Friday, 7 September 2007

Il ns. 2o concerto. Molto piu' riuscito.

Ieri (giovedi') abbiamo fatto il ns. secondo concerto, in un bar del centro chiamato Valve.

E questa volta ci e' andata molto meglio! C'erano almeno trenta, forse quaranta persone, ma ovviamente, non tutti sono venuti per vedere noi. Abbiamo condiviso la serata con due altri gruppi. Smelter, che mi fanno molta simpatia, e Fanucman che sono dei bravi ragazzi e anche giovanissimi.

Ecco i loro MySpace

http://www.myspace.com/smelterspace
http://www.myspace.com/thefanucman

Smelter ha fornito la maggior parte dell'amplificazione, lasciando a noi a portare i ns. strumenti come unico incarico. Si sono anche assorbiti il costo dei poster e degli afissatori (un problema gia' discusso qui. C'era anche un tecnico del suono e tanto di monitori (cioe', foldback). Purtroppo, i monitori erano sospessi da una sbarra, vicina al soffito, dunque non ho potuto mettere il piede su un monitore, come fanno i veri rock star. Sara' per la prossima volta.

E mi sono divertito un mondo. E' stato bellissimo poter suonare tranquilamente, sapendo che l'andamento della serata non dipendeva da noi. Il pubblico e' stato entusiasta, e come al solito c'erano anche tanti musicisti presenti. Billy ed io stiamo cominciando a condividere la presentazione dei brani, e scambiare battute spontaneamente. Credo che, aldila' del fatto che siamo un gruppo molto difficile di classificare, stiamo anche diventando un gruppo divertente da guardare dal vivo.

Per il basso, smelter ha portato un amplificatore di 200W e una cassa con un cono di 18". Allora, il mio ampli e' molto piu' potente (300W), ma la cassa ha solo un cono di 15", quindi ero molto entusiasta di vedere che succederebbe con una tale cassa. L'ampli faceva un po' di pena, non si "accendeva" se non quasi a tutta birra (un problema quando Britta suona la batteria cosi' piano come fa), ma quel cono di 18"... cazzo, faceva dal basso un vero terremoto. Il soundcheck e' stato uno sballo! :D

L'unica peca e' che ho dovuto scappare quasi immediatamente dopo aver suonato: l'ultimo treno per Lower Hutt partiva alle 23:05. Per sbrigarmi ho preso un taxi alla stazione e mi e' toccato un tassista davvero insolito. Un neozelandese di estrazione europea (come dicono qui, un Pakeha) Ci siamo messi a parlare di musique concrete e di musica popolare del rinascimento(!). Questo in un paese dove i tassisti sono piu' spesso che non, venuti dalle isole del Pacifico e spesso non sono tipi molto intellettuali. Veramente e' stato un piacere. E' da molto che nessuno mi soprende con qualche interesse insolito. I neozelandesi, come gli australiani sono quasi invaribilmente quello che sembrano. Non capita quasi mai che il giardiniere ignorante abbia un forte interesse per la astronomia o le biografie dei re barbari, come spesso capita in Europa.

...

Sonja si e' offerta a scendere dal letto per venire a prendermi alla stazione. Brava, Sonja! :D

In realta', ll ns. quartiere e' un po' strano: da un lato della strada ci siamo noi, i Pakeha in un posto chiamato Avalon. Dell'altro lato della strada, il quartiere si chiama Naenae, e' piuttosto malandato, una specie di ghetto pieno di maori e gente del Pacifico (posti come il Tonga, la Samoa e compagnia bella). Molte case popolare, e il centro commerciale sembra qualche gioco della Settimana Enigmistica per la serie "Individua il bianco" Non e' proprio, proprio il Bronx, ma a Sonja non piace l'idea che io passeggi di notte a piede per le strade di Naenae.

Cmq, ero sul treno e un ragazzone enorme, credo che maori, mi domanda se scendo a Naenae. Domanda un po' inquietante, vista la opinione di Sonja su Naenae. Il ragazzone mi spiega che non ha mai preso il treno e non sa bene dove scendere.

Parentesi: come risposta non era cosi assurda. Le stazioni sono illuminate malissimo, ed e' difficile vedere i cartelloni coi nomi delle stazione. In compenso, quando fa notte e ci sono pocchi passeggeri, il bigliettaio (che viaggia sul treno) ti domanda dove vuoi scendere e fermano il treno appositamente.

Ok, allora arriviamo a Naenae, dico al ragazzone che dobbiamo scendere, preparandomi a beccarmi una mazzata in testa, ma lui scende tutto docile e un attimino imbarazzato. Per uscire dalla stazione, si deve attraversare una galleria lunghissima dove nessuno ti puo' vedere dalla strada. Posto bellissimo per i teppisti, anche se non ho mai sentito di teppisti in quella galleria.

E questo qua si mette a parlare del freddo che fa' ancora, e dove cavolo e' la primavera ecc. ecc. Li ho spiegato come arrivare dove voleva (al centro commerciale di Naenae), ci siamo salutati e non mi e' successo niente. La vita e' buffa cosi', no?

Esco, pero' della stazione e non c'e' la Sonja. Non risponde al suo cellulare e dunque mi metto a camminare verso casa. Il ragazzone non aveva tutti i torti, faceva un freddo cane: meglio cammninare che stare fermo a gelarsi. Peraltro, credevo che Sonja si fosse adormentata a casa senza uscire dal letto. Dopo 100 metri, mi telefona Sonja, incazzatissima perche' mi stava aspettando ad un'altra stazione! :P

Ebbene, quello e' stato il mio giovedi'.

Buona notte,
Vince.

No comments: