Dopo due settimane, Sonja non sopporta piú il posto dove lavora.
Peccato, perché Iddio sa che ha messo abbastanza trovare anche questo part-time. Ma non c'e' caso: lei vuole licenziarsi e basta.
Sulla carta, il lavoro non e' male: c'e' una azienda che ha preso un mucchio di vecchi documentari neozelandesi con l'idea di trovare compratori e Sonja dovrebbe fare il marketing. L'atro ieri abbiamo guardato uno sulla tragedia del monte Erebus.
Ed ecco il tema di questo post. Ho guardato ma non c'e' una pagina sulla Wikipedia italiana, ossia che vi la racconto io.
Nel lontano 1979, il volo 901 di Air New Zealand, portava passeggeri molto benestanti a fare un po' di sightseeing nel polo sud. E' stato un successone, con molti interessati e una campagna pubblicitaria che metteva depliant in ogni casa neozelandese (immagino che non ci fossero tante!) Cmq, dopo qualche edizione, il volo 901 si e' scontrato col Monte Erebus nell'Antartide. Incidente assurdo, il velivolo era completamente fuori rotta e hanno sprecato molto tempo cercando inutilmente sulla rotta pianificata. Non ci furono superstiti, 257 morti. Ai tempi, una delle peggiori sciagure aeree della istoria e anche adesso non e' tra le minori.
Il tutto dovuto, assurdamente, a un'errore di battitura mentre Air New Zealand programmava il computer di bordo. E anche a un regolamento aziendale molto libero che permetteva ai piloti a portare i DC-10 a quote molto basse pur di permettere ai turisti di apprezzare il panorama ghiacciale.
L'aerolinea ha immediatamente dato la colpa al pilota. Ma si sono anche coperti, fino al punto di entrare in casa della vedova per rubare gli appunti di volo del pilota morto. Ma il giudice che gestiva la inchiesta ha giudicato lo stesso contro l'Air New Zealand. Che poi, ha appellato il verdetto nei tribunali londinesi e ha girato il verdetto. La carriera del giudice (ai fini pratici) e' finita piú o meno a quel punto. :P )
E anche se il discorso risale al '79, gli echi del caso non si sono ancora spenti (cosí diceva un avvocato in un fumetto che ho) L'Air New Zealand ha finalmente chiesto scusa per la forma nella quale hanno trattato ai superstiti, immagino che adesso si potrebbe cominciare a parlare di compenso ma quello sicuramente mettera qualche anno ancora.
E dunque, ecco a voi, raga. Un altro esempio di come tutto il mondo e' paese e in quanto ai coverup qui non hanno niente da imparare.
Wednesday, 11 November 2009
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6 comments:
Interessante, peraltro così interessante che se su google scrivi monte erebo il primo (e unico riferimento) a questo argomento è il tuo blog. Invece mettendo "monte erebo" (con le virgolette) affianco al tuo blog ci sono una decina di siti spagnoli. Un rigurgito freudiano delle origini argentine??
Ma tu ti chiederai: perché sei andato su google a cercare?
Bella domanda, in effetti cercavo maggiori informazioni per capire come in un grande paese come la Nuova Zelanda si riuscisse a chiedere scusa ai superstiti di una sciagura senza superstiti!
Aha, intendevo ai superstiti delle vittime. E su Google ci sono anche i riferimenti ai siti portoghesi :P
Marco:
Prova "mount erebus plane crash" in Inglese (senza virgolette), ci sono 5.160 links.-
Amarcord...
Saluti a tutti
Argy_John
@Argy_John
Eh ma così non c'è gusto... se non si può pungolare un po' Vince che divertimento c'è? Dopotutto è lui che il blog lo scrive in italiano (beh insomma in qualcosa che potrebbe richiamare l'italiano, magari esperanto? com'è che si chiamava il frate del "nome della rosa"?)
@Vince
"i superstiti delle vittime" è un concetto molto profondo ma purtroppo irrealizzabile... diciamo "i familiari delle vittime" e l'accendiamo?
PS. Un bacione a Sonja!
In realtá, devo ringraziare a Marco perche' mi fa notare errori nel mio spelling. Tanti altri italiani sono stati troppo gentili per menzionarli ai tempi e sono andato avanti senza accorgermene per anni.
Ma grazie anche ad Argie_John per uscire alla mia difesa! :D
Cmq, alla fine ho fatto una googleata sotto "montagne dell'antartide" e la montagna si chiama "monte Erebus". Adesso cambio il titulo del post, si riesco.
@Marco
In genere gli Italiani capiscono che noi “pseudo Italiani” parliamo la lingua del Dante come il cavolo. Nel mio primo contratto a Milano io usava non ricordo quale parola, come “matipa” invece di “matita”. Dopo sei mesi di lavoro qualcuno mi ha detto “si dice matita con la T”, e quando li ho domandato come cavolo non lo aveva detto prima, mi ha risposto “Ma John, tu sei straniero e tutti gli stranieri parlano come il cazzo!”.
E Iddio benedica il correttore ortografico di Microsoft!
Saluti a tutti,
Argy_John
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