Saturday, 12 January 2008

E' morto Sir Ed.

Ieri siamo rimasti tristi per la morte di Sir Edmund Hillary, neozelandese e primo a scalare l'Everest.

Come succede tante volte, stavamo facendo dello zapping e ci siamo fermati davanti a un programma su di lui. Tante foto, piccoli spezzoni di documentari, ecc. Poi, dopo dieci minuti abbiamo cominciato a sentire che il programma stava andando per le lunghe, e poi finalmente Sonja suggerisce "Non e' che sara morto?"
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E morto era, per grande tristezza della Nuova Zelanda.

E anche per la nostra perche, per una di quelle cose assurde della vita, lo abbiamo conosciuto a Milano. Anzi, ci ha portato a cena in un ristorante sui Navigli.

Successe che Sir Ed doveva arrivare a Milano come parte di un giro (una tournee?) di conferenze in anniversario della conquista dell'Everest e, per una di quelle confuzioni bureaucratiche tra diversi ministeri, dipartimenti, ecc. nessuno ha pensato di andare a riceverlo a Malpensa. Una gaffe clamorosa, visto che Hillary era tra le persone piu' stimate di tutta la NZ (per esempio era l'unico neozelandese vivente raffigurato sulle banconote)

Finalmente, Sonja ha visto la notizia (addiritura sul sito di un'altro ministero) e ha chiesto se non sarebbe il caso di coinvolgere il consolato. L'allora console, un po' infastidito, ha detto, "Non ho tempo per quelle cose. Vacci tu" e si ha lavato le mani. Sonja ha dovuto essenzialmente prendersi carico di Sir Ed mentre lui fosse a Mliano.

Abbiamo avuto un momento di panico. Ma chi cazzo era questo Sir Edmund Hillary e come sarebbe fatto? Avrebbe temi da non toccare? allergie inattese? Insomma, non voleva fare brutta figura e volevamo poter fare domande intelligenti. Insomma...

Sapevamo che lui avesse scalato l'Everest... ma dopo? Ricordavo, dalla scuola elementare, un disegno tratto da una foto dello sherpa Tensing (nemmeno Hillary stesso) in cima alla montagna. Purtroppo, non era un ricordo molto utile per individuare a Sir Ed in una folla quasi cinquanta anni dopo. :P Ma grazie a Yahoo! (il google di allora!) abbiamo trovato una foto recente e Sonja ha saputo individuarlo subito quando e' aterrato. Per'altro, Sir Ed misurava ben oltre i due metri, dunque era come guardare un carroccio che avanzava tra la folla! :D

Sonja si ha presentato, stringendoli la mano e quando le ha chiesto "Come devo chiamarla?" lui rispose subito "Puoi chimarmi Sir Ed".

Cosi' emblemmatico. Lui era un "Sir", Knight Of The Garter, l'ordine cavalleresca piu' alta dell'impero britannico, e quel fatto non andava trascurato. Ma allo stesso tempo, non era un "Edmund", bensi' il piu semplice e familiare "Ed". Bella combinazione della simpatia e il rispetto dovuto.

E lui ci porto a cena. Beh, il ristorante lo avevamo scelto noi, ma quando arrivo il conto lui insistete di pagare per tutti. C'era anche la moglie, June e la loro nipote, il cui nome ho dimenticato. Aveva anche interesse a sentire quello che potevamo raccontare della vita a Milano, lui che e' stato ospite di mezzo mondo e aveva fatto dei viaggi di scoperta con Neil Armstrong. Veramente non ricordo di che abbiamo parlato (cazzatine, probabilmente), ma non ci furono vuoti nella conversazione. Mi ricordo che Sir Ed, che avrebbe avuto ottimi motivi per fare il nazista della salute, non si e' infastidito quando dopo cena abbiamo accesso delle sigarette. Si, ok, forse sembro Fantozzi col Duca-Conte, lo so. Ma scusatemi, sono molto difficile di impressionare... e quando qualcuno mi fa impressione, lo fa alla grande. E questo era uno che veniva da un mondo diverso, dove le cose vanno fatte alla grande. Non me ne frega niente delle imprese sportive, non me ne frega niente di qualcuno che abbia circomnavigato il mondo. Ma Sir Ed era in una classe aparte, veramente si sentiva che lui fosse una persona nobile, e veramente signorile, ma signorile da spirito. Mi veniva di volere essere un po' piu' cosi' anche io. E sebbene l'alpinismo e' fuori discussione perche mi vengono le vertiggini al solo salire su uno sgabellino, vorrei sapere emulare quella sua grandezza di anima.

Cmq, stringendo. Nei gg. successivi siamo andati a sentire le sue due conferenze, serate, cattedre, quello che fossero. Credo che in zona San Gottardo, ma fu tanto tempo fa'.

E veramente mi aspettavo che Sir Ed facesse un discorso piuttosto mirato al mondo commerciale, per la serie "Gestire una azienda e' come sfidare la montagna, bla, bla, bla". Dopo tutto, Reinhold Messner (un suo amico) ha fatto quella campagna pubblicitaria dove insiteva che "Dissetarsi con Levissima e' come salire sull'Everest!" Sir Ed invece si e' limitato a parlare della sua vita.

E dall'1953, lui ne aveva fatto delle cose. Tante cose. Principalmente raccogliere soldi per costruire scuole, ponti, aeropiste, ospedali e cliniche nel Nepal, dove divento un mito nazionale. E poi e' stato il primo ad arrivare al Polo Sud su un vehicolo motorizzato (ok, non e' un primato molto emozionante ma qualcuno doveva pur farlo, no?), ha esplorato il Ganges in lancia, ha fatto di tutto. Ma principalmente voleva parlare del Nepal e della sua fondazione per lo sviluppo. Ha anche subito la morte della prima moglie e una delle sue figlie in un incidente aereo, quando loro stavano arrivando in Nepal per stare in famiglia. Poi e' stato High Commissioner della Nuova Zelanda in India, sposandosi con June, una amica di famiglia che aveva perso il marito in un'altro incidente aereo. Ha fatto un mucchio di roba.

E interessantemente, ha fatto un discorso quasi identico parola per parola in due notti successive. Nelle interviste con la stampa, raccontava la stessa identica storia. Lui ovviamente era uno che aveva dovuto raccontare la sua vita troppo spesso e alla fine si era preparato un discorso da fare. E chi avrebbe fatto diversamente? Ma mi piaceva, perche lo rendeva in certa forma piu enigmatico.

In quei gg. c'era anche un po' di discussione nella stampa estera perche avevano appena trovato il cadavere di Mallory, (un'altro esploratore) sull'Everest, scomparso in una spedizione del 1924.

Ma la macchina fotografica della spedizione Mallory o si era rotta o persa (non ricordo bene) e non si capiva se Mallory fosse morto salendo o scendendo la montagna. Cmq, la stampa, essendo quella che e', aveva subito corso a "smascherare" Sir Ed, in nome della loro circolazione. La stampa britannica si e' fermata prima di dare dal truffatore a Sir Ed. Ma non avrebbe mancato molto, i toni erano piuttosto pesanti.

E quando, dopo una conferenza, qualche giornalista tra il pubblico a Milano ha chiesto che cosa ne pensasse Sir Ed di tutto l'affare Mallory, lui risposse che, prima e inanziutto, era disgustato con la stampa, che aveva scelto di pubblicare le foto del cadavere in prima pagina senza considerare la famiglia del morto. E poi aggiunse che se veniva fuori che lui, Sir Edmund Hillary, non era stato il primo a conquistare l'Everest, andava bene anche cosi'. Lui aveva gia' avuto l'onore per quarantacinque? cinquanta? tantissimi anni e, se adesso toccava a qualcun altro, lui non si opponeva. :D

E dopo, ogni sera, c'erano tanti che volevano che lui firmassi autografi e libri sull'alpinismo. Beh, libri su un mucchio di cose, in realta'. C'erano delle file lunghissime, piene di gente che erano ovviamente librai cercando qualche pezzetto di "valore aggiunto" per il loro stock. C'era gente che si faceva avanti con cinque, sei libri sotto il braccio. Avevano aspettato solo per quello e del Nepal non le fregava niente. Alla fine Sir Ed si e' stuffato e ha detto attraverso l'interprete che non firmava piu niente. Immagino che le capitava spesso, per sordida che fosse la cosa.

Ma se tanti prendevano delle cose, molti le davano cose. Ovunque pasasse Sir Ed, sicuramente qualcuno le dava un souvenir, una placca, un quadro,la chiave, la medaglia... ogni specie di souvenir immaginabile.

E prima di partire da Milano, Sir Ed ci ha regalato un barattolone di miele organico, regalo di un amico alpinista (torinese, credo). Non era un regalo cosi' strano perche prima di salire sull'Everest, Sir Ed e la sua famiglia avevano fatto l'apicultora. Purtroppo, con tanti souvenir da portare sull'aereo, non c'era spazio nella valigia per il miele. Se avete mai mangiato il miele sulle crepe a casa nostra, quello era il miele di Sir Ed.

E adesso e morto. Non li fanno piu' cosi'.

4 comments:

Anonymous said...

Anche quo hanno dato notizia
http://www.datasport.it/leggi.aspx?id=4788970
ho visto un servizio anche su youtube
http://video.google.it/videoplay?docid=-2342494195003707947&q=edmund+hilary&total=131&start=0&num=10&so=0&type=search&plindex=3
MASSIMO RISPETTO

marter said...

Non conoscevo Sir Edmund Hillary, ho letto in giro ed ho trovato che oltre alle sue imprese, ha anche aiutato tanto il Nepal, costruendo scuole ed ospedali, ed ha fatto tanto anche per l'ambiente. Insomma, proprio una persona ILLUSTRE e penso che sia stata una grande cosa per voi incontrarlo. E una grande perdita per tutti, ciao Marter

Unknown said...

Non ho mai capito le discussioni come questa su Mallory e Hillary. Scalare una montagna vuol dire salire ma anche scendere, quindi che importanza ha se uno è riuscito a salire e non a scendere? Se per andare sulla luna i russi o gli americani avessero messo un uomo in un missile e lo avessero spedito a schiantarsi sulla luna qualcuno avrebbe parlato di "primo uomo sulla luna"? Hillary è il primo (europeo) che è salito ed è sceso dall'Everest, punto. E al proposito non dimentichiamo che Meucci è stato l'inventore del telefono!!!!

Vince Cabrera said...

Erm... si, ma scendere fino a dove? Fino al campeggio sulla montagna? Fino alle falde (? intendo il piede della montagna) fino all'inghilterra? A quel punto la cosa diventa piu complessa.

So che Tenzing, lo sherpa, ha dovuto ribadire ai giornalisti, per il resto della sua vita, che Hillary e' stato il primo sulla cima. Ovviamente il discorso di chi sali' per primo ha grande potenziale politico, anche se in realta' la differenza tra chi arrivo' per primo e chi per secondo e' solo di qualche... secondo. :)