Oggi, e non saprei dire perché, é stata una bella giornata.
Tanto per incominciare, c'era il "seminar" dei WINZ. "WINZ", ovvero "Work and Income New Zealand" sarebbe l'agenzia che paga il sussidio per la disoccupazione. Alla fine, dopo di molto dibatitto Sonja ed io abbiamo deciso di richiedere il sussidio. Alla fine della feria, le nostre tasse vanno a pagare per tutta quella rete di benessere sociale, tanto vale prenderci anche noi la nostra parte.
La cosa e' un'arma a due tagli perché, sebbene pagano qualche soldo per tenerti in vita e ti aiutano col alloggio, pagando anche una parte dell'affito (o nel ns. caso il mutuo), allo stesso tempo hanno delle condizioni un po' pesanti, tipo che devi prendere il primo lavoro che loro ti trovano.
Allora, non e' che io sia snob, (a meno che non sia un mese con una vocale) ma dopo tutti questi anni come informatico, non mi attira molto l'idea di andare a non so... imballare scatoloni di frutta o qualche stronzata del genere, specialmente per i due soldi che pagano. E' come ho detto, un'arma a due tagli.
Ma prima di fare niente o sborsare un misero soldo, ti "invitano" ad un "seminar" dove ti spiegano tutti gli obblighi. L'impiegato di WiNZ (un ciccione Maori chiamato "Fano") ci ha prenotato per fare il "seminar" alle 8:30 del mattino di oggi.
E stamattina ci siamo vestiti non troppo curatamente ma neanche troppo da straccioni e siamo andati al seminar. Davanti alla sede locale del WiNZ che non apriva e non apriva e non... cavoli. Finalmente, con dieci minuti di ritardo hanno aperto le porte. Poi c'era da fare la fila perche' c'erano pochissimi in ufficio e quasi nessuno in reception (ma che geni). E dopo fare la fila, la receptionist ci ha spiegato che in realta' il famoso seminar era alle 12. Il buon Fano ci ha tirato il pacco.
Io avevo un'altro appuntamento alle 11:00 ma ci hanno detto che se proprio non potevo farcela, bastava che uno dei due venisse al benedetto seminar. Sonja, che oggi era libera, ha preso la paglietta corta.
Mentre eravamo li', abbiamo visto che hanno dei posti di lavoro come "case officer" di WiNZ, cioe' essere un loro impiegato. E presumibilmente diventare responsabile per aprire l'ufficio in ritardo ogni mattina. Un carico oneroso. Il seminar che tratta di questo discorso, cmq, é per domani alle 8:30 e mi sono iscritto. Meglio di riempire scatoloni di frutta.
Beh. Vado avanti col racconto. Sto formando una band nuova e il mio appuntamento delle 11:00 era con una cantante/tastierista. Visto che, a un tratto ci siamo ritrovati con un'ora improvvisamente libera, siamo tornati a casa per bere un caffé. Poi ho preso il basso e finalmente, il treno in centro.
Una bellissima giornata di sole. Una di quelle giornate che ti mettono la carica.
Durante il viaggio, una agenzia mi ha telefonato per parlarmi di un possibile contratto di lavoro, ma e' caduta la linea e come mi chiamavano da un centralino, non c'era il numero del chiamante. Pazienza!
Alla stazione ho deciso di prendere qualcosa da mangiare (avevo dimenticato di fare colazione) e mi sono preso un Chelsea Bun, che sarebbe una specie di cubo di impasto con dello zucchero e, a volte, uva passa. La Nuova Zelanda non si distacca per la finezza della sua gastronomia. :)
Poi ho trovato il autobus giusto per andare dalla cantante, che guardacaso vive a cento metri della casa dove faceva le prove la mia ultima band. Allora, torvare l'autobus e un fatto del quale mi vanto. Non ero mai riuscito a trovare quello giusto e difatto ho sempre preso il taxi.
La cantante non era male, anche studente del corso di jazz alla universita', ma non c'era assolutamente feeling. Credo che lei mi ha trovato troppo vecchio e io dalla mia parte l'ho trovata troppo giovane e troppo poco carismatica per una eventuale front person.
Credo che forse mi abbia trovato un po' maniacale: mi dice che le piace molto la world music. Un affermazione che mi sembra un luogo comune banalissimo e fa scattare la domanda, "La world music da dove?" E parlando di World Music e venuto fuori che non sapeva nemmeno che cosa fosse il cante jondo e mi ha chiesto se potevo dimonstrare come fosse. :P
E cazzo... non e' facile. Ho fatto del mio meglio per cantare come un gitano di Andalusia ma veramente non e' facile, e che nessuno vi porti mai in inganno dicendovi diversamente. :D
Comunque siamo rimasti che lei pensava sopra e poi forse mi chiama. Mi farebbe comodo se lei mi chiamasse ma allo stesso tempo non mi frega piu' di tanto.
Parentesi: detesto il termine "world music", che mi pare schifosamente anglocentrico e presume che sia possibile ingabbiare insieme le musiche di quanti? Centosettanta paesi? E tutte le loro musiche regionali e metterle tutte sotto questo nome di "world music". Un termine che, piu' condiscendente e si muore. E si, e' un termine anglocentrico perche' i canti dei pastori vietnamesi sono "world music", ma i canti dei pastori Americani sono "folk". Che stronzata.
Poi sono tornato a casa. Frugando tra le mail ho trovato l'agenzia che sicuramente mi aveva telefonato ma il contratto risulto essere uno per il quale ero gia stato scartato per non avere esperienza OWB.
Ma poi, finalmente mi ha telefonato un'altra agenzia per parlarmi di un contratto nuovo di zecca. A tempo indeterminato e per una azienda che non mi piace. Ho parlato con qualche loro staff in un ascensore e mi hanno sembrato degli snob insopportabili.
Domani devo andare in centro per incontrare quelli dell'agenzia, cosi mi danno un'occhiata per vedere se sono vagamente presentabile al cliente.
Ed ecco a voi, una giornata che, sulla carta dovrebbe essere stata una giornata del piú assoluto cazzo e invece mi ha messo la carica. In realta', niente e' andato come doveva (il seminar non c'era, la cantante non fa per me, mi hanno chiamato per la ennesima volta per propormi un contratto del quale sapevo giá e l'unica intervista che ho e' con una azienda che mi sta antipatica) eppure... sto bene.
E voi? :)
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2 comments:
Una ne fai cento ne pensi! Da noi tutto tranquillo... Piuttosto non ho colto la battuta di chiaro umorismo anglosassone su snob - mese con vocale. Immagino che pensandoci ci potrei (forse) arrivare ma se no ci arrivo spiegamela tu.
Quando le cose si muovono, non sono mai negative: l'importante nel frattempo... è riuscire a mangiare.
Ascoltavo qualche giorno fa Jim Croce e Johnny Cash... cazzo se non sono "world music" loro...
C'è poi anche un bellissimo disco del 1977 di Marcello Melis (musicista sardo) con Enrico Rava (trombettista di Trieste), Don Moye (percussionista di Rochester) e il gruppo Rubanu (quartetto di tenores sardi) che si chiama "The new village on the left": mischia free jazz con canti "a tenore" e assoli be bop con venature blues.
Perchè in Italia la World Music deve essere solo "Creuza de Ma" di De Andrè o qualche fottutissimo gruppo misto dei centri sociali?
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