L'altro giorno, prima di andare in ufficio, stavo facendo un giro dei message boards del Yahoo! locale e ho trovato un link ad un sito scritto da qualcuno a chi la Nuova Zelanda Non Piace Per Niente.
A quanto pare, il governo fa una campagna pubblicitaria piuttosto aggressiva in certi paesi dell'estero per convincere alla gente a migrare qui. E questo qua col suo sito vuole essere una specie di opposizione, facendo notare i punti meno piacevoli della vita qui. Punti sui quali la campagna del governo apparentemente sorvola egregiamente. Qualifico il discorso sulla campagna pubblicitiaria perche' veramente, non l'ho mai vista.
Comunque, stringo.
Sono rimasto piuttosto stupito a leggere qualcuni dei suoi commenti. Stupito perche' non avevo mai sentito a qualcuno lamentarsi di essere qui (io non mi sognerei di farlo pubblicamente) Il sito in se aveva un punto di vista molto di destra, per la serie ("macertochequie'tuttounamerdamachevuoiquandocisonodeicommunistialgoverno", bla, bla, bla, "lo Stato mamma", "solo la mediocrita' va premiata" bla, bla) La solita zolfa, insomma. C'erano dei link pero', compresso uno a un forum pieno di immigrati delusi.
Per qualche giorno ho letto i loro thread ed e' stato una cosa molto liberatoria. Come dice a volte il loro banner "No, it's not just you" (ovvero "no, non sei l'unico" oppure "no, non sono idee tue") In effetto, il consenso e' che le case sono fatte malissimo, piene di umidita e assurdamente fredde, la gente non e' molto amichevole e spesso incapace di affrontare un discorso che non comprenda il rugby, si guadagna poco, e gli orizzonti culturali sono molto limitati. Non erano idee mie, e' davvero cosi'.
Dovete capire che se qualcosa non mi va, non ho molta gente con cui parlarne. Se sono dispiaciuto per qualcosa, Sonja si sente in colpa, dunque devo essere sempre piuttosto diplomatico. Al lavoro devo tentare di essere simpatico dunque criticare il paese non e' una buona tattica. Lamentarsi davanti ai parenti della Sonja non ha senso perche non capirebbero niente del mio discorso: conoscono solo questa realta. Lamentarmi davanti agli amici? Non mi pare una buona idea, quei pochi nati qui non capirebbero e anche tra gli stranieri ci sono di quelli convintissimi (con chi finirei per litigare) e non e' facile capire chi e' veramente contento e chi no. Dunque, trovare tutto un forum di gente delusa fu una cosa molto liberatoria.
Ma dopo qualche giorno di essere d'accordo, ho cominciato a notare delle "crepe" nei loro discorsi. C'era qualcuno che diceva che il pane alla francese si puo solo comprare in una panetteria ("mentre che negli Stati Uniti si trova in ogni supermercato!") Quello, per esempio non e' affatto vero: i supermercati vendono il tipo di pane che vuoi (entro certi limiti: tra i pani tipo italiani si trovano le ciabatte e basta, ma e' gia' tanto, no?) Insomma, ho cominciato a notare che molti di loro abbitano in un paese che hanno osservato poco, e forse male. Un paese molto piu' cupo di quello da dove (cari amici) vi scrivo. E alla fine, l'unica cosa che avrei in comune con loro e' che siamo tutti un po' delusi con la Nuova Zelanda. Ma mica e' un campo di concentramento giapponese, come sperienza cimentaamicizie, postare a un forum non e' il massimo.
E fu quel momento di "Ehi, no! Spetta un'attimo!" con riguardo a un pane francese del cavolo che mi ha fatto capire che Sonja ed io non stiamo cosi' male qui. Davvero.
Certo, la Sonja finira' il suo contratto tra poco (i primi di agosto), e spero che trovi qualcosa presto cosi' non siamo alle solite, vivendo da un unico stipendio. E si, la gente e' fredda e poco amichevole, almeno in confronto con gli Italiani. Vabbeh, dovremmo fare amicizia con piu' italiani. Ah, e l'Australia ha un clima migliore. Insomma, pero', non ci va cosi' male.
Wednesday, 23 July 2008
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