Wednesday, 10 June 2009

Abbiamo perso una gatta

E no, non mi aspetto che qualcuno in Italia l'abbia trovata.

Sto attraversando un periodo molto intenso in questi gg. quindi racconto un po' alla volta.

La prima cosa e: abbiamo perso una gatta. Abbiamo (avevamo, oramai?) due gatti, "Chloe" e "Button". Entrambi provengono dal SPCA, cioé, la societá per la protezione degli animali, e Button é figlio di Chloe. O almeno cosi' ci dicono.

Button e' un gatto arancione e bianco, molto simile a quel Pippo che avevamo a Milano (e a milioni di altri gatti qualsiasi in tutto il mondo, suppongo). Lo hanno chiamato cosi perche ha una piccola macchia arancia sulla pancia che rammenta un pulsante. Chloe, invece, e una gatta "europea" a striscia e dunque neanche lei era un'animale assai "nobile". E si fa per dire che non ci volevano vendere l'uno senza anche l'altra ("ma non vorrá mica separarli, no? Una famigliola talmente bella come la loro!" e altri antropomorfismi del genere)

Alla fine ci hanno venduto entrambi al prezzo di uno. Sonja, abituata a tenere i gatti in un appartamento, infatti voleva due gatti (cosi si fanno compagnia durante la giornata) e abbiamo preso entrambi volontieri. Non che ci fosse bisogno, peró. Qui nei sobborghi, i gatti sono sempre in giro e i nostri hanno subito fatto amicizia (e non) con i gatti dei vicini. Ci sará almeno una trentina sul nostro isolato.

A volte dubito che ci sia infatti un parenteggio tra i Chloe e Button e a volte sospetto pure che l'SPCA abbia abbinato un gattino piccolo e molto vivace con una gatta grassona e col caratteraccio a fini di trovare casa per lei, ma sarebbe .

Mesi dopo ho saputo che Chloe, che veniva di un quartiere povero e molto malfamato chiamato Wainuiomata, ha ricevuto il nome in onore di "Chloe di Wainuiomata", star improvissata di un reality su i residenti di quella zona. Credo di capire che la Chloe dello show era una donna un pó (ahem!) allegra con una passione per le pantofole in pelle di tigre (finta) e il sogno di diventare cantante di lirica. Insomma, un personaggio piuttosto tamarro ma di una simpatia travolgente.

E beh, vorrei poter raccontarvi qualcosa di piú drammatico, ma i fatti sono molto semplici. Una sera siamo usciti e al rincasare non c'era Chloe ad aspettarci alla porta, non c'era Chloe al mattino dopo e non ci fu Chloe per ogni giorno di quest'ultima settimana.

Ovviamente abbiamo fatto diversi giri del quartiere, in macchina e a piede, e Sonja ha fatto il giro delle case vicine con la foto di Chloe in mano... ma niente.

Ho diverse teorie: Chloe e' sparita un martedí, mentre che quelli della raccolta della spazzatura sono passati il mattino dopo. Se e' stata investita da una macchina e uccisa, allora é anche possibile che sia finita nel camion delle immondizie.

Per'altro, a Chloe piaceva salire in macchina e nascondersi (era come una piccola tana tutta sua). A volta Sonja ha preso la macchina per andare in supermercato e dopo qualche minuto ha sentito Chloe che miagolava incuriosita dal sedile posteriore. Forse la gatta é saltata in una macchina altrui, l'autista non ha saputo dove restituirla e una di due: l'ha lasciata per strada oppure l'ha portata a casa sua.

Per un po' abbiamo sperato che Chloe fosse rinchiusa in qualche casa o box e che tornarebbe a noi appena qualcuno aprisse la porta del box (o della casa).

La unica cosa che mi preoccupa é la possibilitá che qualcuno le abbia fatto del male, ma non voglio parlare di quello con Sonja che e' abbastanza triste per questa difezione felina.

E poi, a volte tornano. Quando ero piccolo, ho avuto un gatto che e' sparito di casa solo per tornare qualche settimana dopo (ma e' stata una visita molto breve e lui e' tornato dopo alla casa che lui aveva scelto)

Nel fratempo restiamo fiduciosi (e beh, che dobbiamo fare altrimenti?) Come molti pet, lei ha il microchip e indossava anche il collarino ossia che se qualcuno la trova (e vuole restituirla) non sara difficile.

Ciao per ora,
Vince.

2 comments:

Unknown said...

In bocca al lupo. Due domande: se la nettezza urbana trova un gatto morto non prova a vedere se ha il microchip prima di buttarla nella pattumiera?
E poi cosa vuol dire "ci hanno venduto entrambi al prezzo di uno"? La società protezione animali si fa pagare per adottare un micio??? Ma quella è una società ai fini di lucro... w l'Italia (e w l'antropomorfismo, ma dove le trovi ste parole??)

Vince Cabrera said...

re: la nettezza urbana...

Mboh... Per leggere il chip serve lo scanner, e dubito che portino uno scanner su ogni camion. E portare un'animale morto dal veterinario per controllare il chip sicuramente prende troppo tempo.

Quelli pasano velocissimi coi camion e corrono costantemente, prendendo la spazzatura e gettandola sopra i camion.
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L'SPCA non e' a scopo di lucro, e lo staff sono tutti volontari, ma l'associazione e' costretta a farsi pagare per gli animali perche' devono mantenere gli stabilimenti (i randaggi li devi tenere da qualche parte, no?) E tutti qui randaggi devono anche mangiare. Se qualcuno porta un animale ferito, l'SPCA lo cura. Un'altro costo anche li'. Poi c'e' da sterilizzare (cioe' castrare) gli animali e neanche quello e' gratis. E se nessuno si prende l'animale dopo un po' di tempo, o se l'animale e' poco socievole (pensa ai cani pericolosi, ecc) c'e' da distruggerlo (cioe' ucciderlo) e neanche quello e' gratis.

Poi c'e' l'ambulanza per gli animali trovati per strada. Un'altro costo ancora. C'e' da fare le pubblicita' nei giornali cosi' la gente viene a prendersi un pet. Ecc. Ecc. Ecc.

Non sono a scopo di lucro, ma tutti i loro fornitori, invece, SI sono a scopo di lucro e vanno pagati.