Thursday, 14 June 2007

E' arrivata la carta di credito!

Ma niente paura... ho deciso di prendere la solita carta "alla italiana", cioe', una carta di adebbito. In tante parole, Visa si fa responsabile dei miei acquisti ma devo avere sempre i soldi nel mio conto con la banca.

Nel resto del mondo, una carta di credito vuole dire proprio quello. Puoi spendere fino al tuo limite ma, alla fine del mese puoi scegliere di pagare solo una percentuale. Le aziende che gestiscono le carte di credito (Visa, Mastercard, Diners e compagnia cantante) guadagnano tantissimo con quello perche', ovviamente, anche se scegli di pagare il minimo mensile, ci sono sempre gli interessi da pagare. Non grazie, preferisco sapere quanto ho speso, fino al centesimo.

In realta', il discorso "credito" e' molto importante qui. Una fetta enorme della popolazione e' indebitata fino al collo. C'e' addiritura un programma televisivo dove un "dottore dei soldi" (in realta', un durissimo ex sergente dei marines brittanici) va a vivere con i partecipanti per aiutarli (a gridi molto militari) a sistemare il loro debiti. In quasi tutte le puntate, i problemi sono: lo sperpero con carta di credito in mano, l'acquisto di falsi beni "d'investimento" (molta gente crede, o si fa convincere, che un'auto sia un investimento mentre che, ovviamente, comincia a devaluare appena giri la chiave di accensione. Lo stesso vale per roba elettronica tipo gli stereo, tivu' a plasma, ecc). L'altra cosa sulla quale tutti spendono, e che costa un'occhio della testa e' (assurdamente) farsi arrivare i pasti. C'e' una marea di cose in offerta alla tivu', tipo la pizza, gli hamburger, ecc. e la consegna costa una fortuna. E pare che nessuno se ne accorga. La gente su questo programma televisivo a volte si trova con una spesa per i soli cibi pronti equivalente a parecchie centinaie di euro all'anno. Rob de matt.

L'altra situazione bizarra ha a che fare con i "student loans", cioe' i prestiti che fa il governo ai giovani che vogliono studiare alla universita'. Il governo ti paga una somma abbastanza generosa per vivere mentre studi ma gli interessi sono salatissimi e tanti ragazzi (che alla fine sono solo ragazzi) si spendono i soldiin fare vacanze, comprare erba oppure un'auto nuova. E quando si laureano trovano che non hanno come ripagare il governo. Consequentemente, molti neo laureati si vedono costretti a emigrare per lavorare e guadgnare in Euro o dollari americani. E alla fine il governo e il settore privato si trovano ad invitare professionisti stranieri a lavorare qui perche con il discorso degli interessi, un medico neolaureato non lo trovi neanche per scherzo.

Ma stringendo... no. Non ho preso la carta di credito, una carta da bancomat con il logo della Visa mi basta e avanza.

E che cosa ho comprato con la carta di credito? Un sito web per le magliette. Ancora non e' attivo (mettera' un paiodi giorni) , ma si chiama http://www.bunnyhoptees.com perche cosi' ho deciso di batezzare l'attivita' delle magliette... Bunnyhop. "bunnyhop.com" era gia preso da un sito di cuori solitari in America.

Bunnyhop vuol dire "saltello di coniglietto" ma ha anche un doppio senso. I "bunnyhop" sono anche i balzi che fa l'auto quando uno non mette la frizione correttamente. Credo che il doppio senso possa funzionare per proporre magliette per ragazze e anche ragazzi, a secondo del senso che uno le dia. Mi interessa dipiu' il discorso feminile perche' pare che ci sia poco in giro che una donna possa indossare in ufficio per i venerdi "casual". I "casual Friday" sono una tradizione irrenunciabile qui, dove il venerdi' puoi indossare quello che vuoi al lavoro. Ma ovviamente le cose troppo spinte sono malviste.

Cmq, sta sera sto preparando il sito. Era da un pezzo che non facevo un sito HTML "con le palle" (o anche con una tastiera!) e mi sto divertendo un mondo. Poi devo studiare un po' il discorso del carrello degli acquisti (shopping cart o shopping trolley) per il sito. C'e' uno abbastanza bello che propone Yahoo! che gestisce tutto, perfino calcolando le spese di trasporto, tasse varie ecc. Ovviamente, c'e' tanto da imparare, ma almeno sto facendo qualcosa!

Ciao,
Vince.

2 comments:

Unknown said...

Evvai! comunque il mio consiglio nel post precedente non lo scarterei, potrebbe essere una maniera rapida per guadagnare piccole cifre (un bar con 4 camerieri, 5 magliette a 10 dollari l'una: chi non ha 50 dollari? Poi quando si consumano ti comprano quelle nuove, oppure i ricambi). Quasi quasi vengo lì io a fare magliette!

Vince Cabrera said...

Si, e' una idea che mi era gia stata suggerita, sicuramente vale la pena fare qualche indaggine. Grazie! :)

Molti dei bar, pero, utilizzano delle magliette tipo "Polo" col nome del bar ricamato su la tasca.