Thursday, 28 June 2007

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Le prove col gruppo sono andate cosi' cosi'. Ho continuato a provare un dolore boia alla mano destra, una cosa che mi perplime in quanto, al solito, i problemi di tendinite (nei chitarristi) si rivelano sulla mano sinistra. Poi ho capito che, in almeno un brano, sto cominciando a ripetermi. Dovro' riscrivere le mie parti e diventare un po' piu' creativo. E visto che non eravamo molto pronti, ho lasciato perdere l'idea della registrazione. Dobbiamo rivederci lunedi' sera, forse andra' meglio allora e ci sara' qualcosa degna di registrare.

Tornando a casa, mi sono fermato al supermercato della stazione di treno per comprare un cioccolato bianco. Non c'erano e per scherzo ho raccontato un mucchio di balle su la mia moglie che mi aveva chiesto di comprarli un pezzo di cioccolato bianco e mi hanno aiutato a cercare qualcosa. Provavo pudore a dimostrarmi cosi' goloso, e percio' mi sono inventato questa moglie con desideri inapellabili.

Poi, sul treno, c'era un ragazzo che ha incontrato un'amica. Si e' distratto parlando con lei e non e' riuscito ad andare in cesso prima che partisse il treno, come poi ha spiegato che voleva fare. Il treno si e' fermato per dieci minuti buoni mentre lavoravano sui binari e questo ragazzo, facendo la tradizionale danza di quelli a chi scappa la pipi', chiedeva alla guardia di lasciarlo scendere. E la guardia si rifiutava, citando le ovvie regole di sicurezza. Credo che tutti nel vagone scomettevano tra se e se sul potere di resistenza di quel poveraccio. Ho sentito uno dietro di me che diceva ad un amico "Non me ne frega niente. Ho le scarpe impermeabili".


Oggi, pero', e' stata una giornata divertente. Per tentare di rimediare il problema alla mano, ho deciso di lasciare il PC in pace. Un proposito splendido... ma inutile. Al solito mi alzo e vado direttamente al PC, attorno alle 8:00 del mattino, e lo spengo attorno all'una del mattino. O anche piu' tarde. Nel fratempo, ovviamente faccio altre cose, ma spendo quasi tutto il mio tempo libero davanti alla macchina. E si capisce, ho tante amicizie "online", ho Photoshop, ho CuBase per registrare brani, insomma: ho un piccolo (ma dettagliatissimo) mondo li' dentro.

Cmq, oggi sono riuscito a leggere un po' (un libro sull'arte caraibico), ho risolto un altro pezzo del puzzle per le magliette, abbiamo fatto un'ordinazione iniziale di sessanta magliette, ho cominciato a raccogliere la documentazione che mi serve per pagare le mie tasse (con solo due mesi di ritardo!), abbiamo frugato un po' nel PC di Ron, il padre di Sonja e noleggiato un DVD da guardare.

Frugare nel PC e' stato molto triste, esp. per Sonja. Ron era molto interessato alle WebCam e Skype in particolare, e percio' abbiamo trovato qualche videolettera dove lui parla di quanto si sente solo dopo la morte di Betty, la madre di Sonja. E, si fa per dire, anche tanti spezzoni irrelevanti dove lui aggiusta la webcam, dice parole a caso e cosi' via dicendo. Non tutti i filmini erano ugualmente punzanti.

Che secolo strano (e meraviglioso), dove uno puo' trovare non solo le solite lettere in carta resa giallastra dagli anni, ma pezzi di video, soundbytes, foto digitali e chissa quant'altro! Una volta ho letto un'articolo nella rivista "Time" sui piccoli "santuari" che fanno i giapponesi nelle loro case per onorare gli avi. Il nodo dell'articolo era che adesso/allora i fabbricanti gli offrivano con un videoregistratore incorporato, cosi' i famigliari potevano guardarsi video dei difunti. La nostra sperienza e' stata un po' cosi'.

Cmq, poi abbiamo guardato un film che purtroppo non ho fatto in tempo per vedere al cinema. Non so come si chiamera' in Italia, ma in inglese si chiama "Stranger Than Fiction", ed e' quello che tratta di uno che sente una voce che narra la sua vita..? Mi e' piaciuto un sacco, ed e' bello vedere un film che non consiste nell'intramontabile "Lui ha un segreto. Non sa di saperlo. Ma qualcuno e' disposto a ucciderlo!" cosi' amato a Hollywood.

Parlando di copioni scontati... Sonja e' veramente incredibile... quando abbiamo visto "Road To Perdition/Era mio padre" alla TV l'altra sera, lei e' andata a letto presto, ma quando l'ho raggiunta, mi ha raccontato la trama per filo e per segno... senza aver mai visto il film. Aveva solo qualche curiosita' per piccoli dettagli.

Ok. Adesso vi saluto!

Ciao,
Vince.

3 comments:

Unknown said...

"Road to perdition" è un ottimo titolo, la traduzione "Era mio padre" la cosa peggiore che potevano inventarsi. Chiaro che così tutti immaginano l'ultima scena del film, che peraltro secondo me non sarebbe stato così scontato con un altro titolo (niente di eccezionale, ma almeno non così banale).
Piuttosto, hai visto l'ultimo di Tarantino? Quello sì che non ha niente di scontato...

Anonymous said...

Se tu fossi in Italia potresti guardarti "Tele Padre Pio" che per quasi 24 ore al giorno inquadra la tomba del veneratissimo!
Il bello è che ci fanno un sacco di soldi.
Non so se sarebbe lostesso per "Tele Jim Morrison" o "Tele Marc Bolan".
Magari esiste però una "TV ELvis Beloved"....

Vince Cabrera said...

Marco:

Adesso ricordo! Sapevo di aver fatto questa conversazione con qualcuno, ora so che parlavo con te.

Il problema e' che, come hai detto allora, Perdition e' il nome di un posto. E, almeno che non traduci pure il nome del posto, la cosa non ha senso. Certo che si poteva risolvere nel doppiaggio (qualcosa tipo, "Siamo andati verso Perdition, 'La Perdizione', tanto per intenderci!") Sarebbe stato abbastanza semplice da fare.

E si, hai raggione, anche io mi stavo aspettando che il film finisse puntualmente con la battuta "Era mio padre."

Ma chi si inventa 'sti titoli? Mi ricordo quando A Bug's Life era sottotitolato "Megaminimondo". Ma chi cazzo ha mai usato quel nome?

Non ho visto quello di Tarantino, CREDO che sia nei cinema adesso. Ho visto i display pubblicitari al cinema, ma non ho fatto caso alla data. L'ultima che siamo andati a vedere fu Pirates Of The Caribbean 3.

Ah, e anche 300 e' un bel filmone.


JOHNNY: Non sapevo della Elvis cam, so che c'e' una radioemittente negli Stati Uniti che passa solo canzoni di Elvis 24/7.

Si vede che ha fatto tante, no?