In questi ultimi mesi ho avuto una specie di flirt con la lirica. Strano perché e' da molti anni che assolutamente detesto la lirica. Come disse una'amico una volta, "La lirica e' il equivalente musicale del body building. E' molto impressionante ma non serve a niente"
Da un lato, ho sempre disprezzato un certo snobbismo che avverto quasi ogni volta che parlo con un vero fan della lirica. Da un'altro, lo spettacolo in se mi e' sembrato ridicolo: gente che stracanta in un modo talmente drammatico che mi risulta difficile non scoppiare a ridere.
Perció spero che il gentile lettore mi creda quando dico che nessuno e' rimasto piu' sorpreso di me al scoprirmi frugando in YouTube alla ricerca di spezzoni di varie opere liriche. Successe cosi... (immaginate uno schermo che diventa nebbioso e ondeggiante come nei vecchi film)
Eravamo in biblioteca e stavo aspettando a Sonja. Mi trovavo nella sezione delle riviste e su un tavolino accanto a me, qualcuno aveva lasciato un numero di Gramophone. Allora, Gramophone e' una rivista che ho visto ogni tanto dal giornalaio. Visto che e' una rivista di musica la mettono spesso tra altre riviste piu' biricchine o rozze tipo Teen Beat e Kerrang! dove rimane, tappandosi il naso finché qualcuno non la compra (Per l'appunto, io l'ho notata mentre cercavo Guitar Player, no Teen Beat) .
Cmq, do una occhiata mentre aspetto e la prima cosa che noto e' un articolo su "I tesori musicali di YouTube", che mi e' parso un discorso inattesamente moderno. E poi' c'era un'articlo che cominciava con "Rimarrá ancora qualcosa da scrivere su Charles Ives?" Una bella domanda: io, che ritengo di avere una certa cultura musicale, non avevo mai sentito nominare a questo Charles Ives, eppure qui c'era un mondo dove non solo lo conoscevano tutti: avevano addirittura esaurito il tema. Ho prelevato (si dice cosí?) la rivista e mi sono messo a leggere.
Ho avuto l'impressione di un mondo molto vivace e interessante, anche se troppo vasto per esplorarlo tutto in breve tempo.
Ma il CD che accompagnava la rivista... molto interessante. C'era un programma piuttosto lungo, (30 minuti) ma per niente noioso sulla vita di Verdi (con riferimento alle parti che ha scritto per baritoni) e qualche estratto di nuovi CD in recensione nella rivista propria.
Durante il programma su Verdi c'erano spezzoni di varie sue opere e quello che mi ha piaciuto di piu' e' stato Pura siccome un angelo da La Traviata. E stranamente, mi ha piaciuto. Ho tovato un mucchio di altre parti di La Traviata in giro, specialmente su YouTube. Ho capito che la mia interprete di Violetta preferita e' Stefania Bonfadelli e poi' una settimana dopo sono andato in centro alla biblioteca di Wellington (10.000 migliore della nostra) per vedere che Verdi c'era. E avevano La Traviata, una registrazione di quella versione ultra moderna che hanno fatto di recente (ricordo che si vede in uno dei nuovi film di James Bond ma dimentico quale)
E no. L'incantesimo si era spezzato.
Prima di andare in biblioteca avevo ascoltato anche una intervista col tenore, Di Stefano. Lui sosteneva che tanti interpreti cantano "per cantare", senza fare molto caso al personaggio che interpretano. E questa versione di La Traviata era proprio cosi'. Note impressionanti, modulazione molto bella, ma un disconnect totale coi personaggi. Eppure quella e' stata una performance molto riuscita. con i fan che, disperati per avere biglietti per la premiere, offrivano assegni "in bianco" in pagamento. In tante parole, credo di non avere capito niente e adesso, tranne per il fatto che certi canzoni da La Traviata mi ci sono appiccicati, credo di essere guarito.
Il barocco, invece... quello si che mi piace. :o)
Saturday, 16 May 2009
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2 comments:
Non so James Bond, ma La Traviata è l'opera a cui Richard Gere porta Julia Roberts in Pretty Woman.
Comunque ti sei fatto una piccola cultura, magari quando sarai più anziano (tipo fra 2 o 3 anni) potrebbe tornarti a piacere la lirica, da ascoltare seduto sulla sedia a dondolo mentre giochi con la dentiera....
Non sapevo questo dettaglio su Pretty Woman (in realta', non ho mai vist "Pretty Woman" dunque sicuramente e' uno dei TANTI dettagli sui quali sono completamente a digiuno!)
Sono sicuro pero' di aver visto quella produzione su (credo) Casino Royale. E' una produzione molto particolare, piena di grandi muri argentati e costumi alla moda.
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