Wednesday, 19 December 2007

Il nuovo quartiere

Abbiamo finito il trasloco, e devo dire che il nuovo quartiere, Upper Hutt, mi piace moltissimo.

Premessa: nella valle del Hutt (Hutt Valley) ci sono due grandi centri, chiamati (giustamente, ma con scarsissima fantasia), "Upper Hutt" e "Lower Hutt". Distano a piu o meno venti chilometri l'uno dall'altro. Lower Hutt e piu' vicino a Wellington. Finora abbiamo abitato ad Avalon, un sobborgo di Lower Hutt.

Tornando alla storia: fino a poco tempo fa', Upper Hutt era ancora considerato molto lontano da Wellington, dunque ha un carattere tutto suo, piu' una piccola (e senza dubbio, ridente) cittadina che un sobborgo. Adesso, lo sviluppo commerciale di Wellington ha voluto dire che anche i posti piu' lontani si stanno valorizzando e aggiornando. Un giorno, anche Upper Hutt diventera' "di tendenza". Ma anche se c'e' gia qualche caffe che serve strane fusioni culinarie e pasta troppo cotta, la maggioranza dei posti sembrano ancora di vivere in una strana Zona Del Tramonto dove gli anni 50 non finirenno mai (ma come cavoli si scrive, Marco? Sai che "finirenno" in diversi spelling solo tira fuori sette hit su google?) Difatto, non e' ancora difficile trovare zone di campagna vera e propria, con tanto di pecore che pascolano beatamente in grandi campi verdi. Ci sono ancora piccoli negozi inimmaginabili in qualche centro piu' sofisticato e la gente e' piu' rilassata e amichevole. Ti raccontano la loro vita alla minima provocazione.

C'e' ancora un senso di luogo, uno sente di essere "da qualche parte", mentre che nei sobborghi tra qui e Lower Hutt, non c'e' molto che indichi dove uno si trova. Questa era la cosa che detestavo di Avalon. Tutte le case si somigliano, e non ci sono luoghi di aggregamento, tipo un bar o un caffe. Poca gente per strada e un silenzio totale.

Adesso siamo a dieci minuti a piede dal centro commerciale, e le strade sono alberate. Mi piacere andare "in citta'" a guardare le vetrine :)





La casa e' bella come la prima volta che l'abbiamo vista, ma che fatica disimballare tutto! Da un lato e' un piacere, dall'altro e' una sperienza strana. Anche le cose piu' banali (un copripiumino dall'Ikea, per esempio) sono di un'artigiania molto piu' sofisticata e riuscita di quello che si trova qui per lo stesso prezzo. Le mie camicie di "ufficio", comprate in un tavolo di saldi della Coop sembrano fatte da uno stilista, almeno in confronto con un simile prodotto locale. Ma allo stesso tempo, abbiamo vissuto senza tanta della nostra roba per questo ultimo anno e mezzo che non sappiamo che farcene di tanta di lei. (posso scrivere "tanta di essa"? Sarebbe piu' carino!)

In certi casi e' facile di capire. Ovviamente abbiamo dovuto comprare delle pentole e lenzuola molto tempo fa', per esempio. E adesso ci troviamo a dire "Cazzo, un'altra pentola ancora. Ma dove la mettiamo?" Ma ci sono tante cose che semplicemente avevamo dimenticato di possedere, e che adesso dobbiamo decidere se tenere o regalare. E' una cosa importante perche' alla fine, uno deve decidere se vuole essere la stessa persona di prima e lasciare che gli oggetti ci condizionino (un po' alla Stanislavski) o se prendere controllo di noi stessi, senza paura di buttare via della roba anche se e' stato un casino portarla fin qui. :)

Beh, vi saluto per ora!
Ciao,
Vince

3 comments:

marter said...

ciaooo auguroni per la casa nuova!e a quando qualche nuova foto? circa gli oggetti hai perfettamente ragione, è come quando si parte e ti accrogi che l'indispensabile in realtà è ben poco, peccato che quasi sempre uno se ne rende conto dopo che si è portato una valanga di roba!!! Comunque evviva la vostra nuova casa, alla prossima Maria Teresa

Unknown said...

finirenno -> finiranno: è incredibile come solo 7 (te compreso) persone al mondo siano riuscite a scrivere "finirenno". In ogni caso google ha riconosciuto la tua vena innovatrice e ti ha subito posizionato al primo posto nella pagina dei risultati.
tanta di essa: se proprio vuoi puoi anche scriverlo, ma se lo metti su google trova un solo risultato e quel risultato sei tu. Peraltro anche "tanta di lei" produce solo 6 risultati, ma anche in questo caso sei sempre in vetta. Vecchio volpone, dillo che lo fai apposta per vedere il tuo blog al primo posto!!!!!!
Passando invece all'interessantissimo paese dove sei andato a vivere c'è da dire che da noi 20 Km sono praticamente quelli che separano Como e Varese, e "Sopra" e "Sotto" sono usati per paesi distanti al massimo un paio di chilometri. Ma dimenticavo che voi siete anglosassoni e quindi risentite dell'influenza della grandeur ammmericana.... eggià. Piuttosto, se uno si chiama "Upper" e l'altro "Lower" chi c'è in mezzo????

Anonymous said...

Il bello dei traslochi e che si sposta tutto (ma proprio tutto) perchè "è ingiusto buttare via le cose"... e si paga per farlo. Poi, appena ti installi, dici: "ma che cazzo me ne faccio io di 30 pentole?".
Ohe' ragazzi... Buon Natale!!!