Tuesday, 4 September 2007

A proposito di niente...

Una delle mie angoscie quotidiane e' il fatto che la bibblioteca locale fa proprio schifo. Non sono messi del tutto male in quanto riguarda testi, o libri sul fai-da-te, ma quando si parla di romanzi, fanno proprio caccare. Hanno scafali e scafali zeppi di libri per mamme ciccione e non molto di piu'. E' tutta roba come, immagino, sia l'opera della Tamaro. Blerghhh. Ogni tanto, e se nessuno lo ha in prestito, riesco a trovare qualcosa di interessante (qualche Phillip K. Dick o giu' di li') ma il 99% dei loro libri sono romanzi rosa.

E ci ho provato a leggere quella roba. Ci ho provato davvero.

Quando mia famiglia abitava a Hong Kong, non c'erano dei soldi per comprare libri e la cosa piu' accessibile era uno scatolone di romanzi rosa che la moglie dell'ultimo inquilino aveva (giustamente) lasciato dietro.

Mi sono fatto, dunque, un'estate piena di pirati nobili e col petto abbronzato e esposto che, dopo di aver rapito la figlia del governatore, la sposano. Oppure lei e' una ereditiera che e' stata truffata e adesso cercava una nuova vita nel nuovo mondo. Ho letto per settimane intere di povere ragazze alla pari (au pair?) che vincono il cuore del giovane miliardario taciturno e ho faticato con qualche schifo di Sydney Sheldon ("L'Altro Lato della Mezzanotte" e compagnia bella). E dopo quasi sedici anni, il ricordo mi fa ancora senso. Dunque, no. Non mi fa di "farmi una cultura" della Catherine Cookson, come direbbe Sandro. Ho gia' dato.

Percio', l'altro ieri mi sono messo a frugare nella sezione "romanzi grafici" (ie fumetti). Al solito non cago quella zona per niente... e' piena di quei supereroi di tendenza che risultano sempre gay o sono portatori di qualche handicap... o qualcosa del genere. Non ho mai amato gli supereroi, ma anche io me ne accorgo che supereroi erano quelli di una volta.

Pero', ho trovato uno dei racconti di Frank Miller di la collana di Sin City.

Allora, come "hard boiled" (cioe' "noir") non era male... ma per il mio sdegno, ho capito che i disegni (per Sin City) sono una copia e una stampa coi disegni di un'artista Argentino chiamato Jose Muñoz. Che, lontano di commandare cifre miliardarie per adattazioni cinematografiche dei suoi fumetti, si limita a vivere modestamente a Cesano Boscone e vincere qualche premio ogni tanto.

E siccome il fumetto che Miller ha plagiato, "Alack Sinner", non ha avuto grandi vendite negli USA, nessuno se ne accorge. Tutti quelli che hanno notato la forte somiglianza tra i due fumetti sono latini (cioe', italiani, francesi, spagnoli e cosi' via dicendo). Ho cercato su google, sperando di trovare qualche intervista riparatoria con Miller, dove lui dicesse "Guardate caso, c'e' questo fumettista bravissimo chiamato Jose Muñoz, bla, bla, bla" e non c'e' niente. Ma niente.

Quindi, oggi, mi sento piuttosto incazzato con l'ingiustizia di questo mondo.

Ekkekazzo!
Vince.

3 comments:

Oniros said...

Pagare Bin Laden affinché butti giù la biblioteca comunale?

- mano anonima appose -

Anonymous said...

Ma no ohe, di che ti lamenti...
...sta per uscire il mio primo libro!
Poi vedi che legnate!
JJ

Anonymous said...

Credo che la cosa piu triste della bibblioteca comunale e' il messaggio che da, chiaro e tondo "Leggere e' roba da signore e vecchie".