Friday, 25 May 2007

E' morto il padre di Sonja.

Non ho le mail di tutti voi, dunque metto su' il testo della mail che ho spedito prima.




A meno di sei mesi dopo la morte di Betty, la madre, oggi e' morto Ron, il padre di Sonja.

Aveva subito un infarto (uno di otto) qualche settimana fa' ed era molto contento perche' i medici finalmente lo avevano lasciato guidare la macchina.

Sonja ha parlato al telefono con lui stamattina, quando lui aveva non so quale
problema a stampare ettichette con Word. Poi, durante il pomeriggio, lei ha tentato di telefonare ma senza esito. Alla fine, verso le 18:00, David, il fratello di Sonja e' andato a trovare il padre e lo ha trovato morto sul pavimento della cucina. Ron non ha fatto in tempo neppure per premere il pulsante dell'allarme medico che chiama l'ambulanza.

Non lo avete conosciuto, ovviamente, ma Ron era un tipo molto rinascimentale.
Arrivo' in Nuova Zelanda come marinaio mercante durante la seconda guerra mondiale e ha desertato la nave per stare con la madre di Sonja, che aveva appena conosciuto in una sala di ballo.

Col tempo, Ron si e' cimentato, per cosi' dire, come muratore. Ma aveva una mente molto acuta e ha scoperto un interesse nella meccanica e anche nella radio a onde corte. Parlava regolarmente con altri radio amatori in tutto il mondo e si divertiva ad ascoltare le radio poliziali.

Poi, con l'uscita della Commodore 64, ha trasferito il suo amore per la radio ai personal computer. Era anche appasionato della lirica e spendeva molto tempo parlandomi dei grandi dell'era dello swing.

Dopo la morte di Betty, Ron ha cominciato ad uscire un po' del suo guscio piuttosto tradizionale e si e' interessato un po' alla cucina italiana. Voleva sempre capire come erano fatte le cose, dai piatti tipici alle case alle macchine, alle astronavi per quanto ne so.

Aveva sempre qualche storia divertente da raccontare, ma anche tantissima curiosita' sulle aree del mondo che non aveva visitato. Mi manchera molto, ho speso molto tempo con lui quando ero convalescente dopo l'incidente e durante la sua convelescenza forzata dopo l'infarto.

2 comments:

Anonymous said...

LA TRACCIA DEL SOLE
(Per Ron e per tutti i
nostri Angeli di Maggio:
mio Papà incluso.)
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La tristezza ha un sapore
che non ha colore.
Ma non c'è niente di male.

E' come pioggia
sopra un carnevale.

E' come il vento.
Ogni tanto.

E come il pianto
passa.

E lascia di sé
quel segno maturo
che si segue attenti.

Per non perdere mai
la traccia del sole.

(John, maggio 2007)

Vince Cabrera said...

Grazie! Sei un grande. Scusa non avevo notato il commento prima.