Avevo un'assicurazione in Italia. Presso la ns. banca. In realtá era una specie di deposito a termine fisso, piuttosto che un'assicurazione, almeno nel senso che dopo dieci anni di quote uno puo' riavere i soldi.
E finalmente ha maturato (o fruttato o come si dica) un paio di mesi fa, e c'era il problema di "che fare con i soldi".
L'idea generale era, ovviamente, prendere il denaro e versarlo nel ns. conto corrente qui in Nuova Zelanda. Ma prima di partire (e quanto sembra lontana la Piazza V Giornate!), ci avevano detto che dovevo andare personalmente in banca a firmare tutti i moduli.
La cosa ci e' sembrata assurda, ma ci sono tante cose assurde al mondo. Insomma, una assurditá in piú non fa una piega. Abbiamo visto la cosa come un bel pretesto per farci una vacanza in Italia e dimenticato tutto.
Ma pensandoci sopra, la cosa diventava sommamente impratica: i soli biglietti presentavano un costo non trascurabile (E. 4.000) e poi c'erano le spese aggiuntive: uscire, fare un po' di shopping, ecc. Alla fine saremo tornati a Wellington con poco piu' dei soldi per un caffe.
Per fortuna, due mesi fa sono riuscito a parlare con uno in banca che ha capito l'assurditá di farci tornare in Italia per una firma e ha accettato di spedirci i moduli da firmare, a patti che io gl'inviasse anche una fotocopia della mia carta d'identitá. Bello! Allora, ho dettato le mie generalitá al telefono e la banca si e' messa di accordo per spedirmi il tutto.
Due mesi fa.
All'inizio non mi sono preoccupato assai perche' l'Italia e' molto lontana ecc. ecc. Ma due mesi ci sembravano tanti.
Alla fine e' arrivata la busta. E ho capito tutto.
Ho dettato il nostro indirizzo telefonicamente al impiegato della banca e, per finire in bellezza, una volta che ho costatato che lui avesse presso tutto correttamente, ho aggiunto "Ah, e giá che ci siamo, Vi do anche il nome della regione che sarebbe WGTN".
E caro diario e gentili lettori, l'impiegato ha aggiunto questo ultimo dettaglio DOPO le parole "New Zealand". E qualcuno in ufficio posta ha aggiunto un fatidico "USA" in biro alla fine dell'indirizzo. Indirizzo che, percio', divento'
Vince Cabrera
Bal bla bla Street,
Upper Hutt,
New Zealand WGTN USA.
Immagino che il impiegato della posta abbia preso "WGTN" per "Washington".
Ma come sono furbi... :D
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3 comments:
Poteva andarti peggio!
pensa se ti toccava andare a Washington a recuperare la busta. :-)
E in fin dei conti la busta è arrivata ... in Italia siamo in tanti ad avere smarrito qualcosa per colpa delle poste ... e approfitto del blog per farvi gli auguri per il vostro anniversario!! ciaooo
Marter
Proverbio portghese dice:
"Nao confida em assicuraçoes:
te foram o culo
e strizzam colhoes"
(traduzione incerta)
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