Oggi, e non saprei dire perché, é stata una bella giornata.
Tanto per incominciare, c'era il "seminar" dei WINZ. "WINZ", ovvero "Work and Income New Zealand" sarebbe l'agenzia che paga il sussidio per la disoccupazione. Alla fine, dopo di molto dibatitto Sonja ed io abbiamo deciso di richiedere il sussidio. Alla fine della feria, le nostre tasse vanno a pagare per tutta quella rete di benessere sociale, tanto vale prenderci anche noi la nostra parte.
La cosa e' un'arma a due tagli perché, sebbene pagano qualche soldo per tenerti in vita e ti aiutano col alloggio, pagando anche una parte dell'affito (o nel ns. caso il mutuo), allo stesso tempo hanno delle condizioni un po' pesanti, tipo che devi prendere il primo lavoro che loro ti trovano.
Allora, non e' che io sia snob, (a meno che non sia un mese con una vocale) ma dopo tutti questi anni come informatico, non mi attira molto l'idea di andare a non so... imballare scatoloni di frutta o qualche stronzata del genere, specialmente per i due soldi che pagano. E' come ho detto, un'arma a due tagli.
Ma prima di fare niente o sborsare un misero soldo, ti "invitano" ad un "seminar" dove ti spiegano tutti gli obblighi. L'impiegato di WiNZ (un ciccione Maori chiamato "Fano") ci ha prenotato per fare il "seminar" alle 8:30 del mattino di oggi.
E stamattina ci siamo vestiti non troppo curatamente ma neanche troppo da straccioni e siamo andati al seminar. Davanti alla sede locale del WiNZ che non apriva e non apriva e non... cavoli. Finalmente, con dieci minuti di ritardo hanno aperto le porte. Poi c'era da fare la fila perche' c'erano pochissimi in ufficio e quasi nessuno in reception (ma che geni). E dopo fare la fila, la receptionist ci ha spiegato che in realta' il famoso seminar era alle 12. Il buon Fano ci ha tirato il pacco.
Io avevo un'altro appuntamento alle 11:00 ma ci hanno detto che se proprio non potevo farcela, bastava che uno dei due venisse al benedetto seminar. Sonja, che oggi era libera, ha preso la paglietta corta.
Mentre eravamo li', abbiamo visto che hanno dei posti di lavoro come "case officer" di WiNZ, cioe' essere un loro impiegato. E presumibilmente diventare responsabile per aprire l'ufficio in ritardo ogni mattina. Un carico oneroso. Il seminar che tratta di questo discorso, cmq, é per domani alle 8:30 e mi sono iscritto. Meglio di riempire scatoloni di frutta.
Beh. Vado avanti col racconto. Sto formando una band nuova e il mio appuntamento delle 11:00 era con una cantante/tastierista. Visto che, a un tratto ci siamo ritrovati con un'ora improvvisamente libera, siamo tornati a casa per bere un caffé. Poi ho preso il basso e finalmente, il treno in centro.
Una bellissima giornata di sole. Una di quelle giornate che ti mettono la carica.
Durante il viaggio, una agenzia mi ha telefonato per parlarmi di un possibile contratto di lavoro, ma e' caduta la linea e come mi chiamavano da un centralino, non c'era il numero del chiamante. Pazienza!
Alla stazione ho deciso di prendere qualcosa da mangiare (avevo dimenticato di fare colazione) e mi sono preso un Chelsea Bun, che sarebbe una specie di cubo di impasto con dello zucchero e, a volte, uva passa. La Nuova Zelanda non si distacca per la finezza della sua gastronomia. :)
Poi ho trovato il autobus giusto per andare dalla cantante, che guardacaso vive a cento metri della casa dove faceva le prove la mia ultima band. Allora, torvare l'autobus e un fatto del quale mi vanto. Non ero mai riuscito a trovare quello giusto e difatto ho sempre preso il taxi.
La cantante non era male, anche studente del corso di jazz alla universita', ma non c'era assolutamente feeling. Credo che lei mi ha trovato troppo vecchio e io dalla mia parte l'ho trovata troppo giovane e troppo poco carismatica per una eventuale front person.
Credo che forse mi abbia trovato un po' maniacale: mi dice che le piace molto la world music. Un affermazione che mi sembra un luogo comune banalissimo e fa scattare la domanda, "La world music da dove?" E parlando di World Music e venuto fuori che non sapeva nemmeno che cosa fosse il cante jondo e mi ha chiesto se potevo dimonstrare come fosse. :P
E cazzo... non e' facile. Ho fatto del mio meglio per cantare come un gitano di Andalusia ma veramente non e' facile, e che nessuno vi porti mai in inganno dicendovi diversamente. :D
Comunque siamo rimasti che lei pensava sopra e poi forse mi chiama. Mi farebbe comodo se lei mi chiamasse ma allo stesso tempo non mi frega piu' di tanto.
Parentesi: detesto il termine "world music", che mi pare schifosamente anglocentrico e presume che sia possibile ingabbiare insieme le musiche di quanti? Centosettanta paesi? E tutte le loro musiche regionali e metterle tutte sotto questo nome di "world music". Un termine che, piu' condiscendente e si muore. E si, e' un termine anglocentrico perche' i canti dei pastori vietnamesi sono "world music", ma i canti dei pastori Americani sono "folk". Che stronzata.
Poi sono tornato a casa. Frugando tra le mail ho trovato l'agenzia che sicuramente mi aveva telefonato ma il contratto risulto essere uno per il quale ero gia stato scartato per non avere esperienza OWB.
Ma poi, finalmente mi ha telefonato un'altra agenzia per parlarmi di un contratto nuovo di zecca. A tempo indeterminato e per una azienda che non mi piace. Ho parlato con qualche loro staff in un ascensore e mi hanno sembrato degli snob insopportabili.
Domani devo andare in centro per incontrare quelli dell'agenzia, cosi mi danno un'occhiata per vedere se sono vagamente presentabile al cliente.
Ed ecco a voi, una giornata che, sulla carta dovrebbe essere stata una giornata del piú assoluto cazzo e invece mi ha messo la carica. In realta', niente e' andato come doveva (il seminar non c'era, la cantante non fa per me, mi hanno chiamato per la ennesima volta per propormi un contratto del quale sapevo giá e l'unica intervista che ho e' con una azienda che mi sta antipatica) eppure... sto bene.
E voi? :)
Thursday, 20 November 2008
Wednesday, 12 November 2008
Come sono furbi..!
Avevo un'assicurazione in Italia. Presso la ns. banca. In realtá era una specie di deposito a termine fisso, piuttosto che un'assicurazione, almeno nel senso che dopo dieci anni di quote uno puo' riavere i soldi.
E finalmente ha maturato (o fruttato o come si dica) un paio di mesi fa, e c'era il problema di "che fare con i soldi".
L'idea generale era, ovviamente, prendere il denaro e versarlo nel ns. conto corrente qui in Nuova Zelanda. Ma prima di partire (e quanto sembra lontana la Piazza V Giornate!), ci avevano detto che dovevo andare personalmente in banca a firmare tutti i moduli.
La cosa ci e' sembrata assurda, ma ci sono tante cose assurde al mondo. Insomma, una assurditá in piú non fa una piega. Abbiamo visto la cosa come un bel pretesto per farci una vacanza in Italia e dimenticato tutto.
Ma pensandoci sopra, la cosa diventava sommamente impratica: i soli biglietti presentavano un costo non trascurabile (E. 4.000) e poi c'erano le spese aggiuntive: uscire, fare un po' di shopping, ecc. Alla fine saremo tornati a Wellington con poco piu' dei soldi per un caffe.
Per fortuna, due mesi fa sono riuscito a parlare con uno in banca che ha capito l'assurditá di farci tornare in Italia per una firma e ha accettato di spedirci i moduli da firmare, a patti che io gl'inviasse anche una fotocopia della mia carta d'identitá. Bello! Allora, ho dettato le mie generalitá al telefono e la banca si e' messa di accordo per spedirmi il tutto.
Due mesi fa.
All'inizio non mi sono preoccupato assai perche' l'Italia e' molto lontana ecc. ecc. Ma due mesi ci sembravano tanti.
Alla fine e' arrivata la busta. E ho capito tutto.
Ho dettato il nostro indirizzo telefonicamente al impiegato della banca e, per finire in bellezza, una volta che ho costatato che lui avesse presso tutto correttamente, ho aggiunto "Ah, e giá che ci siamo, Vi do anche il nome della regione che sarebbe WGTN".
E caro diario e gentili lettori, l'impiegato ha aggiunto questo ultimo dettaglio DOPO le parole "New Zealand". E qualcuno in ufficio posta ha aggiunto un fatidico "USA" in biro alla fine dell'indirizzo. Indirizzo che, percio', divento'
Vince Cabrera
Bal bla bla Street,
Upper Hutt,
New Zealand WGTN USA.
Immagino che il impiegato della posta abbia preso "WGTN" per "Washington".
Ma come sono furbi... :D
E finalmente ha maturato (o fruttato o come si dica) un paio di mesi fa, e c'era il problema di "che fare con i soldi".
L'idea generale era, ovviamente, prendere il denaro e versarlo nel ns. conto corrente qui in Nuova Zelanda. Ma prima di partire (e quanto sembra lontana la Piazza V Giornate!), ci avevano detto che dovevo andare personalmente in banca a firmare tutti i moduli.
La cosa ci e' sembrata assurda, ma ci sono tante cose assurde al mondo. Insomma, una assurditá in piú non fa una piega. Abbiamo visto la cosa come un bel pretesto per farci una vacanza in Italia e dimenticato tutto.
Ma pensandoci sopra, la cosa diventava sommamente impratica: i soli biglietti presentavano un costo non trascurabile (E. 4.000) e poi c'erano le spese aggiuntive: uscire, fare un po' di shopping, ecc. Alla fine saremo tornati a Wellington con poco piu' dei soldi per un caffe.
Per fortuna, due mesi fa sono riuscito a parlare con uno in banca che ha capito l'assurditá di farci tornare in Italia per una firma e ha accettato di spedirci i moduli da firmare, a patti che io gl'inviasse anche una fotocopia della mia carta d'identitá. Bello! Allora, ho dettato le mie generalitá al telefono e la banca si e' messa di accordo per spedirmi il tutto.
Due mesi fa.
All'inizio non mi sono preoccupato assai perche' l'Italia e' molto lontana ecc. ecc. Ma due mesi ci sembravano tanti.
Alla fine e' arrivata la busta. E ho capito tutto.
Ho dettato il nostro indirizzo telefonicamente al impiegato della banca e, per finire in bellezza, una volta che ho costatato che lui avesse presso tutto correttamente, ho aggiunto "Ah, e giá che ci siamo, Vi do anche il nome della regione che sarebbe WGTN".
E caro diario e gentili lettori, l'impiegato ha aggiunto questo ultimo dettaglio DOPO le parole "New Zealand". E qualcuno in ufficio posta ha aggiunto un fatidico "USA" in biro alla fine dell'indirizzo. Indirizzo che, percio', divento'
Vince Cabrera
Bal bla bla Street,
Upper Hutt,
New Zealand WGTN USA.
Immagino che il impiegato della posta abbia preso "WGTN" per "Washington".
Ma come sono furbi... :D
Tuesday, 11 November 2008
Bob colpisce ancora
Sonja ed io abbiamo un "ufficio" ciascuno, cioe' una stanza dove abbiamo i ns. PC e roba varia tipo abbigliamento, libri e cosi via dicendo. Il mio "ufficio" da sulla strada, quello di Sonja sulla casa di Bob.
E oggi sento a lei che mi chiama dal suo "ufficio" (ma devo sempre mettere 'ste virgolette?)
"E' Bob!" mi dice.
"E allora?" rispondo io, dal mezzo di una partita di Spider.
"Sta caminando nel suo giardino!" aggiunge lei.
"Si? E allora?" rispondo io, ancora nel mezzo di una partita di Spider.
"E' nudo!" conclude la brava Sonja.
Per quando sono arrivato nella stanza di Sonjail buon Bob era fuori vista (e poi dicono che non c'e' dio) Apparentemente non ha capito che e' chiaramente visibile dalla scrivania di Sonja. Non ha fatto nessun gesto ne dimonstrato comportamenti di flasher.
"Sara' impazzito?" mi chiesse Sonja.
"E se forse e' sempre stato pazzo?" ho chiesto io.
Perche', in realta', e ora che ci penso, se uno fosse matto e faccese un lavoro semplice dove nessuno li chiede mai il suo parere, forse anche di notte, quando ha poco contatto col resto del mondo... come fai a capire se e' pazzo o meno? Potrebbe girare tranquilamente per anni. Perche' per essere pazzo non bisogna parlare degli alieni e la forma che ci controllano il pensiero. Basterebbe avere quei "tic" che Bob dimonstra cosi egregiamente, tipo scusarsi sempre.
Oppure basterebbe avere certi compulsioni... di indossare sempre mutande dello stesso colore, oppure di uccidere i pesciolini rossi, o i papagallini... cioe' cose che uno fa in privato, come farebbe uno a capire che a il Son Of Sam vivendo nella casa di accanto. Se ci fossero sempre papagallini diversi a casa sua, come farei a distinguerli?
In realta', dubito che Bob sia matto, ma certo che e' piu interessante cosi'!
E oggi sento a lei che mi chiama dal suo "ufficio" (ma devo sempre mettere 'ste virgolette?)
"E' Bob!" mi dice.
"E allora?" rispondo io, dal mezzo di una partita di Spider.
"Sta caminando nel suo giardino!" aggiunge lei.
"Si? E allora?" rispondo io, ancora nel mezzo di una partita di Spider.
"E' nudo!" conclude la brava Sonja.
Per quando sono arrivato nella stanza di Sonjail buon Bob era fuori vista (e poi dicono che non c'e' dio) Apparentemente non ha capito che e' chiaramente visibile dalla scrivania di Sonja. Non ha fatto nessun gesto ne dimonstrato comportamenti di flasher.
"Sara' impazzito?" mi chiesse Sonja.
"E se forse e' sempre stato pazzo?" ho chiesto io.
Perche', in realta', e ora che ci penso, se uno fosse matto e faccese un lavoro semplice dove nessuno li chiede mai il suo parere, forse anche di notte, quando ha poco contatto col resto del mondo... come fai a capire se e' pazzo o meno? Potrebbe girare tranquilamente per anni. Perche' per essere pazzo non bisogna parlare degli alieni e la forma che ci controllano il pensiero. Basterebbe avere quei "tic" che Bob dimonstra cosi egregiamente, tipo scusarsi sempre.
Oppure basterebbe avere certi compulsioni... di indossare sempre mutande dello stesso colore, oppure di uccidere i pesciolini rossi, o i papagallini... cioe' cose che uno fa in privato, come farebbe uno a capire che a il Son Of Sam vivendo nella casa di accanto. Se ci fossero sempre papagallini diversi a casa sua, come farei a distinguerli?
In realta', dubito che Bob sia matto, ma certo che e' piu interessante cosi'!
Sunday, 9 November 2008
10 anni dopo...
E si, venerdi' Sonja ed io abbiamo fatto dieci anni di sposati. E dodici in totale come coppia. A dire il vero, a volte il fatto a volte i sorprende. Tanti anni? Dove sara' andato il tempo?
Abbiamo fatto una piccola cena con Teina, sorella di Sonja e Ruth una sua amica. Niente di troppo memorabile, ma Teina mi ha spiegato che il poliziotto con chi ho parlato nel parco era sicuramente della "armed offenders squad" e che effettivamente stavano cercando uno fuggito dal carcere di Rimutaka.
L'idea di tentare di evadere il braccio forte della legge nascondendosi in un parco mi stupisce. Voglio dire, se uno vuole nascondere un elefante (putacaso), il nascondiglio migliore sicuramente sarebbe tra un mucchio di altri elefanti, no? Dalla stesa maniera, uno penserebbe che il miglior posto per nascondere un umano sarebbe in una citta piena di altri umani, no? Il parco, col suo fiume pero' ha un certo romanticismo che mi piace. Mi fa pensare subito a quei film americani degli anni 30 pieni di carcerati incatenati fuggendo dai sceriffi e i seguggi. Attraversando il fiume, cosi i cani perdono la traccia, no?
Cmq, come ho detto... una piccola cena. Ho fatto delle empanadas, che sono come degli involtini tradizionali argentini e Sonja ha fatto un pastelle di pollo e funghi e poi un tiramisu abbastanza riuscito. Bella cena, tutto sommato. Il giorno dopo siamo andati a votare, poi vi racconto.
Cmq, come ho detto... una piccola cena. Ho fatto delle empanadas, che sono come degli involtini tradizionali argentini e Sonja ha fatto un pastelle di pollo e funghi e poi un tiramisu abbastanza riuscito. Bella cena, tutto sommato. Il giorno dopo siamo andati a votare, poi vi racconto.
Thursday, 6 November 2008
In bici lungo il fiume
Certo che in quanto riguarda la natura, qui ad Upper Hutt, non mi posso lamentare.
E' una delle citta' piu' piccole della Nuova Zelanda in quanto a popolazione, ma la seconda in totale in termini di superficie. E' una zona piena di fiumi, montagne, foreste e fattorie e devo dire che, una volta che mi sono abituato alla idea che NON e' un posto molto cosmopolita e che non lo sara' mai, la cosa e' molto migliorata.
Uno dei miei passeggi favoriti e' in bici lungo il fiume (cioe' il Hutt) in un parco molto bello che scorre sulla riva. Ha anche un nome poetico, "Moonshine Park" e poi diventa un sentiero che arriva dopo una quarantina di chilometri, arriva al mare.
Avrei fatto qualche foto piu' all'interno del parco, dove ci sono boschi e campi con cavalli ma oggi (giusto oggi!) c'era un'auto della polizia e non mi hanno lasciato entrare al sentiero vero e proprio. Ho chiesto che cosa fosse successa (non tanto perche' mi interessassi la risposta ma soltanto perche' la gente, in queste situazioni sempre fa queste domande oziose, no?), ma il poliziotto non ha voluto divulgare niente. Peggio per lui perche non comparira' piu' in questo blog. Accusi impara.
E' una delle citta' piu' piccole della Nuova Zelanda in quanto a popolazione, ma la seconda in totale in termini di superficie. E' una zona piena di fiumi, montagne, foreste e fattorie e devo dire che, una volta che mi sono abituato alla idea che NON e' un posto molto cosmopolita e che non lo sara' mai, la cosa e' molto migliorata.
Uno dei miei passeggi favoriti e' in bici lungo il fiume (cioe' il Hutt) in un parco molto bello che scorre sulla riva. Ha anche un nome poetico, "Moonshine Park" e poi diventa un sentiero che arriva dopo una quarantina di chilometri, arriva al mare.
Avrei fatto qualche foto piu' all'interno del parco, dove ci sono boschi e campi con cavalli ma oggi (giusto oggi!) c'era un'auto della polizia e non mi hanno lasciato entrare al sentiero vero e proprio. Ho chiesto che cosa fosse successa (non tanto perche' mi interessassi la risposta ma soltanto perche' la gente, in queste situazioni sempre fa queste domande oziose, no?), ma il poliziotto non ha voluto divulgare niente. Peggio per lui perche non comparira' piu' in questo blog. Accusi impara.
In questa foto si vede la bici (ma va?!) che e' la stessa bici che avevo a Milano con ancora lo stesso zainetto che mi rigalo Sandro tanti anni fa'.

Tornando al presunto omicidio (anche se avevo detto che non sarei tornato sopra), immagino che sia stata qualcosa sul serio: quando lo sbirro mi ha chiesto perche' volevo entrare al parco e ho risposto "Per scattare qualche foto!" lui ha impallidito. Ho dovuto spiegare che ero solo interessato al paesaggio ma anche cosi' non ho potuto entrare. Fa niente, non ci sono omicidi ogni giorno, e' solo questione di beccare il giorno giusto. :D

O forse e' scapato qualche carcerato dalla prigione di Rimutaka? Non e' molto lontana. L'altro ieri ci fu la notizia di una fuga da un carcere piu' al nord. Il TG spiego che i due uomini erano pericolosi e forse armati, ma non potevano divulgare ne le loro generalita' ne le loro fotografie.
Dunque... temete a tutti! :P
Comunque... altre foto, gia' che ci siamo. In questa (con un certo je ne sais quoi tropicale) si vede il letto del fiume. Quando piove fortemente, tutte quelle rocce sono coperte dall'acqua.

Una roccia che mi ha fatto simpatia.

Qui si vede il fiume e la barriera dove c'era la macchina della police.

Vista l'impossibilita' di andare oltre, sono andato nella direzione opposta per scattare qualche foto da un ponte sopra il fiume e a pochi (con una sola "c") chilometri dal parco.

E per finire in bellezza e mostrare quanto sia mutevole il tempo in questa terra di forti venti, questa era la scena alla mia schiena mentre scattavo la foto precedente.

Tentero' di scattare altre foto nei gg. successivi.
Ciao per ora,
Vince.
Tuesday, 4 November 2008
Arrivano l'elezioni
Non, non quelle Americane (nelle quali tifo per Obama) ma quelle della Nuova Zelanda. E visto che siamo a testa in giu' in confronto agli USA, anche qui si prevede un landslide, ma per la destra.
A dire il vero, dopo nove anni di governo di centrosinistra la cosa era prevedibile. Il governo e' vecchio e scricchiola, la gente e' stufa e vuole uno che arrivi su un bel cavallo bianco e ci salvi a tutti.
La destra vince di sicuro ma allo stesso tempo c'e' da chiedersi fino a quale punto possono "vincere". Da un lato c'e' il fatto che siamo una caccattina di mosca sull'orlo del mondo e che alla fine saremmo sempre vittima degli eventi mondiali. Certe peculiarita' locali, tipo l'emorragia costante di gente e imprese verso l'Australia e le numeri ridottissimi della popolazione e dei redditi del governo.
Allo stesso tempo, volendo, la bella Nuova Zelanda e' un'ottima candidata per diventare una dittatura.
E si, perche' il governo consiste in una sola camera. Non c'e' una costituzione vera e propria (solo un mucchio di documenti sciolti) e se una legge passa nell'unica camera allora e' legge e basta. Non c'e' tutto quel percorso costituzionale dove qualche senato, qualche presidente alla fine puo' fermare una pazzia.
Abbiamo il rappresentante della corona si (immagino che avra' anche il capello con le piume), ma e' scelto dal governo e serve solo a firmare le leggi che le mettono davanti. In fatti, il governo puo chiedere alla corona di rimuovere un rappresentante che non sia piu' del gradimento del governo. Il regio rappresentante puo mandare il governo a casa, ma solo in casi dove il governo abbia perso un voto di fiducia. In tante parole, quando il governo sta per crollare da solo.
Dunque le elezioni sono da prendere sul serio. L'unica cosa e' che ancora non so per chi cavolo votare.
Le scelte fin'ora sono i Labour (cioe' il centrosinistra), i National (cioe, il centrodestra) e poi un mucchio di partitini diversi.
Tra di loro ci sono
i Verdi,
i New Zealand First (una specie di AN alla Forza Italia dei National) ma pieni di conspiracy theories sulla forma nella quale la stampa vuole infangare al loro leader, Winston Peters. Comunque erano alleati dei Labour in questo governo. Il suo pubblico consiste maggiormente dei vecchi pensionati.
gli ACT che sarebbero una specie di destra liberale con un'immagine di duri e puri e incorruttibili. Mi fanno una forte antipatia. (una delle loro parlamentarie si e' pagata il gastric bypass rubando i soldi di un fondo educativo per bambini Maori).
Erm... C'e' il Maori Party che rappresenta ehm... ai Maori. Hanno qualche bella idea, tipo abolire il sussidio per la disoccupazione per creare invece posti nel governo (un po' come quello che fa l'Italia)
C'e' un partito (non ricordo il nome) che tenta di rappresentare i polinesiani in Nuova Zelanda ma e' fondato da un'indagato. I polinesiani sono come gli albanesi della Nuova Zelanda.
E poi ci sono diversi partiti piu o meno di destra ("Libertarians" e compagnia cantante. Immagino che ci sia qualche partito di estrema sinistra e il solito, intramontabile parti per la liberazione dell'erba.
Come vedete, un po[' di scelta c'e' ma non c'e' niente che mi faccia impazzire. Immagino che votero' per i Labour, ma quella e' una scelta fatta praticamente col autopilota.
Nel Texas le cose non solo sono piu' grandi, le elezioni sono anche piu' semplici.
A dire il vero, dopo nove anni di governo di centrosinistra la cosa era prevedibile. Il governo e' vecchio e scricchiola, la gente e' stufa e vuole uno che arrivi su un bel cavallo bianco e ci salvi a tutti.
La destra vince di sicuro ma allo stesso tempo c'e' da chiedersi fino a quale punto possono "vincere". Da un lato c'e' il fatto che siamo una caccattina di mosca sull'orlo del mondo e che alla fine saremmo sempre vittima degli eventi mondiali. Certe peculiarita' locali, tipo l'emorragia costante di gente e imprese verso l'Australia e le numeri ridottissimi della popolazione e dei redditi del governo.
Allo stesso tempo, volendo, la bella Nuova Zelanda e' un'ottima candidata per diventare una dittatura.
E si, perche' il governo consiste in una sola camera. Non c'e' una costituzione vera e propria (solo un mucchio di documenti sciolti) e se una legge passa nell'unica camera allora e' legge e basta. Non c'e' tutto quel percorso costituzionale dove qualche senato, qualche presidente alla fine puo' fermare una pazzia.
Abbiamo il rappresentante della corona si (immagino che avra' anche il capello con le piume), ma e' scelto dal governo e serve solo a firmare le leggi che le mettono davanti. In fatti, il governo puo chiedere alla corona di rimuovere un rappresentante che non sia piu' del gradimento del governo. Il regio rappresentante puo mandare il governo a casa, ma solo in casi dove il governo abbia perso un voto di fiducia. In tante parole, quando il governo sta per crollare da solo.
Dunque le elezioni sono da prendere sul serio. L'unica cosa e' che ancora non so per chi cavolo votare.
Le scelte fin'ora sono i Labour (cioe' il centrosinistra), i National (cioe, il centrodestra) e poi un mucchio di partitini diversi.
Tra di loro ci sono
i Verdi,
i New Zealand First (una specie di AN alla Forza Italia dei National) ma pieni di conspiracy theories sulla forma nella quale la stampa vuole infangare al loro leader, Winston Peters. Comunque erano alleati dei Labour in questo governo. Il suo pubblico consiste maggiormente dei vecchi pensionati.
gli ACT che sarebbero una specie di destra liberale con un'immagine di duri e puri e incorruttibili. Mi fanno una forte antipatia. (una delle loro parlamentarie si e' pagata il gastric bypass rubando i soldi di un fondo educativo per bambini Maori).
Erm... C'e' il Maori Party che rappresenta ehm... ai Maori. Hanno qualche bella idea, tipo abolire il sussidio per la disoccupazione per creare invece posti nel governo (un po' come quello che fa l'Italia)
C'e' un partito (non ricordo il nome) che tenta di rappresentare i polinesiani in Nuova Zelanda ma e' fondato da un'indagato. I polinesiani sono come gli albanesi della Nuova Zelanda.
E poi ci sono diversi partiti piu o meno di destra ("Libertarians" e compagnia cantante. Immagino che ci sia qualche partito di estrema sinistra e il solito, intramontabile parti per la liberazione dell'erba.
Come vedete, un po[' di scelta c'e' ma non c'e' niente che mi faccia impazzire. Immagino che votero' per i Labour, ma quella e' una scelta fatta praticamente col autopilota.
Nel Texas le cose non solo sono piu' grandi, le elezioni sono anche piu' semplici.
Monday, 3 November 2008
Bob il fornaio
Bob... ho detto che volevo parlare di Bob. E forse non vale la pena. Anzi, sicuramente non vale la pena. Lui stesso sarebbe il primo di dirmi di lasciare perdere. Eppure... perche, vedete, Bob e' una specie di naufrago o di cane randagio o comunque e' qualche specie di metafora. Avra' i suoi quaranta (lunghi) e abita nella casa dietro di noi.
Il mattino del trasloco, Bob, panzone, incanutitto e con gli occhi arrossiti si e' avvicinato per spiegarci che lui, "E' un tipo molto simpatico, a chi piace quasi tutto,che fa il fornaio e che si vogliamo qualsiasi cosa, lui e' lieto di prepararla perche' quella e' la sua passione e che abita dietro di noi". Ho capito che si trattava di un banalissimo frichettone sul boulevarde del tramonto e non ci ho pensato piu'.
Certo che il fatto che, a priori e a brucciapelle, Bob abbia esordito con un discorso sulla propria simpatia mi ha lasciato un po' perplesso e diffido di chiunque si faccia avanti presentandosi come un simpaticone, perche' la vita ci insegna che uno cosi' spesso risulta uno stronzo, uno dei mostri nei romanzi di Stephen King. Dunque, nessuna fretta per approfondire l'amicizia col nuovo vicino. Per altro, gli ultimi proprietari ci hanno detto che Bob diventa un po'... non hanno saputo come descriverlo.
Ma ogni volta che lo incontravamo per strada, lui tornava sempre sullo stesso ritornello, dove lui e' un tipo molto simpatico e che dobbiamo conoscerci di meglio. Ritornello al quale ha aggiunto una strana vena di commenti molto negativi nei suoi propri confronti. Ha questa tendenza a iniziare ogni frase con, "So di non essere una persona interessante ma..."
E alla fine, che ne so... noblesse oblige e abbiamo accettato la sua offerta di passare per casa sua a giocare a quiz show sulla Playstation. Una tristezza terribile, giocando alla Playstation con Bob in una casa che, in un mondo piu' sensato andrebbe demolita. Non e' che sia pericolosa, ma solo che e' molto malandata. Carta parate stile anni 70 (palmiere verdi- o erano bambu'? su un fondo bianco), sporcizia ovunque, mobili che neanche le agenzie di beneficenza vorrebbero. E siamo rimasti li, a giocare ai quiz show e vincendo sempre perche Bob non pensa troppo velocemente. E circondati dai suoi amici, che non ho capito se erano amici o la ragazza di Bob e la figlia oppure se erano parenti o che cavolo. Poi c'e' il inquilino, che e' un ragazzo molto tamarro di una ventina di anni. Che Bob sta sempre per sfrattare per togliere due auto a pezzi che occupano molto spazio sul suo giardino.
Ma come Bob lavora di notte in una forneria non si incontrano spesso.
E questa e' una delle cose tragiche di Bob. Lui fa il turno notturno in una forneria, il quale vuol dire che ha una vita sociale a zero. Un peccato perche' uno lo vede che e' un uomo che sta affogando in una solitudine pazzesca. Sta sempre a ripetere che e' "cosi fortunato di aver conosciuto gente interessante come noi", e questo ci mette in un imbarazzo pazzesco. Allo stesso tempo, non e' per niente stupido. Legge molto, specialmente per uno in questa zona. Pare che sia divorziato da un pezzo e quello forse e' stato il momento determinante della sua vita. Dice di essere laureato in biologia ed e' molto attaccato a un grande aquario che ha in salotto. Ci dice che sta per essere promosso a manager della forneria anche se sapiamo che questo e' una bugia (Wellington e' un mondo molto piccolo) Dice che una volta correva e giocava a cricket, cosa che non si direbbe al vedere la pancia che sta a malapena nelle sue magliette a buon mercato sporche. Ma ci credo che una volta sia stato uno sportivo, perche' parlando con altri amici dopo la mia festa di compleanno (o pranzo o cena o quello che fu), una coppia ci ha raccontato del loro shock a vedere come si e' ridotto dopo tutti questi anni
Ed ecco Bob, una specie di cane randagio o un personaggio bonario uscito da un racconto di Bukowski. Veramente non dovrei cagarlo minimamente, ma che cazzo, tralasciarlo mi sembra brutto.
E per questo ho avuto una differenza di opinione con Sonja. Lei non voleva invitarlo alla festa, ma mi e' sembrato bruto fare una festa (che sicuramente si sarebbe udita da casa sua) e' non invitarlo. Sarebbe stato come un calcio nelle palle per lui.
Alla fine non e' andata male. Certo che il suo costante "So di essere noioso ma..." ha sorpreso un po' di gente e certo che qualche amico della Sonja lo ha guardato male, ma che dovevo fare?
Ma adesso rimane la domanda... come cazzo ci lo togliamo di addosso?
Il mattino del trasloco, Bob, panzone, incanutitto e con gli occhi arrossiti si e' avvicinato per spiegarci che lui, "E' un tipo molto simpatico, a chi piace quasi tutto,che fa il fornaio e che si vogliamo qualsiasi cosa, lui e' lieto di prepararla perche' quella e' la sua passione e che abita dietro di noi". Ho capito che si trattava di un banalissimo frichettone sul boulevarde del tramonto e non ci ho pensato piu'.
Certo che il fatto che, a priori e a brucciapelle, Bob abbia esordito con un discorso sulla propria simpatia mi ha lasciato un po' perplesso e diffido di chiunque si faccia avanti presentandosi come un simpaticone, perche' la vita ci insegna che uno cosi' spesso risulta uno stronzo, uno dei mostri nei romanzi di Stephen King. Dunque, nessuna fretta per approfondire l'amicizia col nuovo vicino. Per altro, gli ultimi proprietari ci hanno detto che Bob diventa un po'... non hanno saputo come descriverlo.
Ma ogni volta che lo incontravamo per strada, lui tornava sempre sullo stesso ritornello, dove lui e' un tipo molto simpatico e che dobbiamo conoscerci di meglio. Ritornello al quale ha aggiunto una strana vena di commenti molto negativi nei suoi propri confronti. Ha questa tendenza a iniziare ogni frase con, "So di non essere una persona interessante ma..."
E alla fine, che ne so... noblesse oblige e abbiamo accettato la sua offerta di passare per casa sua a giocare a quiz show sulla Playstation. Una tristezza terribile, giocando alla Playstation con Bob in una casa che, in un mondo piu' sensato andrebbe demolita. Non e' che sia pericolosa, ma solo che e' molto malandata. Carta parate stile anni 70 (palmiere verdi- o erano bambu'? su un fondo bianco), sporcizia ovunque, mobili che neanche le agenzie di beneficenza vorrebbero. E siamo rimasti li, a giocare ai quiz show e vincendo sempre perche Bob non pensa troppo velocemente. E circondati dai suoi amici, che non ho capito se erano amici o la ragazza di Bob e la figlia oppure se erano parenti o che cavolo. Poi c'e' il inquilino, che e' un ragazzo molto tamarro di una ventina di anni. Che Bob sta sempre per sfrattare per togliere due auto a pezzi che occupano molto spazio sul suo giardino.
Ma come Bob lavora di notte in una forneria non si incontrano spesso.
E questa e' una delle cose tragiche di Bob. Lui fa il turno notturno in una forneria, il quale vuol dire che ha una vita sociale a zero. Un peccato perche' uno lo vede che e' un uomo che sta affogando in una solitudine pazzesca. Sta sempre a ripetere che e' "cosi fortunato di aver conosciuto gente interessante come noi", e questo ci mette in un imbarazzo pazzesco. Allo stesso tempo, non e' per niente stupido. Legge molto, specialmente per uno in questa zona. Pare che sia divorziato da un pezzo e quello forse e' stato il momento determinante della sua vita. Dice di essere laureato in biologia ed e' molto attaccato a un grande aquario che ha in salotto. Ci dice che sta per essere promosso a manager della forneria anche se sapiamo che questo e' una bugia (Wellington e' un mondo molto piccolo) Dice che una volta correva e giocava a cricket, cosa che non si direbbe al vedere la pancia che sta a malapena nelle sue magliette a buon mercato sporche. Ma ci credo che una volta sia stato uno sportivo, perche' parlando con altri amici dopo la mia festa di compleanno (o pranzo o cena o quello che fu), una coppia ci ha raccontato del loro shock a vedere come si e' ridotto dopo tutti questi anni
Ed ecco Bob, una specie di cane randagio o un personaggio bonario uscito da un racconto di Bukowski. Veramente non dovrei cagarlo minimamente, ma che cazzo, tralasciarlo mi sembra brutto.
E per questo ho avuto una differenza di opinione con Sonja. Lei non voleva invitarlo alla festa, ma mi e' sembrato bruto fare una festa (che sicuramente si sarebbe udita da casa sua) e' non invitarlo. Sarebbe stato come un calcio nelle palle per lui.
Alla fine non e' andata male. Certo che il suo costante "So di essere noioso ma..." ha sorpreso un po' di gente e certo che qualche amico della Sonja lo ha guardato male, ma che dovevo fare?
Ma adesso rimane la domanda... come cazzo ci lo togliamo di addosso?
Saturday, 1 November 2008
Il problema e' che non succede niente
L'altro ieri mi e' arrivata una mail dalla Marzia che, en passant, mi faceva notare che non ho piu' aggiornato il blog. In realta', il problema e' che non ho molto da raccontare. Beh, in realta' succedono delle cose, ma sono piccole e di poco conto.
Situazione lavorativa? Sono disoccupato, ogni tanto mi chiamano per qualche colloquio di lavoro, risulto troppo qualcosa (troppo sperto, troppo inesperto, troppo caro, troppo semprequalcosa)e il gioco ricomincia da capo. Ma il feedback dopo il colloquio e' che ho fatto bella figura col cliente, ma purtroppo. Almeno adesso ho due contratti in un anno e dunque mi chiamano un pochino piu' spesso di prima.
Sonja e' pure nella stessa barca, ma credo che per lei sia peggio.
Alla fin dei conti, sono straniero e posso spiegare la mia situazione facendo riferimento ad una presunta diffidenza di parte dei nativi. Non lo intendo nel senso che stia sempre ad inventarmi scuse, ma soltanto che, dopo qualche tentativo fallito, uno si ferma e tenta di ragionare sopra e capire dove si sbaglia. Sonja invece... :P Beh, questa e' tutta roba che ho gia' discusso in altri post del blog e, se devo essere sincero, mi scoccia parlare di lavoro e occasioni mancate perche' mi fa sembrare come il capitano di una nave che affonda quando in realta' non sono messo cosi' male.
Dunque!
Sono arrivato ai quarantacinque. E devo dire che e' stata un'esperienza un attimino traumatica. Forse raccapricciante.
Allora, capisco benissimo che l'alternativa ad invecchiare non sia un granche'. Pero... beh, i quaranta uno li puo' portare un po' stoicamente. Dicono (chi?) che i quaranta siano i nuovi trenta e si, forse hanno ragione. Non e' stato quel traguardo stiggiano che mi aspettavo, bensi' una continuazione dei miei anni thirtysomething. Ma adesso mi trovo che tra cinque anni ne avro' cinquanta.
E cinquanta sono una specie di vetta, no? Voglio dire, non c'e' forma di dire con la faccia seria che a cinquanta uno e' ancora giovane. E la candela, a quel punto e' abbastanza consumata. A volte mi domando se non potevo aver fatto le cose un po' diversamente o (perche' non?) addirittura meglio. Di certo non ho combinato un granche'. Ma suppongo che almeno mi sono divertito e ho fatto il possibile per poter dire che, nel mio piccolo, ho vissuto.
Cmq... abbiamo tentato di fare una festa di compleanno, che grazie ad un cielo molto volubile, divento un barbecue, che divento un pranzo, che divento una cena. Con numeri diversi di ospiti che alla fine furono tipo dodici o tredici. Con le solite sorprese tra chi mi ha tirato il pacco e chi si ha fatto inattesamente vivo.
Parlando di ospiti, ho avuto una differenza di opinione con Sonja in riguardo.
Voglio parlare di Bob, il fornaio, ma lui merita un post a parte.
Ciao per ora,
Vince
Situazione lavorativa? Sono disoccupato, ogni tanto mi chiamano per qualche colloquio di lavoro, risulto troppo qualcosa (troppo sperto, troppo inesperto, troppo caro, troppo semprequalcosa)e il gioco ricomincia da capo. Ma il feedback dopo il colloquio e' che ho fatto bella figura col cliente, ma purtroppo. Almeno adesso ho due contratti in un anno e dunque mi chiamano un pochino piu' spesso di prima.
Sonja e' pure nella stessa barca, ma credo che per lei sia peggio.
Alla fin dei conti, sono straniero e posso spiegare la mia situazione facendo riferimento ad una presunta diffidenza di parte dei nativi. Non lo intendo nel senso che stia sempre ad inventarmi scuse, ma soltanto che, dopo qualche tentativo fallito, uno si ferma e tenta di ragionare sopra e capire dove si sbaglia. Sonja invece... :P Beh, questa e' tutta roba che ho gia' discusso in altri post del blog e, se devo essere sincero, mi scoccia parlare di lavoro e occasioni mancate perche' mi fa sembrare come il capitano di una nave che affonda quando in realta' non sono messo cosi' male.
Dunque!
Sono arrivato ai quarantacinque. E devo dire che e' stata un'esperienza un attimino traumatica. Forse raccapricciante.
Allora, capisco benissimo che l'alternativa ad invecchiare non sia un granche'. Pero... beh, i quaranta uno li puo' portare un po' stoicamente. Dicono (chi?) che i quaranta siano i nuovi trenta e si, forse hanno ragione. Non e' stato quel traguardo stiggiano che mi aspettavo, bensi' una continuazione dei miei anni thirtysomething. Ma adesso mi trovo che tra cinque anni ne avro' cinquanta.
E cinquanta sono una specie di vetta, no? Voglio dire, non c'e' forma di dire con la faccia seria che a cinquanta uno e' ancora giovane. E la candela, a quel punto e' abbastanza consumata. A volte mi domando se non potevo aver fatto le cose un po' diversamente o (perche' non?) addirittura meglio. Di certo non ho combinato un granche'. Ma suppongo che almeno mi sono divertito e ho fatto il possibile per poter dire che, nel mio piccolo, ho vissuto.
Cmq... abbiamo tentato di fare una festa di compleanno, che grazie ad un cielo molto volubile, divento un barbecue, che divento un pranzo, che divento una cena. Con numeri diversi di ospiti che alla fine furono tipo dodici o tredici. Con le solite sorprese tra chi mi ha tirato il pacco e chi si ha fatto inattesamente vivo.
Parlando di ospiti, ho avuto una differenza di opinione con Sonja in riguardo.
Voglio parlare di Bob, il fornaio, ma lui merita un post a parte.
Ciao per ora,
Vince
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