e' stato che non ho puntato i piedi ed insistito (vista la mia sperienza) in fare le cose a modo mio. Mi spiego.

Qualche giorno prima del concerto, volevo andare a vedere il locale per capire se serviva qualcosa (microfoni? quanto spazio era disponibile? Che posto era, insomma): e' una cosa che si fa sempre. Ma non avendo trasporto, dipendevo della buona volonta' di Billy, il chitarrista. Che mi ha detto che "no", che "non c'era bisogno di controllare niente perche' lui conosceva gia' il locale e non mancava niente", le solite cose. Ok... se lo dice lui...

Arrivando a casa della batterista, ho detto che forse sarebbe un buon momento per preparare un kit per i concerti. Quasi tutte le band hanno una valigietta con le solite cose, un prolungone, qualche ciabatta, una pila, roba del genere. E prima e inanzitutto, una lista di tutto quello che devi portare al locale. E un'altra volta, il Billy mi dice che "lui conosce gente che si preoccupa per queste cose!", con un tono come se assecondasse un bambino.

E previdibilmente, siamo arrivati al locale e come prima cosa, abbiamo avuto una discussione su dove metterci. Il locale aveva una di quelle postazioni tipo "diner" americano (due banconi con un tavolino in mezzo) e volevano togliere il tavolino, mettere legni sopra i due banconi per fare un palco. Britta, la batterista aveva gia' suonato su quel affare, e i charleston non stavano nello stesso posto per piu' di qualche secondo. Ci ha consigliato caldamente di scegliere un'altro angolo.

Ma l'unico posto abbastanza grande per la band era troppo lontano dalla unica presa disponibile. Per fortuna, Britta, che fa l'apprendista elettricista, aveva un grosso prolungone nel suo furgone. Pero', avendo due amplificatori, serviva una ciabatta... che Billy ha dovuto tornare a casa a prendere.

Nel fratempo, Britta si mette a armare la batteria e io me ne accorgo che non ho visto il rulante in tutta la sera. Britta lo aveva lasciato a casa... e ha dovuto andare a prenderlo. Nel frattempo ho cominciato a preparare la scaletta, ma temendo di aver dimenticato qualche brano, mi metto a telefonare a Britta per dirli di portare anche il libro della band con tutti i brani. Ma lei non rispondeva.

Britta e' tornata dopo mezz'ora e mi ha spiegato che aveva lasciato il telefonino al locale, con i suoi piatti. A questo punto c'era la bellezza di sei persone al bar.

Mi faccio volontario per andare a prendere qualcosa di mangiare e Billy mi spiega che c'e' uno che vende kebab a pochi isolati dal locale. Ok, mi metto a camminare e dopo 300 metri me ne accorgo che non ho soldi, ne plastica ne niente. Avevo lasciato tutto al locale. Torno in dietro, prendo i soldi, compro i kebab e torno.

Trovo Billy che sta parlando con una sua amica, una dark piuttosto figona con un accento che mi sembrava conosciuto. Risulto' essere di Roma, ma si rifiuto' di farci una dimonstrazione di come sclamare "Ao!" col accento giusto. ;) Si vede che i dark del Lazio non provano una grande fratellanza coi coati. Cmq, lei ci aveva visto suonare in una festa ed era entusiasta di rivedere il gruppo. Especialmente con quel bassista della madonna (grande sorriso nella mia direzione). Gnam... :)

Beh, erano le 22:15 e ci siamo messi a suonare. E la grande figona dark si mette quasi subito a smanettare e mandare SMS col telefonino, e se ne va dopo il primo brano. Ma va..? Se ne va anche altra gente, rimangono sei persone in tutto.

Poi, Billy, che non beve mai prima di suonare/cantare ha bevuto una (1) birretta prima del primo brano e si e'... congelato. Credo che avevesse paura di essere brillo, e credo che il dubbio lo rodeva. Cmq, diceva poco e niente tra un brano e un altro. Mi sono messo io a fare il frontman. Non e' una cosa che mi piacia per niente, mi sento sempre come uno stronzo, non so perche'. Ah, e il pavimento in cemento non ci ha aiutato per niente, la batteria passeggiava alla grande, ho speso la meta' della serata con un piede sulla grancassa per fermarla. :P

Ma stranamente, il gruppo ha piaciuto.

Nessun'altro se ne e' andato, e alla fine ci hanno fatto un mucchio di complimenti. C'era pure il solito ubriaco sconosciuto che voleva che formassimo parte della sua futura band Country & Western. Lui, ubriaco, si e' creduto furbo, parlandoci separatamente, ma in un locale con nove persone (6+noi 3), la cosa era abbastanza ovvia.

Poi, per finire in bellezza, Sonja, che si era fatta volontaria per venire a prendermi, mi ha spiegato al telefono che era troppo stanca. Per fortuna la buona Britta si ha fatto avanti e mi ha datto uno strappo.

Abbiamo parlato molto in macchina: dobbiamo fare il kit per futuri concerti, e anche prendere un tapetto per la batteria. Mi ha detto che non sembro per niente stronzo come frontman. Ma la decisione principale da prendere e': che fare con le serate di giovedi'.

Qui a Wellington non c'e' neppure l'ombra di un cane in giro di giovedi'. Tutti vogliono risparmiare soldi ed energie per il weekend. Si, certo, ci sono locali che sono sempre pieni, anche di giovedi', ma noi non siamo abbastanza grandi per quei posti. Da un lato, anche se non viene nessuno, possiamo vedere la sperienza come una prova in pubblico. Ma dall'altro, non so se vale la pena fare tutto quel ambaradan per sei persone. Dopo un po' soffirebbe sicuramente la morale della band.

Britta dice che nella sua ultima band hanno preso la decisione di suonare non piu' di una volta al mese, per non esurire il pubblico. Ma che divertimento c'e'? Mah... L'altro suggerimento interessante sarebbe organizzare non proprio "serate" ma qualcosa piu' tipo una festa o un "happening", per attirare un pubblico piu' variato e per dare "valore aggiunto" alla cosa. Grandissima persona, la Britta.

Abbiamo anche parlato di mettere poster per stada, ma costa uno sproposito ($180 per 100 poster, e questo non comprende i costi del tipografo). Puoi affisarli da solo, certo, ma a) e' illegale, a meno che tu non sia un dipendente di una azienda riconosciuta nel campo e b) se i sigg. dipendenti di queste aziende (riconosciute nel campo) trovano i tuoi poster, li coprono subito. A quel punto, e per le sole sei pesone, tanto vale regalare $10 a ciascuno che viene a vederci suonare e risparmiare $120! ;)

La prossima serata e' fissata per il 6 di settembre (ancora un giovedi', porco cane, ma con due altre band). Speriamo bene...

Ciao,
Vince.

Thursday, 16 August 2007

Redesign completo del sito.

Guardando in giro per l'internet, ho capito che il mio sito era un po' noioso. E per altro, l'idea originale era fare magliette per donne e ragazze e non volevo che i colori a pastele spaventassero i possibili compratori del sesso maschile.

Percio' ho rifatto tutto. Mi ha messo solo qualche oretta, ma sono molto piu' contento con tutto. Adesso, il sito e' raffigura un'isola, e i diversi tipi di maglietta sono rappresentati con piccoli palazzi buffi.

Adesso i risultati mi sembrano molto piu' fighi.

Ciao,
Vince.

Monday, 6 August 2007

"Go-Live" del sito!

Oggi sono finalmente riuscito a mettere in linea il mitico sito delle magliette.

Come avevo gia' scritto, il senso del sito e' cambiato un po' visto che non abbiamo avuto alcun esito con eBay. Adesso e' un mostrario con informazioni commerciali e un catalogo scaricabile. Cmq, volevo solo mostraVi come sono evoluti i disegni. Se qualcuno di voi ha interesse in prendere una maglietta, scrivetemi e vediamo como se puo' fare. Paypal e' sempre una soluzione.

Cmq, l'URL e' http://www.bunnyhoptees.com

Ciao,
Vince.

Sunday, 5 August 2007

Munstock.

Ieri sono andato a "Munstock", un concerto maratona organizzato per una radio universitaria. Tredici ore di band in un pub chiamato "The Adelaide".

Sono arrivato puntualmente alle 14:00 e sono andato verso le 23:45. Sarei rimasto fino alla fine, ma Sonja aveva offerto di venire a prendermi e cosi', non volevo fare troppo tarde.

Cmq! Il mondo e' bello perche' vario. In quelle ore ho visto...

Una coppia facendo canzoni con armonie alla Simon & Garfunkel, due ragazzine orride facendo una versione acustica della loro scaletta Heavy Metal (che palle!), una ragazza che cantava dell'amore e il sesso orale, accompagnandosi (male) con la chitarra, un trio geniale composto di due ragazzi suonando l'ukelele e uno accompagnandoli coi bongo, un gruppo di una quindicina di persone facendo "scola da samba" alla braziliana, un trio che cantava madrigali del 500 (veramente duro seguire la samba con quella roba!), un gruppo abbastanza bravino che sembrava The Fall, la band noiosissima di uno che lavora in un negozio di musica (la band era completamente senza anime o palle, ma tentava disperatamente di essere commerciale), un gruppo piuttosto retro', completo con tastiera Casio degli anni '80, un gruppo punk, un gruppo Heavy Metal con una batteria elettronica malfunzionante (hanno mollato presto), una band hardcore dove canta il mio chitarrista e un duo composto di batteria e trombone.

In tutto ho bevuto undici birre (piu' piccole delle solite pinte) e due grossi piattoni di patatine fritte.

Con il biglietto di entrata, ho speso attorno ai €30. Mica male! :D

Ah. e siamo tornati a casa in tempo per guardarci una buona fetta delle Guerre Stellari alla TiVu!

Saturday, 4 August 2007

Sonja trova lavoro, e questa volta sul serio!

Sonja ha trovato un bellissimo posto di lavoro, aiutando alle piccole-medie imprese. E' proprio quello che ha sempre cercato e questa gente e' disposta a pagare l'impossibile. Il lavoro ha un contratto a termine fisso per un'anno, con la possibilita' di essere assunta dopo 12 mesi. E non poteva arrivare in un momento migliore. Due lavori per i quali mi ero candidato finirono nel nulla e lei stava per prendere un lavoro come segretaria.

Come prima cosa, e' arrivato un invito per la apertura della nuova sede della comissione cinematografica, con il/la primo ministro come ospite d'onore. Meglio che fare l'assistant!

Finalmente sembra che stiamo per dare un primo paso avanti.

Certo, l'anno scorso ho fatto quel lavoretto per l'ufficio delle entrate, ma era un contrattino a tre mesi, dunque anche allora non abbiamo potuto tirare un sospiro. Adesso le cose, speriamo, andrano meglio.

Sonja sostiene che se i mali vengono in tre, li abbiamo gia' subiti per quest'ultimo anno. Mio incidente e la morte di entrambi i genitori di lei. Camminavamo in centro quando ha fatto questo raggionamento e (prevedibilmente) ho fatto finta di avere un infarto. Non le ha sembrato divertente. :)

Corollaria: d'ora in poi, dovro' gestire l'impero delle magliette da solo. Ma, allo stesso tempo, ci sarano piu' soldi in cassa e potrei spendere un pocchino in piu' senza sbizarrirmi ogni volta a trovare alternative per risparmiare. Oggi sono andato a farmi fare dei biglietti di visita, per esempio.

Vorra' anche dire che devo gestirmi da solo in quanto va al trasporto: poco male, mi sono sempre lamentato del fatto che ho la bici ma non ho mai dove andare. Adesso ci sarano diversi piccole facende di sbrigare e avro' tanti motivi per salire un'altra volta sulla bici.

Il discorso di "non so dove andare con la bici" e' verissimo. Una volta mi sono forzato a girare in bici per un'ora, ma ho mollato dopo solo 45 minuti: era troppo noioso girare costantemente per le stesse strade suburbane anonime e identiche. Pazzesco quando penso alla forma nella quale, a Milano, uscivo a fare un giretto e tornavo dopo due o tre ore.

Anche la band va avanti. Abbiamo la ns. prima serata "pubblica" in un locale chiamato Tupelo, il 23 di questo mese. Stiamo tentando di registrare i vari brani onde fare una "demo", ma come stiamo registrando tutto dal vivo, e' sempre difficile trovare la ripressa giusta. C'e' sempre qualcosa che non va, sia con la forma nella quale suoniamo, sia con il posizionamento dei microfoni, ecc. E ci vediamo solo per tre ore alla settimana.

Un giorno saro' in grado di postare un link alle registrazioni finali.

Finalmente, ho deciso che se vogliamo vendere a negozi, allora non ha senso avere un sito commerciale. Penso che se le boutique capiscono che sto vendendo gli stessi disegni online per la metta' del prezzo (cioe' senza il margine delle boutique) allora sarano cazzi amari. Percio', sto rifacendo tutto come un mostruario con informazioni commerciali piuttosto che con un carrello. Peccato: avevo sistemato tutto e mi ero anche fatto una discreta cultura PHP/MySQL. Spero di avere il sito pronto per la settimana prossima.

Beh, questo e' quanto.

Ciao,
Vince.

Monday, 23 July 2007

Altre boutique

Venerdi' siamo andati a fare un giro per Cuba St. Mall, che sarebbe dove Wellington si tiene i negozi per gente "alternativa" e "di tendenza". E' un po' come la zona dei Navigli a Milano.

Tutte le magliette in vendita', pero', erano per la serie Bettie Page (mitica fotomodello erotica degli anni 50) con due pitoni. Beh, c'erano altri disegni, ma tutti dello stesso tipo. Rigorosamente in stoffa nera.

L'interesse maggiore lo ha dimostrato una che gestisce una boutique per uomini, con i soliti velieri in legno. Una tipa strana, pero': voleva che NOI dicessimo a LEI quante magliette volevamo venderle. Ma la risposta e' ovvia, figliola, "Tutte quelle che vuoi!" Apparentemente era una domanda importante, ma anche dopo di pensarci molto, ne Sonja ne io capiamo il perche' della domanda.

Cmq, ci ha detto di contattarla a metta' di agosto. Credo che voleva tirarsela un po' e gioccarellare con i neofiti, dunque non mi aspetto niente da lei. Ma alla fine, le telefonate locali sono gratis in Nuova Zelanda e mi sa che ad agosto staro' al gioco e telefonero'. Tanto per vedere che succede, anche se ci e' sembrata una pazza.

Oggi (lunedi'), invece, siamo andati a vedere una catena di boutique locali, con un negozio intero dedicato alle donne un po' cicciotelle. Un mercato in crescita. Questo colloquio e' stato molto piu' interessante. La compratrice ci ha detto, per filo e per segno, che cosa vuole vedere e ci ha mandato a casa finche non torniamo con la merce giusta. I disegni sono piaciuti e molto, ma voleva una stoffa ancora piu' pesante, di 220 gsm piuttosto che la nostra di 205. Questo perche' per un certo tipo di corpo femminile, le stoffe leggere accentuano le curve, mentre che una stoffa piu' pesante nasconde la pesantezza del corpo. Vabbene, se lo dice lei. :)

Poi vuole vedere le ns. magliette in stoffa nera, che e' (secondo narra la leggenda) "piu' dimagrante". E secondo me E' una legenda: qualsiasi colore liscio e' dimagrante. Sono le stoffe a fantasia che ingrassano, e non c'e' motivo per il quale una abito in rosso sarebbe meno dimagrante che uno in nero. Ma anche le leggende urbane vanno trattate con rispetto. Specialmente se una potenziale cliente ci crede. Stoffa nera, dunque. Finalmente, vuole magliette attilate, e preferibilmente col collo a "V", per favorire il seno.

Cmq, e con tutti quelle condizioni, la compratrice ha presso il ns. catalogo in CD-ROM, si e' segnata un mucchio di disegni che vuole proporre in una riunione col resto del suo team e la cosa ci ha lasciato molto soddisfatti. Almeno ci ha speigato che cosa compra la donna matura. La compratrice ha addiritura lasciato la ns. riunione per andare momentaneamente in negozio, tornando con una maglietta che potevamo vedere come esempio di quello che voleva.

Domani dobbiamo ricevere un preventivo da un grossista per le magliette nere. E se il prezzo e' giusto, prenderemo un paio di campioni per vedere che cosa succede con la termopressa. Per fare una maglietta attilata (come cavolo si scrive?), si vogliono delle fibre sintetiche (cioe' elastiche). Queste che abbiamo trovato hanno un 4% di sintetico, spero che la termopressa non li bruci. :P

Davvero una bella giornata.

Ciao,
Vince.

Wednesday, 18 July 2007

Primo incontro con una boutique

Mi sono allontanato momentaneamente del blog.

Ho messo una selezione di magliette su eBay (quello australiano, che essendoci piu' vicino permette prezzi di spedizione piu' contenuti) e TradeMe (copia spudorata di eBay, che soppravive solo perche siamo su una isola sull'orlo del mondo).

E non ho venduto un tubo. (Avevi ragione, Johnny).

Il problema con eBay (e le sue spudorate copie locali) e' che il loro mercato vuole cose di marche gia' famose (o prodotti che almeno DICANO di essere di marca, malgrado la loro provenenza cinese), oppure cose molto economiche. E siccome il ns. e' un prodotto nuovo e non tremendamente a buon mercato (leggersi: cheap and nasty) non abbiamo venduto niente. Ho visto che qualcuno ha annusato un po' le mie pagine ma tutto qui. Per quanto ne so potrebbe anche essersi trattato di altri venditori dando una sbircciata alla concorrenza. Morale della fragola... eBay non fa per me.

Sono rimasto un po' angosciato perche' non mi sento un vero "venditore". Non credo di avere quel tipo di anima. Allo stesso tempo, noto che quando veramente credo in qualcosa posso essere molto persuadente. Ma mi piaceva l'idea di lavorare beatamente da casa senza dover trattare fisicamente con compratori. Palare con gli sconosciuti mi mette a disagio, forse e' per questo che ho questo amore cosi' profondo per l'internet.

Cmq, il fallimento dell'aventura eBayesca ci lascia aperti all'altra scelta, vendere alle boutique vere e proprie. Oggi, quindi, Sonja ed io siamo andati al nostro primo incontro con un venditore.

Con i soliti dubbi su che cosa indossare (come cazzo si veste un disegnatore di magliette di tendenza... in inverno?) E come cazzo si presenta una maglietta? In quale tipo di valiggetta? E come si inizia il discorso?

Alla fine abbiamo deciso di presentarci come per andare a lavorare. Io mi sono messo un abito nero con la cravatta e Sonja si e' vestita in modo simile. Ho deciso di non radermi, per aggiungere un tocco latino e artistico. Il problema non si e' presentato per Sonja. ;)

E siamo andati a parlare col propietario di una boutique molto trendy. Con un casino di magliette "di tendenza" (leggasi: con immagini di vecchi videogiocchi tipo "Space Invaders") in un negozio col parquet e (se non ricordo male) piccoli modelli in legno di velieri sparsi qui e li'. Il tutto in una galleria dell'800 in centro. Spero di rendere il concetto! :)

Cmq, il colloquio e' andato piuttosto bene, per essere la ns. prima volta.

Il proprietario e' rimasto molto sorpreso e divertito dei disegni, dicendo che non aveva mai visto niente del genere. E' stato a guardare molto bene le magliette e non ha fatto nessun commento sulla qualita' della stampa, il quale fu un grande sollievo. Non che ci fossi qualcosa di dire sulla qualita', per carita'... abbiamo una termopressa professionale, come tutti gli altri cristiani. Ma essendo la ns. prima volta non sapevamo che cosa aspetarci.

Alla fine, non ha comprato niente, ma ci ha spiegato che cmq non intende comprare niente fino ad agosto, quando fara' un giro delle varie fiere commerciali (anca a Milan) per scegliere i suoi prodotti estivi.

Per noi, e' stato una sperienza molto positiva. Non ci ha cacciato a pedate in culo, i disegni sono piaciuti, la qualita' era all'altezza di tutti i suoi altri prodotti e non aveva perche' spiegarci tutto il romanzo delle fiere se non aveva almeno un minimo di interesse. Percio', anche se lui non compra niente, almeno so che non e' un difetto ne delle magliette ne dei disegni.

Lunedi' abbiamo un'altro appuntamento, questa volta con una boutique per donne.

E neanche questa volta spero di vendere niente, (specialmente perche', se uno ci ha detto gia' che compra ad agosto e non prima, non vedo perche' gli altri faranno acquisti in un momento diverso). Ma almeno stiamo facendo un minimo di sperienza nel parlare con possibili compratori.

In quanto riguarda il sito... Marco, dovresti dare un'occhiata a PHP. Se conosci .ASP, allora PHP ti sembrera' molto famigliare. C'e' un evento POST associato ad un form HTML che manda variabili a una pagina server che poi genera il contenuto HTML. E davvero molto simile ad .ASP, con la differenza che Apache, PHP e MySQL sono tutti gratis, mentre che IIS, ASP e SQLServer sono a pagamento! :) Visto questo, direi che PHP e' saldamente abordo il carro del vincitore. Cmq, continuo a sviluppare il sito. La cosa che trovo difficile (sempre) e' pensare sempre in termini di POST.

Beh, questo e' quanto, almeno per ora.

Ciao,
Vince.

Saturday, 30 June 2007

La spedizione... che casino.

Adesso sono alle presse con un'altro problema: la spedizione.

Ovviamente, la stessa maglietta, spedita in diversi paesi, avra' un costo totale diverso a secondo del paese scelto. Spedire qualcosa in America mi costa piu' di spedire lo stesso oggetto in Australia, no?

Da un punto di vista puramente HTML, questo non e' un grande problema, basta avere un select (cosi' si chiamano le liste in HTML). Ogni voce della lista contiene il nome del paese... e potrei settare il costo di spedizione come il VALUE di ogni voce. VALUE e' come un campo nascosto nelle liste HTML.

In pseudocode, la cosa viene fuori cosi'

select
option (value="$x.xx")America
option (value="$x.xx")Australia
option (value="$x.xx")Andorra
/select

(devo usare pseudocode altrimenti mi viene fuori una lista vera e propria. So che c'e un tag HTML che rende tutto come testo ma non la ricordo adesso).

Quando l'utente clicca sul pulsante di SUBMIT, il VALUE della OPTION scelta va passato al server del shopping cart e basta. Abbastanza semplice.

Allora, il problema si presenta se qualcuno sceglie di comperare piu' magliette.

Ovviamente, cinque magliette messe insieme non pesano lo stesso di tre magliette individuali, perche' la busta e una sola. E poi', il costo di spedizione fa un "gradino" all'inizio (la differenza tra spedire niente e spedire qualcosa che pesa anche un solo gramo) e poi, questo "gradino" diventa piu' sottile con ogni incremento di peso.

Dunque, il problema diventa: come calcolare la differenza in peso (e costo di spedizione) per diversi paesi con accesso al solo HTML, linguaggio stateless. Il carrello mi permette un prezzo di spedizione, e UN prezzo per ogni item aggiuntivo. Ma quando il prezzo per oggetti aggiuntivi varia a secondo del paese... capite? Dovrei potere calcolare i costi di spedizione prima di pasare al carrello, ma l'HTML non permette i calcoli matematici.

Una soluzione sarebbe avere una seconda lista, tipo

America: 1 magliette
America: 2 magliette
America: 3 magliette
Australia: 1 magliette
Australia: 2 magliette

e cosi' via dicendo, ma sarebbe una cosa goffissima. Mi fa schifo al solo pensarci.

Potrei risolvere la cosa subito con uno scriptino JavaScript, ma a secondo dei settaggi di sicurezza del browser del client, lo javascript potrebbe tirare fuori un warning e non eseguire. E penso che molta gente (io compresso, per carita') sia paranoica di un sito sconosciuto che tira fuori i warning di sicurezza. Per'altro, la maggior parte del pubblico fa gli acquisti online utilizzando i PC del loro ufficio, dunque e' quasi scontato che i setting di sicurezza dei loro browser sarano piuttosto alti.

Sto studiandomi il discorso PHP (mio host permette pagine php) ma c'e' il problema che, finche l'utente non preme il pulsante di SUBMIT, non si sa (informaticamente parlando) che cosa sia sulla pagina. Forse posso creare una funzioncina con PHP che venga chiamata dal pulsante di "Buy", e che questa funzioncina esegua il SUBMIT. Ma che palle, pero'..!

Dunque oggi vado in biblioteca per vedere se c'e' qualche manualone di PHP. I tutorial online, compresso quelli delle php.net (sito ufficiale) non sono molto chiari. Tutti presumono un'accesso al server (ovvio: e' un linguaggio per server). Ma il server al quale devo accedere con tutti i costi giusti e' quello di PayPal. E non posso modificare niente sulla loro pagina.

Potrei avere una pagina tra il pulsante di SUBMIT e il sito di PayPal, ma se il cliente ha una connessione dial-up (molto comuni qui) il potenziale compratore si trovera', perplesso, davanti a una pagina vuota, aspettando di essere ridiretto al carrello. Neanche quella e' una bella soluzione, anche con tutti gli "attendere, prego" del mondo. E poi c'e' gente con paranoia dei redirect.

Qualcuno (Marco?) ha delle idee/suggerimenti/consigli in merito? Il mio webhost mi permette anch gli script in Perl, un'altro linguaggio per me sconosciuto. Niente ASP, purtroppo.


Ciao,
Vince.