Thursday, 22 May 2008

Scusate il ritardo...

Scusatemi se non ho aggiunto niente per un po'.

La cosa che succese, vedete, e' che tutto e' andato vagamente a puttane e mentre aspettavo per capire come andrebbero a finire le cose (cosi' vi le potevo raccontare) di tempo ne e' pasato.

"A puttane" in quale senso? Beh, il mio contratto di lavoro e' finito (e fatico a trovare qualcos'altro), la batterista ha mollato la band e sono stato ricoverato in ospedale per qualche giorno. Ma adesso sono fuori dall'ospedale, abbiamo piu o meno trovato un batterista, (almeno per ora) e mi sento, dunque, come se tutto fosse tornato un po' come prima.

Mo' vi racconto.

Ok. Il contratto e' finito, ma quella era una morte anunziata. Sapevo che era a tempo determinato, e corto. Ma sono riuscito a dimenticarmi di questi dettagli, ed a credere che forse si sarebbe sistemato tutto e che mi avrebbero preso a tempo indeterminato. Cosi, per farmi una sorpresa, suppongo. Beh, non e' andata cosi e se sono rimasto deluso e' colpa mia. Ma almeno sono riuscito a fare un buon lavoro e mi ha datto un minimo di "chiusura" o "closure" come dicono gli Americani (e un po' di denaro per tirare avanti). Ho lavorato bene e mi sento come se avessi chiuso un capitolo, per aprire uno piu' positivo. Adesso almeno ho qualcuno che sa di informatica e mi puo fare di riferente locale. E' gia' tanto.

Ok, sto ancora cercando il mio prossimo contratto. Basta.

In altre notizie, Britta la batterista ci ha mollato. Aveva troppa roba da fare, tra il lavoro, che richiede i turni (e a volte pure la riperibilita' serale), e la scuola serale dove il suo contratto prevede la presenza infrasettimanale, ecc, ecc. Ha cominciato a dare i numeri e alla fine si e' scusata. E chi la biasima? Posso capire che la sua vita fosse una pizza.

Adesso abbiamo trovato un batterista ma anche lui fa i turni e, per altro, e' corteggiato da ben tre (3) altre band. E si sta fidanzato con la sua ragazza dopo solo due mesi. E lo hanno sfrattato di casa. E' un casino, veramente.

Sul lato positivo, e' bravissimo, anche se tende a strasuonare, il che vuol dire che fa "schiddili-schiddili-bum-bum-bum" in continuazione, permanentemente, perpetuamente, anzi. Dopo quindici minuti diventa un po' palloso ascoltarlo, ma per quei primi quindici minuti pensi "Ma questo e' un dio!". Abbiamo una serata organizzata per il sette di giugno, e siamo rimasti che lui fa la serata con noi e poi decide che vuol fare da grande. Matt, il batterista sostiene che una volta che lui decida come deve suonare smettera' di fare tutte quegli "arabeschi", ma lo dubito.

E se ci molla anche lui non so che cosa faro' riguardo la band... probabilmente spendere i venti dollari per quel libro di "Bach For Electric Bass" e lanciarmi (beh...) come bassista solista , il quale sembra noioso da morire, ma chissa..? Almeno non dovrei accolarmi tutte queste cazzate. Da un lato, mi piace un casino il suono del basso acustico quando suono tranquilo la notte dopo che Sonja si e' coricata. Dall'altro non so se io stesso pagherei cinque dollari per vedermi suonare. Non c'e' niente di male con quello che faccio ma il mondo dei pub e' ideato per musica piu' chiassosa. Vedro'.

E finalmente, sono stato in ospedale. Solo per qualche giorno, pero'. Succese che mi sono addormentato una sera con un po' di raffredore e il petto un po' chiuso e mi sono svegliato il mattino dopo con un asma terribile. Sonja e' andata a lavorare come sempre ma, preoccupata, e' tornata in dietro e ha insistito in chiamare un'ambulanza. E guardate che buffo, mi ha toccato la stessa paramedica che mi ha portato in ospedale la volta che ho fatto l'incidente con lo scooter! :D Si ricordava pure di me.

Comunque, stringo. Sono andato con l'ambulanza al pronto soccorso. Dopo qualche ora mi hanno lasciato andare. Siamo tornati a casa in tarda mattinata e mi sono appisolato. E cazzo, quando mi sono svegliato stavo male come prima!

Sonja ha insistito in chiamare un'altra ambulanza e siamo tornati allo stesso pronto soccorso. C'era anche lo stesso turno. E a quel punto mi hanno chiesto di restare li' per qualche giorno. Che noia stare in ospedale! Mi viene sempre un'ansia terribile pensando a tutte le cose che non sto facendo.

Cmq, ho speso qualche giorno li' e in realta', sono uscito prima del dovuto: era il compleanno della Sonja e non mi andava di farla passare il suo compleanno visitandomi in ospedale. E come risultato, ho speso dei giorni terribili a casa con un asma costante e un raffredore che non mi passava piu. Tossivo tanto che mi faceva un male boia in tutto il torace, compresso lo stomaco. E' solo in questa ultima settimana che mi sono sentito bene.

La cosa che mi ha colpito di piu', pero, e' che nell'ospedale non avevano molto che non fosse la stessa roba che ho a casa. Gli stessi medicinali e quasi quasi la stessa attrezzatura. Il quale vuol dire che se mi va male un'altra volta, non e' detto che l'ospedale possa fare qualcosa per me. Come pensiero e' un po' cupo, ma anche terrificante. Stavo cominciando a fumare un'altra volta, pasando dalle due sigarette al giorno alle sei, ma adesso ho smesso, spero che sia per l'ultima volta.

Beh, vi saluto per ora, dopo vi racconto dell'altra roba.

Ciao,
Vince.

2 comments:

Oniros said...

Coincidenza oppure meno, dopo tre anni di attesa Troisi interpretò il suo secondo film con lo stesso titolo del tuo post. Comunque sia, mi fa estremamente piacere ritornare a leggerti.

Mi spiace sapere che l'asma non smette di perseguitarti. Segretamente confidavo che l'aria di Wellington, certamente non inquinata come quella di Milano, potesse in qualche modo aiutarti.

Interessante il discorso del solista di basso. Probabilmente la cosa di suonare Bach o qualsiasi autore classico potrebbe funzionare in qualche lounge-bar; ignoro come sia la cosa lì a Wellington. In alternativa pensavo a delle personalizzazioni. Se originale, con un po' di fortuna potresti fare diverse serate. Mentre scrivo sto pensando ai Krekason, un gruppo di sei ragazzi di Salerno che cantando a cappella, facevano diverse cover di rock classico; loro ebbero molta fortuna, incisero un paio di dischi e per qualche anno son stati conosciuti anche a livello nazionale come Neri per Caso ma dovettero cambiare repertorio. Personalmente li preferivo prima.

Un abbraccio, ed estendilo anche a Sonja!!

sandro

Vince Cabrera said...

Grazie, Sandro! :) Sonja ricambia i saluti.

L'asma, per ora sembra di essere a posto. Stavo incomminciando a fumacchiare (una sigaretta li' un altra la'...) e quello di certo non aiuta. Per'altro, molta gente qui ha il cammino (anche noi) e c'e' tanto di quel fumo di legna in aria. Ma da quando non fumo sto molto meglio. :)

E sono contento, una volta (giovane e aitante) ridevo quando mi dicevano che smettere di fumare e piu difficile di smettere di farsi le pere, ma capisco adesso che sia vero. Non puoi comprare l'eroina in ogni alimentare, mentre che le sigarette le trovi ovvunque :P Spero que questa sia la volta buona per smettere, gia sono due settimane.