Saturday, 16 May 2009

Libiam' ne' lieti calici

In questi ultimi mesi ho avuto una specie di flirt con la lirica. Strano perché e' da molti anni che assolutamente detesto la lirica. Come disse una'amico una volta, "La lirica e' il equivalente musicale del body building. E' molto impressionante ma non serve a niente"

Da un lato, ho sempre disprezzato un certo snobbismo che avverto quasi ogni volta che parlo con un vero fan della lirica. Da un'altro, lo spettacolo in se mi e' sembrato ridicolo: gente che stracanta in un modo talmente drammatico che mi risulta difficile non scoppiare a ridere.

Perció spero che il gentile lettore mi creda quando dico che nessuno e' rimasto piu' sorpreso di me al scoprirmi frugando in YouTube alla ricerca di spezzoni di varie opere liriche. Successe cosi... (immaginate uno schermo che diventa nebbioso e ondeggiante come nei vecchi film)

Eravamo in biblioteca e stavo aspettando a Sonja. Mi trovavo nella sezione delle riviste e su un tavolino accanto a me, qualcuno aveva lasciato un numero di Gramophone. Allora, Gramophone e' una rivista che ho visto ogni tanto dal giornalaio. Visto che e' una rivista di musica la mettono spesso tra altre riviste piu' biricchine o rozze tipo Teen Beat e Kerrang! dove rimane, tappandosi il naso finché qualcuno non la compra (Per l'appunto, io l'ho notata mentre cercavo Guitar Player, no Teen Beat) .

Cmq, do una occhiata mentre aspetto e la prima cosa che noto e' un articolo su "I tesori musicali di YouTube", che mi e' parso un discorso inattesamente moderno. E poi' c'era un'articlo che cominciava con "Rimarrá ancora qualcosa da scrivere su Charles Ives?" Una bella domanda: io, che ritengo di avere una certa cultura musicale, non avevo mai sentito nominare a questo Charles Ives, eppure qui c'era un mondo dove non solo lo conoscevano tutti: avevano addirittura esaurito il tema. Ho prelevato (si dice cosí?) la rivista e mi sono messo a leggere.

Ho avuto l'impressione di un mondo molto vivace e interessante, anche se troppo vasto per esplorarlo tutto in breve tempo.

Ma il CD che accompagnava la rivista... molto interessante. C'era un programma piuttosto lungo, (30 minuti) ma per niente noioso sulla vita di Verdi (con riferimento alle parti che ha scritto per baritoni) e qualche estratto di nuovi CD in recensione nella rivista propria.

Durante il programma su Verdi c'erano spezzoni di varie sue opere e quello che mi ha piaciuto di piu' e' stato Pura siccome un angelo da La Traviata. E stranamente, mi ha piaciuto. Ho tovato un mucchio di altre parti di La Traviata in giro, specialmente su YouTube. Ho capito che la mia interprete di Violetta preferita e' Stefania Bonfadelli e poi' una settimana dopo sono andato in centro alla biblioteca di Wellington (10.000 migliore della nostra) per vedere che Verdi c'era. E avevano La Traviata, una registrazione di quella versione ultra moderna che hanno fatto di recente (ricordo che si vede in uno dei nuovi film di James Bond ma dimentico quale)

E no. L'incantesimo si era spezzato.

Prima di andare in biblioteca avevo ascoltato anche una intervista col tenore, Di Stefano. Lui sosteneva che tanti interpreti cantano "per cantare", senza fare molto caso al personaggio che interpretano. E questa versione di La Traviata era proprio cosi'. Note impressionanti, modulazione molto bella, ma un disconnect totale coi personaggi. Eppure quella e' stata una performance molto riuscita. con i fan che, disperati per avere biglietti per la premiere, offrivano assegni "in bianco" in pagamento. In tante parole, credo di non avere capito niente e adesso, tranne per il fatto che certi canzoni da La Traviata mi ci sono appiccicati, credo di essere guarito.

Il barocco, invece... quello si che mi piace. :o)

Friday, 15 May 2009

Ho quasi finito il sito :oP

Sono stato abbastanza impegnato in questi ultimi gg.


Ho quasi finito il sito del bed&breakfast, che potete vedere su http://www.vistadelsol.co.nz adesso ho poche cose ancora da sistemare e posso dire di aver finito. Sonja sta cominciando a cercarmi altri siti da sviluppare, forse troverá qualcosa. Stiamo cercando piccoli commercianti, ristoranti, quel tipo di cosa.


Siamo anche andati ad un corso di "trafficologia" (o "u trafffico" come dice lo zio in "Johnny Stecchino"), cioe' come attirare gente ad un sito commerciale. E' stato molto interessante, ci hanno insegnato un mucchio di piccole strategie per alzare il ranking di un qualsiasi sito su google, con anche qualche accenno preliminare su come funziona google internamente, le adwords, ecc.


Il corso e' uno di tanti corsi gratuiti, col patrocinio del ente di sviluppo regionale.


E questa e' un'altra cosa buffa: come il corso era gratis, c'era da fare un colloquio prima di presentarsi. Immagino che sia per evitare che la sala si riempi di senzatetto tentando di scappare dal freddo. Cmq, sono venuti a casa per farci un mucchio di domande e, nel pensare a possibili risposte ad eventuali domande ci siamo... non so, autoconvinti di aprire un'attività.


Alla fin dei conti, anche se non mi pagano molto, ho in mano sviluppo e manutenzione dei siti di ben due clienti, e uno di loro vuole farmi fare un'altro sito ancora ("repeat business", no?) Poi, parlando con altri che c'erano al corso...


"e Lei, a che cosa si dedica?"

"Io? Ho un'attività di sviluppo web."

"Ah, che interessante..."


E nessuno si ha messo a ridere ne a guardarmi come se scherzassi, perció, forse l'idea di essere completamente freelance non sia cosi assurda. Ci ho provato con le magliette, certo, ma li' ero fuori della mia "comfort zone".


Vorrei tentare, però, di fare siti con più' utilizzo dei database. Tanti siti che uno vede in giro sono solo dei semplici documenti in linea, belli ma molto statici. Vorrei tentare di fornire qualcosa di più utile, anche perché' proiettazione e sviluppo di base dati sarebbe la mia core-skill. Non smetterò di cercare un lavoro più sicuro e redditizio ma nel frattempo, perché no?


Poi, che altro... ah, Sonja ha fatto il compleanno la domenica scorsa. :o) Ormai abbiamo 46 anni (lei adesso, io tra pochi mesi). Tra quattro anni avrò cinquanta. Ma dove cavolo va a finire il tempo? Devo dire che non ho sentito il passare di tutti quegli anni, quasi non me ne sarei accorto se non per quei momenti quando prendo coscienza di loro.

E che cosa ho regalato a Sonja per il suo compleanno? Quello che mi ha chiesto, cioe' Tombraider "Underground" per la playstation. Veramente non mi sento come se avessimo 46 anni suonati! :o)


Finalmente, Molinaar e' stato trovato dalla polizia qualche ora dopo il mio post (credo), morto nella camera di letto di casa sua. La poli ha capito che forse era morto quando hanno avvicinato un carro armato alla casa e nessuno ha sparato. Si crede che tutto l'ambaradan sia stato causato da un eccesso di steroidi anabolici (parola che non piace allo spell-checker) Adesso, come succede in questo casi, ci sono tanti che dicono che e' ora di vietare i fucili semi-automatici, bla bla bla come se passare una nuova legge spaventasse quelli che sono giá dei fuorilegge. :P

Saturday, 9 May 2009

L'assedio a Napier

Non lo dico soltanto io, la notizia e' arrivata fino alla Svizzera.

La notizia in se' e abbastanza semplice: nella cittadiná di Napier, tre poliziotti (e una cagna chiamata "Fi") sono andati un giorno a perquisire una casa dove si sospettava che uno chiamato Jan Molenaar coltivasse la marijuana. Molenaar, un ex-riservista dell'esercito ha aperto fuoco sulla polizia, uccidendo uno e spedendo gli altri due in punto di morte all'ospedale. Fin qui, la notizia e' abbastanza tragica, ma poi assume tocchi del grottesco.

Come i "bobby" inglesi, la polizia neozelandese va in giro senza armi di fuoco. Da sempre. Certo, adesso stanno cominciando a ricevere i taser, che possono disabilitare un'uomo (eccome), ma non e' assolutamente allo stesso livello di una pistola. Questo e' una cosa della quale tanti neozelandesi si vantano un po', del fatto che, bene o male che vada la cosa, non siamo come quel Far West della America. La polizia sempre riesce a mantenere l'ordine in una forma civile. Se c'e' da affrontare uno armato, come capita a volte, la polizia chiama immediatamente alla Armed Offenders Squad, che sono un po' como quei agenti del FBI che si vedono nei film Americani, col giubbotto antiproiettili, il casco e la divisa nera.

Allora, per arrestare questo uomo (singolare) armato e barricato in casa sua, la polizia ha avuto rinforzi da cento (100) integranti della Armed Offenders Squad. Hanno evacuato le case circonstanti. Hanno bloccato le strade attorno all'assediamento. Poi, col (presunto) cadavere del poliziotto ancora per strada, si sono messi a trattare e ad aspettare. Impossibile avvicinarsi al cadavere senza attirare il fuoco.

E si e' fatta notte. Qualche chiarimento a forza di parlare con amici e vicini di Molenaar. Era riservista dell'esercito ma non porta la divisa dagli anni '80. E' uno solitario ma con un caratteraccio (ma davvero?), ecc. ecc. La cosa sulla quale i conoscenti sono tutti d'accordo é che quando quello si decide a qualcosa, e inamovibile e probabilmente morirá prima di lasciarsi prendere vivo. Ah, che ha tanti armi in casa e probabilmente anche gli esplosivi.

E cosi' passa la notte, con grandi circo mediatico e vicini che affermano che e' come vivere a Baghdad (ma certo...!) Il giorno dopo, l'esercito manda anche tre carri armati leggeri e con quelli riescono a raccogliere dal mezzo della strada il cadavere del poliziotto morto . Tanta gente si prepara a spendere un'altro giorno in abitazioni di fortuna (a guardare il TG, sarebbe il classico campo di basket, ancora un'altra volta come nei film Americani). Lunghe interviste con la famiglia del poliziotto morto, interviste via telefono ai vicini di Molenaar, rinchiusi in casa e lontani dalle finestre. Qualche preoccupazione dei TG per la sorte di Fi, la cagna di polizia. E cade la notte un'altra volta.

E adesso, verso il mezzo giorno di Sabato comincia a diffondersi la notizia che Molenaar forse sia morto. Parlando al telefono con gli amici (polizia in ascolto), si aveva detto ferito, ma non ha entrato in dettagli. E sempre quella maledetta storia degli esplosivi. La polizia, dunque, con i suoi elicotteri, tre carri armati, i cento membri dell'Armed Offenders Squad coi suoi giubotti antiproiettili e caschi neri (proprio come nei film Americani!) aspettano ancora. Si dice che la cagna Fi sia stata trovata ilesa.

Veramente, non so che pensare di tutta questa storia. Da un lato, le case qui sono quasi tutte in legno leggero, e perció molto fragili. Sicuramente non potrebbero fermare una pallottola, dunque una vera sparatoia potrebbe aver ucciso anche altri vicini di casa Molinaar. E c'era gia' un morto, perche' rischiare altri in un inutile atto di eroismo? E se la csa era piena di esplosivi, perche' irrompere in un edifizio che potrebbe aver scopiato uccidendo altra gente e devastando le case circostanti?

Posso capire il ragionamento dei poliziotti... ma trentasei ore di assedio? E poi, perche' hanno avuto bisogno di cento rinforzi por uno chiuso in casa sua? Sicuramente con qualche francotiratore bastava..? E tre carri armati?

Mah..!

Non lo dico solo io, ha fatto notizia anche in Svizzera....

http://www.tio.ch/aa_pagine_comuni/articolo_interna.asp?idarticolo=459072&idsezione=9&idsito=1&idtipo=2

Monday, 4 May 2009

Dunque... i galli abbandonati




Come tanta gente in questo mondo, abitiamo in una valle. E, a pochi isolati da noi, ci sono le colline che separano il Hutt Valley da Whiteman's Valley, la valle accanto. Quando ho capito che dopo l'incidente non sarei mai riuscito a correre senza farmi del male, Sonja ed io abbiamo deciso di esercitarci salendo la colina (ma quanti "l" ci sono? Lo spelling checker di Firefox non si sa decidere!) che separa le valli. E' abbastanza ripida sará una camminata di due chilometri.

Whitemans' Valley e' ancora una zona prettamente rurale, anche se ormai ci sono parecchie "lifestyle block" che sarebbe il termine aggiornato e alla moda per dire "hobby farm", che sarebbe quando uno di cittá ristora una vecchia cascina, prende un paio di mucche e una pecora e gioca a fare il contadino. Non so' quale sarebbe il termine in italiano.


Whiteman's Valley

In cima alla colina, stranamente ci sono un mucchio di galli abbandonati, saranno piú o meno una ventina di uccelli. Sono quasi una istituzione, tutti in Upper Hutt sanno di loro. Pare che vengono abbandonati in cima alla colina perché il tipico contadino non ha bisogno di molti galli. E con Sojna siamo tra le diverse persone che li portano da mangiare ogni giorno. Prendiamo del pane vecchio dal fornaio a 0,20c. Il pane altrimenti andrebbe ai maiali di un contadino locale.




E andiamo ogni mattina a nutrire questi uccelli. Ci sono anche delle galline acquatiche native, chiamate pukeko. Sonja si e' affezionata molto, e devo dire che anche a me divertono questi uccelli che, anche se sono poco intelligenti, riescono tuttavia ad avere le loro diverse personalitá. C'e' uno, per esempio, che spreca tanto tempo in allontanare i pukeko che non trova mai niente da mangiare per se stesso. E c'era un grosso gallo bianco molto amichevole che era sempre il primo ad avvicinarsi a noi per prendere briciole.



Un cimitero locale.


E un paio di giorni fa' e' sparito, quel gallo cosi grosso e fiducioso.

Gli uccelli rimasti stavano lontani, diffidenti. Non mi piace dirlo, ma immagino che qualcuno se lo abbia portato a casa e mangiato. Un peccato, ma ho sempre tenuto presente il rischio di nutrire per un'anno la cena di natale di un' altro. Insomma, e' la fine delle galline, no? Peraltro, immagino che ci siano mucche, maiali, pecore, cavalli e chissá quanto altri animali ugualmente simpatici e che ugualmente non meritavano finire in pancia a qualcuno.

Ma poi, uno che si porta un'animale a casa per macellarlo e mangiarlo.... quello ha una mentalitá diversa. Per esempio, so che uno deve prendere l'uccello per il collo per tagliarle la testa (l'ho visto fare nei film!) ma poi..? Per spiumare un uccello come si fa? Credo che c'e' da fare qualcosa col acqua bollente(???) ma che si fa col sangue (oltre ai riti vudú)? Si aspetta che se dissangui l'uccello prima di spiumarlo? Sembra un casino di lavoro. Occorre dedizione.

E non so se alla fine abbia valso la pena per chiunque si sia portato via il gallo. Tutto a torno a quei uccelli ci sono dei cartelli avvertendo che hanno messo delle esche avvelenate per i possum e altri piaghe. :P

Friday, 1 May 2009

Sta arrivando il freddo.






E gia', un problema del'emisfero sud e' che quando voi state gia' pensando alle vostre vacanze al sole, qui commincia a fare freddo. Mi sento geloso! :D

Upper Hutt, in particolare e famosa (in Wellington, almeno) per il suo freddo mattinale. In questa casa abbiamo il caminetto e avevo quasi dimenticato il piacere cavernicola di bruciare roba. L'unica peca e' che questo e uno di quei caminetti moderni, tutto metallo e vetro che, se da un lato protegge dal fumo eccessivo e delle scintille che volano, da un'altro limita un po' il bel spettacolo primordiale che sarebbe guardare le fiamme in ballo. La modernita', per altro, non arriva fino a avere qualche forma di disporre automaticamente delle cenere il mattino dopo.



E un'altro lato del divertimento e' trovare legna per il fuoco. Per fortuna a qualche isolato da qui abbiamo un posto che demolisce case e hanno sempre una vera... piramide di legno da buttare via. C'e' di tutto: travi, vecchi davanzali, mobili spezzati, pezzi di recinto, pali di vari tipi... e molte cose che uno si domanda che cosa fosse originariamente. Poi ci sono i giri in campagna per vedere se troviamo dei rami caduti per terra e il controllo di tutte le segherie locali per vedere se hanno buttato qualche pezzo bello e grosso. Diventa parte della routine, e ho visto gente che esce a fare le passeggiate nei boschi con una piccola sega pieghevole in tasca. Per ridurre i rami caduti in pezzi trasportabili, immagino.

Bob ha la famigliare (station wagon) e ogni tanto, quando lui torna dalla forneria andiamo tutti insieme a prendere legno per i ns. focolari. In realta' e' un lavoretto abbastanza piacevole, e ci da a tutti tre la sensazione di aver fatto qualcosa utile. Una coppia di amici, lei matta per le ristruturazioni di casa, ci ha prestato una bellissima sega elettrica e con quella possiamo ridurre tutto a pezzi piccoli nell'arco di un pomeriggio, due pezzi per noi, un pezzo per Bob che buttiamo oltre il suo recinto. In quel riguardo, almeno, si sta bene. E credo che mi piacia molto participare in quell'attivita' milenaria che sarebbe cercare del legno.

Ok, non e' stato un grande post, ma non possono essere belli tutti, no? :P
In realta', volevo parlare dei galli abbandonati sulla colina, ma mi sono dimenticato di cambiare i settings sulla macchinina fotografica e tutte le foto sono venute fuori in una specie di blu elettrico! A domani!!