Wednesday, 25 April 2007

Gli infarti del 2000

Il padre di Sonja ha avuto un infarto giovedí scorso, ma e' giá tornato a casa.

E' stata una sperienza strana. Ero a casa a smanettare con il PC quando squilla il telefono. A volte non mi e' facile raggiungere il telefono, ma questa volta c'e' l'ho fatta. E dall'altro lato, c'e' Ron, il padre di Sonja che mi dice di non sentirsi bene e di avere appena chiamato una ambulanza. Molto "British" la cosa. Se non fosse per il dettaglio dell'ambulanza poteva avermi detto di aversi pescato un raffredore.

Cmq, per fortuna, Sonja, che era andata in palestra stava rientrando a casa quando ho risposto al telefono. Dunque siamo risaliti in macchina e andati a trovare il padre.

Quando siamo arrivati, quindici minuti dopo, quelli della ambulanza erano giá arrivati e avevano la situazione sotto controllo. Lo avevano messo su una sedia a rotelle e lo stavano per mettere in ambulanza. Mentre guardavamo, lo hanno caricato nell'ambulanza e hanno chiuso gli sportelli.

E poi ci fu una pausa molto tesa mentre aspettavamo e aspettavamo che l'ambulanza partissi. E rimaneva la, ferma con le porte chiuse. Dopo cinque, sei minuti abbiamo tentato di guardare dentro e dopo un po' uno dei paramedici ci ha visto e ci ha detto che era tutto a posto e che dovevano prepararlo bene per il viaggio in ospedale. Fu un grande sollievo, per un momento ho creduto che Ron fosse gia morto.

Mi aspettavo un grande coro di sirene, luci ecc. ma le ambulanze neozelandese possono solo usare la sirena se c'e' bisogno, cioé se c'é un ingorgo. E partita in un silenzio pazzesco.

E poi l'ospedale. Ci hanno lasciato guardare tutta la procedura. Ormai eravamo in tre, con Teina, una sorella di Sonja. Se fossimo stati un in pronto soccorso in Italia sicuramente ci avrebbero cacciati via. Ron aveva il batito a 170bpm e per fermarlo hanno dovuto indurre un'altro infarto per poi tirarlo fuori. Una specie di "reboot", come si fa con i PC.

Il cardiologo ci ha spiegato che le loro scelte erano molto limitate. L'infarto e' stato causato da un cuagulo di sangue. Potevano fare una angiografía, ma per quella dovevano sospendere momentaneamente i reni, con un forte rischio di condannare Ron a una vita di dialisi. Altrimente, potevano tentare di darli qualche farmaco per rendere il sangue piú sottile. Ma come Ron prende giá quel Warfarin del cazzo, c'era una forte probabilitá che il tutto avrebbe causato un ictus, che in un'uomo di 82 anni, non é poco.

E poi, dopo 72 ore, lo hanno mandato a casa. Quando ero piccolo, c'era uno spot che recitava "Credere o no, due settimane fá, questo uomo ha avuto un attacco di cuore" mentre un tizio che sembrava un cadavere malsepolto faceva qualche passo assistito verso casa sua.

Ron invece, non puó guidare per sei settimane, deve avere qualcuno che faccia certi facende per lui (tipo aspirare, stendere, fare il letto, ecc) ma altrimenti non c'e' niente di drammatico. Infatti, devo starli sempre adosso per evitare che lui faccia cose troppo faticose per il suo cuore.

Ci stiamo prendendo turni a fare il badante. Io spendo le giornate con Ron, facendo tantissime tazze di thé. Sono lí dalle 9:30 fino a verso le 17:00. Poi, la sera viene Teina, che lo porta a casa sua per preparare da mangiare. E cosí via dicendo.

Sono strani, gli infarti del 2000.

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