Sunday, 13 July 2008

Certi Spot...

Se c'e' una cosa che piace al governo e' fare degli spot pubblicitari alla TV. Due temi principali sono la violenza domestica e l'abuso del alcool.

Questo e' uno spot che passano abbastanza spesso. Forse occorre segnalare un paio di dettagli che potrebbero sfuggire a un pubblico italiano: il ragazzo bianco ("Dave") e' stato scelto per guidare quella notte, e per questo mostra le chiavi della macchina al barista. Ovviamente non dovrebbe bere, tanto meno di nascosto. "Mate", vorrebbe dire "amico": immagino che gli attori si siano divertiti molto a fare lo spot, in quanto quello di scegliere una parola e sprimersi con quella unica parola e' un gioco/esercizio abbastanza consueto in gruppi di teatro.



Quest'altro e' abbastanza auto-spiegatorio.




Non so come vedo sta mania per gli spot.

Da un lato, gli spot costano dei soldi, soldi che paghiamo in tasse e che potrebbero essere spessi in qualche forma piu' utile. Dall'altro, qui veramente NON SANNO come bere senza sputtanarsi, dunque gli spot finiscono per risparmiare soldi allo stato in quanto non ci sono tanti incidenti, giorni lavorativi mancati, ecc. O almeno cosi' dice lo stato. Da un terzo lato, quando ero in Italia sono tornato a casa sbronzo sul motorino diverse volte, e senza farmi mai ne anche un graffio. Mi pare assurdo che il governo spenda un patrimonio a dirmi che sono in pericolo di morte appena bevo due birre all'ora.

E si, ricordo benissimo che l'Italia non e' completamente ignara di storie di morte tra i ragazzi tornando a casa dalle discoteche. E forse i media italiani potrebbero prendere una linea piu; forte che i soliti *tsk tsk* dei telegiornali mostrando le macchine accatocciarte. Ma credo che in una popolazione di 59 milioni, il problema sia statisticamente minore. Qua, veramente e' una epidemia.

Poi ci sono le pubblicita' contro le sigarette (che sconsigliano di fumare in macchina, anche da solo), contro il gioco di azzardo, contro gli eccessi di velocita', a favore della nutrizione bilanciata, quelli che consigliano spendere piu' tempo con i figli e cosi' via dicendo. Solo dio sa' quanto costa tutta questa roba, e alla fine mi lascia con una sensazione di aver inciampato in un mondo alquanto totalitario, con tanti sani consigli dal Grande Fratello.

Ciao,
Vince.

2 comments:

Unknown said...

Interessanti, il primo in particolare mi sembra molto efficace e potrebbe anche essere riproposto da noi senza variazioni, mentre il secondo proprio non rispecchia la nostra cultura, certo che se mandano degli spot così davvero il problema deve essere sentito...
Tornando al primo spot direi cha a differenza che da noi hanno fatto bene a ridurre a pochi secondi la fase dello schianto calcando la mano più sull'umiliazione del guidatore dopo l'incidente (guidatoer che peraltro sopravvive insieme ad altri, da noi negli spot di questo tipo muoiono sempre tutti...).
Da un punto di vista di differenza culturale è comunque interessante anche il secondo spot.

Vince Cabrera said...

Si, a me il primo spot mi pare piuttosto riuscito. E' un piccolo film a se stesso. E se ho capito bene, alla fine e' Dave, il ragazzo al volante che finisce peggio perche' ha quella cicatrice sul viso mentre che gli altri sembrano a posto.

Il secondo mi pare meno riuscito, pero forse e' interessante anche per la scena della festa con un gruppo di ospiti abbastanza misto tra Maori e bianchi.