Quando penso al 2006, la parola che mi viene in mente, e questo dopo molta meditazione, e' "pacco". Mi sento come se il fato mi avessi tirato una serie di pacchi.
Non perche' stia scrivendo sto blog da una sedia a rotelle... in realta', in quanto riguarda l'incidente, mi e' andata di culo e non mi posso lamentare. Niente danno al torace, ne al cervello ne alle mani. Basta raccontarvi che l'altro ieri ho trovato la chiave di avvio dello scooter... era piegata in due. Potevo essere io a essere piegato cosi'. Non mi lamento, quindi.
Ma se non mi lamento, parlo invece di pacchi che ci tira il destino. Meglio chiarire le definizioni in partenza: un pacco, per me, e' (putacaso) quando ti invitano in pizzeria e poi cambiano idea. Forse con un laconico SMS che ti arriva appena ti sei seduto ad aspettare il resto della comitiva. Un pacco e' quando l'emittente cambia film a ultimo minuto. Quel tipo di cosa che da fastidio, certo, ma non e' assolutamente letale. E il 2006 e' stato proprio cosi' per me.
E' stato proprio cosi' perche volevo trasferirmi in una terra estiva dove avrei potuto imparare il surfing in una magnifica spiaggia del Pacifico Sud. Ah, e fare una barca di soldi come informatico e suonare in una band. Invece, Sonja ed io siamo qui, disoccupati, e in un'estate che sembra un autumno milanese. Ieri siamo andati al centro commerciale e tantissima gente era vestita per l'inverno. C'era addirittura un tizio con il cappotto!
Anche la festicciola da capo d'anno ebbe un po' del "paccotaro". Allora, voglio che una cosa sia ben chiara prima di cominciare. Dopo tanti anni a Milano, dove molta gente lascia la citta' per festeggiare in campagna ela citta diventa un mortoio, avevo tantissima voglia di capodanno. Volevo una festa scatenata, con qualcosa di pagano. Una festa da film, insomma. Molto alcool e follia generale.
Invece, abbiamo deciso di fare una cena tranquilla in famiglia.
Dopo tutto, era da sedici anni che Sonja non festeggiava il capodanno con loro, e communque, che cazzo di paganismo scatenato puoi fare in una sedia a rotelle? Senza fare pena, voglio dire.
Tecnicamente era un barbeque, insieme alle sorelle e il padre di Sonja. Pero', e questo e' un fatto strano: i barbeque neozelandesi sono al 99.9% a gas. Mi dicono che sia qualcosa a che fare con le eventuali lamentelle dei vicini affumicati e il costante pericolo degli incendi forestali. Ma devo investigare questo discorso... un giorno. Che cosa spingera' i neozelandesi ad andare in campagna per mangiarsi una bistecca che ha lo stesso, medesimo gusto di quelle che possono mangiarsi a casa? Che popolo imprevedibile! ;)
Cmq, e adila' del gas e del carbone, Ron, il padrone di casa ha un'ernia grande come quella che aveva il nostro Johnny. E come il buon John, dovra' subire un intervento chirurgico tra qualche giorno. Dunque non c'era neanche molta carne al fuoco, certo non i chili e quintali che mi aspettavo appena ho sentito dire "barbeque"... Ron deve fare attenzione al suo peso prima del intervento e Teina sta facendo la stessa dieta, cosi' Ron non si sente cosi' solo.
Per la mia parte, non ho un'ernia, ma sto ancora prendendo quel cazzo di Warfarin, (e dovro' prenderlo per altri cinque mesi) dunque non posso bere piu' di due birre (o un bicchiere di vino) al giorno. Che cavolo di capodanno e' quando uno va avanti in base a coca-cola? :P
Alla fine siamo rimasti senza spinta, molto prima di mezzanotte. Ci siamo messi a guardare la tivu'. Beh, anche se avrei preferito ndanze estatiche, non mi posso lamentare della loro scelta di guardare la tivu'... dopo tutto, abbiamo spesso anche la notte del milennio guardando la tivu'. Tutto il mondo e' paese.
Credo che siamo stati attirati inizialmente da un programma sugli Abba, che da queste parti sono veramente un mito. Ma poi, e per qualche ignota e assurda ragione, ci siamo messi a guardare un mattone di varieta' che organizzano ogni anno per la povera regina Elizabetta... il Royal Variety Show. E veramente era un mattone, con comici che non facevano ridere, cantanti che stonavano canzoni noiose e ballerini maldestri. Dura vita, quella dei monarchi!
Ma ci siamo guardati lo show fino alla fine, perche dopo c'era un concerto dei Queen su Sky. Allora... a me non sono mai piaciuti i Queen e non ho mai avuto uno dei loro dischi... ma dopo l'enesimo comico che non faceva ridere, neanche io vedevo l'ora di guardarmi il concertone dei Queen (1986, Wembley). :D E quando e' cominciato il concerto, abbiamo capito tutti che non conoscevamo tante delle canzoni dei Queen come pensavamo. Ho guadagnato punti riconoscedo "Tie Your Mother Down", ma poi li ho perso clamorosamente quando ho presso "We Will Rock You" per "We Are The Champions". :D Come ho detto... non sono un grande fan dei Queen.
Insomma, anche la fine del 2006 e' stata una serie di piccoli pacchi e delusioni. Alla faccia del paganismo scatenato! ;)
Spero che il 2007 sia un anno migliore! O almeno meno noioso.
Tuesday, 2 January 2007
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2 comments:
Ciao Vince, innanzitutto auguri, ma non di quelli così tanto per dire ma veramente di cuore per la tua guarigione e per un 2007 un pò + rassomigliante alle tue aspettative.
Secondo me è questione di tempo del resto siete li da appena sei mesi e considerando che qua a Milano vi siete sempre sbattuti, prendete questo momento di stallo come un periodo di riflessione e di preparazione ad una vita nuovamente ricca di cose da fare e di amici da vedere.A me dispiace solo che un giorno su questo blog non posterai più con la stessa frequenza per mancanza di tempo.
ciao a te e a Sonia.
Grazie degli auguri! :D
E immagino che tu abbia ragione e che la cosa piu' sensata, viste le circonstanze, sia quella di prendere tutto come un periodo di riflessione.
Ma dio, quanto mi e' difficile!
Mi sento terribilmente in colpa per il fatto che non sto lavorando. E il sollievo che provo al non dover andare a lavorare combattendo scale ripide e marciepiedi rotti mi confonde ancora di piu'.
Mah! Hai ragione communque. Dovrei godermi questo periodo perche tra poco mi tocchera tornare a cercare lavoro. Grazie del consiglio. :)
Ciao,
V.
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