Wednesday, 20 December 2006

5 More Sleeps Till Santa

Si, come dice il titolo, ci sono cinque dormitate (si dice cosi?) prima di Babbo Natale. Oggi siamo andati, dunque, al centro commerciale per comperare i regali per i parenti vari.

E' stata una giornata molto movimentata e Vi la racconto mentre i ricordi sono freschi.

Tanto per incominciare, ieri mi hanno telefonato urgentemente dalla clinica "anti-coagulazioni" per dirmi di NON prendere il Warfarin. Questa e' una medicina per fare che il sangue diventi piu' magro. Ed e' necessaria perche' dopo l'incidente hanno trovato che avevo qualche specie di coagulo in un polmone. Potrebbe venirmi un ictus.

Come ho detto, mi hanno telefonato per dirmi che il livello desiderato era di 2,3 e che avevo un livello di 8,2 (!) Dunque meglio saltare il Warfarin per ora. Peccato che lo avevo preso qualche minuto prima. Ho speso una serata veramente del cavolo, con lividi che saltavano fuori ogni cinque minuti: Sonja mi ha fatto una carezza sul braccio e ha lasciato il segno delle ditte in lividi. E poi mi e' venuto mal di pancia. Indigestione? O mi stavo disanguando internamente? Non ho dormito una fava in tutta la notte. :P

Oggi, dunque, abbiamo dovuto andare alla clinica che fa gli esami del sangue a prima ora per farmi un'altro controllo. Per fortuna, il taxi dei disabili e' arrivato in tempo e mi hanno visitato per primo. Avevo ancora un mal di pancia terribile e ho capito che la codeina mi aveva "bloccato", come mi avevano detto che sarebbe successo. :P

Cmq, dopo il controllo, siamo andati dal parruchiere. Yippiii! :) Era da una vita che non mi facevo tagliare i capelli. E saro' vanitoso (arrestatemi, prego!), ma mi da molto fastidio quando viene a vedermi una donna e sembro un barbone. Anche se e' una infirmiera che sicuramente ha visto di peggio. Dunque, il taglio ci voleva e come.

Allora, questo parruchiere dove vado sempre ha il negozio in un centro commerciale piuttosto moribondo in un posto chiamato Taita, a pocchi minuti da casa. Una volta era un suburbio molto fiorente ma adesso rimane poco di quei tempi. Tuttavia mi piace moltissimo il suo negozio.

Ray Stott, il proprietario, e' li' da una vita. Comincio' come apprendista qualche decennio fa e la' e' rimasto per sempre. Scherzando, la gente lo chiama "il sindaco di Taita". Il negozio e' un po' buio e molto piccolo, visto che la meta' e' adibito a ufficio postale. Le pareti sono ricoperte con fotografie ufficiali di ogni squadra di rugby che Taita ha prodotto dagli anni '70 fino ad oggi. Mi fa' pensare al parrucchiere nella canzone dei Beatles "Penny Lane". Ci sono, prevedibilmente, molti poster degli All Blacks. Molte delle foto sono scolorite e sbiadite con gli anni e anche se a volte non si capisce quali colori indossano e' bello vederle. Ray ha tagliato i capelli a ogni maschio della famiglia di Sonja fin da quando molti erano bambini e mi piace il senso di tradizione che provo quando mi siedo su une di quelle poltrone un po' malandate e antiche.

Dopo il parrucchiere siamo tornati a casa per aspettare il padre di Sonja e, una volta arrivato abbiamo preso un altro taxi per andare a fare la spesa di Natale a Queensgate, il centro commerciale. Ci vediamo speso con lui, tanto nessuno di noi ha molto di fare in questi giorni ed e' buono farlo uscire della sua casa che sicuramente ha tanti ricordi.



Queensgate e' un posto veramente grosso, un po' come il Carosello a Carugate, ma a tre piani. Adesso hanno anche aperto un cinema multisala. Credevo che sarebbe stato molto piu' affollato e pericoloso per uno in sedia a rotelle, tra la gente sbadata, i bambini che corrono, ecc, ma in realta' non e' stato cosi' male.

La cosa piu' stancante pero', e' stato affrontare tutti quegli sguardi. La gente che ti guarda apertamente, la gente che fa finta di non guardare, la gente che viene e ti racconta di un parente o un amico che ha fatto un incidente/e' rimasto paraplegico/vuole prendere la moto... insomma. Una chiaccherata interminabile con gli sconosciuti. Poi c'e' anche da capire come relazionarsi con gli altri disabili. Devo guardarli? Fare finta di niente? Fare un sorriso solidale? *mboh*

Alla fine ho presso una guida sulla Arabia Saudita per uno dei miei nipoti che aspetta tempi migliori per viaggiare in Medio Oriente, un'altra guida (su Milano!) per Christine, un'altra nipote che vuole vedere l'Europa nel 2007. Quella su Milano non e' male, a dire il vero, ma sembra scritta per i ricconi annoiati (voglio dire, chi cazzo va al bar di Armani per prendere l'aperitivo?). Ho presso un kit di giardinaggio per Sonja (lo ha voluto lei) e una tracolla di chitarra per Abe, il marito di un'altra nipote. Quest'ultima fu un'acquisto vagamente azzardato. Lo hanno beccato a cornificare la moglie qualche giorno fa' e non sapevo quale attaggiamento prendere.

E' stato un vero scandalo, con il marito dell'altra che lo ha picchiato a sangue, intervento della polizia, denuncie, ecc. Veramente un casino ma adesso hanno deciso di mettere la loro relazione a posto, andare a vedere un counsellor, ecc. Spero che vada tutto bene.

Beh, tutto qui. La palla di essere nella mia situazione e' che non mi capita mia niente di particolare. Cmq, se non ci sentiamo prima, auguri a tutti!

4 comments:

Anonymous said...

Ciao Vince(non è proprio un commento), oggi abbiamo ricevuto gli auguri di Sonya e vi abbiamo pensato.
Domani partiremo per il mare per un anomalo natale( solo noi tre).
Vi pensiamo sempre e leggere il tuo blog è diventato una consuetudine,un appuntamento fisso.
Vi abbiamo scritto una lettera, ma non sappiamo quando vi arriverà ( anche perchè non l'abbiamo ancora spedita, ma nei prossimi giorni lo faremo)
Facci sapere come è andato il natale e tanti auguri, speriamo di sentireci per l'ultimo dell'anno.
Gianna e Peppe

Vince Cabrera said...

Che bello avere notizie vostre! :) Non sapevo che leggevate il blog.

Vi auguro un bellissimo natale, ma che ci fate andando al mare in inverno?

The Barebow said...

Per essere uno a cui capitano poche cose, non te la cavi mica male.

Curiosità: il marito cornificato era neo-zelandese ?

Dalle tue descrizioni dei locali non mi aspettavo un'aggressione ma un colloquio del tipo: "Penso che lei stia dormendo con mia moglie"
"By Jove credevo fosse la cameriera. Spero di non averla trattenuto troppo a lungo"

Consiglio per vivacizzare la tua prossima visita al centro commerciale: gara di endurance con le altre sedie a rotelle.
Vince (non nel senso di tu) l'ultimo che viene fermato dalla Security.

Auguri di Buone Feste a te e Sonja e a tutte le persone che vi sono care.

Vince Cabrera said...

Uhmm.. no. Pare che marito ornificato sia uno del posto.

La Nuova Zelanda, come tutte le colonie brittaniche, e' un posto piuttosto rozzo e ha nncora molto del campagnuolo. La gente e' molto simpatica e carina ma quando si incavola, si incavola di brutto.

Per la gare di endurance? Lascia perdere. Quel giorno c'era anche un bestione alto due metri su una sedia un po' sportiva (sembrava una di quelle per il rugby per disabili) che sfrecciava ovvunque a 100 all'ora. Al solo pensare di gareggiare con quello la' mi viene la stanchezza! :)

Auguri!
Vince.