Sunday, 24 June 2007

Guardando gioccare a bocce

Oggi siamo tornati al Garibaldi. Era da mesi che non trovavamo l'occasione per tornare. Capita sempre qualcosa a ultimo momento. La domenica, scorsa, per esempio, Sonja si ha fatto male al pollice con lo sportello della macchina. Provava tanto dolore di sentire delle nausee. E' sempre qualcosa improvista.

Oggi, pero', non c'erano mori sulla costa e siamo riusciti ad andare al club. Come al solito c'era della gente che giocava a carte e tanti che giocavano e guardavano giocare a bocce.

E' molto interessante, quel gioco. Trovo che la forma parabollare, ellittica di lanciare le bocce sia' quasi una metafora per la forma di parlare latina. Una metafora per la forma nella quale tante conversazioni sembrano fatte di schiocchezze, di non sequitur eppure ogni frase viaggia inessorabilmente verso il cuore delle cose, ogni tanto spostando il centro, il nodo del discorso un po' di ui', un po' verso la'.

Bel gioco, le bocce.

3 comments:

Unknown said...

cominci a parlare come Gollum (quello del Signore degli Anelli), altro che latino... inessorabilmente tessoro!

Oniros said...

Gh... glielo facevo notare non più tardi di due settimane fa via mail :)

Sandro

Vince Cabrera said...

Quando Nuova Zelanda ha perso la America's Cup qualche anno fa' ci fu qualche bastardo che ha fatto una immagine di Gollum con la coppa urlando "Give me back my ppprecious!" Troppo buffo! :)