Thursday, 14 January 2010

Avventure col Barry (parte la prima)

E visto che si parla di cinema, forse e' ora di raccontare un po' sul Barry. Capisco che dovrei parlare di "Barry" senza l'articolo, ma per me lui e' (e sará sempre) "il Barry".

Il Barry e' un cineasta. Sará un po' (e forse un molto) alle prime armi ma un cineasta comunque. E' un tipo alto, molto magro, con i capelli grigi e una certa area di lupo spaesato. Avrá l'eta di Sonja e me (cioe i quaranta-lunghi) , e originariamente voleva fare il musicista, un'ambizione che lo ha portato a Sydney e poi negli USA dove viveva in una macchina mentre aspettava il successo. Ha composto canzoncine un po' alla folk, qualche pezzo classico, ha inciso qualche CD... insomma, si ha dato da fare. Ma se ne accorge che alla sua etá non riuscirá mai a diventare l'idolo delle masse. Adesso fa qualche soldino suonando canzoni irlandesi nelle case di riposo (!) e forse in qualche serata folk/acustica. E beh. Capita.

Perció, il Barry ha fatto un corso e si sta reinventando come cineasta. Ed e' qui che parte la nostra storia.

Molte lune fá, Sonja, che ancora lavorava in un ufficio in centro stava dando un corso su.. su qualcosa relazionata ai mondi dei film e degli affari (sono vago sui dettagli) ed ecco il Barry che ha entrato nelle nostre vite. Lui stava preparando due film, un documentario sull'archivio di film di NZ (una cosa come l'Istituto Luce) e l'altro un cortometraggio di vampiri. Il mondo e' bello perché vario.

Ha chiesto a Sonja se voleva fare la produttrice e lei, con un po' di incoraggiamento da una amica, che sicuramente scherzava, ha accettato.

Non so che fine ha fatto il documentario. Ed e' un peccato, perché forse si poteva fare un film piuttosto intelligente. L'idea originaria di Barry era di fare un film sul archivio stesso ("Nel 1962 si sono traslocati alla via tale di tale", seguito da un dipendente in pensione che ricorda ancora la fatica di mettere tutte quelle pellicole sui camion) Insomma, una palla cubica.

Allo stesso tempo, c'erano diversi spezzoni che poteva infilare insieme, per creare un un film sul mutante volto della NZ, attraverso i filmini di propaganda del governo. Durante la seconda guerra sono usciti diversi cinegiornali che parlavano in tono stupito delle bravissime donne neozelandesi che riuscivano (addirittura!) a fare andare i treni e le fabbriche. Donne che poi sono sparite in suburbia mentre una nuova generazione di cinegiornali allarmisti peroravano sul pericolo rosso. Ci sono cambiamenti nella forma di vedere ai Maori, che passano da pittoreschi a problema sociale a "gente come noi" ad ecc. Insomma, un mucchio di roba che si poteva riproporre nello stile di quei programmi di "Come eravamo" che non mancano mai in seconda serata la domenica, vada dove uno vada.

Siamo andati tutti insieme ad una riunione di registi dei documentari. L'idea era di farsi di gruppo di autocritica, condividere notizie sul funding, ecc. ecc. Sonja ha suggerito che mettessero un po' di tempo in presentare il film, Hanno messo due giorni interi al tavolino. Barry ha dimenticato completamente il discorso della visione sociale e ha tornato sul "nel 1962 si sono traslocati..." e soltanto negli ultimi trenta secondi della presentation (di quindici minuti) ha accennato al film sui cambiamenti. Qualcuno si e' interessato ma ormai era tardi e ora di lasciare il podio al prossimo film (che era ancora piú noioso). Sonja era furiosa e quasi lo ammazza.

E per alcuna ragione, a quel punto Barry ha praticamente mollato il discorso e si ha buttato sul progetto #2, il film di vampiri.

E del quale parleró in seguito...