Oggi ho tanto da raccontare.
Un paio di lunedi' fa' sono andato a un colloquio di lavoro in centro sullo scooter. Mi e' andata male e tornando a casa sull'autostrada non era in grande forma. Ancora non ho capito come e' successo ma ho tamponato un camioncino.
Beh, in realta' non e' molto difficile di spiegare. Ho la patente "L" (di "Learner" o "apprendista") e per legge non posso andare oltre i 70 kmh. Andavo, dunque, sulla corsia di emergenza per non intralciare il traffico. Ho fatto quel pezzo di autostrada qualche volta ma non mi e' mai piaciuta.
Cmq, stavo arrivando a una uscita e cercavo un varco nel traffico uscente per continuare diritto avanti fino a casa. La uscita era su un piccolo dosso e uno di quei cartelloni elettronici mi bloccava un po' la visibilita, Immagino che normalmente dice qualche banalita' tipo "La Prudenza Non e' Mai Troppa!" o qualcosa del genere :) Cmq, quel giorno era spento. Stavo tentando di capire che cosa diceva il cartellone seguente, quando all'improvista ho notato una pickup ferma sulla corsia di emergenza.
Non ho avuto tempo di fermare lo scooter. (Che schifo, questi freni a tamburo). Potrei aver tentato di schivare il camion, uscendo dalla mia corsia ma avevo anche paura di essere falciato dal resto del traffico. Ho fatto una decisione (oppure la decisione fu fatta per me) di andare adosso al camion. E andarle adosso l'ho fatto. Ho urtato il retro con un suono come un saccheto di carta che scoppia. Sono rimasto apesso al retro del camion, con un male boia alla gamba sinistra e tanta paura di guardare giu'. Urlavo all'autista stupito di chiamare una ambulanza. Subito. Per favore.
Ed ecco la cosa strana. Credo che lui avesse piu' paura di me. Era proprio disperato mentre mi toglieva dal camion e mi posava dolcemente sull'asfalto.
E in una certa forma, per me quel pomeriggio conta un po' come il momento nel quale sono arrivato davvero in NZ. Ho conosciuto tanta gente, tra i VVFF, la polizia e le tante persone premurose che si sono fermati a chiedere se potevano essere di aiuto. Wellington (pop. 400,000) e' veramente un paesone. La prima persona ad aiutarmi fu una della croce rossa che aveva finito il turno e tornava a casa. Mia dichiarazione l'ha pressa una della squadra cinofila, anche lei fuori turno, con una faccia che avrebbe impaurito un doberman, ma un buon cuore. Tra un colpo di morfina e un'altro, ho visto a Tal, il conducente, che dava la sua dichiarazione avvolto in una coperta. Credo che anche lui era in shock. Il camion era fermo perche rimasto senza benzina.
Non voglio sembrare uno che fa il duro ma, tra la morfina, lo shock, il bel pomeriggio di sole e la gentilezza di tutti quanti, non posso dire che sia stato un brutto momento. Per quando e' arrivata la Sonja, mi sentivo un po' come se fossi in una festa. A Santorini, credo. Scherzavo con la gente, urlavo bestemmie alle macchine che rallentavano per vedere se c'era del sangue, ecc.
Beh, comunque, dopo un po' e' arrivata l'ambulanza vera, che mi ha portato all'ospedale di Wellington. Tra la distanza e l'orario di punta, ha messo una vita ma mi sono divertito abbastanza chiaccherando con la ragazza dell'ambulanza e tentando di salutare alla Sonja attraverso il finestrino dell'ambulanza. Sonja mi ha detto dopo che l'ingorgo che ho causato fu menzionato sulla radio di quel pomeriggio.
E beh... eccomi qua davanti al PC dopo due settimane. Mi sono rotto il femore, e la tibia in diversi posti. Adesso ho questi ferri molto fantascientifici attorno alla gamba inferiore sx e un tubo di titanio dentro il femore.
Mi dicono che dovrei portare sti "fissatori esterni" per quattro mesi, ma che dopo qualche settimana potro' gia' cominciare a mettere un po' di peso sopra la gamba rotta. Racconterei di piu' ma gli ospedali sono sempre quelli... lunghe notte senza dormire, il classico vecchio senile che declama nella notte, le gride, le infermiere gentili, la solita roba di ovvunque. Stranamente, per un paese dove dire "cibo gustoso" e dire una bestemmia, il cibo dell'ospedale era veramente buono. Arrosto, curry, di tutto! :) Ah, e il chirurgo sembrava qualche specie di supereroe... era alto e piuttosto fusto. Indossava una completino blu con questi stivali di gomma bianchi. Cmq, sono ancora qui dunque immagino che sapeva i fatti suoi.
Cmq, sono vivo e sono qui ma niente estate: non posso fare il bagno o andare in spiaggia. Niente bici, niente moto. Blergh. Tuttavia, sono a casa e posso fare cose tipo andare al cesso da solo. Sono piccoli trionfi scemi ma appaganti a modo loro. Ed e gia' tanto che non ho avuto problemi ne di testa ne di torace. Posso ancora suonare, respirare, scrivervi delle lunghe mail e non sono rimasto scemo (beh, ditemi voi, no?)
L'altra cosa pazzesca e' che anche come *consulente* sono eligibile per ricevere compensazione. Visto che avevo gia' pagato l'IVA e che sono un lavoratore regolare con tutte le carte, il governo e' disposto a pagarmi fino all'ottanta percento della mia ultima busta paga, fino a che possa tornare al lavoro. Credo che mi daro' sei settimane di convalescenza, veramente non ho voglia di rompermi le corne per andare in qualche ufficio. Almeno per ora.
Ah, e mi prestano tutte le attrezzature che ora mi servono a casa (un pappagallo per la notte, le stampelle e robe varie di mettere attorno al cesso, nella vasca di bagno, ecc). Ogni giorno alle 14:00 viene una infermiera a pulire i chiodi dei fissatori esterni. Hanno anche scoperto che ho un battufolo di sangue (o qualcosa) in un pulmone e mi hanno mandato a fare le cure con una medicina che mi asottiglia (si dice cosi'?) il sangue.
Beh, quello e' quanto. Per me. La Sonja ha problemi suoi.
E' morta la sua madre, di un cancro al fegato. Fu una di quelle cose un po' veloci. Si capiva che Betty avesse qualche problema e che non aveva superato completamente una influenza recente, ma lei era una della "vecchia scuola" che sempre diceva di stare bene. Anzi, insisteva. Quando aveva l'influenza, per esempio, fu necessario forzarla ad andare dal medico (Sonja le ha dato una scelta: o andava per le buone o la famiglia chimamava una ambulanza che venisse a visitarla a casa). Quando e' tornata a casa, continuava ad inistere che il medico non aveva trovato niente.
Tre settimane fa' il medico le ha fatto capire che aveva il cancro e, dopo quel momento, la salute di Betty e andata in piccata. In realta' mi sento come uno scemo avendo spesso in ospedale quei ultimi giorni della vita di Betty. Il funerale e' domani.
Vi saluto per ora.
Saturday, 2 December 2006
Subscribe to:
Post Comments (Atom)

1 comment:
Caro Vince, che mi combini? Ti facevo un motociclista coi fiocchi!
Scherzi a parte, mi spiace per l'incidente e faccio le condoglianze per la mamma di Sonja.
Mi piace vedere che l'hai presa con ironia, come tuo solito... Dal tuo racconto chi se l'è vista brutta non sei tu, ma l'autista del camion con la coperta addosso!
Sono a Sondrio e dovrei scrivere un articolo sul deserto tunisino dove sono stato a fine novembre... Bianca è in piscina con Maggie. Il fatto è che ultimamente anch'io sono stato avanti e indietro da ospedali di Milano, perché mia madre è stata operata. Ha sostituito una valvola cardiaca che si è scoperto essere malmessa. Ora sta meglio, un po' faticosamente.
Cari Vince e Sonya, continuerò a seguire il vostro blog, così ci teniamo in contatto!
Ciao
Riccardo
Post a Comment