Due settimane fa' siamo andati ad una specie di "fiera della italianitá" all'Overseas Terminal, uno spazio per fiere e manifestazioni commerciali situato sul porto. Qualsiasi gruppo che avessi un legame con l'italia sembrava di essere presente. C'erano quelli che vendono auto europee, quelli che vendono le Vespa o importano forni a legno per la pizza e cosí via dicendo. A proposito... Sapevate che, per un tempo, la Fiat 500 é stata prodotta in Nuova Zelanda con il nome "Fiat Bambino"?
La fiera é stata molto divertente: ho mangiato un panino con la porchetta (piuttosto buono, direi), del gelato alla stracciatella e nocciola (fatto dai neozelandesi e un po' cosi' cosa', a dire il vero), dei calamari fritti (che sono sempre buoni, li faccia chi li faccia) e questi strani dolci fritti sorrentini chiamati, apparentemente, "zeppolé". Molto buone le/i zeppolé. Piú avanti, nel pomeriggio, hanno ballato la tarantella ed un tizio cantó canzoni napoletane. Nel fratempo c'era un disco con "Santa Lucia", "Funiculí, Funiculá" e altre melodie tipiche in "repeat" costante. :)
Comunque, tra gli espositori, c'era anche un tavolone del "Garibaldi Club", ovvero il club italiano a Wellington. Allora... con Sonja abbiamo sempre voluto diventare membri del club e, vedendo che la quota familiare era solo di $50 dollari (attorno ai €25) annui, abbiamo chiesto di diventare membri immediatamente.
A dire il vero, ero un pó preoccupato perché, per diventare membro, devi poter dimonstrare di essere discendente di italiani. Io lo sono, ma non ho nessun documento che lo dimostri. Non e' il tipo di cosa che uno ricorda di tenere sempre nel portafoglio, no? Ho il passaporto, ma quello non parla dei miei avi. Comunque, appena ho detto, in italiano, di avere la cittadinanza non mi hanno chiesto piú dettagli riguardanti ai miei antenati.
E ieri, domenica, siamo andati al nostro primo incontro con gli altri membri del club.
Pare che a quarantatre anni suonati siamo ancora i beniamini del club. Molti degli altri membri sono gia' in pensione dopo di essere arrivati in Nuova Zelanda decenni fa. La sede del club condivide un palazzone a tre piani con un locale di musica latina e uno spazio per la musica "alternative" (mi sa che, tra una cosa e un'altra, spenderó molto tempo in quel palazzone!) Il salone del club é elegante e messo molto bene, con un bel busto di Garibaldi all'entrata, un bar con la Peroni in bottiglietta, tanti tavoli per giocare a carte e un tapetto per giocare a bocce. Un grosso televisore con la RAI International mostrava un programma di pattinaggio.
Peró, malgrado la differenza di etá, Sonja ed io ci siamo divertiti tantissimo. I latini, secondo me, abbiamo sempre una specie di scintilla che rende tutto piú divertente. C'era da farsi tante risate, ed é buffo vedere che certe cose non cambiano mai. C'era un socio di Trieste e i soci del Meridione ci hanno avvertito subito di tenerlo sotto occhio perche, "Quello lá non é italiano... E' un serbo! Anzi, un serbo-croato!" e quello di Trieste scherzava che tutti i soci venuti da sud del Po' erano marrocchini. In somma, le solite battute, le solite risate. Forse non sembra un granché, ma dopo tutti questi mesi mi sono divertito come un matto. Anche il sentirmi libero di fare certi gesti (inoffensivi) e sapere che gli altri capivano i gesti, e' stato molto bello. Ho provato una specie di sollievo. Stranamente, peró, i soci parlano tra di loro in un quasi 50/50 inglese/italiano. Supongo che sia una necessitá, vista la gamma di dialetti che sicuramente parleranno a casa.
...
Anche dopo queste ultime settimane di fisioterapie, ci sono certi movimenti che non mi vengono facilmente. Inginocchiarmi e' uno di loro. Dunque, quando dopo un'ora di chiaccherare ci hanno invitato a gioccare a bocce, ho desistito e Sonja ha giocato per entrambi. Che cosa buffa, dopo tutti quegli anni in Italia, venire a Wellington per imparare a giocare a bocce! E diventare parte di una specie di circolo bocciofilo! Comunque, devo dire che le bocce sono molto piú interessanti di quanto avrei creduto, posso capire come il gioco abbia sopravissuto tanti milleni.
Con Sonja abbiamo giá deciso di tornare domenica prossima e giocare un'altra partita!
Monday, 2 April 2007
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2 comments:
"Due settimane fa"????
E tu che hai fatto in tutto questo tempo mentre noi qui ci preoccupavamo del tuo stato di salute?????????
Vabbé ti perdono a nome di questa italica nazione a cui ora appartieni un po' anche tu, anche se non ho ancora capito perché dovevi andare in new zealand per poi cercare di diventare un po' italiano... beh, chi ha pane non ha denti e chi ha denti non ha pane.
Comunque da un altro punto di vista mi sembra un miglioramento il fatto che scrivi così di rado sul blog, vuol dire che ti stai adattando alla nuova vita e ti stai slegando dalla vecchia, come si vede dal tuo italiano che peggiora di giorno in giorno... ;-)
Buona italian pizza!
Ecco. Se faccio degli errori, ti chiedo di farmelo notare, altrimenti rischio di dimenticare molte cose. Spelling compresso.
Credo che scrivo di meno semplicemente perché pian piano che mi abituo al nuovo paese, molte cose non mi sorprendono piú e non me ne accorgo che sono strane o, almeno, diverse.
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